AGCOM: e se per una volta si mettessero le persone adeguate al posto giusto ?

marzo 16, 2012 alle 11:06 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, POLITICA, TELECOMUNICAZIONI | 3 commenti
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Luca De Biase torna sul tema del rinnovo dei vertici AGCOM, e fa bene:

l’Agcom è destinata a giocare un ruolo decisivo nello sviluppo – o nel blocco dello sviluppo – della mediasfera italiana. E potrà funzionare solo se nascerà con una cultura multistakeholder, cioè se sarà formata dopo un dibattito trasparente tra tutti i protagonisti, che mostri non solo le diverse posizioni di chi difende il sistema attuale e di chi lo rinnova, ma anche le forme di sinergia e simbiosi che i nuovi e i vecchi media possono sviluppare, a patto che l’apertura all’innovazione venga considerata prioritaria, facendo emergere le esigenze che i media devono soddisfare nell’ambito della cultura, dell’educazione, della qualità dell’informazione, della crescita economica e della libertà di espressione. Compatibiltà ed equilibrio, necessari nelle decisioni, si trovano solo mettendo tutti in grado di contare nell’elaborazione delle idee e rispettando tutte le istanze.

I posti si sono ridotti nel nuovo Consiglio AGCOM, sono quattro i Commissari che dovranno essere nominati più un Presidente, ciononostante pare che tra politici trombati, aspiranti lacchè e persone anche dignitose ma senza le competenze e le qualità necessarie a Roma la coda arrivi già al raccordo anulare … e se, estraneandoci un attimo dal contesto, provassimo ad immaginare che, invece dell’AGCOM, ci si stia approcciando alla nomina dei nuovi vertici dell’FCC ?  A mio avviso ce ne sarebbero in Italia di persone con le competenze, le professionalità e le caratteristiche adeguate a ricoprire quelle importanti posizioni. Ecco allora che, spingendo ancora un pò più in là la nostra immaginazione, viene da chiedersi perchè, per una volta, non vogliamo provare a fare in modo che la politica sia costretta a mettere le persone adeguate al posto giusto?

Se non ora quando ? Dipende anche molto da tutti noi.

L’ho già detto ma sarà il caso di cominciare a ripeterlo spesso nei prossimi mesi, si tratta di un tema di fondamentale importanza per chi ci tiene al pluralismo, alla libertà d’espressione, allo sviluppo equo e sostenibile dell’economia digitale e all’interese generale.

Continuiamo a parlarne

Per il futuro di AGCOM: guardare oltre i nostalgici del notice and take down all’amatriciana

febbraio 24, 2012 alle 5:05 pm | Pubblicato su Uncategorized | 2 commenti
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Leggo, non senza stupore, questa dichiarazione del Commissario AGCOM Martusciello:

“L’Agcom, come è noto – ha proseguito il commissario Agcom – si sta interessando attivamente del problema attraverso un pacchetto di iniziative in materia di diritto d’autore, basato sulla pratica del ‘notice and take down’ senza alcuna forma di controllo degli utenti o di censura del web. Nessuna demonizzazione di Internet e nessun intervento punitivo contro gli utenti della rete, ma giuste ed efficaci misure che contrastino non gli usi ma gli abusi realizzati attraverso essa”.

Ora, per carità, il Commissario Martusciello ci ha già deliziato con precedenti esternazioni degne di nota, ricordo ad esempio questa, ma anche questa. Adesso però secondo me si è superato, è infatti arcinoto a tutti coloro che hanno seguito il deprimente evolversi del procedimento AGCOM finalizzato ad emanare un regolamento in materia di diritto d’autore, fortunatamente mai nato, che esso è stato infine clamorosamente bocciato anche dalla Commissione europea, mica solo da noi cattivi pirati …

La realtà vera è che questo Consiglio AGCOM sta, grazie a Dio, andando a terminare il suo mandato e, ad eccezione di pochissimi tra loro, uno per tutti il Consigliere Nicola D’Angelo, non avremo certo modo di rimpiangerli, allora per favore non perdiamo troppo tempo a seguire le ultime incomprensibili esternazioni di alcuni quasi ex Commissari, il tema vero che vorrei cominciare a trattare sin da ora è evidentemente un altro: come fare ad evitare che personaggi inadeguati possano andare di nuovo a ricoprire quelle importanti cariche in AGCOM nel prossimo mandato rischiando di continuare a deprimere peraltro le diffuse competenze di molti dei funzionari che lavorano presso l’Autorità? Cari miei, si tratta di un tema di fondamentale importanza per chi ci tiene al pluralismo, alla libertà d’espressione, allo sviluppo equo e sostenibile dell’economia digitale e all’interese generale. Attendo, dunque, i vostri contributi!

Direi di più già che ci siamo, qualche tempo fa, a conclusione di una giornata che per me rimarrà memorabile, avevo lanciato con questo post   l’idea di poter avere un giorno un Commissario AGCOM espresso dagli utenti della Rete, dai cittadini digitali, da voi insomma … a mio avviso vi è più di una persona che ha le competenze, la professionalità e le caratteristiche adeguate, vorrei riprendere al più presto questo discorso

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