LOL !

gennaio 27, 2012 alle 5:39 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO | 1 commento
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Elio e le Storie Tese si alleano con Altroconsumo e affrontano l’Impero delle Autostrade: così nasce Car Wars!

LOL !

Costa Concordia: accordo sul risarcimento per i naufraghi

gennaio 27, 2012 alle 5:22 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO | 1 commento
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Mi sembra che le Associazioni dei Consumatori, per una volta – con pochissime defezioni – eccezionalmente unite, siano riuscite a fare una bella cosa raggiungendo un accordo, a mio avviso adeguato, dopo una serrata trattativa di oltre 12 ore, sul risarcimento dei danni in favore dei naufraghi della Costa Concordia.

Preciso subito una cosa, va da sè che chi tra i passeggeri del Concordia non ritenesse soddisfacente l’importo o chi vantasse danni diversi o maggiori potrà scegliere altre vie, per coloro che invece ritengono adeguato il risarcimento, questo sarà liquidato in sette giorni.

Una cosa che ritengo particolarmente apprezzabile a chiusura del documento è la seguente: “Le Associazioni dei consumatori non percepiranno alcun tipo di remunerazione per tutte le attività legate all’accordo raggiunto”.  

 Qui maggiori dettagli sul sito di Altroconsumo  

È stato raggiunto l’accordo tra le associazioni nazionali dei consumatori e Costa Crociere sul risarcimento del naufragio della Costa Concordia. I risultati prevedono alcuni punti:

  • 11.000 euro a persona come importo forfettario a titolo di indennizzo, a copertura di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti, inclusi quelli legati alla perdita del bagaglio e degli effetti personali, al disagio psicologico patito e al danno da vacanza rovinata;
  • il rimborso integrale del valore della crociera, comprensivo delle tasse portuali;
  • il rimborso dei transfer aerei e bus, inclusi nella pratica della crociera;
  • il rimborso totale delle spese di viaggio, sostenute per il rientro;
  • il rimborso di eventuali spese mediche sostenute;
  • il rimborso delle spese sostenute durante la crociera.

Assistenza psicologica e recupero del contenuto delle casseforti
L’importo verrà riconosciuto indipendentemente dall’età del passeggero, considerando quindi anche i bambini, sebbene non paganti. Costa si è impegnata a non dedurre, da tale cifra, quanto eventualmente percepito dai clienti per rimborsi assicurativi legati a polizze individualmente stipulate. In concomitanza, la compagnia avvierà altresì la restituzione di tutti i beni presenti nelle casseforti delle cabine, ove sia possibile il  recupero. Inoltre, Costa Crociere ha accettato di avviare uno specifico programma di assistenza psicologica nei confronti di tutti i passeggeri che ne facciano richiesta.

Le modalità di rimborso e di cancellazione
L’intera proposta non riguarda comunque le famiglie delle vittime e i passeggeri feriti: in questi casi l’indennizzo terrà conto della gravità del danno subito dai singoli individui. Gli accrediti degli importi avverranno entro 7 giorni dall’accettazione della proposta di Costa da parte dei consumatori, che verranno contattati direttamente dalla compagnia. Costa crociere ha inoltre messo a disposizione un indirizzo email rimborsiconcordia@costa.it e un numero per le informazioni all’848.50.50.50. Sarà possibile, infine, cancellare senza penali le crociere prenotate prima del naufragio su tutte le rotte, entro il 7 febbraio 2012.

Queste le associazioni firmatarie Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Ctcu, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori.

Il Commissario AGCOM D’Angelo a palle incatenate contro i luddisti del copyright

gennaio 22, 2012 alle 11:49 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | 3 commenti
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 Grande post del Commissario AGCOM D’Angelo: Sopa all’amatriciana

Perchè il Governo ha dato parere favorevole all’emendamento Fava alla legge comunitaria 2011 sulla responsabilità dei fornitori di servizi di hosting? Perché si a questa specie di Sopa all’amatriciana? Perchè si sono liberalizzati solo i diritti connessi? Cui prodest? Probabilmente ai soliti noti, già individuati negli ultimi mesi di aspro conflitto. Chi pensava che il pericolo fosse passato si sbagliava. Tanti, troppi fronti sono aperti in Italia e in Europa (ho già dato notizia di quello che vuol fare il Commissario Barnier). Ed allora, dove sono i nostri politici, dove i campioni della denuncia. Agli Americani si possono fare molte critiche ma non quella di avere un parlamento e un governo chiuso a quello che dicono i cittadini, soprattutto in rete.

