Tariffe di terminazione: la decisione di AGCOM non risponde alle nostre richieste e a quelle della Commissione europea, la battaglia continua

novembre 18, 2011 alle 11:17 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TELECOMUNICAZIONI | 1 commento
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Nonostante si arriverà a 0,98 centesimi nel luglio 2013 anzichè nel gennaio 2015, la decisione presa ieri da AGCOM  non risponde adeguatamente alle nostre richieste e a quelle della Commissione europea.

Viene infatti posticipata di sei mesi la prima riduzione delle tariffe di terminazione che rimarranno così, anche dopo il 1° gennaio 2012 a 5,3 centesimi, non solo le più alte d’Europa ma ben superiori al quel primo taglio proposto dalla stessa AGCOM a 4,1 centesimi, notificato a Bruxelles e giudicato insufficiente dalla Commissione europea.

Per fare un confronto, al primo gennaio 2012 le tariffe di terminazione in Francia saranno di 1,5 centesimi di euro, quelle in Gran Bretagna  di 1,96. Soltanto a partire da luglio 2012 le riduzioni in Italia inizieranno a diventare più consistenti. Troppo tardi.

La nostra battaglia continua: Questa decisione di Agcom è motivo in più per continuare la raccolta di firme, già arrivate ad oltre 20.000 su www.abbassalatariffa.it Una volta che sarà pubblicata la Delibera valuteremo se impugnarla e, soprattutto, da luglio 2012 monitoreremo che ai tagli delle tariffe di terminazione corrisponda una adeguata riduzione delle elevatissime tariffe fisso-mobile a beneficio dei consumatori.

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Tariffe di terminazione: in 20.000 chiedono ad AGCOM di tagliarle, domani la decisione

novembre 16, 2011 alle 6:58 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TELECOMUNICAZIONI | 1 commento
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In vista della decisione dell’AGCOM che molto probabilmente sarà presa nella riunione del Consiglio di domani, Altroconsumo ribadisce con una lettera a Corrado Calabrò che è necessaria una riduzione delle tariffe di terminazione mobile ben più netta e rapida di quella proposta precedentemente dalla stessa Authority. Questa volta le richieste di Altroconsumo trovano però rinnovato vigore sulla base delle oltre 20.000 adesioni già raccolte con la petizione lanciata meno di un mese fa sul sito www.abbassalatariffa.it

Le rivendicazioni di Altroconsumo sono in linea con quanto prescrive la Raccomandazione europea del maggio 2009 che ha chiesto ai Paesi membri di ridurre le tariffe di terminazione ad un livello di costo efficiente, identificato con 1 centesimo di euro al minuto, entro il 2012, come ribadito successivamente in una lettera del 23 luglio 2011, con la quale la Commissione Ue ha giudicato timide le proposte presentate dall’AGCOM, in quanto non in linea con la Raccomandazione.

Gli attuali valori della terminazione mobile in Italia sono del 50% superiori a quelli della media europea e con il percorso di riduzione proposto da Agcom il divario salirebbe ad oltre il 90%, cosa per noi francamente inaccettabile. Il successo straordinario della petizione su www.abbassalatariffa.it dimostra la bontà della nostra iniziativa ed il vivo interesse dei consumatori a supportarla.

Appaiono deboli le tesi di alcuni operatori di telefonia mobile, che hanno da poco acquistato nuove frequenze nella gara per l’LTE e che hanno fatto notare che non sarebbe certo questo il momento per ridurre loro gli introiti da terminazione mobile. Risulta difficile, infatti, arrivare a sostenere seriamente che non è opportuno eliminare una ormai annosa distorsione di mercato che produce sovvenzioni indirette a favore degli operatori mobili per il fatto contingente che gli stessi operatori hanno di recente deciso meritoriamente, ma comunque liberamente, di investire nelle nuove frequenze.

Appare altresì peculiare che gli ottimi risutati della pur legittima attività lobbistica che ha garantito agli operatori mobili un rallentamento dell’implementazione della Raccomandazione in Italia vengano interpretati come qualcosa sul quale si sia potuto o si possa ora fare un legittimo affidamento. In realtà doveva essere ben chiaro agli operatori, ancor prima della Raccomandazione, che le tariffe di terminazione sarebbero state ridotte sensibilmente. 

