Wifi libero non significa wifi gratis ma forse può contribuire a calmierare tariffe esose e ad abbattere posizioni di rendita

dicembre 30, 2010 alle 11:08 pm | Pubblicato su - Libero WiFi, CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET | 1 commento
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Dunque il Milleproroghe è in Gazzetta Ufficiale e, per quanto concerne la liberalizzazione del Wifi, il testo conferma quanto anticipato:

19. All’articolo 7 del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, le parole: «fino al 31 dicembre 2010, chiunque» sono sostituite dalle seguenti: «fino al 31 dicembre 2011, chiunque, quale attività principale,»;
b) i commi 4 e 5 sono abrogati.

Bene ! Altroconsumo approfitta dell’ufficializzazione di questa auspicata liberalizzazione per svolgere una considerazione insieme a una botta di conti sulle attuali tariffe wifi dei maggiori operatori: 

In Italia fino ad ora internet senza fili e gratis per tutti è stato solo un miraggio. Si è fatto un gran parlare di wifi libero e c’è dunque da sperare che questa liberalizzazione a lungo attesa e fortemente sollecitata da Altroconsumo possa consentire di sbloccare la posizione di rendita sulla quale si sono posizionate con prezzi molto elevati le compagnie operanti nel settore. Beninteso, il wifi libero non significa necessariamente wifi gratis ma certo lo sviluppo di reti wireless municipali potrebbe avere un effetto calmieratore realizzando, almeno in parte, il sogno di rendere più democratico l’accesso ad internet. Per il momento, infatti, complice la burocrazia finora imposta dal Decreto Pisanu, rimangono pochi gli esempi pubblici di reti wifi se si fa eccezione per quella avviata dalla Provinicia di Roma e poche altre. Anche per quanto concerne le attivazioni di reti wifi a disposizione dei clienti di bar, pub, fast food e ristoranti, a seguito della liberalizzazione, si potrebbe assistere finalmente ad un vero e proprio boom con effetti benefici per i cittadini e l’innovazione. Trenitalia, solo a fini promozionali, ha da qualche giorno reso disponibile l’accesso a internet gratuito sui treni Frecciarossa della tratta Torino-Milano-Roma-Napoli, ma non ha ancora fatto sapere quanto costerà il servizio alla fine della promozione e, a dire il vero, già sono molte le segnalazioni di disservizio e malfunzionamento. Per il resto, collegarsi a internet senza fili può trasformarsi in un salasso, perché le tariffe dei principali operatori sul mercato dei wifi sono carissime, soprattutto se si utilizza la rete degli hotspot (area in cui un provider consente la navigazione web senza fili), quelli che si trovano in genere in aeroporti, fiere, alberghi, impianti sportivi e simili. Segue qui

Liberalizzato il Wifi: bravo Maroni ! e complimenti e Auguri a tutti noi

dicembre 24, 2010 alle 11:26 am | Pubblicato su - Libero WiFi, CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET | 3 commenti
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Si tratta di un bel regalo di Natale per il nostro Paese: il Wifi sarà in sostanza liberalizzato nel 2011, lo stabilisce il Milleproroghe che manda quasi completamente in pensione l’art. 7 del Decreto Pisanu, vengono abrogati infatti i comma 4 e 5 ed è invece prorogato ancora per un anno l’obbligo di richiesta di licenza per gli “internet point”, ma solo per quei soggetti che esercitano in modo prevalente tale attività di messa a disposizione del pubblico di risorse di connettività.

Non ci sarà dunque più bisogno di previa identificazione per chi si connette ad un hot spot pubblico nè di presentare un documento d’identità o di autenticarsi via sms quando si accede ad un’area wi-fi messa a disposizione del pubblico.

Onore al Merito al Ministro Maroni, che alla fine ha mantenuto fede alle promesse fatte, ma anche un ringraziamento a tutti coloro che in Rete e fuori hanno contribuito a fare pressione perchè si prendesse coscienza anche da parte dei politici e delle Istituzioni del fatto che fosse giusto, utile, ed opportuno eliminare finalmente dal nostro Ordinamento una normativa assurda ed obsoleta come l’art 7 del Decreto Pisanu.

Prendiamo atto che qualche battaglia si può vincere anche nel dominio di Internet e dell’innovazione soprattutto se è nell’interesse generale di tutti. Insomma, Buon Natale !

Il WIFI potrebbe essere stato liberato, il Milleproroghe rimane invece ancora in ostaggio (update)

dicembre 23, 2010 alle 10:03 am | Pubblicato su - Libero WiFi, CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET | 2 commenti
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Update ore 18,40 del 23.12: riferisce Guido Scorza che sarebbero stati abrogati i comma 4 e 5 dell’art. 7, prorogato il comma 1, limitatamente agli internet point. Se questo fosse effettivamente il testo approvato le conseguenze pratiche secondo Stefano Quintarelli sarebbero quelle descritte qui Il punto della situazione sulla abolizione della Pisanu/Stanca

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A seguito delle dichiarazioni di ieri del Ministro Meloni: “Sarà un piccola grande rivoluzione la liberalizzazione del wi-fi, conseguenza della decisione di non prorogare la validità del decreto Pisanu” si è scatenata una ridda di ipotesi molto diverse tra loro, tra i molti segnalo: Zambardino  Gilioli Sarzana Annunziata Nicotra … su come potrà il decreto milleproroghe dare concreta attuazione a quanto annunciato in maniera così roboante dal Ministro della Gioventù che si accoda in tal modo a Maroni e Brunetta.

Rimangono molti dubbi e perplessità, certo dovrebbe valere la regola secondo la quale tre dichiarazioni, più o meno coincidenti di autorevoli Ministri valgono una conferma ma c’è che ove il materiale estensore della norma prendesse alla lettera l’indicazione politica del Ministro Meloni “di non prorogare la validità del decreto Pisanu” avremmo quale risultato che il Wifi rimarrebbe purtroppo blindato.

Come si affanna, infatti, ormai da parecchio tempo, a cercare di ricordare a tutti noi in primis Marco Scialdone   il comma sulle identificazioni a mezzo carta di identità dell’art 7 del Decreto Pisanu non ha una scadenza da prorogare, è legge dello stato per sempre a meno che non venga abrogato.

Non ci resta dunque che attendere di poter leggere il testo del milleproroghe, per ora introvabile anche e soprattutto perchè probailmente non è stato ancora scritto o se è stato scritto nel modo auspicato dal Ministro Meloni sarà meglio che provvedano a correggerlo. Stiamo a vedere se i tecnici riescono a rendere percorribili giuridicamente le dichiarazioni dei politici … la via è stretta eh, ma se i tecnici sono bravi e le intenzioni dei politici sono vere non dovrebbero esserci problemi di sorta, il testo auspicabile in tal senso dovrebbe essere il medesimo di quello inserito all’art 3 nel disegno di legge governativo che commentavo qualche giorno fa:

 1. L’articolo 7 del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005; n, 155, e successive modificazioni, e` abrogato.

Ciò detto, una volta liberato il Wifi andrebbe fatta una seria riflessione su come liberare una volta per tutte il nostro Paese da una tecnica legislativa assurda, antidemocratica, oscura, antiestetica, deprimente che trova il suo apice nel decreto milleproroghe che ci sorbiamo ogni fine anno … o sono troppo pretenzioso e rompipalle? 😉

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