Telecom Package: compromesso tra Parlamento e Consiglio sull’emendamento 138

novembre 5, 2009 alle 1:44 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE, TELECOMUNICAZIONI | 1 commento
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BlackoutTPSulla questione Telecom Package e procedura di conciliazione circa l’emendamento 138 sono tornato già più volte qui, qui e poi qui

Ora siamo arrivati a un punto conclusivo, ieri notte Parlamento e Consiglio hanno raggiunto un accordo su questo testo:

Text to be inserted in Article 1:”3a. Measures taken by Member States regarding end-users’ access to or use of services and applications through electronic communications networks shall respect the fundamental rights and freedoms of natural persons, as guaranteed by the European Convention for the Protection of Human Rights and Fundamental Freedoms and general principles of Community law.Any of these measures regarding end-users’ access to or use of service and applications through electronic communications networks liable to restrict those fundamental rights or freedoms may only be imposed if they are appropriate, proportionate and necessary within a democratic society, and their implementation shall be subject to adequate procedural safeguards in conformity with the European Convention for the Protection of Human Rights and Fundamental Freedoms and with general principles of Community law, including effective judicial protection and due process. Accordingly, these measures may only be taken with due respect for the principle of presumption of innocence and the right to privacy. A prior fair and impartial procedure shall be guaranteed, including the right to be heard of the person or persons concerned subject to the need for appropriate conditions and procedural arrangements in duly substantiated cases of urgency in conformity with European Convention for the Protection of Human Rights and Fundamental Freedoms. The right to an effective and timely judicial review shall be guaranteed.”

mmm … ho sensazioni contrastanti, certamente meglio del testo precedentemente proposto dal Consiglio, ma molto molto peggio del 138 originale che, non dimentichiamocelo, era stato approvato per due volte a larghissima maggiornza in prima e seconda lettura dal Parlamento europeo nella precedente legislatura.Questi i commenti a caldo del BEUC: 

Telecoms Package/Amendment 138: Parliament manages to salvage some level of protection for internet users Last night, the European Parliament reached a compromise with the European Council, that whilst did not explicitly guarantee internet users’ rights to a prior judicial ruling if suspected of illegally downloading content, did at least establish procedural safeguards that now need to be implemented by Member States. This includes the right to a prior, fair and impartial procedure, the right to be heard and the presumption of innocence. Monique Goyens, Director General of BEUC, the European Consumers’ Organisation, said: “It has been long hard battle but at least all sides have acknowledged that fundamental rights of users need to be guaranteed in the digital world.  “However, these rights will be meaningless if Hadopi-style laws are allowed to be enforced at national level. Consumer organisations will be keeping a close eye on developments in all Member States to ensure that these new laws are implemented fairly and correctly. “But more fundamentally, we need a re-examination and overall assessment about what constitutes illegal downloading and an evaluation of the supposed economic harm to the music and film industry. Just last week, for example, it was shown that 72 % of people who admit that they download illegally are the ones who spend the most money buying content legally.”

Che aggiungere ? Vedremo a questo punto se, utilizzando le pieghe di incertezza presenti nel testo del Telecom Package, si vorrà introdurre in fase di implementazione anche in Italia una sorta di Hadopi, sarebbe assurdo, inutile, costoso, come ci spiega meglio Guido qui  e avrebbe l’unico effetto di determinare un incremento enorme delle attività sommerse e dei relativi tool a disposizione come ci spiega Stefano qui.

 

Telecom Package: Trautmann e Quadras calano le braghe, il BEUC e Altroconsumo scrivono al Comitato di Conciliazione, non tutto è perduto ?

ottobre 16, 2009 alle 10:44 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE, TELECOMUNICAZIONI | Lascia un commento
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BlackoutTPPurtroppo, dopo che nella riunione preparatoria ai triloghi i membri del Parlamento europeo che siedono nel Comitato di Conciliazione si erano determinati nella mattinata del 13 a rigettare il testo modificato dell’emendamento 138 proposo dal Consiglio, tanto che avevo scritto il Parlamento europeo regge (per ora) successivamente, nel pomeriggio, nei triloghi a porte chiuse, Catherine Trautmann (S&D) e Alejo Vidal-Quadras (EPP) avrebbero, come dire, calato le braghe accettando in sostanza di continuare il negoziato sulla base della proposta del Consiglio.

Lo scenario che si sta determinando è dunque quello descritto da Stefano, il rischio è che il Telecom Package, se l’emendamento 138 viene modificato in questo modo, autorizzerà gli Stati membri  a che il presunto autore di un reato commesso usando la Rete, possa essere sostanzialmente condannato senza l’intervento di un giudice.  

Non tutto è perduto, bisogna fare sentire forte la nostra voce e pretendere che i Parlamentari europei rappresentino e tutelino gli interessi dei cittadini salvaguardando il diritto alla presunzione di innocenza, a un giusto ed equo processo anche nell’ambiente Internet. Il BEUC, Altroconsumo e molte altre associazioni europee hanno scritto ai membri del Comitato di Conciliazione, qui la lettera la prossima riunione del Comitato di Conciliazione è prevista per il 20 ottobre a Strasburgo.

