Cosa chiedere per il 2011 ?

dicembre 31, 2010 alle 11:04 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET | Lascia un commento
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Bene anche il 2010 è agli sgoccioli, su come sia andata quest’anno per quanto concerne le cose della Rete e dell’innovazione nel nostro Paese ha già detto magistralmente Guido Scorza:  2010: Odissea dell’Italia digitale e non ho nulla da togliere o aggiungere …

Cosa chiedere invece per il 2011?  proporrei: 1) neutralità della Rete 2) un diritto d’autore più rispettoso dei diritti degli utenti in Internet 3) fibra ottica e banda larga servizio universale … se invece ci scostiamo dal campo dell’Internet potremmo più semplicemente accontentarci di 4) treni per pendolari che non puzzino e dove non piova dentro e 5) una RAI quale vero servizio pubblico televisivo che risponda effettivamente a un contratto di servizio serio … se votate 4 e 5 aderite per favore anche qui http://www.firmiamo.it/altroconsumo-siamo-uomini-o-pendolari e qui http://www.altroconsumo.it/radio-tv/class-action-contro-la-rai-violazione-del-contratto-di-servizio-pubblico-s294873.htm Più siamo meglio stiamo !

Certo i miei auspici e le mie richieste possono sembrare forse un pò ambiziosi ma non bisogna dimenticare che il 2011 potrebbe portarci dritti dritti ad elezioni e allora sarà una gara a superare l’insuperabile Cetto La Qualunque con le sue promesse un pò più basilari ma indubbiamente, soprattuttamente, qualunquemente mooolto più popolari 😉 

Auguroni a tutti, Buon 2011 … e che Dio ce la mandi buona !

Wifi libero non significa wifi gratis ma forse può contribuire a calmierare tariffe esose e ad abbattere posizioni di rendita

dicembre 30, 2010 alle 11:08 pm | Pubblicato su - Libero WiFi, CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET | 1 commento
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Dunque il Milleproroghe è in Gazzetta Ufficiale e, per quanto concerne la liberalizzazione del Wifi, il testo conferma quanto anticipato:

19. All’articolo 7 del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, le parole: «fino al 31 dicembre 2010, chiunque» sono sostituite dalle seguenti: «fino al 31 dicembre 2011, chiunque, quale attività principale,»;
b) i commi 4 e 5 sono abrogati.

Bene ! Altroconsumo approfitta dell’ufficializzazione di questa auspicata liberalizzazione per svolgere una considerazione insieme a una botta di conti sulle attuali tariffe wifi dei maggiori operatori: 

In Italia fino ad ora internet senza fili e gratis per tutti è stato solo un miraggio. Si è fatto un gran parlare di wifi libero e c’è dunque da sperare che questa liberalizzazione a lungo attesa e fortemente sollecitata da Altroconsumo possa consentire di sbloccare la posizione di rendita sulla quale si sono posizionate con prezzi molto elevati le compagnie operanti nel settore. Beninteso, il wifi libero non significa necessariamente wifi gratis ma certo lo sviluppo di reti wireless municipali potrebbe avere un effetto calmieratore realizzando, almeno in parte, il sogno di rendere più democratico l’accesso ad internet. Per il momento, infatti, complice la burocrazia finora imposta dal Decreto Pisanu, rimangono pochi gli esempi pubblici di reti wifi se si fa eccezione per quella avviata dalla Provinicia di Roma e poche altre. Anche per quanto concerne le attivazioni di reti wifi a disposizione dei clienti di bar, pub, fast food e ristoranti, a seguito della liberalizzazione, si potrebbe assistere finalmente ad un vero e proprio boom con effetti benefici per i cittadini e l’innovazione. Trenitalia, solo a fini promozionali, ha da qualche giorno reso disponibile l’accesso a internet gratuito sui treni Frecciarossa della tratta Torino-Milano-Roma-Napoli, ma non ha ancora fatto sapere quanto costerà il servizio alla fine della promozione e, a dire il vero, già sono molte le segnalazioni di disservizio e malfunzionamento. Per il resto, collegarsi a internet senza fili può trasformarsi in un salasso, perché le tariffe dei principali operatori sul mercato dei wifi sono carissime, soprattutto se si utilizza la rete degli hotspot (area in cui un provider consente la navigazione web senza fili), quelli che si trovano in genere in aeroporti, fiere, alberghi, impianti sportivi e simili. Segue qui