Infine, vi è l’argomento secondo il quale ridurre le tariffe di terminazione mobile non produrrà necessariamente vantaggi per i consumatori, ma avrà più semplicemente l’effetto di trasferire risorse dagli operatori mobili ad alcuni operatori del fisso. Questo è un punto cruciale, le elevate tariffe di terminazione mobile vengono ribaltate infatti dagli operatori sulla bolletta dei consumatori e pesano in particolar modo sulle elevatissime tariffe del fisso-mobile. L’iniziativa di Altroconsumo con la petizione è stata promossa ovviamente nell’interesse economico dei consumatori ad avere tariffe più basse e ove, quale effetto della decisione che auspichiamo, si spostasse invece la posizione di rendita dagli opertaori mobili a quelli fissi sarebbe per noi ovviamente una sconfitta.

Vi sono però tre considerazioni da fare:

1)    Innanzitutto se non si cominciano ad abbattere le tariffe di terminazione mobile non ci sarà mai alcun beneficio da trasferire al consumatore e, quindi, la battaglia sulla quale ci siamo impegnati risulta un passaggio necessario;

2)    In secondo luogo, l’asimmetria introdotta numerosi anni fa per mezzo delle tariffe di terminazione mobile a discapito degli operatori di telefonia fissa, con il ben noto obiettivo di aprire la concorrenza sul mobile e mettere a disposizione risorse per costruire le relative reti ha origine essenzialmente regolamentare, ed ora sempre a livello regolamentare si provvede giustamente all’eliminazione di questo beneficio che è diventato improprio ed obsoleto;

3) Quale conseguenza ritenere che gli operatori di telefonia fissa, una volta ridotte le terminazioni mobili, non trasferiranno i benefici ai loro clienti denota una visione molto pessimistica rispetto al livello di efficienza e competizione del mercato delle telecomunicazioni. Una volta riportate le tariffe di terminazione ai costi effettivi, come ci chiede l’Europa, la palla ritorna al mercato e se tutti gli operatori del fisso decidessero a quel punto di non ridurre le tariffe del fisso-mobile saremmo di fronte ad un’ipotesi di pratiche concordate lesive della concorrenza e degli interessi dei consumatori di cui dovrebbe seriamente occuparsi l’Autorità Antitrust.

Altroconsumo è sempre abbastanza contraria ad interventi dirigistici e quindi vogliamo sperare che l’auspicata riduzione delle tariffe di terminazione si traduca in un beneficio per i consumatori senza alcuna necessità di imposizioni calate dall’alto ma se questo non avverrà naturalmente e grazie al libero gioco della concorrenza oltra all’intervento dell’Antitrust dovremmo chiederne anche uno dell’AGCOM volto ad imporre la traslazione dei benefici sui prezzi al dettaglio del fisso-mobile.

La lettera inviata oggi da Altroconsumo ad AGCOM è leggibile per esteso qui

Tariffe di terminazione mobile: oggi alle 12,15 confronto con Voda, Wind e Assoprovider a Salvadanaio – Radio24

novembre 3, 2011 alle 11:36 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TELECOMUNICAZIONI | 1 commento
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Mentre la petizione su www.abbassalatariffa.it procede a gonfie vele e ha appena superato le 13.000 firme  (continuate ad aderire e a diffondere, grazie ! ), una quarantina di parlamentari hanno scritto all’AGCOM ponendosi sulle stesse nostre posizioni e l’Autorità, che avrebbe dovuto prendere una decisione oggi, terrà invece nel Consiglio odierno solo un primo inizio di discussione sul tema dell’entità della riduzione delle terminazioni mobili. Successivamente il Presidente Calabrò dovrebbe essere audito l’8 novembre dalla Commissione Trasporti e Comunicazioni alla Camera, dove sarà chiamato a riferire. La stessa Commissione dovrebbe poi sentire anche gli stakeholders interessati. La decisione finale allo stato è quindi posticipata al Consiglio AGCOM del 17 novembre, ma tutto è abbastanza in movimento.

