Rimodulazioni telefonia mobile: Altroconsumo ottiene da Vodafone soluzioni alternative, Wind segnalata all’Antitrust

marzo 13, 2014 alle 6:39 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TELECOMUNICAZIONI | Lascia un commento
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avvocatoPer gli aumenti delle opzioni “per 5 anni” e “per sempre”, Altroconsumo segnala Wind all’Antitrust. Abbiamo invece ottenuto da Vodafone controproposte vantaggiose. Se sei cliente Vodafone con quelle offerte, compila il questionario per vedere quali soluzioni alternative abbiamo ottenuto per te.

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Protocollo AGCOM-Antitrust: sulle pratiche commerciali scorrette nel settore tlc confermata competenza primaria all’Antitrust

maggio 23, 2013 alle 8:44 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, TELECOMUNICAZIONI | Lascia un commento
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stretta-di-manoFirmato ieri finalmente il protocollo tra le due Autorità:  

Firmato protocollo Agcom-Antitrust

E’ stato firmato oggi dai presidenti Angelo M. Cardani e Giovanni Pitruzzella un nuovo protocollo tra Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e Autorità garante per la concorrenza e il mercato.

Il protocollo sostituisce, aggiornandolo e arricchendolo, un analogo accordo siglato nel 2004 e, nel confermare gli ottimi rapporti tra le due autorità, testimonia la reciproca volontà di costanti e proficue relazioni nell’ambito delle rispettive competenze istituzionali.

Roma, 22 maggio 2013

Si tratta di una buona notizia. Il nostro auspicio è che ora il limitato ambito di sovrapposizione di competenze  in materia di pratiche commerciali scorrette nel settore delle comunicazioni elettroniche,  in via primaria riconosciute ad AGCM ai sensi del Codice del Consumo, in forza del protocollo siglato tra le due Autorità non risulti più d’intralcio ad una corretta ed efficace applicazione della normativa in favore dei consumatori.

Il problema ricorrente, in questo come in altri ambiti, spesso non consiste infatti nella carenza di una disciplina di tutela per i consumatori quanto nel suo effettivo, costante ed efficace enforcement. Allo stato la disciplina inerente le pratiche commerciali scorrette risulta adeguatamente implementata in Italia in chiave di public enforcement dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato mentre, per quanto concerne il private enforcement essa può essere attivata anche attraverso le azioni di classe ai sensi dell’art. 140 bis Codice del Consumo. A seguito di alcune discutibili decisioni del TAR e del Consiglio di Stato si era tuttavia resa assurdamente complicata l’individuazione della competenza in materia tra AGCOM e AGCM aprendo una prospettiva critica per i consumatori che debbono poter sapere con estrema chiarezza quale delle due Autorità è competente in ogni singola fattispecie, derivandone poi quale conseguenza il diritto a pretendere la loro pronta attivazione in caso di comportamenti lesivi da parte degli operatori.

L’incertezza del diritto in un mercato in costante evoluzione tecnologica come quello delle comunicazioni elettroniche doveva peraltro ritenersi in definitiva deleterio anche per gli operatori, quindi il protocollo tra le due Autorità dovrebbe essere salutato favorevolmente da tutti gli stakeholders

Qui il testo del Protocollo di Intesa

Pratiche commerciali scorrette: bene l’Antitrust!

aprile 24, 2013 alle 6:08 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO | Lascia un commento
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avvocatoMentre l’Antitrust ha appena annunciato di aver avviato tre distinti procedimenti nei confronti di Tim, Vodafone e Wind, per verificare se le campagne pubblicitarie che propongono offerte per Internet ‘senza limiti’ o “illimitato” e condizioni valide ‘per sempre’ siano conformi alle norme del Codice del Consumo, ricordiamo come la stessa Autorità abbia recentemente sanzionato a seguito di segnalazioni di Altroconsumo:

Ryanair è stata multata nuovamente per 400.000 euro dall’Antitrust perché continua ad applicare un sovrapprezzo per chi paga i biglietti online con carta di credito. Anche Vueling aggiunge voci non dovute a chi paga con carta di credito. Le abbiamo nuovamente segnalate all’Antitrust.

e

TIM Dopo la nostra segnalazione, l’Antitrust ha deciso di condannare la Tim al pagamento di una sanzione di 90.000 euro. La pubblicità della Carta Vacanze (quella che ha come protagonista Marco Polo) è ingannevole.

Avanti cosi !

