Internet search case: BEUC critico sui rimedi presentati da Google alla Commissione nell’indagine per abuso di posizione dominante

maggio 29, 2013 alle 5:59 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET | Lascia un commento
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 20121222-121518.jpgCome riporta qui Altroconsumo Il BEUC, The European Consumer Organisation – riconosciuto come terza parte interessata nel procedimento – ha chiesto alla Commissione europea di respingere le proposte avanzate da Google quali rimedi nell’ambito dell’indagine aperta circa il possibile abuso di posizione dominante nel mercato delle ricerche online.

I rimedi presentati da Google continuerebbero infatti a danneggiare il benessere dei consumatori, a compromettere l’innovazione e a limitare ulteriormente la concorrenza nel mercato dei servizi di ricerca online.

Riteniamo importante che Google sia obbligata ad utilizzare meccanismi oggettivi e non discriminatori per classificare e visualizzare tutti i risultati delle ricerche, ivi inclusi i link ai servizi di Google stessa.

Quello che chiede pertanto il BEUC è che la Commissione europea assicuri e garantisca che il principio di non discriminazione sia il punto di partenza dei rimedi.

La risposta critica del BEUC alla Commissione europea sui rimedi presentati da Google è leggibile qui

 

Altroconsumo lancia il primo gruppo d’acquisto italiano su gas e luce www.abbassalabolletta.it

maggio 29, 2013 alle 12:51 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, POLITICA | 12 commenti
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unitisivinceOggi mi sento particolarmente fiero di lavorare in Altroconsumo.

Con il lancio del Gruppo d’Acquisto nel settore energia stiamo facendo a mio avviso un grosso salto di qualità che spero possa dimostrare come – anche in Italia – i consumatori, unendo le proprie forze e assistiti da una associazione seria e professionale, siano in grado di giocare un ruolo attivo in un settore di mercato peraltro non particolarmente efficiente ottenendo da una parte un beneficio per essi stessi in termini di minor costo della bolletta ma, più in generale, attivando quella cd “concorrenza per il mercato” di cui si legge spesso nei libri ma che Altroconsumo sta cercando di rendere cosa reale e tangibile.

E’ una bella sfida e il successo sarà determinato da tutti quelli che ci daranno fiducia e ci/si metteranno alla prova come consumatori attivi e protagonisti.

Per maggiori info e per le adesioni abbassalabolletta.it

Protocollo AGCOM-Antitrust: sulle pratiche commerciali scorrette nel settore tlc confermata competenza primaria all’Antitrust

maggio 23, 2013 alle 8:44 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, TELECOMUNICAZIONI | Lascia un commento
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stretta-di-manoFirmato ieri finalmente il protocollo tra le due Autorità:  

Firmato protocollo Agcom-Antitrust

E’ stato firmato oggi dai presidenti Angelo M. Cardani e Giovanni Pitruzzella un nuovo protocollo tra Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e Autorità garante per la concorrenza e il mercato.

Il protocollo sostituisce, aggiornandolo e arricchendolo, un analogo accordo siglato nel 2004 e, nel confermare gli ottimi rapporti tra le due autorità, testimonia la reciproca volontà di costanti e proficue relazioni nell’ambito delle rispettive competenze istituzionali.

Roma, 22 maggio 2013

Si tratta di una buona notizia. Il nostro auspicio è che ora il limitato ambito di sovrapposizione di competenze  in materia di pratiche commerciali scorrette nel settore delle comunicazioni elettroniche,  in via primaria riconosciute ad AGCM ai sensi del Codice del Consumo, in forza del protocollo siglato tra le due Autorità non risulti più d’intralcio ad una corretta ed efficace applicazione della normativa in favore dei consumatori.

