Quel vizietto di Apple sulla garanzia di conformità biennale: L’Antitrust ci da ragione !

dicembre 28, 2011 alle 1:52 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO | 6 commenti
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Sanzioni per complessivi 900mila euro al gruppo Apple per pratiche commerciali scorrette, qui il relativo comunicato dell’Antitrust, e qui il provvedimento per esteso: da leggere

Toh c’era chi scommetteva di no! e invece avevamo proprio ragione: Quel vizietto di Apple sulla garanzia di conformità biennale

Le pratiche commerciali scorrette, omogenee su entrambi i canali di vendita – online e nei negozi a marchio Apple – hanno indotto per lungo tempo i consumatori a ritenere di non essere tutelati in caso di difetti che si manifestano successivamente al primo anno d’acquisto dei prodotti, spingendoli con l’inganno ad acquistare un garanzia commerciale a pagamento. L’entità della sanzione è dunque commisurata alla gravissima violazione di cui si è resa responsabile Apple rispetto a una norma fondamentale per la tutela dei consumatori come quella sulla garanzia biennale.

Ma la multa certo non basta, diffidiamo Apple, l’azienda deve immediatamente cessare questo comportamento inaccettabile, altrimenti ci vedremo costretti a fare in modo che sia un giudice ad ordinare ad Apple di smetterla.

Leggi qui un update

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Beli o bruti bon Natale a tuti …

dicembre 25, 2011 alle 3:31 pm | Pubblicato su LE POESIE DI NONNA SILVANA | Lascia un commento
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Sono ad Ancona (foto) e condivido con tutti voi i consueti Auguri  in vernacolo anconetano  di “Nonna Silvana”:

Beli o bruti

Bon Natale a tuti …

A chi opera

‘ntel Suciale ma nun fa

per tuti uguale!

A chi cià

un posto “su”

e penza solo per lù!!

A chi fa

soni tranquili

e nun sente

gemiti e strili!

A chi

tra de loro se lega

e dej altri

se ne frega!

A chi và

sempre de corza

per rimpì

la propria borza!

A chi

s’è scurdato

che le mà

servene ancora

per carezà!

E … per finì

dato che a Natale

sèmo tuti boni …

bon Natale ai più minchioni !!!

Natale 2011         Silvana Tittarelli Pierani

Sì del governo all’odg sull’asta per le frequenze tv: che ci abbiano ascoltato ?

dicembre 16, 2011 alle 6:57 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, TV | 2 commenti
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Da repubblica.it:

Gli ordini del giorno presentati da Idv e Lega: l’asta sarà “a titolo oneroso”. L’assenso dell’esecutivo è venuta dopo che il ministro Giarda aveva chiesto l’accantonamento della richiesta

Il governo ha accolto nell’aula della Camera due ordini del giorno analoghi, di Idv e Lega, che lo impegna ad annullare l’assegnazione gratuita delle frequenze Tv, e a indire una successiva asta “a titolo oneroso”. Il documento, essendo stato accolto, non è stato posto ai voti. Lo ha comunicato il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, che ha corretto una sua precedente indicazione in cui ne chiedeva l’accantonamento.

Altroconsumo e FEMI scrivono a Passera per annullare il beauty contest sulle frequenze tv: firma la petizione

dicembre 13, 2011 alle 5:20 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, TV | 8 commenti
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Come anticipato nel mio precedente post e da Guido Scorza a  ServizioPubblico (vedi video sopra) Altroconsumo insieme a FEMI (Federazione Media Digitali Indipendenti) hanno inviato al Ministro per lo Sviluppo Economico, Corrado Passera, una formale istanza perché il Governo si ravveda completamente sulla procedura del beauty contest, annullandola e avviando al suo posto un’asta pubblica come si è fatto con le frequenze per la banda larga di internet mobile. 

Altroconsumo da tempo paventa il rischio di un rafforzamento delle posizioni di dominio di Rai e Mediaset, da decenni protagonisti del duopolio televisivo italiano, anche nel nuovo contesto digitale. In tal senso, l’Associazione già nel 2005, con un esposto inviato alla Commissione europea aveva chiesto l’apertura di una procedura di infrazione contro l’Italia in seguito all’introduzione della legge Gasparri che ha disciplinato il passaggio dal sistema televisivo analogico a quello digitale cristallizzando il duopolio televisivo arrecando limitazioni ai diritti e agli interessi dei consumatori, in contrasto con il diritto comunitario. Procedura di infrazione poi puntualmente avviata dalla Commissione nel 2006 e ancora non ritirata definitivamente.

Basta con i regali ai soliti noti: l’asta avrebbe anche il pregio di far pagare il dovuto per la concessione delle frequenze digitali a Rai, Mediaset e ogni altro operatore che vorrà aggiudicarsele, portando qualche miliardo nelle casse dello Stato.

Leggi di più qui e firma la petizione a supporto dell’iniziativa congiunta di FEMI e Altroconsumo.

Conferenza Circolo dei Giuristi Telematici: domani a Roma

dicembre 12, 2011 alle 12:14 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | 2 commenti
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Domani giornata romana, nel pomeriggio sarò ospite degli amici del Circolo dei Giuristi Telematici, una sorta di rimpatriata.

