In Italia puntate sullo Squalo, per salvare il vostro pluralismo ?!

aprile 5, 2011 alle 12:14 am | Pubblicato su - Rai/Sky Tivù Sat, CONSUMATORI, DIRITTO, TV | Lascia un commento
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Da L’Espresso:

La scena risale a pochi giorni fa. Cornice internazionale: Bruxelles. Protagonisti il presidente dell’associazione Altroconsumo, Paolo Martinello, e un giornalista inglese che lo sta intervistando. Il cronista vuole risposte sul sistema televisivo italiano, e in particolare sul passaggio in corso dall’universo analogico a quello digitale. Martinello, quindi, inizia il suo ragionamento. Mettendo le cose in chiaro: “In Italia”, dice, “è essenziale che Sky partecipi alla gara per le frequenze del digitale terrestre”. Di più: “Rupert Murdoch”, spiega, “è un garante del pluralismo, un tassello imprescindibile nell’evoluzione democratica dei nostri media”. Al che il giornalista sgrana gli occhi. Smette di prendere appunti, e dopo un flash di stupore chiede: “Murdoch? Il magnate australiano? Puntate sullo Squalo, per salvare il vostro pluralismo?”. “Io stesso”, confida Martinello, “coglievo il paradosso delle mie parole. Ma non cambio idea: anche uno schiacciasassi alla Murdoch, da noi, è il benvenuto. Comunque sia, può limitare lo strapotere di Rai e Mediaset. E già questo è un successo, parlando di digitale…”.

Bella Paolo ! della cosa mi ero già occupato in questo post, leggete tutto l’articolo su L’Espresso, ne vale la pena

Penetrazione Internet negli over 55 e gerontocrazia istituzionale: due macigni per la crescita del Paese

giugno 1, 2010 alle 5:26 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, TELECOMUNICAZIONI | 11 commenti
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Si discute molto ovviamente in questi giorni della manovra che metterà a posto auspicabilmente i nostri conti pubblici, non si discute altrettanto, invece, di strategie per la crescita del Paese.

Martedì scorso allo IAB Forum a Roma, ho ascoltato un Viceministro Romani molto ispirato, tanto da iniziare il suo speech citando Obama e accomunando il piano di sviluppo statunitense per la banda larga “Connecting America” al nostro progetto “Italia Digitale” !

Hanno fatto seguito altre dichiarazioni  importanti e assolutamente condivisibili, come il ribadire con convinzione che l’investimento nella banda larga e nel digitale è un investimento anticiclico (e che quindi andrebbe messo in campo subito in un momento di crisi) e che le cosiddette aree di fallimento di mercato (così definite dall’ex monopolista) sono in realtà, nella pratica, tutte da verificare.

Come ho avuto modo di dire in quella sede nell’ambito della successiva tavola rotonda Comunicazione digitale come motore per la crescita del Sistema Paese (per chi ama il genere il video è visibile qui) l’ottimismo del Viceministro farebbe ben sperare, se non che l’unico dato di fatto concreto ed evidente sotto gli occhi di tutti è che fino ad ora abbiamo semplicemente perso del grosso tempo.

Nella slide qui sopra, presentata sempre allo IAB Forum dal Presidente Roberto Binaghi, è evidenziato uno spaccato europeo della penetrazione di Internet tra gli over 55, con l’Olanda al top al 67%, la media dell’Europa (a 15 Paesi) al 36 % e l’Italia al 16 % … vicino a Cipro. Se incrociamo questi dati con un’altra caratterictica tipicamente italiana, ovvero la gerontocrazia istituzionale ma, per altri versi, anche delle aziende  probabilmente troviamo una spiegazione strutturale all’inerzia taliana ad investire nella banda larga e a dotare finalmente il Paese di una nuova rete in fibra ottica. Sono, infatti, sicuramente gli over 55 che prendono decisioni istituzionali e aziendali strategiche nel nostro Paese e sono persone che non avendo dimestichezza con lo strumento Internet e con il mondo digitale fanno più difficoltà a puntare su questo, nonostante le evidenze economiche:

Banda Larga Italia: investi 13 e ottieni 438 miliardi – IctBusiness.it. Considerando un’ipotesi intermedia, ovvero un investimento di 13,3 miliardi di euro per una rete FTTH / P2P con copertura del 50% della popolazione, l’effetto diretto sul PIL viene stimato in circa 17,4 miliardi di euro in 10 anni, con un impatto sull’occupazione stimato in 248.121 unità lavorative ed effetti indiretti sull’economia compresi in una forchetta che va da circa 50 a 420 miliardi di euro

 Una cosa è certa, il nostro Paese è destinato, per motivi demografici, ad essere sempre più vecchio, se non riusciremo a vincere questa battaglia, che è soprattutto di coinvolgimento culturale, nei confronti delle nostre leadership, oltre che più vecchi saremo tutti inevitabilmente anche più poveri ._

IAB Forum 2009, c’è anche Altroconsumo !

ottobre 31, 2009 alle 11:19 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE, TELECOMUNICAZIONI, TV | 1 commento
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milano2009Martedì sarò allo IAB Forum, ringrazio Layla Pavone per il gradito invito a rappresentare la voce dei consumatori nella tavola rotonda “Il futuro dell’economia digitale in Italia” moderata da Riccardo Luna con Paolo Gentiloni, Vincenzo Vita, Luigi Perissich, Bruno Dapei, Carlo Poss, dopo l’apertura del Vice Ministro Paolo Romani.

Sarà un’ulteriore occasione per parlare dei temi della nostra campagna Diritto di Rete che ci ha dato già tante soddisfazioni quest’anno e per continuare a sensibilizzare politici e istituzioni sulle politiche dell’innovazione, sulle questioni che pone la Rete e che sono ancora lì tutte aperte: mercato dei contenuti digitali, libertà d’espressione, sviluppo della banda larga ma anche behavioral and targeting advertising, tema quest’ultimo sul quale faremo il punto, come BEUC, il 12 novembre a Bruxelles

Magari martedì potrebbe essere anche il caso di annunciare in un parter d’eccezione una nuova azione di Altroconsumo in questo settore, vediamo se è il caso …  

Come al solito cercherò, se possibile, di fare anche un pò di liveblogging qui su Twitter, su Facebook e su Friendfeed. Intanto se avete spunti, sollecitazioni, sono molto ben accetti.

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