Ecco la lettera della Commissaria Reding circa il vizietto di Apple sulla garanzia

ottobre 3, 2012 alle 3:41 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET | 1 commento
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Come dicevo ieri la Commissaria Viviane Reding si è schierata dalla nostra parte nella battaglia che abbiamo intrapreso contro Apple per l’effettivo rispetto della garanzia biennale di conformità.

Altroconsumo è in grado di pubblicare in esclusiva la lettera inviata dalla Commissaria ai 27 ministri di tutti i Paesi membri dell’Unione europea responsabili per la tutela dei consumatori, tra i quali il nostro Ministro Corrado Passera. Incollo il testo di seguito:

Dear Minister,

I would like to draw your attention to an important case concerning the enforcement of the EU’s consumer protection rules.

I am referring to the 900.000 € fine imposed against Apple in December 2011 by the Italian administrative enforcement authorities and confirmed by the Italian courts last May, as well as to the related actions launched since last March by 11 EU consumer organisations against Apple for breach of the requirements of Directive 2005/29/EC on unfair commercial practices in business to consumer transactions and of Directive 1999/44/EC on the sale of consumer goods and associated guarantees. It appeared from this case that, in order to make their own commercial warranties look more attractive, Apple retailers failed to provide consumers with clear, truthful and complete information on the legal guarantee from which they freely benefit under EU law. Similarly misleading information was given on their internet site.

EU law requires traders not to mislead consumers on their right to a free guarantee vis-àvis the seller for any lack of conformity which exists at the time the goods were delivered, and which becomes apparent within two years as from the delivery of the goods.

Apple prominently advertised that its products come with a one year manufacturer warranty, but failed to clearly indicate the consumers’ automatic and free-of-cost entitlement to a minimum 2-year guarantee under EU-law.

In its recent Consumer Agenda , the European Commission underlined its intention to ensure an effective enforcement of EU consumer law. Experience has shown a need for much better coordinated enforcement where a recurring problem arises in different Member States.

That is why I am raising this case with you. In this case, Apple retailers have clearly been offering the same commercial guarantees and using the same, misleading marketing techniques in other Member States as well.

These are unacceptable marketing practices and I would encourage your authorities to pay particular attention to this issue when enforcing consumer legislation. My services have already drawn the attention of your representatives in the Consumer Protection Cooperation Network to this important case. In order to ensure that consumers can have confidence that their rights are similarly upheld across the EU, I would ask you to let me know whether your authorities have found evidence of this problem within their jurisdiction, and the actions taken as a result. I am also interested to learn whether you have been concerned by similar marketing practices employed by other companies.

I would also like to take this opportunity to inform you that I will shortly present the first implementation report on the Unfair Commercial Practices Directive, which will highlight problems with cross-border enforcement. I suggest we use this occasion to make the cooperation of EU’s enforcement authorities in the area of consumer protection more effective, coherent, and thus better responding to our consumers’ needs.

The consumer acquis that the EU has put in place over the last 50 years is a solid one, which ensures a high level of consumer protection and a level playing field for market participants. But only if these rights are properly enforced, also across borders, can consumers and fair traders alike have full confidence in the internal market.

For your information, I am sending the same letter to all twenty-seven Ministers responsible for enforcement of EU consumer protection legislation.

Yours sincerely,

 

Anche la Commissaria Reding a palle incatenate contro il vizietto di Apple sulla garanzia

ottobre 2, 2012 alle 1:00 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET | 2 commenti
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Mentre in Italia siamo in attesa della decisione dell’Antitrust sul secondo procedimento avviato contro Apple per inottemperanza e pende sulla società della Mela la diffida preliminare ad inibitoria di Altroconsumo, la Commissaria Reding fa sapere che anche a lei il vizietto di Apple sulla garanzia non piace proprio, di più in questa agenzia:

(ANSA) – BRUXELLES, 1 OTT – Bruxelles sollecita i governi europei a vigilare affinche’ Apple rispetti l’obbligo Ue di offrire una garanzia di due anni sui suoi prodotti e la smetta di fuorviare i clienti offrendo il secondo anno a pagamento. La vicepresidente e responsabile per la Giustizia, Viviane Reding, ha inviato ai 27 ministri responsabili della protezione consumatori una lettera denunciando che in 11 paesi, tra cui l’ Italia, la Apple ha fatto ricorso a ”inaccettabili pratiche di marketing” e chiedendo di segnalare i possibili abusi. Punto di partenza della lettera, la multa da 900.000 euro inflitta dall’ Antitrust italiano nel dicembre scorso (e confermata a maggio) alla Apple che offriva l’estensione della garanzia tacendo il fatto che per le norme europee la copertura e’ obbligatoria per due anni. ”Da questo caso – osserva Reding nella lettera ai ministri – appare che i rivenditori, per far sembrare piu’ attraenti le garanzie offerte, evitano di fornire ai consumatori chiare, vere e compelete informazioni sulla garanzia legale di cui beneficerebbero senza spese in base alla legge europea”.