Liberalizzato il Wifi: bravo Maroni ! e complimenti e Auguri a tutti noi

dicembre 24, 2010 alle 11:26 am | Pubblicato su - Libero WiFi, CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET | 3 commenti
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Si tratta di un bel regalo di Natale per il nostro Paese: il Wifi sarà in sostanza liberalizzato nel 2011, lo stabilisce il Milleproroghe che manda quasi completamente in pensione l’art. 7 del Decreto Pisanu, vengono abrogati infatti i comma 4 e 5 ed è invece prorogato ancora per un anno l’obbligo di richiesta di licenza per gli “internet point”, ma solo per quei soggetti che esercitano in modo prevalente tale attività di messa a disposizione del pubblico di risorse di connettività.

Non ci sarà dunque più bisogno di previa identificazione per chi si connette ad un hot spot pubblico nè di presentare un documento d’identità o di autenticarsi via sms quando si accede ad un’area wi-fi messa a disposizione del pubblico.

Onore al Merito al Ministro Maroni, che alla fine ha mantenuto fede alle promesse fatte, ma anche un ringraziamento a tutti coloro che in Rete e fuori hanno contribuito a fare pressione perchè si prendesse coscienza anche da parte dei politici e delle Istituzioni del fatto che fosse giusto, utile, ed opportuno eliminare finalmente dal nostro Ordinamento una normativa assurda ed obsoleta come l’art 7 del Decreto Pisanu.

Prendiamo atto che qualche battaglia si può vincere anche nel dominio di Internet e dell’innovazione soprattutto se è nell’interesse generale di tutti. Insomma, Buon Natale !

Il WIFI potrebbe essere stato liberato, il Milleproroghe rimane invece ancora in ostaggio (update)

dicembre 23, 2010 alle 10:03 am | Pubblicato su - Libero WiFi, CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET | 2 commenti
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Update ore 18,40 del 23.12: riferisce Guido Scorza che sarebbero stati abrogati i comma 4 e 5 dell’art. 7, prorogato il comma 1, limitatamente agli internet point. Se questo fosse effettivamente il testo approvato le conseguenze pratiche secondo Stefano Quintarelli sarebbero quelle descritte qui Il punto della situazione sulla abolizione della Pisanu/Stanca

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A seguito delle dichiarazioni di ieri del Ministro Meloni: “Sarà un piccola grande rivoluzione la liberalizzazione del wi-fi, conseguenza della decisione di non prorogare la validità del decreto Pisanu” si è scatenata una ridda di ipotesi molto diverse tra loro, tra i molti segnalo: Zambardino  Gilioli Sarzana Annunziata Nicotra … su come potrà il decreto milleproroghe dare concreta attuazione a quanto annunciato in maniera così roboante dal Ministro della Gioventù che si accoda in tal modo a Maroni e Brunetta.

Rimangono molti dubbi e perplessità, certo dovrebbe valere la regola secondo la quale tre dichiarazioni, più o meno coincidenti di autorevoli Ministri valgono una conferma ma c’è che ove il materiale estensore della norma prendesse alla lettera l’indicazione politica del Ministro Meloni “di non prorogare la validità del decreto Pisanu” avremmo quale risultato che il Wifi rimarrebbe purtroppo blindato.

Come si affanna, infatti, ormai da parecchio tempo, a cercare di ricordare a tutti noi in primis Marco Scialdone   il comma sulle identificazioni a mezzo carta di identità dell’art 7 del Decreto Pisanu non ha una scadenza da prorogare, è legge dello stato per sempre a meno che non venga abrogato.

Non ci resta dunque che attendere di poter leggere il testo del milleproroghe, per ora introvabile anche e soprattutto perchè probailmente non è stato ancora scritto o se è stato scritto nel modo auspicato dal Ministro Meloni sarà meglio che provvedano a correggerlo. Stiamo a vedere se i tecnici riescono a rendere percorribili giuridicamente le dichiarazioni dei politici … la via è stretta eh, ma se i tecnici sono bravi e le intenzioni dei politici sono vere non dovrebbero esserci problemi di sorta, il testo auspicabile in tal senso dovrebbe essere il medesimo di quello inserito all’art 3 nel disegno di legge governativo che commentavo qualche giorno fa:

 1. L’articolo 7 del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005; n, 155, e successive modificazioni, e` abrogato.