Il vizietto delle commissioni aggiuntive per chi acquista un volo online con carta di credito continua: ora è la volta di eDreams

aprile 12, 2013 alle 8:34 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET | Lascia un commento
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avvocatoCi risiamo. Non sono bastate le nostre denunce e le multe dell’Antitrust a svariate compagnie aeree. Il vizietto di applicare commissioni aggiuntive illecite (anche perché comunicate solo all’ultimo) a chi paga con carta di credito per acquistare un volo online, ha preso anche il sito di viaggi eDreams. Abbiamo provveduto a segnalare il sito all’Antitrust per comportamento scorretto e a Banca d’Italia per mancato rispetto della normativa sui servizi di pagamento.

Maggiori info qui su Altroconsumo

European Consumer Summit 2013: verso un più efficiente enforcement dei diritti dei consumatori in Europa

marzo 19, 2013 alle 4:05 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO | Lascia un commento
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 Verso la conclusione la due giorni a Bruxelles dello European Consumer Summit

Si è parlato molto del caso Apple di pratiche commerciali scorrette, qualche esempio nel video qui sopra. Quello che mi è piaciuto è che l’Antitrust ci fa un figurone rispetto agli altri public bodies competenti per la tutela del consumatore negli altri Stati membri. Per una volta siamo un esempio di efficienza … e pensare che in Italia tra Tar e Consiglio di Stato stanno facendo di tutto per ridurre le sue competenze …

 

Altroconsumo diffida Groupon per clausole vessatorie e pratiche commerciali scorrette

marzo 4, 2013 alle 7:12 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET | Lascia un commento
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avvocatoLa gravità delle violazioni di Groupon è data, a mio avviso, dal fatto che, sommandosi, le clausole vessatorie e le pratiche commerciali scorrette creano una situazione di vero e proprio calpestamento dei diritti degli consumatori.

Maggiori info qui su Altroconsumo

Qui la diffida preliminare a inibitoria e qui l’esposto all’Antitrust

Penali mascherate: Altroconsumo denuncia all’AGCOM i 6 maggiori operatori di telefonia fissa e Internet

gennaio 15, 2013 alle 2:30 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, TELECOMUNICAZIONI | Lascia un commento
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Come diceva Totò: “e io pago …”  Di più di seguito e sul sito di Altroconsumo

Dai 35 ai 107 euro, sottratti dagli operatori della telefonia fissa quando il consumatore decide di cambiare compagnia. Sono circa 20mila gli utenti che hanno segnalato la voce in bolletta quest’anno appena trascorso. Una penale bella e buona, abolita con le lenzuolate di liberalizzazioni del 2007 proprio per agevolare il cambio di fornitore di servizio e stimolare la concorrenza nel mercato.

Un balzello eliminato, risorto sotto nomi diversi, quali contributi di disattivazione. Una beffa che lede i singoli utenti e affossa le dinamiche concorrenziali.

Altroconsumo ha denunciato oggi all’AGCOM la pratica commerciale scorretta di sei compagnie di telefonia fissa che forniscono anche connessione internet (via fibra ottica o adsl): Fastweb, Infostrada, Telecom, Teletù, Tiscali e Vodafone.
L’associazione di consumatori denuncia all’Autorità per le garanzie delle  telecomunicazioni la pratica e l’entità dei costi, né congrui né giustificati dal contesto tecnologico. 

Altroconsumo chiama a raccolta gli utenti chiedendo di segnalare la propria vicenda.
Sul sito web il dettaglio delle denominazioni di spesa con cui le compagnie mascherano la voce addebitata in bolletta.
Questa la lista da verificare in fattura:
·         Fastweb: importo per dismissione
·         Infostrada: costo per attività di migrazione
·         Telecom: costo disattivazione linea
·         Teletù: contributo disattivazione
·         Tiscali: contributo di disattivazione
·         Vodafone: corrispettivo recesso anticipato/ disattivazioni anticipate.
 

 

 

La licenza d’uso non è una vendita: iTunes ingannevole

settembre 13, 2012 alle 3:28 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET | 2 commenti
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Qui potete leggere il ricorso di Altroconsumo all’Antitrust per pratica commerciale scorretta contro iTunes.

Apple pubblicizza la vendita dei suoi contenuti, invitando i consumatori ad acquistarli, senza però dirla tutta fino in fondo. In realtà, infatti, quando si decide di acquistare musica o, più in generale, contenuti su iTunes, Apple fornisce una licenza d’uso. Questo significa ad esempio che i contenuti non potranno mai essere lasciati in eredità e che è possibile farne solo un uso personale e su un numero limitato di apparecchi. Insomma Apple non ci vende nulla ma ci concede alcuni utilizzi sui contenuti e ne limita altri, per sapere cosa ci può fare il consumatore deve leggere le condizioni generali, che possono peraltro variare.

