Risoluzione PD per la trasparenza delle nomine AGCOM e altre Autorità

aprile 26, 2012 alle 11:04 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, POLITICA | 1 commento
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Ne parlavo giusto nel post di questa notte … ora il Gruppo PD nella Commissione Trasporti e Telecomunicazioni alla Camera con una Risoluzione sulle nomine delle Autorità intende impegnare il Governo 

a promuovere un confronto pubblico e trasparente con il Parlamento che preveda la presentazione dei curricula dei candidati alle Autorità di regolazione e controllo, delle specifiche audizioni atte a delineare la competenza e l’autonomia di ciascun candidato, al fine di effettuare una scelta propedeutica per la crescita dell’economia del Paese e per garantire la tutela dei diritti del consumatore; a favorire la scelta di personalità molto competenti in tutti i settori di intervento delle medesime Autorità, e non soltanto in campo giuridico-amministrativo, garantendone l’effettiva indipendenza, con rigorose incompatibilità sia in relazione alla politica ma anche alle grandi forze economiche del settore, evitando, quindi, situazioni di conflitto di interesse legati a incarichi ricoperti nella magistratura amministrativa – competente a giudicare sui ricorsi contro le decisioni delle Autorità – o nelle imprese – ora regolate e vigilate – e in politica. LOVELLI, META, GENTILONI, BOFFA, BONAVITACOLA, CARDINALE, GASBARRA, GINEFRA, LARATTA, MARTINO, MERLO, TULLO, VELO, ZAMPA .

Bene, bravi Gentiloni & C ! mi sembra tutto molto in linea con le richieste della campagna Vogliamo Trasparenza

Nomine AGCOM: la maggioranza prende tutto il cucuzzaro? sì ma quale maggioranza? e con quale trasparenza?

aprile 26, 2012 alle 12:56 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, POLITICA | 1 commento
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Da piccole modifiche possono scaturire grandi cambiamenti per l’AGCOM: il Governo lo aveva previsto? bella quanto difficile domanda!

Altrettanto bello e stimolante è l’articolo con il quale Marco Orofino ci spiega perchè il Decreto Salva Italia, nel dimezzare da 8 a 4 il numero dei Commissari AGCOM, oltre ad incidere direttamente sulla composizione dell’Autorità ha anche indirettamente determinato una modifica sostanziale sia sul sistema di nomina dei Commissari sia sui processi decisionali dell’Autorità.

Ora, mettendo per un attimo da parte il secondo peraltro non irrilevante aspetto, viste le imminenti nomine dei nuovi vertici AGCOM è il primo punto che più preoccupa perchè, in sintesi, quale effetto incrociato del dimezzamento del numero dei Commissari e del contestuale mantenimento del meccanismo di nomina che prevede che ogni deputato e ogni senatore dovrà esprimere il proprio voto indicando due nominativi, si perderà quella sorta di ripartizione degli eletti tra maggioranza e opposizione e potrebbe darsi quale risultato finale che una maggioranza parlamentare possa eleggere tutti i commissari. Tutto il Cucuzzaro, insomma !

Sulla questione si interrogano non senza preoccupazione anche Stefano Quintarelli e il Commissario AGCOM Nicola D’Angelo che ricorda di aver segnalato questo problema da tempo e, nel sollecitare una urgente modifica legislativa, auspica quanto segue: 

Potrebbe intanto essere previsto un meccanismo di nomina dei commissari che preveda il voto favorevole dei due terzi delle commissioni sui candidati. Questi ultimi prima di essere votati dovrebbero essere sentiti ed interrogati in audizioni pubbliche presso le stesse commissioni (come capita in USA da parte del Congresso per le nomine alla FCC, la loro autorità per le comunicazioni).

Proposta assolutamente condivisibile e perorarata con forza dalla nostra campagna Vogliamo Trasparenza 

In realtà, per dirla tutta, non è che di per se la ripartizione degli eletti tra maggioranza e opposizione abbia fino a d ora garantito l’indipendenza dell’Autorità – che poi, come al solito, nel delineare il concetto di indipendenza si deve anche capire da chi e da che cosa – e in questo senso mi sembra si ponga anche Orofino. Con una buona dose di pragmaticità Stefano Quintarelli conclude il suo post dicendo che:

C’e’ un altro modo per garantire il pluralismo, quello di mettersi d’accordo tutti prima su tutto e ratificare in parlamento

Certo, sempre che si riesca a trovare il consenso e sempre che si conceda almeno precedentemente quel pizzico di trasparenza indicato nelle audizioni pubbliche dei candidati (mi sembra il minimo e non servirebbe neanche una legge …). Quello che mi sembra non rilevino invece nè Orofino, nè Stefano nè D’Angelo è che, stante l’attuale situazione politica, non è così scontanto che in Parlamento sulle nomine AGCOM si confermi la stessa maggioranza che sostiene l’attuale Governo, perchè se è vero che il nuovo Presidente AGCOM, stante la legislazione vigente, lo nominerà in sostanza Monti nulla toglie che, per quanto concerne invece gli altri quattro Commissari, si possa formare in Parlamento una maggioranza non necessariamente omogenea a quella di governo.