Ciò detto, una volta liberato il Wifi andrebbe fatta una seria riflessione su come liberare una volta per tutte il nostro Paese da una tecnica legislativa assurda, antidemocratica, oscura, antiestetica, deprimente che trova il suo apice nel decreto milleproroghe che ci sorbiamo ogni fine anno … o sono troppo pretenzioso e rompipalle? 😉

Nel ricordo di un’Italia per bene e vincente: Addio a Enzo Bearzot

dicembre 21, 2010 alle 6:51 pm | Pubblicato su Uncategorized | 1 commento
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saper vincere è un dono di natura, difficile insegnarlo, addio grande vecio con tutta la nostalgia possibile di un’Italia per bene che sapeva fare squadra e che tirava fuori i coglioni quando era il momento opportuno …

Maroni libera il wifi ? mah, sperem ! e comunque non certo entro breve

dicembre 21, 2010 alle 1:41 am | Pubblicato su - Libero WiFi, CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET | 5 commenti
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Ne parlano sia Guido Decreto Pisanu: meglio tardi che mai. che Stefano Bye bye Pisanu 

… Ora, non vorrei fare la parte del menagramo ma si tratta di un disegno di legge, sebbene governativo, e visti i prevedibili chiari di luna della maggioranza considerati i nuovi equilibri parlamentari, aspetterei un attimo a cantare vittoria.
Certo, rimane che Maroni ha tenuto – in parte – fede a quanto aveva dichiarato all’inizio di novembre – vedi video sopra – ma pare abbastanza certo che, a differenza di quanto diceva allora, il 1 gennaio 2011 le restrizioni al wifi saranno ancora in vigore. E questo anche se l’opposizione ha proposto iniziative legislative analoghe, bene ! ma nello scenario politico attuale, tutto ciò IMHO non garantisce l’approvazione e, comunque, non certo entro così breve tempo

Per la cronaca, ad ogni modo, il disegno di legge si trova qui e l’articolo 3 recita come segue:

Art. 3. (Accesso ad internet attraverso tecnologia senza fili)

 1. L’articolo 7 del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005; n, 155, e successive modificazioni, e` abrogato.

 La Relazione illustrativa, per quanto qui ci interessa, dice invece quanto segue:

L’articolo 3, al fine di superare le restrizioni al libero accesso alla rete Wi.Fi, abroga l’articolo 7 del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155 (cosiddetto «decreto Pisanu»). La disposizione sottopone – sino al 31 dicembre 2010 – ad autorizzazione di polizia l’apertura di Internet point, servizi pubblici e circoli privati che mettono a disposizione del pubblico apparecchi terminali utilizzabili per le comunicazioni, anche telematiche e richiede l’identificazione, previa acquisizione dei dati anagrafici, dei soggetti che utilizzano postazioni pubbliche non vigilate per comunicazioni telematiche, ovvero punti di accesso a Internet attraverso tecnologia senza fili. Gli appesantimenti burocratici dovuti a fotocopiature e archiviazioni dei documenti degli utenti sono stati indicati come fattori fortemente penalizzanti per lo sviluppo delle nuove tecnologie e degli strumenti del web. E ` stato, inoltre, evidenziato che in nessun paese occidentale e` prevista una normativa tanto rigorosa sull’accesso alle reti Internet, e soprattutto al Wi.Fi. In questi anni c’e` stata una straordinaria evoluzione tecnologica che puo` consentire soluzioni diverse dalle restrizioni del citato «decreto Pisanu» che permettono, comunque, l’attivita` investigativa. Nel dibattito parlamentare – sono stati presentati sia alla Camera sia al Senato alcuni disegni di legge sulla materia – potranno essere esaminati e approfonditi tutti quegli aspetti necessari al superamento del «decreto Pisanu» nella prospettiva di pervenire ad un giusto equilibrio tra la liberta` di comunicazione, lo sviluppo della new economy e idonei standard di sicurezza.

 

Caos sull’A1: Altroconsumo chiede risarcimenti ad Autostrade per l’Italia

dicembre 20, 2010 alle 12:49 pm | Pubblicato su CONSUMATORI | Lascia un commento
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Come ha dichiarato il Presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà: È inaccettabile che un po’ di maltempo, previsto anche se intenso, abbia causato i disagi che migliaia di cittadini hanno subito nei giorni scorsi sulle strade e le ferrovie di uno dei Paesi tra i più industrializzati del mondo”.