Reding chiede che le vengano segnalati casi analoghi ”per far si’ che i consumatori abbiamo fiducia che i loro diritti sono garantiti allo stesso modo in tutta la Ue” ed annuncia che a breve il primo rapporto sulla messa in atto della Direttiva sulle pratiche commerciali sleali. (ANSA).

Bene bene … nei link di seguito maggiori info sulle puntate precedenti:

Quel vizietto di Apple sulla garanzia duro a morire: l’Antitrust insiste e fa bene!

Sconfitta anche al TAR ora Apple si tolga definitivamente quel vizietto sulla garanzia

Garanzia legale di conformità: Altroconsumo vs Apple: 1 – 0

Altroconsumo, il BEUC e mezza Europa contro il vizietto di Apple sulla garanzia di conformità biennale

Quel vizietto di Apple sulla garanzia di conformità biennale: L’Antitrust ci da ragione !

Quel vizietto di Apple sulla garanzia di conformità biennale

 

Impegni imposti dall’Antitrust a Trenitalia dopo ricorso di Altroconsumo

settembre 19, 2012 alle 7:47 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO | 1 commento
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Ricordate il ricorso di Altroconsumo all’Antitrust circa l’offerta “Viaggia in Italia a 9 euro!” ?
Bene, l’Autorità ha ora approvato gli impegni di Trenitalia, che evita così la sanzione. Trenitalia ritirerà dunque tutta la cartellonistica ancora presente nelle stazioni ma, soprattutto, aumenterà in modo sostanziale il numero dei biglietti a prezzi scontati.

Significativo aumento del numero di biglietti a prezzi particolarmente scontati (oltre quelli a 9 euro, anche quelli a 19 euro, 29 euro, ecc.) e riorganizzazione e revisione dei contenuti i presenti sul sito dell’azienda per rendere più accessibili ai clienti le informazioni sulle modalità di fruizione dei servizi offerti. Sono questi i principali risultati del provvedimento preso dall’Autorità garante per la concorrenza e il mercato (Agcm) che ha accettato, rendendoli vincolanti, gli impegni assunti da Trenitalia dopo la nostra segnalazione per pubblicità ingannevole dell’offerta “Viaggia in Italia a 9 euro!” continua a leggere qui

Occhio a Super Internet per iPad di Tre

settembre 11, 2012 alle 4:46 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET | Lascia un commento
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Altroconsumo ha sottoposto la questione dell’ingannevolezza dell’offerta di Tre all’Antitrust ai sensi della normativa sulle pratiche commerciali scorrette, leggi qui il ricorso

In seguito alle segnalazioni di diversi soci, abbiamo verificato l’opzione Super internet per iPad proposta dalla “3”. L’offerta prevede un traffico di 3 GB al mese a un costo di 5 euro e, fin qui, l’offerta è piuttosto vantaggiosa. Una volta effettuata la ricarica, però, si riceve sull’iPad un messaggio dalla Tre di corretta ricezione e, a questo punto, l’utente inizia a navigare credendo di usufruire dei 3 GB mensili previsti dal piano. Peccato che, invece, l’opzione si attiva solo dalla mezzanotte successiva alla disponibilità del credito. Continua a leggere qui sul sito di Altroconsumo

Quel vizietto di Apple sulla garanzia duro a morire: l’Antitrust insiste e fa bene!

luglio 1, 2012 alle 11:48 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET | 3 commenti
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Nonostante la sanzione Antitrust sia stata confermata dal TAR Apple a quanto pare non riesce proprio a togliersi quel vizietto sulla garanzia legale di conformità e continua a non rispettare il Codice del Consumo.

