Il TAR Lazio elimina la mordacchia ai talk show per le emittenti private. Chiediamo un immediato ripristino della libertà di informazione anche per la RAI

marzo 12, 2010 alle 12:47 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TV | 1 commento
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Importante novità nella intricata, assurda e tutta italiota questione relativa alla sospensione dei talk show nel periodo preelettorale per la quale – come vedete nel video sopra – ieri sono andato a manifestare, munito di megafono, il dissenso di Altroconsumo nella conferenza stampa “di strada” organizzata da Articolo 21 davanti alla RAI.

Dunque, ora il TAR Lazio sblocca giustamente la mordacchia alle emittenti private, rimane invece la censura per Porta a Porta, Annozero, L’ultima parola e Ballarò. E’ caduto, infatti, l’art 6 comma 2 della delibera Agcom per le Regionali 2010, ma rimane in piedi il Regolamento della Commissione di Vigilanza e, soprattutto la Delibera di auto-oscuramento del CdA Rai del 1 marzo che definire molto più realista del Re e autolesionista è forse eufemistico.

Siamo evidentemente al paradosso, ma forse, e speriamo al più presto, la decisione in via cautelare sul ricorso presentato da Altroconsumo iniseme a Cittadinanzattiva da parte del Tar Lazio metterà definitivamente a posto le cose. Di seguito il comunicato odierno di Altroconsumo 

Tar Lazio, stop alla sospensione dei programmi informativi per Mediaset, Sky e La7. Altroconsumo: ripristino informazione anche sul servizio pubblico
12-03-2010

I programmi informativi possono ora andare in onda su altre emittenti, come Mediaset, Sky e La7, ma non sul servizio pubblico, per il quale gli utenti pagano il canone.
Siamo al paradosso.

Il ricorso Altroconsumo contro la delibera RAI di sospensione dei programmi d’informazione in periodo prelettorale è ancora in piedi e sarà affrontato quanto prima al Tar Lazio in via cautelare.

Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo: “Gli utenti devono veder ripristinate le regole-base per poter essere informati in modo completo, obiettivo, imparziale e corretto dal servizio pubblico radiotelevisivo. La pluralità e diversità di fornitori di contenuti informativi, in concorrenza tra loro, sono alla base di uno stato civile”.

Continua la raccolta di firme per la petizione su www.altroconsumo.it a sostegno della richiesta di Altroconsumo di ripristino dei programmi d’informazione e in difesa dell’articolo 21 della Costituzione.

Sbavagliamoci ! – domani alle 12 davanti alla sede RAI di Viale Mazzini

marzo 10, 2010 alle 7:34 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TV | 1 commento
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Domani alle 12 sarò davanti alla sede Rai di Viale Mazzini a Roma con gli amici di Articolo21 per una conferenza stampa/evento dal titolo “Sbavagliamoci”, a presentare i motivi del ricorso al TAR di Altroconsumo presentato insieme a Cittadinanzattiva  contro la sospensione dei talk show televisivi.

Se siete nei paraggi fate un salto e, comunque, continuate ad aderire e a diffondere la petizione di Altroconsumo

Censura Talk Show: salviamo Mamma RAI – aderisci alla petizione di Altroconsumo

marzo 9, 2010 alle 11:30 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TV | 1 commento
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Se siete d’accordo con l’azione di Altroconsumo (vedi sotto comunicato odierno) aderite qui alla relativa petizione, che secondo me non è contro la Rai ma per una Rai un pò più libera, e un pò più nostra … visto che paghiamo il canone.

 

Violazione articolo 21 della Costituzione. Altroconsumo ricorre contro Rai per aver sospeso i programmi informativi

Oggi Altroconsumo ha depositato al Tar Lazio il ricorso contro la delibera del Consiglio di Amministrazione RAI dello scorso 1 marzo 2010 che ha sospeso la messa in onda di programmi informativi come Porta a Porta, Annozero, L’ultima parola, Ballarò e contro l’assoggettamento di tutte le trasmissioni di informazione alle regole della comunicazione politica.

Il ricorso è stato presentato con un’altra associazione di consumatori: Cittadinanzattiva.
L’atto chiede con urgenza l’intervento del Tar Lazio per correggere e sospendere gli effetti della decisione del CdA RAI: la lesione del diritto dei cittadini ad essere informati, dell’interesse collettivo degli utenti del servizio pubblico radiotv a un’informazione completa, obiettiva, imparziale e approfondita e la lesione del diritto all’accesso a una varietà ampia di contenuti, offerti da una pluralità di operatori in condizione di libertà di concorrenza.

Diritti tutti riconducibili all’articolo 21 della Costituzione italiana.

Se il servizio pubblico abdica ai propri doveri di fornire pluralità di contenuti informativi in vista delle elezioni amministrative dei prossimi 28 e 29 marzo 2010 gli utenti non riconosceranno più la funzione di servizio pubblico alla RAI. Funzione per la quale gli utenti pagano il canone.