Altroconsumo con questa lettera chiede risarcimenti ad Autostrade per l’Italia:

Gli automobilisti che sono rimasti intrappolati sulla A1 fra venerdì e sabato hanno diritto a un risarcimento. È quanto chiediamo alla società Autostrade. Vi faremo sapere al più presto quali modalità seguire per ottenere quanto vi spetta. Per conoscere gli aggiornamenti potrai chiamarci al numero 02/6961550.

Le richieste alla società Autostrade
Numerosissime le segnalazioni che abbiamo ricevuto da parte di chi si è trovato intrappolato in autostrada nella notte fra venerdì e sabato scorso. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha preannunciato l’avvio di un’istruttoria nei confronti della società Autostrade per l’Italia, per non aver fornito ai viaggiatori le informazioni necessarie a scegliere se partire o no. Da parte nostra abbiamo chiesto un incontro alla società Autostrade per discutere nel dettaglio i criteri che saranno utilizzati per quantificare i risarcimenti e le modalità operative per accreditarli ai consumatori che hanno subito i suddetti disagi. Sulla base del Codice del Consumo, ci riserviamo inoltre di valutare la possibilità di intraprendere un’azione collettiva risarcitoria.

Che fare?
Se sei fra coloro che si sono trovati nel caso in autostrada, troverai quanto prima sul nostro sito le modalità da seguire per ottenere il risarcimento a causa dei disagi dubiti. Per conoscere gli aggiornamenti potrai chiamarci al numero 02/6961550.

AGCOM: una botta al cerchio e una alla botte, ma bisogna leggere il testo

dicembre 17, 2010 alle 8:11 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | 1 commento
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E’ stato dunque approvato il regolamento AGCOM in tema di diritto d’autore che viene messo ora in consultazione per 60 giorni.

Sulla cosa, avendo letto precedentemente le bozze che erano circolate  avevo espresso tutte le mie criticità e ieri in extremis anche inviato un appello al presidente Calabrò  ora, prima di fare qualsiasi ulteriore commento attendo di leggere il testo.

Dal comunicato diramato da AGCOM  si può in ogni caso prendere atto molto positivamente che nel testo messo in consultazione ci sono anche una serie misure intese a favorire l’offerta legale di contenuti accessibili ai cittadini, in particolare:

1) promozione di un’ampia offerta legale di contenuti audiovisivi sul mercato;

2) rimozione delle barriere allo sviluppo di un’offerta legale, favorendo l’accesso ai contenuti premium, l’interoperabilità tra le piattaforme trasmissive e un accorciamento delle “finestre di distribuzione”;

3) attività informativa di educazione alla legalità intesa a rendere agli utenti, in particolar modo i più giovani, maggiormente consapevoli dei rischi generati dalla pirateria;

4) promozione dell’approccio relativo alla diffusione di licenze collettive estese anche in termini di soluzioni che favoriscano economicità e facilità di pagamento da parte dell’utente;

5) sicurezza delle modalità di pagamento (incluse le forme di m-payment);

6) promozione delle forme sperimentali di consumo legale

Sulla parte, invece, inerente le azioni di vigilanza e controllo sui contenuti che violano il copyright, nonostante queste parole rassicuranti di Calabrò: “Non si prevede alcuna forma di controllo sugli utenti o di censura del web, come qualcuno temeva, ma, ispirandoci soprattutto all’esperienza USA, l’Italia si colloca tra gli esempi più moderni e avanzati, facendo proprio l’approccio che considera il mercato unico digitale come la “quinta libertà” il cui sviluppo va considerato prioritario” in attesa di leggere il testo, mantengo tutte le riserve che avevo espresso precedentemente.

Per l’intanto ne parlano Quintarelli, Zambardino, Sarzana

Per il Presidente AGCOM in vista del Consiglio di domani: a buon intenditor poche parole …

dicembre 17, 2010 alle 2:34 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | 3 commenti
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Dunque, domani – anzi ormai oggi ! – il Consiglio AGCOM dovrebbe riunirsi per approvare tra l’altro un regolamento in materia di diritto d’autore che, a seguito delle bozze che sono circolate, ha già fatto molto discutere, da ultimo vedasi l’interessante botta e risposta tra il buon Commissario AGCOM D’Angelo e Enzo Mazza, presidente di FIMI, sul blog di Zambardino.