Il problema ricorrente, in questo come in altri ambiti, spesso non consiste infatti nella carenza di una disciplina di tutela per i consumatori quanto nel suo effettivo, costante ed efficace enforcement. Allo stato la disciplina inerente le pratiche commerciali scorrette risulta adeguatamente implementata in Italia in chiave di public enforcement dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato mentre, per quanto concerne il private enforcement essa può essere attivata anche attraverso le azioni di classe ai sensi dell’art. 140 bis Codice del Consumo. A seguito di alcune discutibili decisioni del TAR e del Consiglio di Stato si era tuttavia resa assurdamente complicata l’individuazione della competenza in materia tra AGCOM e AGCM aprendo una prospettiva critica per i consumatori che debbono poter sapere con estrema chiarezza quale delle due Autorità è competente in ogni singola fattispecie, derivandone poi quale conseguenza il diritto a pretendere la loro pronta attivazione in caso di comportamenti lesivi da parte degli operatori.

L’incertezza del diritto in un mercato in costante evoluzione tecnologica come quello delle comunicazioni elettroniche doveva peraltro ritenersi in definitiva deleterio anche per gli operatori, quindi il protocollo tra le due Autorità dovrebbe essere salutato favorevolmente da tutti gli stakeholders

Qui il testo del Protocollo di Intesa

Hadopi bye bye o à la prochaine?

maggio 21, 2013 alle 6:01 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | 1 commento
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A quanto pare l’Hadopi, l’odiata legge francese che prevedeva, tra le altre cose, la disconnessione da Internet per chi veniva colto a violare il copyright online, sarà essa stessa disconnessa. Oltre ad essere illegittima e incostituzionale, tutto l’apparato che ci girava attorno costava tantissimo e non ha prodotto di fatto risultati, come avevano peraltro previsto in tanti in Francia, in Europa e anche qualcuno in Italia, tra queste Cassandre inascoltate anche il sottoscritto.

Una buona notizia, ma si tratta di un addio o di un arrivederci ? Da leggere questo articolo su Liberation:
http://www.ecrans.fr/Olivennes-etait-pyromane-Lescure,16359.html

Christian Paul, député PS de la Nièvre, a été un des fervents adversaires de la loi Hadopi quand il était dans l’opposition. Il réagit au rapport Lescure remis hier à François Hollande qui, parmi 80 suggestions, propose de supprimer l’Hadopi en tant que telle, tout en conservant la riposte graduée qui serait confiée au Conseil supérieur de l’audiovisuel (CSA).

Alors ce rapport Lescure, votre verdict ?

J’ai lu les principales mesures. Il y a du positif : je trouve que le débat a le mérite de ne plus être agressif entre les internautes et le monde de la culture. Et puis, il y a la suppression d’Hadopi qui a coûté très cher et n’a servi à rien, elle a fait fait la démonstration par l’absurde de son inutilité, il fallait clore cette période répressive mais illusoire. Dans la colonne positive, il y a aussi le ciblage de la répression sur la contrefaçon commerciale, et je vois entre les lignes une légalisation d’usage des échanges entre internautes.
Et le négatif ?

Si Hadopi en tant que telle va être supprimée, la réponse graduée ne fait que changer de nature, je voudrais bien qu’elle soit supprimée aussi. S’il s’agit de cibler la contrefaçon commerciale, nous serons là ; s’il s’agit de cibler ce que Pierre Lescure appelle le « piratage domestique », non. Et dans tout ce qui touche la régulation d’internet, il faut être d’une infinie prudence.
Et la taxe sur les appareils connectés que propose le rapport ?

On a passé dix ans à chasser le pirate et maintenant on s’attaque à comment on finance la production… Mais qui dit taxe nouvelle dit reconnaissance des usages nouveaux, on est déjà dans une ambiance de légalisation qui ne dit pas son nom.
Quelles conclusions tirez-vous de ce rapport ?

Le rapport est court-termiste : il ne choisit pas entre le monde d’avant et le monde d’après. Mais si on le met face au rapport Olivennes [qui a inspiré la loi Hadopi en 2007, ndlr], on respire. Denis Olivennes était pyromane, Pierre Lescure essaye d’être pompier, je ne suis pas sûr qu’il soit encore architecte. Aujourd’hui la balle est dans le camp du gouvernement et il y a une bonne qualité d’échange entre le gouvernement et le parlement.