Intanto, dopo essere stato ospite sabato nella trasmissione 2024 di Enrico Pagliarini su Radio24 a parlare della cosa – il mio intervento si può riascoltare qui –  oggi, sempre su Radio24 alle 12,15 nella trasmissione di Debora Rosciani Salvadanaio avrò l’occasione di confrontarmi con rappresentanti di Vodafone e Wind, che la pensano in maniera differente in argomento e con Dino Bortolotto, presidente di Assoprovider, che supporta la campagna abbassalatariffa

Tariffe di terminazione mobile: mia intervista per Radio24

ottobre 29, 2011 alle 10:41 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TELECOMUNICAZIONI | 1 commento
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Qui una anticipazione dell’intervista che andrà in onda oggi pomeriggio alle 15,30 nella trasmissione 2024 di Enrico Pagliarini su Radio24. Buon ascolto !

Nel frattempo la petizione su www.abbassalatariffa.it vola verso le 10.000 adesioni: firmate, firmate firmate, diffondete diffondete diffondete 😉

Eliminare la gabella delle tariffe di terminazione mobile

ottobre 24, 2011 alle 11:22 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TELECOMUNICAZIONI | 1 commento
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Come al solito nel Bel Paese siamo tutti favorevoli alla concorrenza e alla eliminazione delle posizioni di rendita, con una piccola e non irrilevante postilla però: solo quando si tratta di abbattere posizioni di rendita altrui e purché rendere più efficiente il mercato non significhi intaccare privilegi di cui beneficiamo.

Ecco allora che, anche in un mercato competitivo come quello delle tlc, quando si avvicina il momento cruciale perchè vengano finalmente eliminate asimmetrie ormai obsolete e insostenibili, riducendo sensibilmente le c.d. tariffe di terminazione mobile, come ci chiede ormai da tempo la Commissione europea, le lobby interessate – da un certo punto di vista legittimamente – a tutelare il loro interesse particulare cercano di innalzare una cortina fumogena dinanzi agli occhi del’opinione pubblica nell’impresa improba di dimostrare che i loro interessi corrispondono con quelli nostri, con il risultato, a dire il vero un pò grottesco, di arrivare a mettere in bocca a più o meno ignari parlamentari di vari schieramenti politici la tesi secondo la quale mantenere elevate le tariffe di terminazione sarebbe addirittura nell’interesse del consumatore !!!

Facciamo dunque un passo indietro e cerchiamo di comprendere meglio come stanno le cose. Continua a leggere qui su Leggi Oggi

Tariffe di terminazione mobile: aderisci e sostieni la petizione di Altroconsumo www.abbassalatariffa.it

ottobre 20, 2011 alle 12:24 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TELECOMUNICAZIONI | 2 commenti
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I lettori di questo blog conoscono bene la mia posizione e quella di Altroconsumo sulla questione delle terminazioni mobili. Per un ripassino qui.

Altroconsumo sostiene da tempo la necessità di un taglio netto e rapido delle tariffe di terminazione mobile, in linea con quanto raccomandato e ribadito dalla Commissione europea all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

Bene, avvicinandosi il momento della decisione definitiva da parte di AGCOM su questo dossier, abbiamo ritenuto utile ed opportuno lanciare nell’interesse dei consumatori una petizione sul sito www.abbassalatariffa.it di seguito quanto riporta la home page del sito:

Quando chiami un amico al cellulare sulla rete di un operatore diverso dal tuo, o chiami un cellulare dal tuo telefono di casa, l’operatore di chi riceve la chiamata fa pagare al tuo un pedaggio per consegnare la chiamata. E questo balzello alla fine lo paghi tu.

Questo pedaggio viene chiamato “tariffa di terminazione mobile” e il suo prezzo attuale è di 5,3 centesimi di euro per ogni minuto di chiamata. E’ un prezzo del 50% superiore rispetto alla media europea, un regalo che facciamo con ogni telefonata agli operatori mobili, i cui costi sono molto inferiori al prezzo che addebitano. E’un sovracosto che ricade su noi consumatori ed è il motivo per cui i prezzi delle chiamate ai telefoni mobili da rete fissa sono così alti in Italia.