mumble mumble

25 Aprile: libertà anche di tenere aperti i negozi e di fare la spesa …

aprile 24, 2012 alle 1:50 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, POLITICA | Lascia un commento
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Sono certo che in questo modo mi attirerò qualche critica ma, tant’è … voglio in ogni caso esprimere la mia ferma convinzione che l’idea lanciata dai sindacati di boicottare i negozi aperti domani in occasione del 25 Aprile, oltre ad essere una grandissima baggianata, fa un pessimo servizio alla memoria del 25 Aprile e all’idea stessa di Libertà.

Dimenticavo … la pensa così anche il mio Presidente, vedi di seguito, dal Corriere di oggi, bravo Paolo !

Consumers International: Legislatori lavorate CON e non CONTRO i consumatori in materia di copyright

aprile 23, 2012 alle 9:25 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | Lascia un commento
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 Consumers International (CI) invita i copyright holders, i titolari di proprietà intellettuale e SOPRATTUTTO i Legislatori a lavorare CON i consumatori, non CONTRO di loro, per evitare future proteste di massa sul diritto di accesso a Internet senza interferenze.

The call comes as CI publishes its fourth annual IP Watchlist; an international review and rating scorecard of IP legislation around the world. For the fourth year running the IP Watchlist reveals an entrenched anti-consumer bias among IP laws, which continues to serve the narrow interests of multi-national copyright holders from the music, film and publishing industries.

Our assessment shows that an entrenched anti-consumer bias continues to pervade IP legislation. Unchecked, this could lead to further public protests.

Leggi di più qui

Frequenze TV: capisco (anche se non condivido) Mediaset, chi mi spiega invece la posizione del PDL?

aprile 18, 2012 alle 2:43 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, POLITICA, TV | Lascia un commento
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Sulla vicenda beauty contest mi sono più volte espresso e quindi non avrei da aggiungere nulla di nuovo nel merito. Allo stesso modo, sulla notizia del ricorso da parte di Mediaset c’è veramente poco da dire, mi sembra più che legittimo che un’azienda che ritenga di essere stata lesa nei suoi interessi da un atto della Pubblica Amministrazione lo impugni, sta anche nella sua libertà ricorrere in giudizio anche solo semplicemente per  evidenziare la propria contrarietà nei confronti di una scelta – GIUSTISSIMA A MIO AVVISO – del Governo.

D’altra parte, leggendo le dichiarazioni di Confalonieri mi spingerei anche a ritenere che possano essere assolutamente in buona fede. E’ infatti più che mai comprensibile l’umano risentimento da parte dei vertici di un’azienda che ha visto fiorire il proprio business in lunghi periodi di complicità con il governo, fino al punto di ottenere – con la legge Gasparri – addirittura la cristallizzazione del duopolio televisivo anche con il passaggio al digitale a discapito della netta contrarietà della Commissione europea e la evidente lesione del mercato e dei diritti e interessi dei consumatori. Pare a me insomma assolutamente normale che Confalonieri ritenga ora la decisione del nuovo Governo di mettere all’asta l’assegnazione delle frequenze tv come “mosso da qualcosa di punitivo” nei confronti di Mediaset. Succede anche ai bambini – e si sa che gli anziani regrediscono a comportamenti simili – se gli togli il lecca lecca piangono e sbraitano, ma un pò di lecca lecca tocca lasciarlo anche agli altri e poi, troppo lecca lecca in prospettiva fa male anche a loro stessi no ? Sul mercato tocca imparare a starci con le proprie forze, no ?

Non è però in primis per questo motivo che ho scritto questo post, è in realtà tutt’altro il problema che mi assilla e che non riesco a comprendere, ho veramente bisogno del vostro aiuto. C’è qualcuno tra i miei tre o quattro lettori che – in grado di interpretare il sentito profondo del PDL – possa spiegarmi, in termini di interesse generale, le fortissime contrarietà espresse da questo partito all’emendamento governativo sul beauty contest ? E’ una domanda seria e, fino ad ora, non ho sentito – magari me la sono persa – la benchè minima argomentazione da parte degli esponenti del PDL che si sono espressi pubblicamente sul tema. Perchè sono contrari ? Perchè regalare a Mediaset (e Rai) le frequenze sarebbe preferibile ? Perchè questo è nell’interesse del Paese o, perlomeno, perchè dovrebbe essere nell’interesse di chi li ha votati e di chi forse in futuro vorrà ancora farlo ?

Attendo risposte, aiutatemi, grazie !