Pesante multa Antitrust a Telecom Italia: 103,794 milioni di Euro per abuso di posizione dominante nelle infrastrutture di rete

maggio 10, 2013 alle 3:03 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, TELECOMUNICAZIONI | 3 commenti
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Telecom ItaliaAppena uscito sul sito dell’Antitrust:

COMUNICATO STAMPA

 TLC: ANTITRUST, TELECOM ITALIA HA ABUSATO DELLA SUA POSIZIONE DOMINANTE NELLE INFRASTRUTTURE DI RETE, SANZIONE COMPLESSIVA DI 103,794 MILIONI DI EURO

 Con due distinte condotte ha difeso le sue quote di mercato ostacolando l’offerta dei concorrenti alla clientela finale e rendendola non replicabile alla grande clientela business.

 Telecom Italia ha abusato, con due distinti comportamenti, della posizione dominante detenuta nella fornitura dei servizi di accesso all’ingrosso alla rete locale e alla banda larga, ostacolando l’espansione dei concorrenti nei mercati dei servizi di telefonia vocale e dell’accesso ad internet a banda larga. Lo ha stabilito  l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che ha diffidato la società dal ripetere in futuro tali comportamenti sanzionandola con una multa complessiva di 103,794 milioni di euro.

Al termine dell’istruttoria avviata il 23 giugno 2010, l’Antitrust ha stabilito che l’abuso di Telecom si è realizzato attraverso due distinte condotte:

 1)La società ha opposto ai concorrenti un numero ingiustificatamente elevato di rifiuti di attivazione dei servizi all’ingrosso, i c.d. KO.

Dai dati emersi nel corso dell’istruttoria risulta che Telecom, nell’esercizio della propria discrezionalità, ha trattato gli ordinativi provenienti dagli altri operatori in modo discriminatorio rispetto a quelli provenienti dalle proprie divisioni interne.

Attraverso tali comportamenti Telecom ha ostacolato l’accesso dei concorrenti all’infrastruttura, sia nel caso della fornitura di servizi su linea attiva, sia nel caso della fornitura di servizi su linea non attiva. Ciò ha di fatto reso significativamente più difficoltoso per gli altri operatori, il processo di attivazione dei servizi di accesso alla rete rispetto alle divisioni interne di Telecom.

Per tale infrazione l’Autorità ha deliberato una sanzione di 88,182 milioni di euro, che tiene conto delle attenuanti riconosciute a Telecom per le diverse attività avviate a partire dal 2009 per migliorare le procedure di accesso ai concorrenti e delle perdite di esercizio e della circostanza aggravante della recidiva (Telecom è stata già condannata per abuso di posizione dominante in relazione a comportamenti sostanzialmente escludenti).

2) Telecom Italia ha attuato una politica di scontistica alla grande clientela business per il servizio di accesso al dettaglio alla rete telefonica fissa, tale da non consentire a un concorrente, altrettanto efficiente, di operare in modo redditizio e su base duratura nel medesimo mercato.

 In sostanza Telecom ha disegnato una politica tariffaria per la grande clientela business contraddistinta, quanto meno per il periodo 2009-2011, dalla capacità, dati i costi di accesso alla rete praticati agli altri operatori, di comprimere i margini dei concorrenti altrettanto efficienti, con effetti restrittivi della concorrenza sul mercato al dettaglio dei servizi di accesso alla clientela non residenziale. Gli sconti praticati alla clientela sono stati infatti indirizzati selettivamente ai clienti che ricorrono a procedure di selezione del fornitore e che sono collocati in aree aperte alla concorrenza, ove è disponibile il servizio di accesso al tratto finale di rete verso il cliente (c.d. unbundling del local loop, ULL).

L’analisi dell’Antitrust ha dimostrato che Telecom non sarebbe stata in grado di offrire i servizi al dettaglio ai prezzi praticati senza subire perdite se avesse sostenuto i costi all’ingrosso praticati ai concorrenti.

Per questa condotta l’Autorità ha deliberato una sanzione di 15,612 milioni di euro che tiene conto di un’aggravante connessa alla recidiva, poiché Telecom è stata già condannata per abuso di posizione dominante in relazione a comportamenti sostanzialmente analoghi e, come attenuante, delle perdite in bilancio della società.