 

Ora, chi mi conosce sa bene che non sono proprio tra i fan più incalliti di alcuni dei talk show serali della RAI che sono stati sospesi, ma non è questo il punto. Insomma, qui siamo di fronte ad una violazione del diritto costituzionalmente garantito dei cittadini ad essere informati, la cosa è talmente palese da gridare vendetta, altro che par condicio ! Il Consiglio d’Amministrazione RAI ha interpretato con la sua delibera il Regolamento approvato in Commissione di Vigilanza in modo molto più realista del Re. Altro che “non si aveva altra scelta” come ha dichiarato il Direttore Generale RAI Mauro Masi in questa intervista a Il Fatto quotidiano di cui vi consiglio una attenta lettura.

Ho già avuto modo di chiarirlo in precedenti post , personalmente ritengo che possa e debba avere ancora un senso nel nostro Paese l’esistenza di una televisione di servizio pubblico, il fatto è che la stiamo perdendo. Se RAI si autocensura – come sta facendo – in uno dei più rilevanti elementi di servizio pubblico (infomazione ai cittadini nel periodo preelettorale) oltre a fare, in maniera quasi incomprensibile (quasi eh !) un grosso favore alla concorrenza in termini di share e introiti pubblicitari, viene meno la giustificazione che sta dietro al pagamento del canone.

Salviamo Mamma RAI, la stanno costringendo a prostituirsi

Internet Governance Forum: appunti sparsi sulla sessione “sicurezza e libertà d’espressione, quale equilibrio ?”

ottobre 5, 2009 alle 10:07 pm | Pubblicato su DIRITTO, INTERNET | 1 commento
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igf09cPartito all’alba con la Freccia della Versilia – ehm … si fa per dire: 5 ore e 25 minuti da Bergamo a Pisa, però bei paesaggi da vedere – oggi ho dedicato tutta la giornata all’Internet Governance Forum

Questi i miei appunti già postati su FB sui passaggi che ho ritenuto più salienti della sessione “sicurezza e libertà d’espressione, quale equilibrio ?”:

Guido  da inizio alle danze e, dopo aver fatto la storia dell’emendamento D’Alia – anche se D’Alia non c’è – passa al ddl Alfano, al ddl Lussana, per finire con il ddl Pecorella … tutti riassunti così in pochi minuti fanno un certo effetto (peraltro s’è dimenticato il ddl Barbareschi e il ddl Carlucci)

D’Alia non c’è ma viene letto un suo documento scritto … si parte dal telegrafo …

Si da ora lettura all’autoapologia dell’emedamento D’Alia … è surreale, ma che fa insiste ? peccato che non sia qui

…. coloro che usano la Rete Internet come zona franca … eddaje ..

In sala c’è Vimercati e Guido lo saluta ricordando anche il suo ddl o meglio suo e di Vita, ecco almeno un ddl apprezzabile, sebbene, purtroppo, non verrà mai approvato

Un passo in avanti, Pancini (Google) prende la parola e non parte dal telegrafo ma dall’esperienza di Yahoo! ed Ebay

Pancini ricorda il caso Yahoo! e il blocco imposto dal tribunale francese alle aste con memorabilia naziste, sembra passato un secolo, non lo ricordavo neanche più, è un caso molto importante però: bravo Pancini

Pancini: Internet come luogo sul quale non si può esercitare controllo, questo è il problema per molti, bravo Marco !

Pancini va a chiudere, qualche proposta finale, il framework posto dalla direttiva sul commercio elettronico configura ancora oggi il giusto bilanciamento

Guido cita Natalino Irti: il legislatore dovrebbe produrre regole certe – aihmè questo non è il caso attualmente nel settore della società dell’informazione

Guido: Facebook troppo spesso ultimamente si arroga il diritto di decidere cosa è lecito e cosa no pubblicare su FB, questo fa molta paura

Paolo Nuti: è un equivoco colossale che si possa sequestrare un sito tramite filtraggio della Rete … il filtraggio funziona invece quando l’utente filtrato desidera essere filtrato, ecco perchè nella fattispecie della pedofilia funziona, mentre non funziona certo per Pirate Bay

Nuti: Il blocco è una forma di censura, non una forma di sequestro, questo non è chiaro al legislatore

Conclusioni di Nuti: ogni forma di censura fallisce su Internet, bisogna invece arrivare ad accordi internazionali per fare cose concrete e mirate, ma rispettosi della libertà di informazione

Baldassarra: la prima censura della Rete venne operata con la finanziaria del 2005 attraverso la black list di siti di scommesse

Baldassarra: Diciamolo molto chiaramente: non è possibile filtrare la Rete, questo by design, perchè chi l’ha progettata l’ha protetta da questi interventi – bravo !