È ingannevole parlare di vendita
Proprio in un un passaggio delle condizioni generali, si legge anche che la musica si può masterizzare e che il cd si può poi usare come se si trattasse di un cd acquistato da un rivenditore (quindi anche rivendendolo e regalandolo). Questo, però, è vero solo in teoria: successivamente, infatti, viene precisato che il cd può essere utilizzato solo come backup. Abbiamo perciò segnalato la pubblicità e la comunicazione di Apple come ingannevole, perché paragona quanto acquistato a un cd o un dvd, mentre in realtà questo non è vero. È ingannevole parlare di vendita e di acquisto per un’operazione che, a tutti gli effetti, assume piuttosto i connotati di un noleggio

Ulteriori info in questo articolo di Alessandro Longo: Altroconsumo denuncia iTunes “Inganna, la musica è solo noleggiata”

Oggi all’Europa Barcamp a parlare di pratiche commerciali scorrette

luglio 5, 2012 alle 9:38 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, POLITICA | Lascia un commento
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Oggi pomeriggio sarò a Roma alla Link Campus University per questa bella iniziativa Europa Barcamp a parlare di pratiche commerciali scorrette.

Penso che per la mia breve introduzione al tema autosaccheggerò questo precedente post: Pratiche commerciali scorrette: dagli “utonti” ai consumatori

La disciplina delle pratiche commerciali scorrette, ancora molto giovane, ha già dimostrato di poter dare ottimi risultati sia per quanto riguarda un più pieno enforcement dei diritti dei consumatori sia per quanto riguarda la riduzione di vere e proprie distorsioni di mercato da tempo inveterate nei settori tradizionali di consumo e ora tracimanti anche in quelli emergenti.

L’Antitrust ha, in tal senso, saputo valorizzare con coraggio e determinazione sin dalla sua prima implementazione in Italia gli aspetti innovativi insiti in questa normativa che, vale la pena ricordarlo (come la maggior parte delle norme a tutela del consumatore e del mercato) anche in questo caso deriva da una direttiva comunitaria.

Dall’analisi delle decisioni Antitrust in materia di pratiche commerciali scorrette pare, infatti, potersi leggere una chiara volontà di interpretare la protezione dei consumatori non più tanto o solo nel senso statico di tutela del soggetto inesorabilmente debole ma, in una chiave più moderna e dinamica, che guarda al riconoscimento dei suoi diritti come leva di promozione di un mercato più efficiente, innovativo e sostenibile. Insomma, se mi è concessa una piccola licenza, con il beneficio del dolus bonus, possiamo finalmente salutare il passaggio dalla tutela degli “utonti” al pieno riconoscimento dei diritti dei consumatori quali soggetti attivi e determinanti del mercato.

De iure condendo, per non disperdere questo valore, occorrerebbe affiancare al public enforcement un altrettanto efficiente private enforcement, eliminando le molte aporie presenti nella disciplina delle class action.

Per chi ne vuole sapere di più, qui l’articolo per esteso Pratiche commerciali scorrette: dagli “utonti” ai consumatori

Sconfitta anche al TAR ora Apple si tolga definitivamente quel vizietto sulla garanzia

maggio 17, 2012 alle 4:28 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO | 3 commenti
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Con queste tre sentenze TAR Rg. 1512 (Apple Retail Italia) , Sentenza TAR Rg. 1515  (Apple Italia) , Sentenza TAR Rg. 1514 (Apple Sales International) il Tar Lazio ha definitivamente rigettato i ricorsi promossi dalla multinazionale della Mela accogliendo in pieno le richieste di Altroconsumo e dell’Antitrust.

Come precisa Altroconsumo:

solo per quanto riguarda Apple Sales International è stata accolta parzialmente la richiesta limitatamente all’ordine di modifica delle confezioni nella garanzia commerciale Apple Protection Plan, in parte rettificato. Confermata quindi la sanzione complessiva ad Apple di 900.000 euro per pratiche commerciali scorrette legata alla garanzia.
Si tratta di una grande vittoria per Altroconsumo e per l’Antitrust che avrà ripercussioni positive per tutti i consumatori anche fuori dai nostri confini nazionali.
E’ ancora pendente la nostra diffida preliminare a inibitoria, se Apple non si adeguerà subito alla decisione dell’Antitrust come confermata ora dalle sentenze del TAR procederemo con un’inibitoria davanti al Tribunale Civile. Anche per questo continuate intanto a raccontarci la vostra esperienza con la garanzia Apple attraverso l’apposito modulo sul nostro sito.

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