Mark, citizens and consumers’ fundamental rights

febbraio 18, 2017 alle 7:20 pm | Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento
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the Mark Zuckerberg Manifesto published on Facebook earlier this week has resulted in countless comments, the most of which are critics and/or worried,  some actually doomsayers and/or snooty, few to tell the truth either positive or favorable.

The nearly 6.000 words of the Facebook CEO have attracted indeed my attention too, so I add my small little thought. Here are my two cents from a consumer representative point of view:

A full recognition of the consumer’s right to benefit from technological innovation in a safe and secure way is needed. Consumers trust is crucial and not only within the process of economic development. In the digital age the fundamental rights of citizens are indeed more and more expressed in the context of “private” virtual spaces that are accessed as consumers. For the first time, the protection and enforcement of consumer rights become the vehicle and guarantee of access to citizens fundamental rights.

Auguri, Auguroni, Auguracci … che sia un 2015 dirompente per tutti noi!

dicembre 31, 2014 alle 3:58 pm | Pubblicato su Uncategorized | 4 commenti
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Oscuramenti RAI su SKY: Il tempo è galantuomo, o quasi … (updated)

settembre 9, 2013 alle 8:11 am | Pubblicato su - Rai/Sky Tivù Sat, CONSUMATORI, DIRITTO, TV, Uncategorized | Lascia un commento

mauro%20masiCome dicevo qui dopo la Sentenza del TAR Lazio:

A volte è veramente difficile gioire per il fatto che si aveva effettivamente ragione se, quando alla fine te la riconoscono, è passato troppo troppo tempo.

Adesso il Consiglio di Stato ha reso la decisione definitiva e vi invito a leggere in proposito il commento di Guido Scorza:

E’ una storia fatta di centinaia di milioni di euro sprecati – poco conta se per incompetenza o malafede – dal management della tv di Stato e di macroscopiche violazioni del contratto di servizio pubblico da parte della Rai quella raccontata nella sentenza con la quale, lo scorso 30 agosto, i Giudici del Consiglio di Stato hanno messo fine ad una delle più vergognose epopee consumatesi nel sistema televisivo italiano. Ma non basta. La storia che emerge dalla Sentenza del Consiglio di Stato nella vicenda che ha visto contrapposti, per anni, Sky, Rai, Tivusat e l’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, racconta anche di un Ministero delle Comunicazioni che sbaglia clamorosamente nell’interpretare il contratto di servizio pubblico da esso stesso scritto e firmato, agevolando così la commissione di un illecito da parte della tv di Stato anziché tutelare l’interesse di milioni di cittadini e racconta, soprattutto, di un’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni incapace – a pensar bene – di vigilare su una vicenda di sconvolgente linearità e di garantire il diritto di milioni di utenti ad accedere ai contenuti del servizio pubblico radiotelevisivo finanziati con i loro soldi.

Ce n’è abbastanza per riempire una delle pagine più buie della storia del Paese ma nella Sentenza è scritto molto altro e molto di più. Tanto che vale la pena ricominciare dal principio. Continua a leggere qui

A rileggere adesso alla luce del Consiglio di Stato questi miei vecchi post viene in effetti un pò di rabbia: 

Rottura Rai/Sky e nuova piattaforma Tivù Sat: forse il Santo che cercavamo è sul Colle più alto

Raiset vs Sky: il silenzio dell’Agcom è ormai assordante

Ma dove sono questi decoder Tivù Sat ?

RAI, must offer or not ?!

Altroconsumo porta RAI in Tribunale: inibitoria contro gli oscuramenti sul satellite

Oscuramenti sul satellite: povera Mamma RAI, l’hanno costretta a prostituirsi …

 Quest’ultimo post concludeva così:

Al di là delle questioni più prettamente giuridiche inerenti la violazione del Contratto di Servizio e del Testo Unico della radiotelevisione, già ampiamente discusse in questo blog e che ora si troverà a dover prendere in esame anche il Tribunale di Roma al quale Altroconsumo si è rivolto con un ricorso d’urgenza quello che viene spontaneamente da chiedersi, direi quasi d’impulso, è se Rai possa ancora considerarsi servizio pubblico.