Pensiamo che queste tariffe di terminazione siano eccessive e falsino la concorrenza. Chiediamo ad Agcom, l’Autorità garante per le comunicazioni, di abbassare le tariffe in modo che riflettano i costi effettivi sostenuti dagli operatori, così come ha chiesto la Commissione europea e come sta avvenendo in Francia, in Inghilterra, in Germania. Agcom, a maggio, ha proposto un percorso di riduzione delle tariffe di terminazione mobile che è stato giudicato dalla Commissione Europea ritardato e inadeguato e che porterebbe l’Italia nel 2013 ad avere tariffe di terminazione tre volte più care di quelle, per esempio, della Francia. Nei prossimi mesi Agcom dovrà prendere la decisione definitiva: vogliamo informarvi su quanto costa realmente alle tasche degli italiani la terminazione mobile e darvi la possibilità di dir la vostra, firmando la petizione qui a fianco.

E allora che aspettate? firmate firmate firmate, diffondete diffondete diffondete: www.abbassalatariffa.it

 

Tariffe di terminazione mobile: i senza vergogna bipartisan

ottobre 12, 2011 alle 7:09 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TELECOMUNICAZIONI | 3 commenti
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Nel clima da fine impero che stiamo vivendo capita di leggerne ogni giorno di tutti i colori. Ma questa cari miei è proprio grossa eh.

Un paio di premesse:

– I lettori di questo blog sanno bene perchè è giusto, opportuno e nell’interesse dei consumatori che l’AGCOM si determini al più presto a ridurre drasticamente le tariffe di terminazione mobile che sono in Italia molto più elevate della media europea e che contribuiscono sensibilmnte a mantenere alto il costo delle chiamate da fisso a mobile. Per un ripassino si leggano questi precedenti post.

– I lettori di questo blog sanno anche bene che all’AGCOM è stato espressamente chiesto di tagliare tali tariffe da parte della Commissaria Kroes e del Presidente dell’Antitrust Catricalà e che, da ultimo, anche uno dei Commissari AGCOM, Nicola D’Angelo ha dichiarato che “Occorre andare ad una riduzione marcata proprio nell’interesse dei consumatori e delle famiglie”

Bene, la scorsa settimana, come riporta il Corriere delle Comunicazioni, un drappello di parlamentari del Pdl capitanati da Giorgio Stracquadanio hanno inviato una lettera al Presidente dell’AGCOM Corrado Calabrò per chiedergli al contrario di non tagliare le tariffe di terminazione. Questi i nomi degli Onorevoli: Giorgio Stracquadanio, Giorgio Lainati, Isabella Bertolini, Amato Berardi, Gabriella Giammanco e da Michele Traversa.

Sempre il Corriere delle Comunicazioni riporta oggi che un altro drappello di parlamentari, questa volta però del PD, ha successivamente scritto a Calabrò chiedendo la stessa cosa dei colleghi della maggioranza: non tagliare le tariffe di terminazione. Questi i nomi dei parlamentari: Francesco Boccia, Paola De Micheli , Stefano Graziano, Andrea Lulli , Fabrizio Morri, Francesco Sanna , Marco Stradiotto, Guglielmo Vaccaro e Luigi Vimercati.

I fatti parlano da soli, ho sempre ritenuto legittimo che le aziende tutelino i loro interessi di parte e, se del caso, anche le loro posizioni di rendita. Più difficile capire le motivazioni che abbiano spinto invece i parlamentari, che dovrebbero rispondere in primis ai cittadini, a prendere questa posizione: make your educated guess !

Una cosa però da un pò fastidio cari Onorevoli, siete certamente liberi di chiedere all’AGCOM di mantenere elevate e sensibilmente al di sopra della media europea le tariffe di terminazione, avrete sicuramente le vostre buone ragioni e risponderete ovviamenete di queste posizioni un giorno davanti all’elettorato, ma quello che di certo non potete fare è esprimere questa richiesta a nome e nell’interesse dei consumatori!

Questo no,

Grazie.

