AGCOM e massima trasparenza: vi teniamo d’occhio, a domani !

agosto 1, 2012 alle 7:13 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TELECOMUNICAZIONI | 2 commenti
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Domani si terrà la prima riunione del nuovo Consiglio AGCOM, senz’altro apprezzabile la novità della pubblicazione dell’ordine del giorno di Consiglio e Commissioni CIR e CSP, così annunciata sul sito dell’Autorità: In un’ottica di massima trasparenza l’Autorità ha deciso di pubblicare da oggi, 1 agosto 2012, l’ordine del giorno delle riunioni del proprio Consiglio nonché della Commissione infrastrutture e reti (Cir) e della Commissione servizi e prodotti (Csp).  

Ora, però, per dirla tutta, gli aggettivi hanno un certo peso e quindi aspetterei un attimo a parlare di massima trasparenza, certo noi eravamo abituati al buio pesto e sarà difficile fare peggio del precedente Consiglio ma, per il momento, soprattutto se l’aggettivo è autoattribuito dall’Autorità stessa avrei meglio consigliato al redattore della notizia sul sito dell’AGCOM una espressione più equilibrata e meno altisonante del tipo: nell’ottica della normale trasparenza di cui deve connottarsi l’attività dell’organo di vertice di una Autorità di Garanzia …

Diverso sarà se, come auspicato da uno di quelli che, per merito e competenza, avremmo voluto vedere sedere tra i nuovi Commissari, l’Autorità si determinerà a rendere note non solo le sue decisioni ma anche le dissenting opinion dei Commissari che eventualmente voteranno contro e le loro motivazioni, questo sarebbe sì un grosso passo in avanti in termini di accountability e allora sarei io in primis a parlare di massima trasparenza dell’Autorità, a prescindere dal fatto che deciderà o meno come piacerebbe a me.

Comunque, bando alle ciance, altrimenti mi danno come al solito del polemico 😉 nel merito la Commissione per le Infrastrutture e le Reti si occuperà, tra le altre cose, al primo punto in agenda di

Approvazione dell’offerta di riferimento di Telecom Italia per l’anno 2012 relativa ai servizi di raccolta, terminazione e transito delle chiamate nella rete telefonica pubblica fissa e disposizioni sulle condizioni economiche della portabilità del numero su rete fissa: esiti della consultazione pubblica avviata con la delibera n. 7/12/CIR e determinazioni conseguenti

Bene, quando ancora purtroppo non vigeva la normale trasparenza in AGCOM, avevo saputo in maniera carbonara che nell’ultima riunione del precedente Consiglio, anche a seguito della nostra esplicita richiesta di un intervento dell’Autorità, si era discusso dell’aumento delle tariffe fisso-mobile di Telecom Italia che riteniamo illegittimo. Il Consiglio aveva discusso della cosa ma non era arrivato ad alcuna conclusione definitiva – mi dicono – poi il mandato del precedente Consiglio era giunto a termine e l’Autorità era caduta in una sorta di letargo e, così, dal 1 luglio erano aihmè scattati gli aumenti di Telecom.

Occorre anche brevemente ricordare che quando, precedentemente, lo scorso novembre 2011, l’AGCOM aveva approvato il piano di riduzione delle terminazioni mobili, molto opportunamente, proprio per evitare che i risparmi non fossero riversati a favore dei consumatori aveva ritenuto utile introdurre nella Delibera 621/11/CONS la seguente specifica previsione in ordine alla vigilanza sul mercato retail: “V.48 L’Autorità, inoltre, al fine di verificare se ed in quale misura le riduzioni delle tariffe di terminazione si riflettano sui prezzi praticati all’utenza finale, ribadisce e sottolinea quanto già stabilito con la delibera n. 284/10/CONS, riguardo la necessità di proseguire nell’attività di monitoraggio dei prezzi dei servizi fisso-mobile praticati da Telecom Italia, riservandosi di azionare i poteri regolamentari e di vigilanza di cui dispone, qualora dovessero emergere elementi di criticità sotto il profilo della concorrenza e della tutela del consumatore”.

Come abbiamo già ampiamente dimostrato – per chi vuole fare un ripassino sulla questione può leggere qui – quegli elementi di criticità sotto il profilo della tutela del consumatore sono già evidentemente emersi, quelli relativi alla concorrenza rischiano di evdienziarsi a strettissimo giro, l’AGCOM non dovrebbe quindi a mio avviso attendere un minuto di più ed esercitare subito i suoi poteri di vigilanza dichiarando illegittimi gli aumenti di Telecom Italia, recuperando così il tempo perduto.