Roma, 10 maggio 2013

Il regolamento sul diritto d’autore dell’AGCOM: un pericolo per la libertà d’espressione in Internet

maggio 7, 2013 alle 11:09 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | 3 commenti
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nuovo consiglio agcomRiporto di seguito la lettera inviata oggi al Presidente AGCOM Angelo Cardani e, per consocenza, ai Presidenti di Camera e Senato Laura Boldrini e Pietro Grasso da Altroconsumo e numerose altre associazioni in merito al Regolamento sul diritto d’autore online che l’Autorità intende adottare.

Per supportare queste nostre richieste, aderire e promuovere l’iniziativa trovate maggiori info sul sito #nonraggiungibile 

Alla C.A.
 
Prof Angelo Cardani,
Presidente Autorità per le garanzie nelle comunicazioni

Via Isonzo 21/b – 00198 Roma
 
e  pc
 
Sen. Dott. Pietro Grasso
 Presidente Senato della Repubblica
SEDE
 
e  pc
On. Dott.ssa Laura Boldrini,
 
Presidente Camera dei Deputati,
Roma
SEDE
 
 
 
Roma, 7 Maggio 2013
 
Lettera Aperta al Presidente dell’ Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni ed ai presidenti di Senato e Camera dei deputati
 
 
Il regolamento sul diritto d’autore dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Un pericolo per la libertà d’espressione in internet.
 
 
L’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni si appresta ad adottare un regolamento con cui sanzionare le violazioni del diritto d’autore on line, nonostante sia emersa con chiarezza, nei mesi scorsi, l’incompatibilità dell’intervento di una autorità amministrativa con il rango penale dei reati che si vorrebbe perseguire ed il potenziale vulnus costituzionale di alcuni degli interventi proposti.
 
Era stato proprio il precedente presidente dell’Autorità, Corrado Calabrò, ad archiviare siffatto Regolamento sulla base, tra le altre, delle molteplici perplessità espresse dalla Commissione europea sul testo proposto e della mancata adozione da parte del Legislatore di una revisione del quadro normativo, a partire dalla stessa legge che tutela il Diritto di Autore
 
Qualora i sommari resoconti emersi a valle di un Suo incontro con, tra l’altro, un rappresentante di Confindustria Sistema Cultura,trovassero conferma, dovremmo presumere che, evidentemente, in qualità di nuovo Presidente, Ella non ritiene che il Parlamento debba occuparsi della vicenda e pretende che l’Autorità si sostituisca ad esso.
 
Le scriventi Associazioni sono da sempre  strenue sostenitrici della stretta legalità e si impegnano quotidianamente per far si che questo avvenga anche nel mercato dei contenuti digitali.
 
L’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, sebbene più volte sollecitata in tal senso anche da Associazioni sottoscrittrici della presente lettera, non ha tuttavia ancora effettuato alcuno Studio indipendente sui cd danni da pirateria digitale nel nostro Paese, come invece effettuato di recente dalla Commissione Europea attraverso il Joint Research Centre.
 
La Commissione  ha esaminato nel dettaglio il settore che la stessa Autorità intende regolare con risultati a dir poco in controtendenza rispetto alle tesi promosse dai detentori dei diritti d’autore.
 
La stessa Autorità non sembra inoltre aver adeguatamente valutato nel merito il costo per i conti pubblici derivante dall’ istituzione di un procedimento di risoluzione delle controversie interno alla stessa Autorità che dovrebbe probabilmente trattare migliaia di casi, in un momento cosi deficitario per le stesse risorse pubbliche,
 
Oltre alla carenza di legittimazione in capo all’Autorità e ai rischi da più parti ampiamente documentati circa gli effetti deleteri sulla libertà d’espressione in Rete e sugli utenti, l’emanando Regolamento appare pertanto inficiato dalla assoluta carenza di una preventiva analisi di impatto in termini di costi e benefici, cosa che una Autorità indipendente come l’AGCOM non può e non deve permettersi.
 