Telecom Package: il Parlamento europeo regge (per ora) sull’emendamento 138, il governo italiano vuole il graduated response alla francese

ottobre 13, 2009 alle 7:22 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE, TELECOMUNICAZIONI | 5 commenti
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BlackoutTPTorno sulla questione di cui avevo già parlato qui qualche post fa, per salutare favorevolmente il fatto che nella riunione di questa mattina il testo del Consiglio UE che intende emendare al ribasso l’originario emendamento 138 due volte approvato a larghissima maggioranza dal Parlamento europeo è stato giudicato negativamente.

Un bel segnale: il Parlamento UE regge nonostante pressioni con fuochi d’artificio vari, non ultimo il parere legale uscito fuori dal cilindro ieri di cui parla più ampiamente Scambio Etico e quindi il negoziato in seno al Comitato di conciliazione può andare avanti.

Ora, non sto qui a rifare tutta la storia, vi do solo un ulteriore spunto di riflessione, oggi abbiamo chiamato i due Membri italiani del Parlamento europeo che siedono nel Comitato di conciliazione, Patrizia Toia e Gianni Pittella per fare sentire loro il nostro supporto e per metterci a disposizione. Abbiamo parlato con i loro staff e li abbiamo trovati sul pezzo e abbastanza determinati.

Poi abbiamo chiamato anche la Rappresentanza Permanente del Governo Italiano a Bruxelles per capire, una volta per tutte, quale fosse la “nostra” posizione in merito alla procedura di conciliazione in corso sull’emendamento 138. Mi aspettavo risposte più interlocutorie e diplomatiche invece la posizione è netta e chiara: per il governo italiano l’emedamento 138 va modificato.

Questo introduce, a mio avviso, un elemento di riflessione sui tanti dibattiti, convegni etc etc che si tengono a livello nazionale su queste tematiche, dai quali sembrerebbe emergere una politica ondivaga del governo e della sua maggioranza. Ebbene, cari miei, non è così, la politica del governo almeno su un tema specifico è chiara e precisa, ed è favorevole ad introdurre forme di sanzione che prevedano la disconnessione da Internet per i navigatori sospettati di aver scaricato file protetti da diritto d’autore, senza l’intervento di un giudice. Tanto che l’Italia, insieme a Francia, Regno Unito e altri costituiscono quello zoccolo duro in seno al Consiglio UE che sta determinando questo pericoloso braccio di ferro con il Parlamento europeo.

A tutti coloro che hanno a cuore la Rete il consiglio è di rivolgere la propria attenzione nelle prossime settimane a Bruxelles e non alle diatribe inconcludenti di casa nostra perchè quello che si deciderà lì avrà ripercussioni dirette in Italia, facciamo dunque sentire il nostro supporto ai parlamentari europei in questa vicenda e chiediamo loro di mantenere il punto.

Infine, con la stessa schiettezza con la quale ci è stato chiesto di smettercela di strumentalizzare il Popolo della Rete, chiedo ai parlamentari italiani di maggioranza che seguono le questioni di Internet di riconoscere, per onestà intellettuale, che il Governo è in effetti a favore del graduated response giochiamo a carte scoperte please !

Telecom Package: persa la Net Neutrality salviamo almeno l’emendamento 138

settembre 30, 2009 alle 6:05 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE, TELECOMUNICAZIONI | 1 commento
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BlackoutTPRingrazio Scambio Etico per il commento al mio ultimo post sulla Neutralità della Rete e l’update, purtroppo negativo, circa i lavori del Comitato di Conciliazione. Ne parla anche Stefano oggi

Le cose si stanno effettivamente mettendo malino sul Telecom Package, nonostante la mobilitazione di molte associazioni  con le quali anche Altroconsumo aveva condiviso recentemente questa lettera inviata ai parlamentari europei non ci sarà spazio per ritoccare in meglio quanto già approvato in seconda lettura per quanto riguarda il tema cruciale della Net Neutrality.

Per chi non fosse pratico dei complessi iter comunitari di produzione normativa, la procedura di codecisione e il cosiddetto comitato di conciliazione intervengono in caso di disaccordo tra Consiglio e Parlamento in seguito alla seconda lettura di una proposta, al fine di concordare un testo accettabile per le due parti.

Ebbene, quello che si è deciso l’altra sera e che indubbiamente getta un’ombra alquanto negativa sui lavori del Comitato che prenderanno parte nelle prossime 8 settimane è che oggetto del tentativo di conciliazione sarà solo ed esclusivamente il già tanto dibattuto emendamento 138.

Per due volte, in prima e in seconda lettura, il Parlamento europeo a larghissima maggioranza ha ribadito che non è possibile introdurre forme di sanzione che prevedano la disconnessione da Internet per i navigatori sospettati di aver scaricato file protetti da diritto d’autore, senza l’intervento di un giudice, bocciando così indirettamente anche la Hadopi, legge fortemente sostenuta in Francia dal Presidente Sarkozy, censurata dalla Corte Costituzionale francese e poi modificata, e alla quale ha dato modo a tratti di volersi ispirare anche il nostro governo.

Ora, se dopo quanto da più parti auspicato circa la Net Neutrality il Telecom Package perdesse anche il richiamo al fatto che nessuna restrizione può essere imposta ai diritti fondamentali dei cittadini senza l’intervento di un giudice come prescrive l’emendamento 138, ci sarebbe seriamente da chiedersi se sia giusto salvare nel suo complesso questo importante pacchetto di direttive che, sotto altri aspetti e per altri versi, contiene anche l’introduzione di norme auspicabili, soprattutto per noi italiani.

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