Che dire ? l’emendamento Fava – di più qui Scialdone in merito – non mi preoccupa più di tanto considerata la sua sciatteria, penso e spero non possa passare, ma certo non c’è mai fine al peggio eh. Circa la liberalizzazione dei diritti connessi, bene ! ma in sede di conversione il decreto Monti deve allargare anche alla SIAE come sollecita giustamente Agorà Digitale e come, nel mio piccolo, chiedevo da tempo. Quello che mi preoccupa di più è in realtà il Commissario Barnier, per maggiori info si legga qui Sarazana spero che in sede comunitaria si levino voci autorevoli e molto più ragionevoli e si trovino quindi i giusti anticorpi.

Grande dunque Commissario D’Angelo! noi ci siamo, solo una cosa: sull’amatriciana doveva almeno citarmi non vorrei essere costretto a difendere il mio diritto d’autore 😉

 

Decreto Liberalizzazioni: il governo tiri dritto e non ceda in alcun modo alle pressioni delle lobby

gennaio 19, 2012 alle 5:47 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, POLITICA | Lascia un commento
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Questo l’invito di Altroconsumo al Governo Monti con la petizione che si può firmare sul sito dell’associazione:

Nel corso dell’attuale legislatura le politiche di liberalizzazione hanno conosciuto purtroppo una battuta d’arresto. Abbiamo addirittura assistito, in molti settori, ad accenni di controriforme. Occorre invece abbattere le rendite di posizione, creare più concorrenza, fare rispettare adeguate regolamentazioni nel caso di presenza di monopoli naturali o di posizioni dominanti, tenere alto il profilo del cambiamento in settori chiave come libere professioni, carburanti, banche e assicurazioni, farmaci, commercio e grande distribuzione, trasporti… Per risollevarsi dall’attuale situazione di crisi, il nostro sistema Paese deve diventare più competitivo a livello internazionale e la via principale per ottenere ciò è quella di eliminare le barriere anticoncorrenziali interne, sviluppare finalmente una seria politica dei consumatori e realizzare una società più moderna ed equilibrata. Ritenendo, pertanto, che il decreto liberalizzazioni predisposto dal Governo Monti vada nella giusta direzione e ponga di nuovo il cittadino/consumatore al centro delle scelte politiche, Altroconsumo e i firmatari della presente petizione invitiamo il governo a tirare dritto senza cedere in alcun modo alle pressioni delle lobby. Vogliamo un Paese innovativo, competitivo ed europeo, anziché, come troppo spesso è avvenuto, conservatore e corporativo.

Sempre sul sito di Altroconsumo si trova un’analisi dellle misure contenute nella bozza di decreto.

SOPA Strike: Anche questo blog (nel suo piccolo) s’incazza contro le proposte di legge US SOPA e PIPA

gennaio 18, 2012 alle 10:08 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | Lascia un commento
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Perchè è giusto e opportuno aderire alla protesta anche in Italia ?

–          Perchè dopo essere riusciti a neutralizzare – per ora – l’assurda proposta avanzata in Italia da AGCOM, se negli Stati Uniti verranno approvate le abominevoli proposte di legge “Protect IP Act” (PIPA) in discussione al Senato e Stop Online Piracy Act (SOPA) all’esame della Camera dei Rappresentanti, in nome della supposta lotta alla pirateria la censura cadrà addosso inesorabilmente anche a noi in Europa, Internet non sarà più come lo consociamo e non potremo farci niente, niente …

Class action potenziata, bravo Monti! e ora tiri dritto senza cedere nulla alle lobby

gennaio 14, 2012 alle 12:59 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, POLITICA | 1 commento
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Stando a quanto è leggibile nella bozza che è circolata, il decreto sulle liberalizzazioni introduce, tra le altre rilevantissime cose (all’articolo 6) una serie di modifiche migliorative alla norma sulla class action, in particolare:

Le posizioni degli aderenti alla class action non dovranno più essere identiche ma omogenee – la cosa è particolarmente rilevante in quanto molte delle ipotesi di class action che avevamo preso in esame fino ad ora si scontravano contro questa definizione limitativa e abbastanza assurda

–  Per attivare una class action non ci sarà più bisogno di un rapporto contrattuale diretto tra i consumatori e il fornitore del servizio o del prodotto – Questa è una modifica epocale e amplia moltissimo la gamma di class action che si potranno promuovere. Per esempio la class action di Altroconsumo contro la Rai è stata dichiarata inammissibile proprio perchè, a detta del Tribunale di Roma, non sussisteva un rapporto contrattuale diretto tra gli abbonati e la RAI. Sarà da valutare se la modifica potrà avere un effetto diretto sulla nostra class action pendente ora davanti alla Corte d’Appello di Roma. In tal senso sarebbe auspicabile che il governo emendi la propria proposta introducendo una misura transitoria per le class action pendenti, in modo che ad esse si applichi più correttamente la nuova norma, altrimenti si creerebbe una discriminazione nei confronti di soggetti diversi per i medesimi diritti lesi.

– Una volta che la class action viene dichiarata ammissibile la finestra per l’adesione da parte dei consumatori interessati non sarà più limitata al ristrettissimo periodo di 4 mesi successivi all’ordinanza, i consumatori potranno aderire fino all’udienza di precisazione delle conclusioni del giudizio d’appello  – la modifica è estremamente positiva è impatterà direttamente sulle class action che abbiamo intrapreso e quelle che intraprenderemo

– Il vaglio di ammissibilità delle class action in prima udienza diverrà molto meno stringente di conseguenza sarà molto più facile ottenere in generale l’ammissione delle class action  

–  L’appello sarà più veloce, la Corte d’Appello deve decidere entro 40 giorni dal reclamo

– Si reintroduce infine la conciliazione sulla liquidazione del danno dei singoli aderenti una volta che il giudice abbia accolto la domanda della class action. Questa misura era presente nella legge prcedente approvata dal governo Prodi.

Bene dunque, bravo Monti ! e, più in generale, su tutto il decreto liberalizzazioni – qui più ampiamente sul sito di Altroconsumo un’analisi dellle misure contenute nella bozza – l’auspicio è che il governo tiri dritto e non ceda in alcun modo alle pressioni delle lobby. Nel corso dell’attuale legislatura purtroppo le politiche di liberalizzazione hanno conosciuto una battuta d’arresto, addirittura abbiamo assistito per molti settori ad accenni di controriforme. Occorre invece abbattere le rendite di posizione, creare più concorrenza, fare rispettare adeguate regolamentazioni nel caso di presenza di monopoli naturali o di posizioni dominanti, tenere alto il profilo del cambiamento in settori chiave come libere professioni, carburanti, banche e assicurazioni, farmaci, commercio e grande distribuzione, trasporti, etc .

Per risollevarsi dall’attuale situazione di crisi il nostro sistema Paese deve diventare più competitivo a livello internazionale e la via principale per ottenere ciò è quella di eliminare le barriere anticoncorrenziali interne, sviluppare finalmente una seria politica dei consumatori e realizzare una società più moderna ed quilibrata.

La bozza di decreto sulle liberalizzazioni va nella giusta direzione e pone di nuovo il cittadino/consumatore al centro delle scelte politiche, vogliamo un Paese innovativo, competitivo ed europeo, anziché, come troppo spesso è avvenuto sinora, conservatore, corporativo e localistico. Molte delle legittime esigenze sociali e di tutela dei lavoratori che sono emerse ed è normale che emergano in caso di liberalizzazioni vere devono essere affrontate seriamente e risolte, vanno poste adeguate garanzie ma con strumenti nuovi e in un quadro regolamentare che necessariamente, nel futuro prossimo, sarà diverso e forse per questo ci intimorisce. Non dobbiamo avere paura del futuro ma contribuire tutti a crearne uno migliore per questo Paese.