Tutto ciò premesso e considerato, le scriventi Associazioni ed i singoli firmatari chiedono al Presidente ed al Consiglio dell’ Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni:
 
a)        se sia vero che il Presidente Cardani abbia recentemente incontrato sul tema i rappresentanti delle Associazioni dei titolari dei diritti d’autore e, in caso di risposta affermativa, chiedono che venga reso pubblico, in forma integrale, il verbale redatto.
b)       di rispettare il ruolo del Parlamento e di non procedere in assenza della determinazione del solo organo deputato ad assumere decisioni in una materia così delicata, il cui impatto sulla libera circolazione delle informazioni e dei contenuti è di tutta evidenza.
c)      di voler sentire in una Audizione pubblica, le sottoscritte Associazioni, nel termine di 15 giorni dal ricevimento della presente, al fine di raccogliere elementi utili alla valutazione dell’opportunità di procedere all’adozione del suddetto regolamento.
 
Distinti Saluti

I firmatari e le associazioni

FIRMATO:
Le Associazioni:
ALTROCONSUMO associazione indipendente di consumatori
ASSOPROVIDER (associazione provider indipendenti) –Confcommercio
ASSONET Associazione Nazionale Imprese nel Settore delle Telecomunicazioni e
dell’informatica
AIIP, Associazione Italiana Internet Provider
Associazione Articolo21, liberi di…
Free Hardware Foundation Italia
IWA Italy – International Webmasters Association
 Linux Club Italia
Stati Generali dell’ Innovazione
Rete dell’Innovazione
APICI, Associazione Piccole Imprese e Consulenti per l’Informatica
Liber Liber (ONLUS)
ASSINTEL- Associazione Nazionale Imprese ICT-Confcommercio
Fondazione AHREF-Bruno Kessler
Fondazione Il secolo della Rete
CNA Comunicazione 
CNA Con federazione Nazionale artigianato, piccole e medie imprese Giovani

Primi Firmatari ( in ordine di firma) :

Fulvio Sarzana di S. Ippolito, Avvocato
Marco Scialdone, Avvocato
Arturo di Corinto, Docente Universitario
Marco Pierani, Responsabile relazioni istituzionali Altroconsumo
Roberto Scano, Professionista nel settore delle TLC,
Flavia Marzano,  Docente Universitario
Matteo Fici, Imprenditore
Giovanbattista Frontera, Imprenditore
Giovanni Ziccardi, Professore Associato di informatica giuridica Università
degli Studi di Milano
Stefano Corradino, Giornalista,  Direttore Associazione Articolo 21
Umberto Rapetto, Generale ( r) guardia di finanza, fondatore e già
Comandante del GAT , Nucleo speciale Frodi telematiche
Paolino Madotto, Università Link Campus Roma,
Giuseppe Giulietti, Giornalista, Portavoce Associazione Articolo 21
Vincenzo Vita
Fiorello Cortiana.
Benedetta Rubin, Consigliere Nazionale Forum dei Giovani
Paolo Nuti, Imprenditore
Renato Brunetti, Imprenditore
Giuseppe Attardi, professore ordinario  Dipartimento di Informatica
dell’Università di Pisa,
Carmela M. Asero, Responsabile strategie e Cloud Computing, EGI
Marco Perduca, già Senatore Radicale.
Stefania Milo. Membro della Direzione nazionale della CNA, Confederazione
Nazionale artigianato, piccole e medie imprese
Marco Calvo, Imprenditore
Fabrizio Sigillò, Avvocato
Giovan Battista Gallus. Avvocato, Presidente del Circolo dei Giuristi
telematici
Giulio De Petra, Fondazione Arhef-Bruno Kessler
Bruno Saetta, Avvocato
Vittorio Bertola, ingegnere e Blogger
Giorgio Rapari, Presidente Nazionale ASSINTEL
Valentino Spataro, Imprenditore
Giovanni Prignano, presidente nazionale ASSONET
Andrea Nannini, presidente CNA Comunicazione
Andrea di Benedetto. Presidente CNA Confederazione Nazionale artigianato,
piccole e medie imprese  giovani

Per supportare queste nostre richieste, aderire e promuovere l’iniziativa vai sul sito #nonraggiungibile

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