Roberto Cassinelli e altri 45 deputati supportano il nostro appello: no al regolamento Agcom fino a nuova normativa parlamentare

febbraio 16, 2011 alle 6:54 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | Lascia un commento
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Qui la notizia dal sito di Altroconsumo:

Anche 45 deputati contro il regolamento AgCom che censura la rete

Dopo il nostro appello online, che ha raccolto quasi 4.000 adesioni, anche la Camera interviene sulle regole del diritto d’autore. Sottoscrivi anche tu.

Si è mossa anche la Camera per difendere la libertà di comunicazione e di manifestazione del pensiero. Quarantacinque deputati hanno sottoscritto oggi un’interpellanza urgente, presentata dall’Onorevole Roberto Cassinelli, per chiedere al ministro per i Beni e le attività culturali, al ministro dello Sviluppo economico e al ministro della Giustizia, “se il governo non ritenga di assumere adeguate iniziative, anche di carattere normativo, al fine di pervenire rapidamente alla revisione della disciplina del diritto d’autore”.

L’AgCom non è competente sul diritto d’autore
In discussione è il procedimento sommario a tutela del copyright proposto da AgCom. Il rischio è che l’Authorithy si possa spingere a regolamentare direttamente ambiti che la Costituzione affida al potere legislativo e al potere giudiziario, e che negli altri Paesi dell’Unione europea sono stati oggetto di lunghe discussioni parlamentari. L’interpellanza urgente conferma che 45 parlamentari concordano con noi: AgCom non è competente in materia.

L’appello ha dato i suoi frutti
L’interpellanza segue l’appello rivolto ai parlamentari qualche settimana fa da Altroconsumo, Adiconsum, Agorà Digitale, Assonet-Confesercenti, Assoprovider-Confcommercio, e lo Studio legale Sarzana e associati, che invocava una moratoria sul regolamento dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni “sul diritto d’autore e l’accesso alla conoscenza”. Il rischio è che il regolamento, se approvato, consenta all’Autorithy di impedire l’accesso ai siti posti fuori dal territorio italiano e di rimuovere contenuti sospettati di violare il diritto d’autore in modo automatico e prescindendo da qualsiasi requisito di colpevolezza accertato dell’Autorità giudiziaria.

Tutelare la libertà dei consumatori, firma l’appello
Nel rispetto del principio di separazione dei poteri dello Stato, il Parlamento deve tornare ad essere la sede di un dibattito che coinvolga tutti gli attori della Rete, la società civile, ma anche e soprattutto i consumatori. E perché i consumatori possano beneficiare dello sviluppo delle nuove tecnologie, i loro diritti debbono essere tutelati e garantiti anche in internet e nell’ambiente digitale. Sottoscrivi anche tu l’appello su www.sitononraggiungibile.it, dove abbiamo già raccolto quasi 4.000 adesioni, tra le quali quelle di diverse personalità autorevoli come il giurista Stefano Rodotà, ex garante della Privacy.

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I blogger chiedono la “rettifica” del comma 29, art. 1 del ddl intercettazioni: sottoscrivo l’appello

luglio 23, 2010 alle 5:48 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET | Lascia un commento
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Ora basta con le coglionerie del Parlamento sottoscrivo anch’io, come blogger, la lettera appello predisposta da Guido Scorza e condivisa da Alessandro Gilioli , Vittorio Zambardino e tanti altri. Si può firmare a questo link.o qui su Facebook, fatelo anche voi

Al Presidente della Camera, On. Gianfranco Fini

Al Presidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, On. Giulia Bongiorno

Ai Capi-gruppo alla Camera dei Deputati

A tutti i Deputati

La decisione con la quale, lo scorso 21 luglio, il Presidente della Commissione Giustizia della Camera, On. Giulia Bongiorno, ha dichiarato inammissibili gli emendamenti presentati dall’On. Roberto Cassinelli (PDL) e dall’On. Roberto Zaccaria (PD) al comma 29 dell’art. 1 del c.d. ddl intercettazioni costituisce l’atto finale di uno dei più gravi – consapevole o inconsapevole che sia – attentati alla libertà di informazione in Rete sin qui consumati nel Palazzo.

La declaratoria di inammissibilità di tali emendamenti volti a circoscrivere l’indiscriminata, illogica e liberticida estensione ai gestori di tutti i siti informatici dell’applicabilità dell’obbligo di rettifica previsto dalla vecchia legge sulla stampa, infatti, minaccia di fare della libertà di informazione online la prima vittima eccellente del ddl intercettazioni, eliminando alla radice persino la possibilità che un aspetto tanto delicato e complesso per l’informazione del futuro venga discusso in Parlamento.