Adkronos ha diramato ieri questa notizia, ripresa poi da varie testate:

Roma – (Adnkronos) – L’Authority vuole imporre alla società di Cupertino il rispetto delle norme sulla garanzia biennale previste dal Codice del consumo. Nelle scorse settimane, a quanto apprende l’Adnkronos, l’Antitrust ha avviato un procedimento per inottemperanza, dopo che il Tar ha respinto il ricorso dell’azienda contro le multe per pratiche commerciali scorrette. L’impero fondato da Jobs rischia una sanzione fino a 300mila euro continua a leggere qui

Altroconsumo, dopo il rigetto da parte del TAR della sospensiva richiesta da Apple e prima ancora della vittoria definitiva nel merito sancita dal Giudice Amministrativo, aveva inviato un nuovo ricorso ad AGCM per l’inottemperanza e la reiterata pratica commerciale scorretta di Apple,  se dunque quanto riporta l’agenzia di stampa corrisponde al vero non rimane che felicitarci con AGCM per questo secondo più che opportuno intervento.

Per la precisione, in caso di inottemperanza ad un precedente provvedimento Antitrust in materia di pratiche commerciali scorrette l’art 27 comma 12 del Codice del Consumo recita come segue:

12. In caso di inottemperanza ai provvedimenti d’urgenza e a quelli inibitori o di rimozione degli effetti di cui ai commi 3, 8 e 10 ed in caso di mancato rispetto degli impegni assunti ai sensi del comma 7, l’Autorita’ applica una sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 150.000 euro. Nei casi di reiterata inottemperanza l’Autorita’ puo’ disporre la sospensione dell’attivita’ d’impresa per un periodo non superiore a trenta giorni

Viaggia alla grande in tutta Italia a partire da soli 9 € – Provare per credere !

aprile 3, 2012 alle 4:32 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO | 1 commento
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La promozione per attirare attira eh … ma Trenitalia ancora una volta non la racconta giusta. Altroconsumo ha provato a prenotare per la tratta di riferimento Roma-Milano e Milano-Roma, ebbene su 5275 rilevati nel periodo preso in considerazione solo 31 erano acquistabili a 9 euro !!!

Maggiori info qui

Qui invece la segnalazione di Altroconsumo all’Antitrust per pratica commerciale scorretta

Mangostano: nuova multa Antitrust

gennaio 11, 2012 alle 12:09 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO | 3 commenti
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Come è possibile leggere qui nel Bollettino Antitrust n.51/2011 del 09/01/2012, da pag. 73 in poi, l’Antitrust ha di nuovo sanzionato la Xango per inottemperanza al precedente provvedimento e reiterazione della pratica commerciale scorretta relativa al succo al mangostano.

Altroconsumo fornisce qui maggiori dettagli:

Nel settembre 2010 Altroconsumo aveva segnalato all’Autorità l’offerta del prodottoXango, bevanda a base di mangostano presentata come il toccasana per prevenire e curare patologie cardiache, diabete, cancro, malattie della pelle, morbo di Parkinson e Alzheimer. La denuncia verteva sulla pubblicità ingannevole del messaggio e pratica commerciale scorretta, poiché la modalità di offerta del prodotto era assimilabile a tecniche di vendita piramidale. In rete erano presenti una molteplicità di piccoli rivenditori che sono anche consumatori. I meccanismi di vendita erano particolari: il cliente invitato a registrarsi sul sito del mediatore; registrandosi diventava a sua volta venditore; doveva così pagare una quota per l’adesione e per un kit d’ingresso.

Dopo la condanna, ora un nuovo procedimento.
Secondo l’Antirust, la pratica commerciale era da ritenersi scorretta in quanto “da un lato idonea a generare confusione sulla reale natura, composizione e proprietà della bevanda pubblicizzata, della quale vengono vantate inesistenti proprietà salutistiche, e, dall’altro, il complesso sistema di commercializzazione e vendita del succo XanGo risulta connotarsi per il suo carattere piramidale” in violazione di diversi articoli del Codice del Consumo. Da qui la sanzione stabilita nell’aprile 2011.
E’ stato poi aperto un nuovo procedimento, in seguito al quale l’Antitrust ha stabilito una nuova sanzione di 50.000 euro, sempre per pratica commerciale scorretta in quanto Xango non si era attenuta al precedente provvedimento dell’Antitrust nei tempi prescritti. Solo da ultimo, sempre secondo l’Antitrust, modificando sostanzialmente il piano di compensazione per gli aderenti, Xango avrebbe completamente eliminato gli aspetti problematici inerenti al sistema di vendita piramidale, assumendo caratteristiche più consone agli schemi di vendita diretta multilivello. Per questo motivo la nuova sanzione ammonta a soli 50.000 euro.

