Mangostano: a volte ritornano

novembre 7, 2011 alle 5:27 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO | 1 commento
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  Come è possibile leggere qui nel Bollettino Antitrust n. 41 del 31 ottobre, da pag. 36 in poi l’Antitrust ha aperto un nuovo fascicolo nei confronti di Xango per la reiterazione della pratica commerciale relativa al succo al mangostano, già dichiarata a suo tempo scorretta.

Sulla vicenda del Mangostano trovate parecchio nel mio blog . Questa è una nuova puntata.

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Mangostano, un succo ingannevole e piramidale: condannata la Xango

maggio 18, 2011 alle 7:47 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO | 2 commenti
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  Vi ho tenuto aggiornati su tutti i passaggi del procedimento avviato dall’Antitrust nei confronti di Xango Italy a seguito della segnalazione di Altroconsumo del settembre scorso, in questi precedenti post potete leggere con maggiore dettaglio tutto il pregresso, ivi compresi i commenti, a volte accesi, di tutti coloro che liberamente non la pensavano (e forse ancora non la pensano) come me.

Mi scuso quindi se vi segnalo solo ora, con due giorni di ritardo, che l’Antitrust ha posto la parola fine su questa vicenda comminando una sanzione di 250.000 euro alla Xango Italy per pratiche commerciali scorrette, il provvedimento è leggibile qui nel bollettino n.17/2011 del 16/05/2011 da pag. 48 a pag. 70, incollo di seguito le conclusioni ma vi invito, se avete qualche minuto in più, a leggerlo tutto:

…. RITENUTO, pertanto, in conformità al parere dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, sulla base delle considerazioni suesposte, che la pratica commerciale in esame risulta scorretta in quanto, da un lato, idonea a generare confusione sulla reale natura, composizione e proprietà della bevanda pubblicizzata, della quale vengono vantate inesistenti proprietà salutistiche, e, dall’altro, il complesso sistema di commercializzazione e vendita del succo XanGo risulta connotarsi per il suo carattere piramidale in violazione degli articoli 20, 21, lettere b) e c), 23, lettere p) e s ), del Codice del Consumo;

DELIBERA

a) che la pratica commerciale descritta al punto II del presente provvedimento, posta in essere dalla società Xango Italy S.r.l., costituisce, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una pratica commerciale scorretta ai sensi degli artt. 20, 21, lettere b) e c), 23, lettere p) e s ), del Codice del Consumo, e ne vieta la diffusione o continuazione;

b) di irrogare alla società Xango Italy S.r.l. una sanzione amministrativa pecuniaria di 250.000 € (duecentocinquantamila euro);

c) che il professionista comunichi all’Autorità, entro il termine di sessanta giorni dalla notifica del presente provvedimento, le iniziative assunte in ottemperanza alla diffida di cui al punto a).

Insomma il succo è che il Mangostano, così come commercializzato dalla Xango, è ingannevole e piramidale …

Mangostano: il TAR da ragione all’Antitrust e ad Altroconsumo rigettando il ricorso di Xango

febbraio 2, 2011 alle 5:09 pm | Pubblicato su CONSUMATORI | 10 commenti
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  Avevo promesso che vi avrei tenuto aggiornati sugli esiti del procedimento del TAR Lazio presso il quale la Xango Italy aveva presentato ricorso contro il provvedimento di sospensione comminatole dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Bene, come era prevedibile, il TAR ha rigettato il ricorso di Xango decidendo in favore dell’Antitrust e di Altroconsumo e confermando la bontà del provvedimento sospensivo dell’Antitrust che, lo ricordo, è leggibile qui sul bolletino n. 49 del 2010, pubblicato il 3 gennaio 2011, a pagina 211

Ovviamente la cosa va avanti adesso per quanto concerne il merito, maggiori info qui su Altroconsumo.it

Update: Ricevo da Xango Italia e incollo di seguito molto volentieri questa loro richiesta di precisazione:

Xango Italia esprime disappunto per il rifiuto del provvedimento d’emergenza da parte del TAR

La società confida in una risoluzione positiva

Nei giorni scorsi il TAR ha rigettato la richiesta di Xango per un procedimento d’appello d’emergenza contro la decisione dell’AGCM, che inibisce temporaneamente agli incaricati di Xango di reclutarne nuovi, in attesa di nuove verifiche da parte dell’autorità. La decisione non influisce sulla possibilità da parte di Xango di continuare ad acquisire nuovi clienti. Il pronunciamento del TAR non entra nel merito del provvedimento dell’AGCM, ma rigetta la richiesta di Xango di un appello d’emergenza ritenendo non sussistenti i caratteri dell’urgenza.

 Siamo fiduciosi nel fatto che quando la corte d’appello del TAR considererà il merito del provvedimento dell’AGCM, sarà chiarito che XANGO opera in completo accordo con la legislazione vigente italiana (legge 173/2005) e che le ragioni dell’azienda saranno pienamente accolte.

Bene, come ho detto sin dall’inizio di questa storia, vi terrò informati su tutti gli sviluppi futuri, staremo a vedere, nel frattempo, anche da parte mia, un paio di precisazioni: a) ovviamente la “Corte d’appello del TAR” è il Consiglio di Stato ma direi che prima di tutto attenderemo la decisione nel merito dell’Antitrust; b) il provvedimento cautelare,  ora confermato dal TAR, comminato dall’Autorità a Xango si sostanzia dei seguenti tre punti:

a) sospenda ogni attività diretta al reclutamento e registrazione di nuovi incaricati;

b) provveda ad inserire sul sito web della società, o a comunque rendere accessibile, la documentazione che gli incaricati devono utilizzare per la loro attività promozionale del succo di frutta denominato XanGo Juice, priva di alcun riferimento alle proprietà salutistiche del prodotto, comunicando a tutti gli incaricati l’obbligo di utilizzare esclusivamente tale materiale;

c) comunichi all’Autorità l’avvenuta esecuzione del presente provvedimento di sospensione e le relative modalità entro dieci giorni dal ricevimento del presente provvedimento, inviando una relazione dettagliata nella quale vengano illustrati le misure adottate.