Tariffe di terminazione: anche il Commissario AGCOM D’Angelo a favore di un taglio netto

ottobre 5, 2011 alle 6:24 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TELECOMUNICAZIONI | 1 commento
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Mentre si avvicina il momento cruciale della decisione definitiva da parte di AGCOM sulla questione delle tariffe di terminazione mobile – vale a dire il pedaggio che un operatore di telecomunicazioni paga per instradare una comunicazione telefonica presso una rete mobile, al fine di permettere ai propri abbonati di chiamare un numero cellulare – sempre più voci autorevoli si allineano alle richieste di Altroconsumo in favore di una loro netta riduzione.

Oltre al Presidente dell’Antitrust Catricalà di cui avevo già detto ora è la volta del Commissario AGCOM Nicola D’Angelo che, come è possibile vedere nel video qui sopra – se ne trovo uno di qualità migliore lo cambio – in un servizio andato in onda l’altro ieri al Tg2 non usa mezzi termini: “Occorre andare ad una riduzione marcata proprio nell’interesse dei consumatori e delle famiglie”.

Bene ! Nelle prossime settimane penso proprio che occorrerà impegnarsi ancora di più su questa partita per fare comprendere all’opinione pubblica e alle Istituzioni quanto sia importante ottenere una decisione adeguata da parte dell’Autorità sulle tariffe di terminazione mobile, il cui meccanismo di funzionamento rimane ancora purtroppo difficile da comprendere per molti.

Come riferivo in questo precedente post:

Altroconsumo ha chiesto alla Commissione europea di intervenire per fare in modo che l’AGCOM riveda la propria proposta e, in particolare, adotti un percorso di riduzione di tali tariffe molto più rigoroso e in linea con le migliori pratiche europee, senza attendere il gennaio 2012 per introdurre i primi tagli. Qui la lettera di Altroconsumo.

Successivamente, la Commissione ci ha dato in sostanza ragione su tutta la linea e ha bacchettato sonoramente l’AGCOM, segnalando in particolare:

– Il ritardo nell’implementazione del valore LRIC richiamando l’Autorità al fatto che il glide path dovrebbe finire entro il 31/12/2012 e non il luglio 2015 come proposto da AGCOM;

– il fatto che i valori proposti per l’intero glide path sono troppo elevati ed al di fuori dell’orientamento al costo e media europea.

– Richiesta ad AGCOM di fissare un nuovo glide path entro il 31/12/2012 e limitando il numero di step.

– Richiesta di abolizione di asimmetria H3G.

La lettera della Commissione all’AGCOM si può leggere qui. Ora la palla passa all’AGCOM che speriamo tenga in adeguata considerazione i seri appunti mossile dalla Commissione. Per quanto si tratti di un costo pagato da operatore a operatore le tariffe di terminazione mobile hanno, infatti, un rilevante impatto anche per i consumatori finali, perché vengono normalmente ribaltate dagli operatori sulle tariffe al consumo. Non deve pertanto sorprendere che le tariffe di terminazione siano la principale causa dell’elevato costo delle telefonate da fisso a mobile.

PS: Colgo l’occasione per segnalare che l’ottimo Commissario Nicola D’Angelo, che chi segue questo blog sa quanto coraggiosamente si sia speso in favore delle posizioni dei consumatori e della libertà d’espressione sul dossier ancora pendente presso l’Autorità sul diritto d’autore in Rete, ha da poco aperto un suo blog personale, io l’ho aggiunto al mio blogrol qui di fianco e lo seguirò con piacere: Bravo Commissario !

Terminazioni mobili: dopo la Kroes anche Catricalà bacchetta Calabrò

luglio 25, 2011 alle 4:45 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TELECOMUNICAZIONI | 4 commenti
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Leggo con estremo interesse questa nota di MF Dow Jones:

in una lettera inviata nei giorni scorsi al collega dell’Authority per le Comunicazioni Corrado Calabro’, scrive Milano Finanza, il presidente dell’Antitrust ha spiegato che a suo parere i prezzi proposti per le nuove tariffe di terminazione dei gestori di telefonia mobile sono ancora troppo alti. Catricala’ insomma si e’ detto d’accordo con i dubbi espressi solo qualche settimana fa dalla Commissione Ue che, sempre in una missiva indirizzata a Calabro’, aveva giudicato troppo timido il taglio delle tariffe ipotizzato dal responsabile dell’Agcom. Che adesso rischia di trovarsi in una posizione scomoda, stretto tra le richieste di Bruxelles e di Catricala’ da un lato e le pressioni degli operatori mobili e del governo dall’altro. Le tariffe di terminazione, infatti, sono una voce ancora importante nei conti economici di Tim, Vodafone, Wind e 3. Si tratta in pratica del pedaggio che un operatore paga a un concorrente quando la chiamata che parte dalla sua rete finisce su quella del competitor. Dal 1* luglio scorso i tre operatori maggiori (Tim, Vodafone e Wind) incassano 5,3 centesimi al minuto dai concorrenti ogni volta che una chiamata finisce sulle loro reti.

I lettori di questo blog sanno che ci siamo occupati attivamente della questione. Ora, c’è da dire che l’intervento della Kroes non era affatto scontato e lo abbiamo molto apprezzato ma quello di Catricalà giunge ancora più ben venuto, in quanto inaspettato.

Che farà a questo punto il povero Presidente Calabrò sollecitato dalla Commissione e dal Collega dell’Antitrust Catricalà da una parte ma – come giustamente sottolinea MF – dagli operatori mobili e dal Governo dall’altra? Difficile a dirsi, di certo questa volta non riuscirà a cavarsela con una poesia! Se può essergli d’aiuto, al fine di toglierlo dagli indugi, ribadiamo – anche se era in effetti già chiaro – che i consumatori stanno con la Commissaria Kroes e il Presidente Catricalà e chiedono che le tariffe di terminazione mobile siano ridotte prima e più in fretta.

La Commissione europea ci da ragione sulle terminazioni mobili e bacchetta l’AGCOM

luglio 3, 2011 alle 1:51 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TELECOMUNICAZIONI | 3 commenti
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Si riaccende il dibattito sulle tariffe di terminazione su rete mobile, vale a dire il costo che un operatore di telecomunicazioni paga per instradare una comunicazione telefonica presso una rete mobile, al fine di permettere ai propri abbonati di chiamare un numero cellulare.

Come riferivo in questo precedente post:

Altroconsumo ha chiesto alla Commissione europea di intervenire per fare in modo che l’AGCOM riveda la propria proposta e, in particolare, adotti un percorso di riduzione di tali tariffe molto più rigoroso e in linea con le migliori pratiche europee, senza attendere il gennaio 2012 per introdurre i primi tagli. Qui la lettera di Altroconsumo.

Bene, la Commissione ci ha dato in sostanza ragione su tutta la linea e ha bacchettato sonoramente l’AGCOM, segnalando in particolare:

– Il ritardo nell’implementazione del valore LRIC richiamando l’Autorità al fatto che il glide path dovrebbe finire entro il 31/12/2012 e non il luglio 2015 come proposto da AGCOM;

– il fatto che i valori proposti per l’intero glide path sono troppo elevati ed al di fuori dell’orientamento al costo e media europea.

– Richiesta ad AGCOM di fissare un nuovo glide path entro il 31/12/2012 e limitando il numero di step.

– Richiesta di abolizione di asimmetria H3G.

La lettera della Commissione all’AGCOM si può leggere qui  Ora la palla passa all’AGCOM che speriamo tenga in adeguata considerazione i seri appunti mossile dalla Commissione. Per quanto si tratti di un costo pagato da operatore a operatore le tariffe di terminazione mobile hanno, infatti, un rilevante impatto anche per i consumatori finali, perché vengono normalmente ribaltate dagli operatori sulle tariffe al consumo. Non deve pertanto sorprendere che le tariffe di terminazione siano la principale causa dell’elevato costo delle telefonate da fisso a mobile. E’ sufficiente fare il confronto con quelle tra telefoni fissi oppure VOIP: mentre le tariffe per questi ultimi ammontano a pochi centesimi o talvolta addirittura a zero, il prezzo delle chiamate verso i telefoni cellulari resta molto superiore.

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