La loro Conferenza annuale, presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati promette, come al solito, di rivelarsi particolarmente interessante per gli appassionati di diritto delle nuove tecnologie e dell’informatica giuridica. 

Personalmente interverrò in un panel con due notori “arruffapopolo” Fulvio Sarzana e Marco Scialdone su un tema “Agcom e diritto d’autore”  al quale negli ultimi mesi ho dedicato qualche post 😉  

Il programma della Conferenza e ulteriori informazioni qui sul sito del Circolo

Caro Ministro Passera, blocchi il beauty contest: qualche miliardo nelle casse dello Stato non darebbero certo fastidio

dicembre 9, 2011 alle 1:50 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TV | 7 commenti
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Come ha sottolineato giustamente oggi Luca De Biase:

Dice il proprietario di Mediaset, parlando da uomo politico, che se le frequenze televisive dovessero assegnate a pagamento invece che gratuitamente, l’asta andrebbe probabilmente deserta. (Reuters).

Significa che nelle sue previsioni non si troverebbero stranieri disposti a comprare frequenze in Italia, che le attuali televisioni dominanti non hanno bisogno di pagare quello che in passato hanno avuto gratis, che non c’è business televisivo in Italia visto che il duopolio un poco disturbato da Sky e la7 continua a mangiarsi la gran parte della torta. E visto che la crescita è sul web non sulla televisione.

Oppure significa che l’uomo politico, parlando da proprietario di Mediaset si augura che non sia a pagamento perché in quel caso si scatenerebbe forse una competizione alla quale dovrebbe partecipare per non vedersi erodere la posizione dominante: quindi dovrebbe pagare per quello che spera di avere gratis.

Propenderei per la seconda ipotesi ma poco importa, ciò che invece in ogni caso più rileva è che occorre fermare al più presto il beauty contest e riassegnare le frequenze digitali attraverso un regolare bando di gara.

Se, infatti, il beauty contest non fosse annullato le nuove frequenze digitali terrestri verrebbero assegnate gratuitamente ai due incumbent RAI e Mediaset, rafforzando peraltro la loro posizione di dominio anche nel nuovo contesto digitale come Altroconsumo va dicendo in Italia e in Europa sin dal 2006, quando il nostro esposto aveva dato luogo alla procedura di infrazione.

Nel corso della conferenza stampa di presentanzione della manovra economica un giornalista aveva posto questo tema chiedendo all’Esecutivo se volesse o meno intervenire, il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera aveva risposto che ancora non si era occupato della questione.

Beh. è giunta l’ora che lo faccia. Come annunciato questa sera da Guido Scorza a ServizioPubblico (vedi video sopra) Altroconsumo intende presentare istanza formale al Ministro perchè, in sostanza, il governo si ravveda completamente sulla procedura del beauty contest bloccandola e avvii al suo posto un’asta pubblica come si è fatto con le frequenze per la banda larga mobile.  In questo modo si eviterebbe di rafforzare ulteriormente il duopolio nel contesto digitale ma, soprattutto, considerata la situazione economica del Paese e il fatto che si stanno chiedendo sacrifici a tutti i cittadini, parrebbe assurdo non chiedere a RAI e Mediaset, o alle altre aziende che vorranno partecipare all’asta, il dovuto: qualche miliardo nelle casse dello Stato non darebbe certo fastidio …

Vergogna RAI: non mandare in diretta la conferenza stampa del governo ‘sta sera su almeno una delle reti ammiraglie è stato gravissimo, cosa lo paghiamo a fare il canone ?

dicembre 4, 2011 alle 11:18 pm | Pubblicato su - Class Action vs RAI, CONSUMATORI, DIRITTO, POLITICA, TV | 2 commenti
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Lo so, lo so, è andata in onda su Rainews, ma non basta.

Vista la grave situazione del Paese e l’importanza della manovra del Governo, la RAI doveva mandare in onda in diretta la conferenza stampa su RAI1 o, almeno su Ra2 o Rai3

Non è questa la TV di servizio pubblico che vogliamo, cosa lo paghiamo a fare il canone ?Vergogna !

PS: comunque si giudichi nel merito la manovra, ‘sta sera il governo Monti ha dimostrato competenza e senso dello Stato, anche per questo la TV di servizio pubblico non è stata all’altezza.

A proposito di dentisti, diritti del paziente e class action: che c’azzecca il copyright?

dicembre 2, 2011 alle 8:38 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | 3 commenti
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Della serie storie di ordinaria follia sull’abuso del copyright:

Cosa ne pensereste di un dentista che, prima di mettere le mani in bocca ai suoi pazienti, fa firmare loro – più o meno inconsapevolmente – un contratto con il quale questi rinunciano, tra le altre cose, a criticare pubblicamente in futuro il professionista e le sue prestazioni, in particolare attraverso Internet, su blog o riviste telematiche ?

E se aggiungessi che in forza dello stesso formulario standard sottoposto alla firma dei pazienti viene riconosciuto al dentista il copyright su qualsiasi cosa che successivamente al paziente venga in mente di scrivere a proposito del dentista?

A questo punto state cominciando a pensare che ho definitivamente sbroccato eh ?

… può essere ma la storia ahimè è vera e non finisce qui. Continua a leggere su Leggi Oggi

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