Ora, per carità, il testo che sarà forse approvato dopodomani andrà poi in consultazione per cui ci sarà tempo per commentare, inviare osservazioni etc etc tuttavia, poichè è sempre meglio prevenire invece di curare, mi limito a ricordare ad AGCOM che la DIRETTIVA 2009/140/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 25 novembre 2009  – più volgarmente il telecoms package – recante, tra l’altro, modifiche alla direttiva 2002/21/CE che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica introduce all’articolo 1 di quest’ultima il seguente paragrafo 3bis:

I provvedimenti adottati dagli Stati membri riguardanti l’accesso o l’uso di servizi e applicazioni attraverso reti di comunicazione elettronica, da parte degli utenti finali, devono rispettare i diritti e le libertà fondamentali delle persone fisiche, garantiti dalla convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e dai principi generali del diritto comunitario.

Qualunque provvedimento di questo tipo riguardante l’accesso o l’uso di servizi e applicazioni attraverso reti di comunicazione elettronica, da parte degli utenti finali, che ostacolasse tali diritti o libertà fondamentali può essere imposto soltanto se appropriato, proporzionato e necessario nel contesto di una società democratica e la sua attuazione dev’essere oggetto di adeguate garanzie procedurali conformemente alla convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e ai principi generali del diritto comunitario, inclusi un’efficace tutela giurisdizionale e un giusto processo. Tali provvedimenti possono di conseguenza essere adottati soltanto nel rispetto del principio della presunzione d’innocenza e del diritto alla privacy. Dev’essere garantita una procedura preliminare equa ed imparziale, compresi il diritto della persona o delle persone interessate di essere ascoltate, fatta salva la necessità di presupposti e regimi procedurali appropriati in casi di urgenza debitamente accertata conformemente alla convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Dev’essere garantito il diritto ad un controllo giurisdizionale efficace e tempestivo.

Cosa forse ancora più rilevante è che gli Stati membri sono tenuti a dare attuazione alla direttiva entro il 25 maggio 2011. A buon intenditor poche parole e, indubbiamente, il Presidente Calabrò è un intenditore …

Tv, pc, iPad altri tools poco importa … l’importante è che vinca la libertà e l’apertura della Rete

dicembre 15, 2010 alle 7:04 pm | Pubblicato su - TV vs Internet: ci fai o ci sei ? un pò ci fai ... un pò ci sei, CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, TV | 1 commento
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Interessante e stimolante lo scenario che dipenge oggi Assante in questo bell’articolo su repubblica.it Il televisore mangia tutto
Computer, internet e console – Proprio mentre il grande pubblico sottrae tempo ai programmi televisivi per dedicarsi all’intrattenimento digitale, l’elettrodomestico che troneggia nel salotto incorpora tutti gli altri dispositivi

La tendenza in questo senso da parte dei produttori di televisori è ben comprensibile e dettata dall’esigenza di stare dietro alla richiesta degli utenti di oggi e, soprattutto, di domani, si tratta probabilmente anche di una buona cosa in termini di interesse generale che potrebbe contribuire a sbloccare il mondo ancora molto chiuso del broadcasting televisivo. Ciò detto, questa è solo una delle tendenze e non è detto e scontato che vincera il tv sugli altri tools.

Per il momento personalmente rispetto allo scenario descritto da Assante mi sento comunque molto obsoleto, quello che mi capita infatti spesso la sera è di stare davanti al pc a cazzeggiare/lavorare/scambiare opinioni/leggere/guardare video etc etc il tutto più o meno contemporaneamente e  lasciando acceso sullo sfondo il tv, con audio basso altrimenti mi disturba … quelle lucine che si muovono laggiù sono come quelle dell’albero di natale e danno allegria e nostalgia … quelle persone che si dimenano nelle trasmissioni serali viste così da distante – a volume necessariamente basso o nullo – sono come tanti animaletti in gabbia e danno un senso di malinconia e tristezza …

Non so se il televisore vincerà sul pc o sull’ipad o se verranno fuori nuovi tools che per ora neanche immaginiamo, francamente poco importa, l’importante è che sia la libertà – per ora ravvisabile in Internet – a vincere sulla chiusura – per ora ravvisabile in tv – e che non accada invece il contrario, ovvero che nel processo di convergenza che stiamo vivendo siano l’apertura e la libertà che abbiamo sperimentato in questi anni grazie alla Rete a venire meno.

Mi sembra che dicevo qualcosa di simile nel video che riappiccico qui sopra, buona visione 😉

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