Baldassarra: Tutto quello di cui stiamo parlando oggi è basato su un banale errore: noi providers abbiamo avvallato

Interviene Nuti: no noi non abbiamo avvallato, abbiamo dovuto giocare di rimessa … interventi dal pubblico, la discussione si riscalda

Baldassarra: sbeffeggia le assurdità della decisione del Tribunale di Bergamo su PirateBay… da morire …

Baldassarra: si stanno proteggendo posizioni di rendita del passato: bravo !

Baldassarra spettacolare cita il caso del pdl Carlucci scritto in realtà da Davide Rossi … che è in sala e alza la mano !!!

Microfono a Palmieri, annuncia 17 slides, l’ultima ce la fa vedere solo se reagiamo in un determinato modo – simpatico !

Palmieri vuole fare una discussione, non un dibattito come a Porta a Porta dove poi nessuno cambia idea, Palmieri ha un’ottima retorica, non c’è dubbio e sa quali punti andare a toccare, vediamo dove vuole andare a parare

Slide di Palmieri: Internet non è un luogo a parte, non è utopia e, più sotto, in piccolo: non è nemmeno il luogo dove finalmente si realizza il 68

Palmieri: il “Popolo della Rete” non esiste

Palmieri: anche in Internet valgono le leggi che guidano il vivere civile (libertà d’espressione sì, diritto all’insulto no)

click mi si è scaricata la batteria … 

… e da qui in poi non ho più appunti, ricordo solo che nel suo intervento Busetto, Confindustria Servizi Innovativi riferisce che è assurdo che si possano meglio trovare contenuti sul p2p che con offerte legali, ma come lo dovevo dire io 😉 e che nel mio breve intervento ho contestato il titolo della sezione: quale bilanciamento? qui si debbono facilitare le opportunità che apre la Rete in termini sociali ma anche economici, basta a guardare al futuro con glio occhi del passato, basta a difendere posizioni di rendita, basta ad avere paura di Internet solo perchè non si può controllare (come la tv) …. ho poi chiesto all’On.le Palmieri qual’è la posizione della maggioranza e del governo sulle negoziazioni in corso a Bruxelles sul Telecom Package, non ha avuto modo di rispondermi, magari se passa di qui e ci lascia due righe …

Diritto di Rete in tour

ottobre 2, 2009 alle 6:58 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE, TELECOMUNICAZIONI, TV | 5 commenti
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diritto di reteLa prossima settima avrò occasione di esprimere il punto di vista dei consumatori in rappresentanza di Altroconsumo in tre conferenze dedicate alla Rete, alla libertà di espressione, ai contenuti digitali, ma anche al diritto d’autore, alle telecomunicazioni e, più in generale, all’innovazione di cui c’è così tanto bisogno nel nostro Paese.

Si parte lunedì 5 con l’importante appuntamento dell’ Internet Governance Forum a Pisa,  dove intervengo in questo panel Sicurezza e libertà di espressione: quale equilibrio ? presieduto dall’amico Guido

Martedì 6 poi proseguo per Roma, Luca Barbareschi mi ha chiesto, infatti, di rappresentare la voce dei consumatori a questo convegno organizzato dalla sua fondazione “Liquidi, veloci, mobili: contenuti digitali e risorse per la conoscenza”. Intervengo nel panel finale I nuovi contenuti che corrono in rete prima delle conclusioni affidate al Presidente dell’AGCOM Corrado Calabrò e al Presidente della Camera Gianfranco Fini. Soprattutto al primo avrei tante domande da porre ma anche per il secondo ne avrei qualcuna, chissà che non riesca a cogliere l’occasione.

Infine, giovedì 8, sempre a Roma gli amici Carmelo ed Elio mi hanno chiesto di parlare all’8° Convegno Nazionale sul Diritto Amministrativo Elettronico  è sempre un onore per me essere lì, quest’anno intervengo nella sessione Diritto di accesso alla Rete: Banda larga, net neutrality, servizi on line: il ruolo della PA, moderata da Luca Conti.

Sarà un pò come portare in tour i temi che stiamo approfondendo e le battaglie che stiamo affrontando quest’anno nell’ambito della Campagna Diritto di Rete spero di avere modo di confrontarmi serenamente ed in senso costruttivo con politici ed operatori del settore, se nel frattempo avete suggerimenti o volete che mi faccia portavoce di alcune istanze specifiche fatemi sapere, vi leggo con piacere.

Cercherò anche di fare anche un pò di liveblogging qui su Twitter, su Facebook e su Friendfeed.

PS: dimenticavo, invece mercoledì 7 vado a giocare a rugby a Piacenza, ma questa è un’altra storia, speriamo che il 5 il 6 e l’8 non ce ne sia bisogno 😉

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