Tornando infine alla questione della trasparenza che è effettivamente importante, qualsiasi cosa decida domani l’AGCOM mi impegno ad essere io il primo a dichiarare che l’Autorità avrà adottato nuovi criteri di massima trasparenza se, a conclusione della riunione del Consiglio e della Commissione per le Infrastrutture e le Reti il relativo comunicato stampa dell’AGCOM preciserà:

a) se la questione degli aumenti delle tariffe fisso-mobile di Telecom Italia è stata affrontata;

b) quale è stata in dettaglio la decisione adottata;

c) se la decisione è stata presa all’unanimità e

d) in caso contrario espliciterà quale Commissario ha votato contro e per quali motivi

 

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AGCOM taglia la terminazioni e Telecom che fa? aumenta le tariffe fisso-mobile !!! con tanto di marameo ai consumatori

Mag 23, 2012 alle 5:29 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TELECOMUNICAZIONI | 2 commenti
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Ricordate la storia delle tariffe di terminazione mobile ? Beh in questo articolo Tariffe di terminazione mobile: tra lobbying e regolazione potete ripercorrere le tappe precedenti che hanno portato, più o meno rocambolescamente, all’approvazione da parte di AGCOM, nel novembre 2011, di un nuovo piano di riduzione, con un primo consistente taglio a luglio 2012: da 5,3 centesimi a 2,5.

Bene, e i tanto attesi benefici per i consumatori in termini di conseguenti riduzione delle tariffe fisso-mobile? Col piffero signori, Telecom Italia fa marameo ai consumatori e addirittura aumenta il fisso-mobile, leggete qui di seguito l’analisi e le considerazioni di Altroconsumo:

Tariffe telefoniche da fisso a mobile. Dal 1 luglio Telecom Italia aumenta

Ignorati i tagli sulle tariffe di terminazione

Dopo i tagli alle tariffe di terminazione di 2,8 centesimi al minuto Telecom Italia ha annunciato le nuove tariffe in vigore dal 1 luglio 2012 per le chiamate dal fisso al mobile: non solo non è previsto alcun risparmio per il consumatore ma ci sarà addirittura un aumento medio della tariffa di 0,25 centesimi, secondo i calcoli di Altroconsumo.
L’associazione indipendente di consumatori denuncia oggi la scelta tariffaria di Telecom Italia in una lettera ad AGCOM, Antitrust e Commissione europea; le nuove tariffe non solo non trasferiscono il beneficio al consumatore finale, come richiesto dalla Commissione europea e auspicato dall’AGCOM che preannunciava un’azione di monitoraggio, ma crescono aumentando addirittura il costo del fisso-mobile.

Altroconsumo rilancia la petizione sul sito www.abbassalatariffa.it, chiedendo agli oltre 30.000 aderenti la campagna di riduzione dei costi della telefonia il supporto anche in questa fase: ottenuto il taglio delle tariffe di terminazione ora rivendichiamo quello del fisso-mobile.In linea di principio il nuovo posizionamento di TI è legittimo perché il settore non è regolamentato, tuttavia inficia i benefici che il consumatore avrebbe ottenuto seguendo la tendenza di rimodulazione tariffaria con un occhio alle medie di prezzi in Europa.

Telecom Italia posiziona l’asticella e anche gli altri operatori potrebbero adeguarsi. Se anche questi dovessero allinearsi sugli stessi prezzi si aprirebbe la strada per un’azione per violazione delle regole della concorrenza.Per Altroconsumo, le medie ponderate sulla base della frequenza delle chiamate effettuate verso ciascun operatore e negli orari peak e off peak da un profilo-tipo di utente portano a questo quadro:

tariffa fisso-mobile media al minuto attuale: 9,65 cent;

tariffa fisso-mobile media attesa: 6,85 cent;

nuova tariffa fisso-mobile Telecom: 9,90 cent.

La tariffa media attuale è più bassa di 0,25 cent rispetto alla nuova tariffa Telecom: ciò dimostra che le nuove tariffe fisso-mobile costano di più.

I CALCOLI DI ALTROCONSUMO: LE TARIFFE FISSO-MOBILE TELECOM
OPERATORE VERSO CUI SI CHIAMA TARIFFE ATTUALI TARIFFE ATTESE dal 1° luglio TARIFFE DAL 1° LUGLIO
peak off peak peak off peak
           
Tim 11.5 7.83 8.7 5.03 9.9
Tre 13.55 10.93 10.75 8.13 9.9
Vodafone 11.92 7.99 9.12 5.19 9.9
Wind 12.1 9.16 9.3 6.36 9.9

Mi raccomando firmate la petizione su www.abbassalatariffa.it noi non molleremo la presa, Altroconsumo è sempre abbastanza contraria ad interventi dirigistici e quindi vogliamo sperare che l’auspicata – ed ora ottenuta – riduzione delle tariffe di terminazione si traduca al più presto in un tangibile beneficio per i consumatori senza alcuna necessità di imposizioni calate dall’alto, ma se questo non avverrà naturalmente e grazie al libero gioco della concorrenza, oltre ad un intervento dell’Antitrust chiederemo anche quello dell’Agcom e/o della Commissione europea, volto ad imporre la traslazione dei benefici sui prezzi al dettaglio del fisso-mobile.

Tariffe di terminazione: anche il Commissario AGCOM D’Angelo a favore di un taglio netto

ottobre 5, 2011 alle 6:24 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TELECOMUNICAZIONI | 1 commento
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Mentre si avvicina il momento cruciale della decisione definitiva da parte di AGCOM sulla questione delle tariffe di terminazione mobile – vale a dire il pedaggio che un operatore di telecomunicazioni paga per instradare una comunicazione telefonica presso una rete mobile, al fine di permettere ai propri abbonati di chiamare un numero cellulare – sempre più voci autorevoli si allineano alle richieste di Altroconsumo in favore di una loro netta riduzione.