Non dovrebbe essere, in effetti, solo oggetto di un obbligo giuridico ma l’intrinseco portato del suo mandato quale Tv di Stato quello di diffondere la sua programmazione e renderla disponibile alla cittadinanza con ogni tecnologia e su tutte le piattaforme. A tal punto che impedire l’accesso alla propria programmazione a parte della cittadinanza, che peraltro continua a pagare il canone, in un momento già reso complicato per gli utenti dal passaggio al digitale terrestre con tutte le complicazioni e gli adeguamenti tecnologici che conseguono, appare un gesto contro natura da parte della RAI, molto simile al suicidio.

Chi scrive ritiene che possa e debba avere ancora un senso nel nostro Paese l’esistenza di una televisione di servizio pubblico, il fatto è che la stiamo perdendo e, soprattutto, non è certo di questo servizio pubblico che abbiamo bisogno nel nuovo scenario competitivo e tecnologico.

Uno dei commenti a questo articolo de l’Espresso del 2009 recitava invece come segue: mamma rai, l’hanno costretta a prostituirsi …

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Nicola D’Angelo   commenta così su Facebook questo mio post: Caro Marco per la verità non tutta l’Agcom. Sollevai formalmente la questione in modo energico ma in solitudine. Poi fui quasi irriso. Tuttavia, ne rimane testimonianza nei verbali e nelle mie prese di posizione pubbliche.

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  • Caro Nicola ricordo in effetti molto bene il tuo impegno sul dossier in oggetto come su tanti altri e altrettanto importanti in seno ad AGCOM e questo imho ci deve ancora una volta rammentare: a) di quanto ci sia bisogno tanto più oggi in Agcom di una persona con sensibilità istituzionale e consumerista come te; b) di quanto sia urgente rendere trasparenti le dissenting opinion all’interno del Consiglio AGCOM.  Scusa se avevo dimenticato di ricordare nel post che c’era chi anche all’interno di Agcom condivideva e ha supportato le nostre battaglie, spero ora di aver rimediato!

New York da turista

luglio 24, 2013 alle 5:31 pm | Pubblicato su Uncategorized | 2 commenti
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Incollo di seguito qualche immagine della mia bella vacanza a New York, la città dove non puoi dare l’impressione di esserti perso e/o dare a vedere che non sei completamente sicuro della fermata della metropolitana dove ti conviene scendere, perchè subito si avvicina qualcuno, che può essere indifferentemente un uomo d’affari in giacca e cravatta o un barbone e ti chiede se hai bisogno d’aiuto …

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… magari mi sbaglio eh ma ho avuto l’impressione che chi vive a New York, senza alcuna distinzione di ceto sociale, si senta in ogni caso non proprio certo che domani si troverà ad avere la stessa posizione o le medesime sicurezze e quindi, quasi d’incanto, risultano tutti più disponibili e meno spocchiosi

Se mi sbaglio correggetemi pure …

Lo Stato rimborsi subito l’IVA sulla “tassa” rifiuti indebitamente incassata

luglio 9, 2012 alle 7:51 am | Pubblicato su Uncategorized | 2 commenti
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Altroconsumo chiede l’immediata sospensione dell’applicazione dell’IVA sulla Tariffa di Igiene Ambientale (TIA) 1 da parte degli enti che continuano ancora ingiustamente a riscuoterla e che siano stabilite modalità certe ed automatiche attraverso le quali i cittadini possano ottenere il rimborso di quanto indebitamente incassato in questi anni dallo Stato.

Già la sentenza della Corte Costituzionale n. 238 del 24 luglio 2009 aveva stabilito inequivocabilmente la natura di tassa della TIA 1 e, non rilevando in alcun modo in senso contrario “né la formale denominazione di tariffa, né la sua alternatività rispetto alla TARSU, né la possibilità di riscuoterla mediante ruolo” aveva pertanto determinato l’esclusione dell’imponibilità ai fini IVA delle somme dovute.

Continua a leggere l’articolo qui su LeggiOggi

E, soprattutto, firma firma firma la petizione è in primis una questione di civiltà giuridica, siamo cittadini NON sudditi !

Per il futuro di AGCOM: guardare oltre i nostalgici del notice and take down all’amatriciana

febbraio 24, 2012 alle 5:05 pm | Pubblicato su Uncategorized | 2 commenti
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Leggo, non senza stupore, questa dichiarazione del Commissario AGCOM Martusciello:

“L’Agcom, come è noto – ha proseguito il commissario Agcom – si sta interessando attivamente del problema attraverso un pacchetto di iniziative in materia di diritto d’autore, basato sulla pratica del ‘notice and take down’ senza alcuna forma di controllo degli utenti o di censura del web. Nessuna demonizzazione di Internet e nessun intervento punitivo contro gli utenti della rete, ma giuste ed efficaci misure che contrastino non gli usi ma gli abusi realizzati attraverso essa”.

