Internet search case: BEUC critico sui rimedi presentati da Google alla Commissione nell’indagine per abuso di posizione dominante

maggio 29, 2013 alle 5:59 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET | Lascia un commento
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 20121222-121518.jpgCome riporta qui Altroconsumo Il BEUC, The European Consumer Organisation – riconosciuto come terza parte interessata nel procedimento – ha chiesto alla Commissione europea di respingere le proposte avanzate da Google quali rimedi nell’ambito dell’indagine aperta circa il possibile abuso di posizione dominante nel mercato delle ricerche online.

I rimedi presentati da Google continuerebbero infatti a danneggiare il benessere dei consumatori, a compromettere l’innovazione e a limitare ulteriormente la concorrenza nel mercato dei servizi di ricerca online.

Riteniamo importante che Google sia obbligata ad utilizzare meccanismi oggettivi e non discriminatori per classificare e visualizzare tutti i risultati delle ricerche, ivi inclusi i link ai servizi di Google stessa.

Quello che chiede pertanto il BEUC è che la Commissione europea assicuri e garantisca che il principio di non discriminazione sia il punto di partenza dei rimedi.

La risposta critica del BEUC alla Commissione europea sui rimedi presentati da Google è leggibile qui

 

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Preservare la Neutralità della Rete: la Commissione europea lancia una nuova consultazione

luglio 23, 2012 alle 3:06 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, POLITICA, TELECOMUNICAZIONI | 4 commenti
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 Queste le parole con le quali il Commissario Neelie Kroes ha accompagnato oggi il lancio della nuova consultazione volta a preservare la Neutralità della Rete:

Today there is a lack of effective consumer choice when it comes to internet offers. I will use this consultation to help prepare recommendations that will generate more real choices and end the net neutrality waiting game in Europe. Input from this consultation will help turn BEREC’s findings into practical recommendations.

Con la nuova consultazione, che fa seguito per l’appunto alle preoccupanti risultanze dell’analisi del BEREC, la Commissione intende raccogliere da tutte le parti interessate, non solo providers e telco ma anche consumatori, input relativi a:
– la gestione del traffico Internet, compresa la gestione della congestione, e questioni di privacy;
– la trasparenza, in particolare per quanto riguarda le prestazioni effettive di Internet (velocità e qualità) e le restrizioni all’accesso a Internet;
– la possibilità per i consumatori di cambiare operatore;
-I problemi relativi alla interconnessione Internet tra gli operatori di rete.

Il documento di consultazione si trova qui , da notare che, giusto una settimana fa, il BEUC – l’Organizzazione europea dei  Consumatori  – aveva scritto alla Commissaria Kroes esortandola a proporre una regolamentazione specifica per sancire il principio della Net Neutrality nel diritto comunitario come questione di priorità dimostrando seria preoccupazione per la situazione rappresentata dai risultati dell’inchiesta svolta dal BEREC.

Nella lettera del BEUC si legge:

We were all waiting for the facts and now we have them. To provide only but a few examples, it is alarming to see that one in every two Europeans may not have the option to use Voice-Over-IP services on their mobile broadband service, that two in three Europeans may be subject to illegitimate discriminations on their Internet connection due to their Internet Service Provider’s (ISP) commercial decision to focus resources on specialized services, or that many ISPs are prioritizing specific content as a general practice and especially during peak times.

E ancora:

BEREC admits that the findings only provide a partial view of the practices across Europe, therefore the abuses of net neutrality may be far worse than announced. BEREC’s findings provide clear evidence that urgent legislative action is necessary in order to ensure that all ISPs are offering open, neutral broadband services to access the Internet to all European consumers.

E, infine:

In fact, BEREC findings prove that a very significant percentage of European consumers are already in the situation where their choice for a neutral access is rather limited, if not inexistent. There is a considerable risk that the situation will worsen and violations of the net neutrality principle will become even more common practice than they are today.

Speriamo che questa nuova consultazione non risulti essere un modo per prendere ancora tempo, non dimentichiamo che la Neutralità della Rete è uno dei principi fondamentali di Internet che ha permesso di migliorare in modo significativo la partecipazione dei cittadini nella società, l’accesso alla conoscenza e alla diversità, promuovendo l’innovazione, la crescita economica e la partecipazione democratica.