Oltre al Presidente dell’Antitrust Catricalà di cui avevo già detto ora è la volta del Commissario AGCOM Nicola D’Angelo che, come è possibile vedere nel video qui sopra – se ne trovo uno di qualità migliore lo cambio – in un servizio andato in onda l’altro ieri al Tg2 non usa mezzi termini: “Occorre andare ad una riduzione marcata proprio nell’interesse dei consumatori e delle famiglie”.

Bene ! Nelle prossime settimane penso proprio che occorrerà impegnarsi ancora di più su questa partita per fare comprendere all’opinione pubblica e alle Istituzioni quanto sia importante ottenere una decisione adeguata da parte dell’Autorità sulle tariffe di terminazione mobile, il cui meccanismo di funzionamento rimane ancora purtroppo difficile da comprendere per molti.

Come riferivo in questo precedente post:

Altroconsumo ha chiesto alla Commissione europea di intervenire per fare in modo che l’AGCOM riveda la propria proposta e, in particolare, adotti un percorso di riduzione di tali tariffe molto più rigoroso e in linea con le migliori pratiche europee, senza attendere il gennaio 2012 per introdurre i primi tagli. Qui la lettera di Altroconsumo.

Successivamente, la Commissione ci ha dato in sostanza ragione su tutta la linea e ha bacchettato sonoramente l’AGCOM, segnalando in particolare:

– Il ritardo nell’implementazione del valore LRIC richiamando l’Autorità al fatto che il glide path dovrebbe finire entro il 31/12/2012 e non il luglio 2015 come proposto da AGCOM;

– il fatto che i valori proposti per l’intero glide path sono troppo elevati ed al di fuori dell’orientamento al costo e media europea.

– Richiesta ad AGCOM di fissare un nuovo glide path entro il 31/12/2012 e limitando il numero di step.

– Richiesta di abolizione di asimmetria H3G.

La lettera della Commissione all’AGCOM si può leggere qui. Ora la palla passa all’AGCOM che speriamo tenga in adeguata considerazione i seri appunti mossile dalla Commissione. Per quanto si tratti di un costo pagato da operatore a operatore le tariffe di terminazione mobile hanno, infatti, un rilevante impatto anche per i consumatori finali, perché vengono normalmente ribaltate dagli operatori sulle tariffe al consumo. Non deve pertanto sorprendere che le tariffe di terminazione siano la principale causa dell’elevato costo delle telefonate da fisso a mobile.

PS: Colgo l’occasione per segnalare che l’ottimo Commissario Nicola D’Angelo, che chi segue questo blog sa quanto coraggiosamente si sia speso in favore delle posizioni dei consumatori e della libertà d’espressione sul dossier ancora pendente presso l’Autorità sul diritto d’autore in Rete, ha da poco aperto un suo blog personale, io l’ho aggiunto al mio blogrol qui di fianco e lo seguirò con piacere: Bravo Commissario !

Da oggi meno care le chiamate da fisso Telecom Italia verso cellulari … ma non è un regalo eh !

luglio 1, 2010 alle 12:23 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TELECOMUNICAZIONI | 1 commento
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Telecom Italia annuncia che:
Dal primo luglio si riduce fino al 27% il costo per chi chiama i cellulari da telefono fisso Telecom Italia.  Dal 2003 al  2009 la spesa per le chiamate fisso mobile dei clienti residenziali è scesa quasi del 50%, a parità di consumi. Telecom Italia riduce, da domani, il costo delle chiamate da telefono fisso verso tutti gli operatori di telefonia mobile con un risparmio al minuto fino al 16% per le famiglie e fino al 15% per le imprese. Per i dettagli segui a leggere qui

Ora, per chiarezza di tutti, andrebbe precisato che non si tratta di un regalo e/o di una concessione dell’ex monopolista ai propri clienti quanto, invece, di un adeguamento al piano di riduzione progressiva delle tariffe fisso-mobile stabilito dall’Agcom. Si ricordi, peraltro, che al tempo, quando c’era da determinare l’entità di queste riduzioni, vi era stato un notevole braccio di ferro tra l’AGCOM e la Commissaria Reding che chiedeva un taglio ben più netto alle tariffe di terminazione, come si può rileggere in questa intervista concessa ad Altroconsumo

Le reti radiomobili hanno abbondantemente raggiunto in Italia tassi di penetrazione ben più elevati che in altri Paesi e gli originari investimenti necessari alla loro realizzazione sono stati ampiamente remunerati, continuare a sovvenzionarle non è, dunque, solo contrario agli interessi dei consumatori sulle cui bollette vengono ribaltate tariffe di terminazione esorbitanti e lontane dai sottostanti costi effettivi sostenuti dagli operatori mobili, ma risulta anche pregiudizievole allo sviluppo di un mercato convergente delle telecomunicazioni efficiente e concorrenziale.

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