Forse si tratta dell’ultima puntata in questa lunga vicenda … staremo a vedere

Mangostano, un succo ingannevole e piramidale: condannata la Xango

maggio 18, 2011 alle 7:47 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO | 2 commenti
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  Vi ho tenuto aggiornati su tutti i passaggi del procedimento avviato dall’Antitrust nei confronti di Xango Italy a seguito della segnalazione di Altroconsumo del settembre scorso, in questi precedenti post potete leggere con maggiore dettaglio tutto il pregresso, ivi compresi i commenti, a volte accesi, di tutti coloro che liberamente non la pensavano (e forse ancora non la pensano) come me.

Mi scuso quindi se vi segnalo solo ora, con due giorni di ritardo, che l’Antitrust ha posto la parola fine su questa vicenda comminando una sanzione di 250.000 euro alla Xango Italy per pratiche commerciali scorrette, il provvedimento è leggibile qui nel bollettino n.17/2011 del 16/05/2011 da pag. 48 a pag. 70, incollo di seguito le conclusioni ma vi invito, se avete qualche minuto in più, a leggerlo tutto:

…. RITENUTO, pertanto, in conformità al parere dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, sulla base delle considerazioni suesposte, che la pratica commerciale in esame risulta scorretta in quanto, da un lato, idonea a generare confusione sulla reale natura, composizione e proprietà della bevanda pubblicizzata, della quale vengono vantate inesistenti proprietà salutistiche, e, dall’altro, il complesso sistema di commercializzazione e vendita del succo XanGo risulta connotarsi per il suo carattere piramidale in violazione degli articoli 20, 21, lettere b) e c), 23, lettere p) e s ), del Codice del Consumo;

DELIBERA

a) che la pratica commerciale descritta al punto II del presente provvedimento, posta in essere dalla società Xango Italy S.r.l., costituisce, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una pratica commerciale scorretta ai sensi degli artt. 20, 21, lettere b) e c), 23, lettere p) e s ), del Codice del Consumo, e ne vieta la diffusione o continuazione;

b) di irrogare alla società Xango Italy S.r.l. una sanzione amministrativa pecuniaria di 250.000 € (duecentocinquantamila euro);

c) che il professionista comunichi all’Autorità, entro il termine di sessanta giorni dalla notifica del presente provvedimento, le iniziative assunte in ottemperanza alla diffida di cui al punto a).

Insomma il succo è che il Mangostano, così come commercializzato dalla Xango, è ingannevole e piramidale …

Mangostano: il TAR da ragione all’Antitrust e ad Altroconsumo rigettando il ricorso di Xango

febbraio 2, 2011 alle 5:09 pm | Pubblicato su CONSUMATORI | 10 commenti
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  Avevo promesso che vi avrei tenuto aggiornati sugli esiti del procedimento del TAR Lazio presso il quale la Xango Italy aveva presentato ricorso contro il provvedimento di sospensione comminatole dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Bene, come era prevedibile, il TAR ha rigettato il ricorso di Xango decidendo in favore dell’Antitrust e di Altroconsumo e confermando la bontà del provvedimento sospensivo dell’Antitrust che, lo ricordo, è leggibile qui sul bolletino n. 49 del 2010, pubblicato il 3 gennaio 2011, a pagina 211

Ovviamente la cosa va avanti adesso per quanto concerne il merito, maggiori info qui su Altroconsumo.it

Update: Ricevo da Xango Italia e incollo di seguito molto volentieri questa loro richiesta di precisazione:

Xango Italia esprime disappunto per il rifiuto del provvedimento d’emergenza da parte del TAR

La società confida in una risoluzione positiva

Nei giorni scorsi il TAR ha rigettato la richiesta di Xango per un procedimento d’appello d’emergenza contro la decisione dell’AGCM, che inibisce temporaneamente agli incaricati di Xango di reclutarne nuovi, in attesa di nuove verifiche da parte dell’autorità. La decisione non influisce sulla possibilità da parte di Xango di continuare ad acquisire nuovi clienti. Il pronunciamento del TAR non entra nel merito del provvedimento dell’AGCM, ma rigetta la richiesta di Xango di un appello d’emergenza ritenendo non sussistenti i caratteri dell’urgenza.