Mangostano: nuova multa Antitrust

gennaio 11, 2012 alle 12:09 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO | 3 commenti
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Come è possibile leggere qui nel Bollettino Antitrust n.51/2011 del 09/01/2012, da pag. 73 in poi, l’Antitrust ha di nuovo sanzionato la Xango per inottemperanza al precedente provvedimento e reiterazione della pratica commerciale scorretta relativa al succo al mangostano.

Altroconsumo fornisce qui maggiori dettagli:

Nel settembre 2010 Altroconsumo aveva segnalato all’Autorità l’offerta del prodottoXango, bevanda a base di mangostano presentata come il toccasana per prevenire e curare patologie cardiache, diabete, cancro, malattie della pelle, morbo di Parkinson e Alzheimer. La denuncia verteva sulla pubblicità ingannevole del messaggio e pratica commerciale scorretta, poiché la modalità di offerta del prodotto era assimilabile a tecniche di vendita piramidale. In rete erano presenti una molteplicità di piccoli rivenditori che sono anche consumatori. I meccanismi di vendita erano particolari: il cliente invitato a registrarsi sul sito del mediatore; registrandosi diventava a sua volta venditore; doveva così pagare una quota per l’adesione e per un kit d’ingresso.

Dopo la condanna, ora un nuovo procedimento.
Secondo l’Antirust, la pratica commerciale era da ritenersi scorretta in quanto “da un lato idonea a generare confusione sulla reale natura, composizione e proprietà della bevanda pubblicizzata, della quale vengono vantate inesistenti proprietà salutistiche, e, dall’altro, il complesso sistema di commercializzazione e vendita del succo XanGo risulta connotarsi per il suo carattere piramidale” in violazione di diversi articoli del Codice del Consumo. Da qui la sanzione stabilita nell’aprile 2011.
E’ stato poi aperto un nuovo procedimento, in seguito al quale l’Antitrust ha stabilito una nuova sanzione di 50.000 euro, sempre per pratica commerciale scorretta in quanto Xango non si era attenuta al precedente provvedimento dell’Antitrust nei tempi prescritti. Solo da ultimo, sempre secondo l’Antitrust, modificando sostanzialmente il piano di compensazione per gli aderenti, Xango avrebbe completamente eliminato gli aspetti problematici inerenti al sistema di vendita piramidale, assumendo caratteristiche più consone agli schemi di vendita diretta multilivello. Per questo motivo la nuova sanzione ammonta a soli 50.000 euro.

Forse si tratta dell’ultima puntata in questa lunga vicenda … staremo a vedere

L’angolo di Pierani 2011 Annual Report

gennaio 9, 2012 alle 12:36 am | Pubblicato su Uncategorized | 1 commento
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The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2011 annual report for this blog.

Here’s an excerpt:

The concert hall at the Sydney Opera House holds 2,700 people. This blog was viewed about 43.000 times in 2011. If it were a concert at Sydney Opera House, it would take about 16 sold-out performances for that many people to see it.

Click here to see the complete report.

Wifi libero a Milano: il 2012 si apre con una buona notizia!

gennaio 1, 2012 alle 3:51 pm | Pubblicato su - Libero WiFi, CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET | 1 commento
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Ora che, come ci hanno ricordato recentemente Fulvio, Marco e Daniele, con l’anno vecchio il Decreto Pisanu è andato definitivamente in pensione, l’anno nuovo si apre con un’ottima notizia per il Wifi libero a Milano (Via Quinta):   

Wifi a Milano, pare la volta buona. (un piccolo suggerimento)

Bisogna dare atto a Davide Corritore, che aveva promesso il wifi entro l’anno, che lo stanziamento è arrivato entro l’anno.Milano: 6 milioni per 1200 punti con internet wifi | Blitz quotidiano.

MILANO – Milano diventera’ una citta’ wi-fi free: la Giunta comunale ha infatti deliberato le linee guida per dare vita in citta’ a una rete internet senza fili pubblica e gratuita che coprira’ 1.200 luoghi, tra centro e periferia. Per la sua realizzazione, Palazzo Marino ha previsto uno stanziamento di 6 milioni di euro, che potrebbe scendere grazie a bandi internazionali e partnership con i privati.

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