 

Mangostano: l’Antitrust emana provvedimento cautelare contro Xango che ricorre al TAR

gennaio 3, 2011 alle 3:51 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO | 7 commenti
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  Ecco da Altroconsumo alcuni aggiornamenti sulla procedura avviata dall’Antitrust contro Xango per il Mangostano:

L’Antitrust si attiva contro il Mangostano

L’Agcm ha dato seguito alla nostra segnalazione. L’Antitrust ha emanato un provvedimento cautelare nei confronti delle società XanGo, distributrice del succo a base di mangostano, per pratica commerciale scorretta: ovvero la bevanda al mangostano non può fare miracoli.

La nostra segnalazione
Xango è una bevanda a base di mangostano, frutto tropicale presentato molto spesso dai suoi rivenditori come un toccasana per prevenire e curare tantissime malattie, dall’asma, al Parkinson. Ma non fa miracoli, se non quello di pesare molto sul portafoglio di chi la acquista. Per questo abbiamo segnalato la cosa all’Antitrust.

Si muove il Garante
Ora l’Antitrust, dopo aver avviato un procedimento per pratiche commerciali scorrette, ha intimato a Xango Italy di:
a) sospendere ogni attività diretta al reclutamento e registrazione di nuovi incaricati, si tratta infatti, per quanto riscontrato dall’Autorità, di un sistema di vendita “piramidale” potenzialmente lesivo;
b) provvedere ad inserire sul sito web della società, o a rendere comunque accessibile, la documentazione che gli incaricati devono utilizzare per la loro attività promozionale del succo di frutta denominato XanGo Juice, priva di alcun riferimento alle proprietà salutistiche del prodotto, comunicando a tutti gli incaricati l’obbligo di utilizzare esclusivamente tale materiale;
c) comunicare all’Autorità l’avvenuta esecuzione del provvedimento di sospensione e le relative modalità entro dieci giorni.

Provvedimenti d’urgenza
Secondo il Garante sono emersi elementi tali da avvalorare la necessità di agire con particolare urgenza al fine di impedire, in attesa della decisione finale, che il sistema di vendita piramidale coinvolga un numero ancora crescente di consumatori in qualità di incaricati e che alcune modalità promozionali possano contiunuare ad indurre gravemente in errore circa le proprietà salutistiche del prodotto.
In caso di inottemperanza alla decisione dell’Antitrust l’azienda sarà passibile di una sanzione da 10.000 a 150.000 Euro.

La Xango Italy, tuttavia,  ha presentato ricorso al Tar contro il provvedimento di sospensione da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Il provvedimento dell’Antitrust è leggibile qui sul bolletino n. 49 del 2010, pubblicato il 3 gennaio 2011, a pagina 211. Questo blog continuerà a tenervi aggiornati sugli esiti del procedimento di merito dell’Autorità e su quello del TAR.

Mangostano, un succo piramidale !

settembre 10, 2010 alle 6:42 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO | 10 commenti
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Adoro il mio lavoro anche e soprattutto perchè mi capita spesso di imbattermi in cose di questo genere … chiudiamo la settimana con il Mangostano ! Comunicato di Altroconsumo: Succo di mangostano: come spremere soldini (a chi ci casca)

E’ presentato come il toccasana per prevenire e curare patologie cardiache, diabete, cancro, malattie della pelle, morbo di Parkinson e Alzheimer: è il succo di mangostano, un frutto tropicale. Decine di consumatori hanno segnalato l’offerta della presunta panacea ai giuristi ed esperti alimentari di Altroconsumo: il succo si acquista in bottiglie da 750 ml in blocco di quattro, come minimo, per un totale di 115 euro o in bustine monodose (spesa minima 137 euro). Sul prodotto oggi è in corso a Perugia una convention con ospiti internazionali. L’associazione di consumatori ha presentato all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato una denuncia per pubblicità ingannevole del messaggio e pratica commerciale scorretta, poiché la modalità di offerta del prodotto è assimilabile a tecniche di vendita piramidale. Nel kit inviato a casa sono elencati ben 75 motivi per bere il succo tutti i giorni e le dosi consigliate; nulla di tutto ciò è scientificamente provato. La società distributrice XANGO, che vende il succo di mangostano da anni anche negli Stati Uniti, è già stata ammonita nel 2006 dalla Food and Drug Administration, poiché distribuisce e pubblicizza il prodotto come fosse un farmaco, contravvenendo al Federal Food, Drug and Cosmetic Act, la norma in vigore negli Stati Uniti. Il Italia il prodotto è pubblicizzato dal sito ufficiale www.xango.it , che cautamente parla dei componenti in modo generico (“gli xantoni sono una categoria unica di componenti biologicamente attivi, con numerose capacità bioattive”). Altri siti, come www.mangostano.com , approfondiscono gli effetti vantati e indicano i distributori della propria zona per poter così avviare le pratiche di acquisto del prodotto, attraverso una “vendita diretta”. Aprendo le pagine relative ai distributori, il legame con Xango è evidente. Si trovano poi in rete una molteplicità di piccoli rivenditori che sono anche consumatori. I meccanismi di vendita sono particolari: il cliente è invitato a registrarsi sul sito del mediatore; registrandosi diventa a sua volta venditore; deve così pagare una quota per l’adesione e per un kit d’ingresso. Tecniche di vendita ideate per spremere a fondo le tasche e la credulità del consumatore.

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