Tra i tanti primati negativi che l’Italia si avvia a conquistare, grazie al disegno di legge, sul versante della libertà di informazione, la scelta dell’On. Bongiorno rischia di aggiungerne uno ulteriore: stiamo per diventare il primo e l’unico Paese al mondo nel quale un blogger rischia più di un giornalista ma ha meno libertà.

Esigere che un blogger proceda alla rettifica entro 48 ore dalla richiesta – esattamente come se fosse un giornalista – sotto pena di una sanzione fino a 12.500 euro, infatti, significa dissuaderlo dall’occuparsi di temi suscettibili di urtare la sensibilità dei poteri economici e politici.

Si tratta di uno scenario anacronistico e scellerato perché l’informazione in Rete ha dimostrato, ovunque nel mondo, di costituire la migliore – se non l’unica – forma di attuazione di quell’antico ed immortale principio, sancito dall’art. 19 della dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo e del cittadino, secondo il quale “Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.”.

Occorre scongiurare il rischio che tale scenario si produca e, dunque, reintrodurre il dibattito sul comma 29 dell’art. 1 del ddl nel corso dell’esame in Assemblea, permettendo la discussione sugli emendamenti che verranno ripresentati.

L’accesso alla Rete, in centinaia di Paesi al mondo, si avvia a divenire un diritto fondamentale dell’uomo, non possiamo lasciare che, proprio nel nostro Paese, i cittadini siano costretti a rinunciarvi.

blog e obbligo di rettifica: coglionerie in Parlamento

luglio 23, 2010 alle 1:57 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET | 6 commenti
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Cade in Commissione Giustizia alla Camera l’emendamento Cassinelli al comma 29 dell’art. 1 del DDL intercettazioni e così torniamo punto a capo con il rischio che in Italia anche ai blog si applichi l’obbligo di rettifica in 48 ore e una sanzione, in caso di inadempienza, fino a 12 mila e 500 euro.

L’emendamento metteva una toppa accettabile, ma pur sempre una toppa, a questa norma che, prima ancora che una lesione della libertà di informazione, rappresenta una emerita ed insulza coglioneria. Purtroppo è stato dichiarato inammissibile in quanto contrario all’art. 70 comma 2 del Regolamento della Camera.

2. I progetti già approvati dalla Camera e rinviati dal Senato sono riesaminati dalla Camera la quale, prima della votazione finale, delibera soltanto sulle modificazioni apportate dal Senato e sugli emendamenti ad esse conseguenti che fossero proposti alla Camera.

Ne parlano Guido, Massimo Melica nel suo nuovo blog (auguri !) ed anche, con contributi meno tecnici, ma altrettanto interessanti Mantellini e Gilioli. Penso e spero ne parleranno in molti altri.

Sulla base della lettera dell’articolo 70 comma 2 del Regolamento della Camera direi che l’emendamento dichiarato inammissibile in Commissione Giustizia potrà ben essere riproposto, magari con qualche piccola modifica, in Aula e, infatti, il buon Cassinelli fa sapere che lo ripresenterà.

Cari amici onorevoli, basta coglionerie questa volta approvatelo e fatela finita, non è una questione di destra o di sinistra, è caldo e andremmo volentieri al mare ma fino a che non chiudono i lavori parlamentari vi staremo certamente a guardare …

Ancora sull’Inno Nazionale: presentata interrogazione e proposta di legge … Ta ra tà, ta ra tà, taratatta tatta tattà

aprile 28, 2010 alle 5:44 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, PROPRIET INTELLETTUALE | 1 commento
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 Nel mio primo post relativo alla questione Inno di Mameli dicevo, tra le altre cose, che avrei sollecitato la presentazione di un’interrogazione parlamentare ad alcuni onorevoli, tra i quali Roberto Cassinelli che ora mi rende noto quanto ne è scaturito: una interrogazione, per l’appunto, e una proposta di legge sottoscritta, insieme a lui, da una quarantina di parlamentari di vari partiti. Lo ringrazio e vi metto a disposizione entrambi i testi:

Proposta di Legge: Nuove disposizioni in materia di esecuzione e riproduzione de “Il Canto degli Italiani”

Interrogazione a risposta scritta al Ministro dei Beni e le Attività Culturali

Buona lettura !

 

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