Pratiche commerciali scorrette: dagli “utonti” ai consumatori

aprile 16, 2012 alle 10:57 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, POLITICA | Lascia un commento
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La disciplina delle pratiche commerciali scorrette, ancora molto giovane, ha già dimostrato di poter dare ottimi risultati sia per quanto riguarda un più pieno enforcement dei diritti dei consumatori sia per quanto riguarda la riduzione di vere e proprie distorsioni di mercato da tempo inveterate nei settori tradizionali di consumo e ora tracimanti anche in quelli emergenti.

L’Antitrust ha, in tal senso, saputo valorizzare con coraggio e determinazione sin dalla sua prima implementazione in Italia gli aspetti innovativi insiti in questa normativa che, vale la pena ricordarlo (come la maggior parte delle norme a tutela del consumatore e del mercato) anche in questo caso deriva da una direttiva comunitaria.

Dall’analisi delle decisioni Antitrust in materia di pratiche commerciali scorrette pare, infatti, potersi leggere una chiara volontà di interpretare la protezione dei consumatori non più tanto o solo nel senso statico di tutela del soggetto inesorabilmente debole ma, in una chiave più moderna e dinamica, che guarda al riconoscimento dei suoi diritti come leva di promozione di un mercato più efficiente, innovativo e sostenibile. Insomma, se mi è concessa una piccola licenza, con il beneficio del dolus bonus, possiamo finalmente salutare il passaggio dalla tutela degli “utonti” al pieno riconoscimento dei diritti dei consumatori quali soggetti attivi e determinanti del mercato.

De iure condendo, per non disperdere questo valore, occorrerebbe affiancare al public enforcement un altrettanto efficiente private enforcement, eliminando le molte aporie presenti nella disciplina delle class action.

Per chi ne vuole sapere di più, qui l’articolo per esteso Pratiche commerciali scorrette: dagli “utonti” ai consumatori

Annullamento Beauty Contest: bene così !

aprile 10, 2012 alle 10:09 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, POLITICA, TV | 2 commenti
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Altroconsumo insieme a FEMI avevano diffidato il Ministro Passera chiedendo l’annullamento del beauty contest. Ora, dopo aver sospeso la gara che avrebbe regalato le nuove frequenze tv del digitale al duopolio Rai-Mediaset, il Governo annuncia di voler azzerare il beauty contest, si tratta di un passo che va nella giusta direzione. Oltre 10.000 persone hanno firmato la nostra petizione, Grazie !

Zeno Zencovich non va alla Presidenza dell’AGCOM

aprile 5, 2012 alle 2:04 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, POLITICA, PROPRIET INTELLETTUALE | Lascia un commento
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Apprendo da questo comunicato del PD una buona notizia:

Agcom: nessun via libera Bersani

La notizia di stampa secondo la quale il segretario del Pd Pier Luigi Bersani avrebbe dato il via libera all’ indicazione di Zeno Zencovich al vertice dell’Agcom non ha fondamento.

Mi sembra che – anche se per ora solo in senso negativo – si stia cominciando a fare trasparenza sulle nomine ai vertici AGCOM, come era stato richiesto con forza dalla società civile. Adesso si facciano però i nomi delle persone che invece si intendono candidare seriamente. A mio avviso ce ne sarebbero in Italia di persone con le competenze, le professionalità e le caratteristiche adeguate a ricoprire quelle importanti posizioni. Perchè allora – come dicevo qualche post fa – per una volta, non vogliamo provare a fare in modo che la politica sia costretta a mettere le persone adeguate al posto giusto?

Se non ora quando ? Dipende anche molto da tutti noi.

L’ho già detto, ma sarà il caso di cominciare a ripeterlo spesso nei prossimi giorni, si tratta di un tema di fondamentale importanza per chi ci tiene al pluralismo, alla libertà d’espressione, allo sviluppo equo e sostenibile dell’economia digitale e all’interese generale.

E sia chiaro, a mio avviso non basta essere un riconosciuto esperto della materia per poter aspirare a quelle posizioni, occorre che chi si candida o viene candidato dica chiaro PRIMA qual’è il suo “programma” e che tutti i candidati abbiano quale unico mandato la salvaguardia dell’interesse generale e lo sviluppo democratico anche nel panorama digitale.

 

Viaggia alla grande in tutta Italia a partire da soli 9 € – Provare per credere !

aprile 3, 2012 alle 4:32 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO | 1 commento
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La promozione per attirare attira eh … ma Trenitalia ancora una volta non la racconta giusta. Altroconsumo ha provato a prenotare per la tratta di riferimento Roma-Milano e Milano-Roma, ebbene su 5275 rilevati nel periodo preso in considerazione solo 31 erano acquistabili a 9 euro !!!

Maggiori info qui

Qui invece la segnalazione di Altroconsumo all’Antitrust per pratica commerciale scorretta

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