Condivido la scelta del governo di dire NO alle Olimpiadi a Roma

febbraio 15, 2012 alle 12:09 am | Pubblicato su CONSUMATORI, POLITICA | 1 commento
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Qualche hanno fa pubblicammo su Consumatori Diritti e Mercato questo articolo Le Olimpiadi: un successo per tutti o solo per alcuni (a scapito di altri?) a firma Francesco Ramella, che concludeva come segue:

A differenza di quanto sostenuto dagli organizzatori, da politici e da particolari gruppi d’interesse, non è affatto certo che le Olimpiadi si rivelino sempre, perlomeno sotto il profilo economico, un successo. Le risorse investite per organizzare l’evento, prevalentemente di origine pubblica, potrebbero essere, infatti, destinate a impieghi alternativi caratterizzati da una più elevata redditività. A beneficiare degli investimenti necessari, inoltre, è spesso una ristretta comunità locale, mentre i costi gravano sulla collettività nazionale. Si pone dunque un problema di efficienza e di equità nell’uso di risorse scarse. Sembrerebbe quindi opportuno che: 1) la decisione di ospitare o meno un evento olimpico venga presa solo al termine di un’attenta analisi dei costi e dei benefici; 2) l’onere del finanziamento gravi prevalentemente sulla comunità locale che ne trarrà i maggiori benefici e che quest’ultima possa esprimere,
per esempio tramite referendum, un “consenso informato”.

In presenza di finanziamento coercitivo tramite tassazione vi sono comunque soggetti per i quali l’evento olimpico costituisce una perdita e non un successo. La strada migliore sembra dunque essere quella, già adottata per le Olimpiadi di Los Angeles del 1984, di lasciare all’iniziativa privata oneri e onori dell’organizzazione dei giochi. I contribuenti italiani sarebbero verosimilmente lieti se questa fosse l’opzione prescelta da Roma e Milano che, sull’onda del “successo” delle Olimpiadi di Torino, sembrano fortemente intenzionate a ospitare una futura edizione dei giochi estivi.

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