 Siamo fiduciosi nel fatto che quando la corte d’appello del TAR considererà il merito del provvedimento dell’AGCM, sarà chiarito che XANGO opera in completo accordo con la legislazione vigente italiana (legge 173/2005) e che le ragioni dell’azienda saranno pienamente accolte.

Bene, come ho detto sin dall’inizio di questa storia, vi terrò informati su tutti gli sviluppi futuri, staremo a vedere, nel frattempo, anche da parte mia, un paio di precisazioni: a) ovviamente la “Corte d’appello del TAR” è il Consiglio di Stato ma direi che prima di tutto attenderemo la decisione nel merito dell’Antitrust; b) il provvedimento cautelare,  ora confermato dal TAR, comminato dall’Autorità a Xango si sostanzia dei seguenti tre punti:

a) sospenda ogni attività diretta al reclutamento e registrazione di nuovi incaricati;

b) provveda ad inserire sul sito web della società, o a comunque rendere accessibile, la documentazione che gli incaricati devono utilizzare per la loro attività promozionale del succo di frutta denominato XanGo Juice, priva di alcun riferimento alle proprietà salutistiche del prodotto, comunicando a tutti gli incaricati l’obbligo di utilizzare esclusivamente tale materiale;

c) comunichi all’Autorità l’avvenuta esecuzione del presente provvedimento di sospensione e le relative modalità entro dieci giorni dal ricevimento del presente provvedimento, inviando una relazione dettagliata nella quale vengano illustrati le misure adottate.

 

Mangostano: l’Antitrust emana provvedimento cautelare contro Xango che ricorre al TAR

gennaio 3, 2011 alle 3:51 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO | 7 commenti
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  Ecco da Altroconsumo alcuni aggiornamenti sulla procedura avviata dall’Antitrust contro Xango per il Mangostano:

L’Antitrust si attiva contro il Mangostano

L’Agcm ha dato seguito alla nostra segnalazione. L’Antitrust ha emanato un provvedimento cautelare nei confronti delle società XanGo, distributrice del succo a base di mangostano, per pratica commerciale scorretta: ovvero la bevanda al mangostano non può fare miracoli.

La nostra segnalazione
Xango è una bevanda a base di mangostano, frutto tropicale presentato molto spesso dai suoi rivenditori come un toccasana per prevenire e curare tantissime malattie, dall’asma, al Parkinson. Ma non fa miracoli, se non quello di pesare molto sul portafoglio di chi la acquista. Per questo abbiamo segnalato la cosa all’Antitrust.

Si muove il Garante
Ora l’Antitrust, dopo aver avviato un procedimento per pratiche commerciali scorrette, ha intimato a Xango Italy di:
a) sospendere ogni attività diretta al reclutamento e registrazione di nuovi incaricati, si tratta infatti, per quanto riscontrato dall’Autorità, di un sistema di vendita “piramidale” potenzialmente lesivo;
b) provvedere ad inserire sul sito web della società, o a rendere comunque accessibile, la documentazione che gli incaricati devono utilizzare per la loro attività promozionale del succo di frutta denominato XanGo Juice, priva di alcun riferimento alle proprietà salutistiche del prodotto, comunicando a tutti gli incaricati l’obbligo di utilizzare esclusivamente tale materiale;
c) comunicare all’Autorità l’avvenuta esecuzione del provvedimento di sospensione e le relative modalità entro dieci giorni.

Provvedimenti d’urgenza
Secondo il Garante sono emersi elementi tali da avvalorare la necessità di agire con particolare urgenza al fine di impedire, in attesa della decisione finale, che il sistema di vendita piramidale coinvolga un numero ancora crescente di consumatori in qualità di incaricati e che alcune modalità promozionali possano contiunuare ad indurre gravemente in errore circa le proprietà salutistiche del prodotto.
In caso di inottemperanza alla decisione dell’Antitrust l’azienda sarà passibile di una sanzione da 10.000 a 150.000 Euro.

La Xango Italy, tuttavia,  ha presentato ricorso al Tar contro il provvedimento di sospensione da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Il provvedimento dell’Antitrust è leggibile qui sul bolletino n. 49 del 2010, pubblicato il 3 gennaio 2011, a pagina 211. Questo blog continuerà a tenervi aggiornati sugli esiti del procedimento di merito dell’Autorità e su quello del TAR.

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