Ora, per carità, il Commissario Martusciello ci ha già deliziato con precedenti esternazioni degne di nota, ricordo ad esempio questa, ma anche questa. Adesso però secondo me si è superato, è infatti arcinoto a tutti coloro che hanno seguito il deprimente evolversi del procedimento AGCOM finalizzato ad emanare un regolamento in materia di diritto d’autore, fortunatamente mai nato, che esso è stato infine clamorosamente bocciato anche dalla Commissione europea, mica solo da noi cattivi pirati …

La realtà vera è che questo Consiglio AGCOM sta, grazie a Dio, andando a terminare il suo mandato e, ad eccezione di pochissimi tra loro, uno per tutti il Consigliere Nicola D’Angelo, non avremo certo modo di rimpiangerli, allora per favore non perdiamo troppo tempo a seguire le ultime incomprensibili esternazioni di alcuni quasi ex Commissari, il tema vero che vorrei cominciare a trattare sin da ora è evidentemente un altro: come fare ad evitare che personaggi inadeguati possano andare di nuovo a ricoprire quelle importanti cariche in AGCOM nel prossimo mandato rischiando di continuare a deprimere peraltro le diffuse competenze di molti dei funzionari che lavorano presso l’Autorità? Cari miei, si tratta di un tema di fondamentale importanza per chi ci tiene al pluralismo, alla libertà d’espressione, allo sviluppo equo e sostenibile dell’economia digitale e all’interese generale. Attendo, dunque, i vostri contributi!

Direi di più già che ci siamo, qualche tempo fa, a conclusione di una giornata che per me rimarrà memorabile, avevo lanciato con questo post   l’idea di poter avere un giorno un Commissario AGCOM espresso dagli utenti della Rete, dai cittadini digitali, da voi insomma … a mio avviso vi è più di una persona che ha le competenze, la professionalità e le caratteristiche adeguate, vorrei riprendere al più presto questo discorso

L’angolo di Pierani 2011 Annual Report

gennaio 9, 2012 alle 12:36 am | Pubblicato su Uncategorized | 1 commento
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The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2011 annual report for this blog.

Here’s an excerpt:

The concert hall at the Sydney Opera House holds 2,700 people. This blog was viewed about 43.000 times in 2011. If it were a concert at Sydney Opera House, it would take about 16 sold-out performances for that many people to see it.

Click here to see the complete report.

Fiducia e credibilità, capitale da ricostruire

luglio 13, 2011 alle 8:44 am | Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento
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Via Quinta:

Fiducia e credibilità, capitale da ricostruire – Il Sole 24 ORE. Abbiamo anche noi bisogno di credibilità, di persone credibili. Non è importante se abbiamo un Governo di destra o di sinistra. L’attuale destra e l’attuale sinistra soffrono, purtroppo, dello stesso deficit di credibilità nei confronti degli italiani e della comunità internazionale. Bisogna ricostruire un capitale di credibilità e fiducia, come fecero i nostri padri costituenti dopo l’esperienza del fascismo. Nuove basi perché il mondo creda che il nostro debito venga ripagato e gli italiani credano che questo verrà fatto in modo equo. Senza questa credibilità e fiducia l’Italia non può sopravvivere in Europa.

Tutto l’articolo di Luigi Guiso e Luigi Zingales sul Sole qui

Papozzolo !

marzo 19, 2011 alle 12:17 pm | Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento
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E figlje so’ piezze ‘e core … Mio figlio Luca – immagino con l’aiuto della maestra – per la Festa del Papà:

Carissimo papà,
in tanti modi
ti posso chiamare:
papà, babbo, papuccio,
papòne, papozzolo !!!
Sei sempre pronto
ad aiutarmi
e consolarmi,
ad accontentarmi
ma anche
a sgridarmi
quando ti faccio arrabbiare
Papi, babbo, papuccio,
papone … papozzolo …
mio adorato papà

Luca

Nel ricordo di un’Italia per bene e vincente: Addio a Enzo Bearzot

dicembre 21, 2010 alle 6:51 pm | Pubblicato su Uncategorized | 1 commento
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saper vincere è un dono di natura, difficile insegnarlo, addio grande vecio con tutta la nostalgia possibile di un’Italia per bene che sapeva fare squadra e che tirava fuori i coglioni quando era il momento opportuno …

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