Catricalà si ravvede sulla società per la rete ngn ma sbaglia di grosso sulla net neutrality

ottobre 9, 2010 alle 6:16 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET | 2 commenti
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Il Presidente Catricalà ha recentemente detto due cose, da una parte si è ravveduto sulla società per la rete NGN (One network), ora è favorevole – bene, dall’altra si è espresso invece contro la Net Neutrality -male.

Speriamo che si ravveda presto anche su questo secondo argomento, mi sembra infatti che abbia preso una cantonata, come giustamente rileva Quintarelli:

Le implicazioni (anche antitrust) determinate da questioni tecnico-economiche dietro la generica affermazione “E’ giusto che i fornitori di contenuti più pesanti paghino di più la banda” sono maggiori di quanto gli possano avere prospettato..

Da parte mia aggiungo che oltre alle conseguenze sotto il profilo più strettamente antitrust una rete non neutrale ne avrebbe, e di pesanti, per quanto concerne la tutela dei consumatori, e anche questa è materia sulla quale l’Autorità presieduta da Catricalà, dopo l’implementazione in Italia della disciplina sulle pratiche commerciali scorrette, ha una diretta comptenza in chiave di public enforcement.

Che dire? Sulla questione net neutrality ho espresso il mio punto di vista qui sul blog più volte recentemente … lunedì provo ad inviare a Catricalà la netta  posizione che i consumatori europei hanno adottato con la risposta del BEUC  alla consultazione della Commissione europea. Magari può essere utile a fargli cambiare idea  …

Net Neutrality: i contributi BEUC, Scambio Etico, La Quadrature Du Net e Public Knowledge alla consultazione UE

settembre 30, 2010 alle 11:11 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET | 2 commenti
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Scadevano oggi i termini per rispondere alla consultazione della Commissione europea sulla net neutrality. Sul tema ho detto la mia qui sul blog più volte recentemente.

Come BEUC abbiamo inviato questo contributo  so, per altri versi, che anche l’organizzazione statunitense Public Knowledge, ha inviato i suoi commenti mentre dal blog del Comitato Promotore apprendo che Scambio Etico ha inviato questa il risposta e che questa è quella di La quadrature Du Net. Mentre Libertiamo, al contrario, ha inviato un position paper fermamente contrario alla net neutrality !

Sbloccare il potenziale dell’industria creativa e culturale grazie al digitale – ok ! ma rispettando i diritti dei consumatori

agosto 20, 2010 alle 12:22 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | Lascia un commento
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Allego qui la risposta del BEUC al Libro Verde  ’Unlocking the Potential of the Cultural and Creative Industries” con il quale la Comissione europea ha aperto una consultazione circa le azioni necessarie a favorire lo sfruttamento dei vantaggi posti dalla tecnologia digitale da parte dell’industria creativa e culturale.

IL BEUC, in sintesi, ritiene che lo sviluppo dell’economia digitale offra importanti opportunità al settore creativo per sperimentare e sviluppare nuovi modelli di business rispondenti alla crescente domanda di contenuti digitali da parte dei consumatori e auspica, di conseguenza, che l’Unione europea adotti un quadro normativo adeguato per fornire da una parte incentivi agli investimenti e, dall’altra, salvaguardie per gli interessi e i diritti dei consumatori.

Per ottenerte questo occorre:
• ristabilire un giusto equilibrio dei diritti, attualmente il concetto di diritti degli utenti è infatti compeltamente assente nella normativa europea sul copyright;
• lo sviluppo e la promozione di nuovi modelli di business innovativi e consumer-friendly;
• La promozione e l’agevolazione della disponibilità di contenuti online al di là delle barriere territoriali, stabilire insomma veramente le condizioni per un Digital Single Market.

Ma, soprattutto, occorre sgombrare il campo da presupposti fuorvianti e scorretti:

•La promozione della cultura e della creatività non deve essere vista come un diritto esclusivo dell’industria;
• L’enforcement dei diritti di proprietà intellettuale dovrebbe essere basata su prove credibili, indipendenti e su dati trasparenti ed obiettivi, con analisi peer-reviewed.

Online targeting e behavioural advertising: domani se ne discute al BEUC Forum “Consumer Privacy and Online Marketing”

novembre 11, 2009 alle 7:10 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, TELECOMUNICAZIONI | 2 commenti
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BEUC forumDomani sarò al BEUC Forum su Consumer Privacy e Online Marketing dove si discuterà, tra i diversi stakeholders, di una delle più rilevanti quanto controverse questioni nel panorama in constante evoluzione del mercato e della comunicazione digitale: l’esplosione del volume di dati personali raccolti attraverso nuove pratiche commerciali e modelli di business costruiti sulla capacità di profilare i consumatori e i loro comportamenti online e utilizzare il loro profilo per targetizzare le proposte commerciali.

Insomma l’Online Targeting & behavioural advertising di cui si discute ancora poco in Italia sebbene tecniche di profilazione e targeting siano sempre più utilizzate al fine di analizzare il comportamento dei consumatori, misurare e selezionare l’audience e i mercati di riferimento e personalizzare le offerte, anche influenzando le scelte dei consumatori stessi.

Da una parte queste nuove tecniche di marketing possono comportare opportunità e benefici anche ai consumatori, dall’altra appare evidente che sollevano legittime preoccupazioni circa la tutela della loro privacy.

Personalmente mi troverò a moderare questo panel sugli Alternative business models e cercherò, nel mio piccolo, di favorire un dibattito meno dogmatico possibile rivolto a trovare soluzioni efficaci e condivise che rafforzino la fiducia dei consumatori nel mercato digitale.

Si apre il mercato della musica online

ottobre 21, 2009 alle 12:05 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | 2 commenti
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Roundtable2

Sono un pò di fretta ma, avendo preso parte ai lavori, mi interesserebbe sapere cosa ne pensate.

Qui trovate il joint statement sui principi generali per la distribuzione della musica online che abbiamo condiviso come BEUC l’altro ieri presso gli uffici della Commissria Kroes dopo una interlocuzione che va avanti ormai da più di un anno con Amazon, iTunes, EMI, Nokia, PRS, SACEM, STIM, Universal. Qui il relativo comunicato stampa della Commissaria

roundtable

Fino alla fine abbiamo combattuto su alcuni punti, come ogni documento condiviso non può rispecchiare tutti i desiderata di una delle parti, tuttavia penso che alla fine questi principi sulla distribuzione della musica online, se effettivamente impelmentati, saranno importanti per uno sviluppo più efficiente e concorrenziale di questo settore anche nell’interesse dei consumatori, voi come la vedete ?

Telecom Package: Trautmann e Quadras calano le braghe, il BEUC e Altroconsumo scrivono al Comitato di Conciliazione, non tutto è perduto ?

ottobre 16, 2009 alle 10:44 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE, TELECOMUNICAZIONI | Lascia un commento
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BlackoutTPPurtroppo, dopo che nella riunione preparatoria ai triloghi i membri del Parlamento europeo che siedono nel Comitato di Conciliazione si erano determinati nella mattinata del 13 a rigettare il testo modificato dell’emendamento 138 proposo dal Consiglio, tanto che avevo scritto il Parlamento europeo regge (per ora) successivamente, nel pomeriggio, nei triloghi a porte chiuse, Catherine Trautmann (S&D) e Alejo Vidal-Quadras (EPP) avrebbero, come dire, calato le braghe accettando in sostanza di continuare il negoziato sulla base della proposta del Consiglio.

Lo scenario che si sta determinando è dunque quello descritto da Stefano, il rischio è che il Telecom Package, se l’emendamento 138 viene modificato in questo modo, autorizzerà gli Stati membri  a che il presunto autore di un reato commesso usando la Rete, possa essere sostanzialmente condannato senza l’intervento di un giudice.  

Non tutto è perduto, bisogna fare sentire forte la nostra voce e pretendere che i Parlamentari europei rappresentino e tutelino gli interessi dei cittadini salvaguardando il diritto alla presunzione di innocenza, a un giusto ed equo processo anche nell’ambiente Internet. Il BEUC, Altroconsumo e molte altre associazioni europee hanno scritto ai membri del Comitato di Conciliazione, qui la lettera la prossima riunione del Comitato di Conciliazione è prevista per il 20 ottobre a Strasburgo.

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