Class Action IVA sulla TIA: chiediamo ad AMA Roma di “cacciare li sordi!”

dicembre 3, 2012 alle 11:39 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, POLITICA | Lascia un commento
Tag: , , , , , ,

20121023-115122.jpg… e sono tanti quelli che deve scucire:

Oltre 454 milioni di euro riscossi illegittimamente dal Comune in dieci anni di Iva sulla Tia. È quanto chiediamo venga restituito ai consumatori romani. Come stabilito dalla Corte Costituzionale, infatti, l’Iva sulla Tia non doveva essere applicata. Quella contro Ama Roma è la prima delle class action nei confronti di Comuni e municipalizzate.

La prima class action, che ha raccolto già 5000 preadesioni, è contro Ama Roma, l’azienda municipalizzata della Capitale. In dieci anni di riscossione dell’Iva sulla Tia, illegittima secondo la Corte Costituzionale, il Comune ha intascato oltre 454 milioni di euro. Questo calcolo è la proiezione su diceci anni di esborso di circa 26 euro all’anno, su un profilo medio di una famiglia composta da due persone che vive in una casa di 80 metri quadri. È vero che il Comune ha eliminato l’Iva dal 2010, ma è anche vero che la Tia è aumentata di pari importo. Visto che restituire quanto riscosso illegittimamente non sembra essere tra le priorità della municipalizzata capitolina, ti invitiamo a verificare la tua situazione e unirti alla nostra class action. Continua a leggere su Altroconsumo

Ne parlano già in tanti:

http://www.asca.it/news-Fisco__Altroconsumo__comune_Roma_restituisca_452_mil_Iva_su__rifiuti_-1225590-POL.html

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Rifiuti-Altroconsumo-parte-class-action-contro-Ama-per-rimborso-Iva-su-Tia_313955435514.html

http://www.liberoquotidiano.it/news/cronaca/1135826/Rifiuti–Altroconsumo–parte-class-action-contro-Ama-per-rimborso-Iva-su-Tia.html

http://www.ilmondo.it/attualita/2012-12-03/rifiuti-altroconsumo-class-action-contro-ama-roma-tariffe_153084.shtml

http://affaritaliani.libero.it/roma/cittadini-contro-ama-in-tribunale-iva-illegittima-per-10-anni-03112012.html

http://www.italiaoggi.it/news/dettaglio_news.asp?id=201212031225073550&chkAgenzie=ITALIAOGGI

http://www.romacapitale.net/cronaca/11191-1207–ama-altroconsumo-presenta-class-action-contro-azienda-per-riscossione-illegittima-tia.html

http://roma.ogginotizie.it/194436-comune-roma-tassa-rifiuti-esplode-la-a-039-granaa-039-della-039-iva/

http://247.libero.it/rfocus/16593415/1/comune-roma-tassa-rifiuti-esplode-la-grana-dell-iva/

IVA sulla TIA ora basta: Altroconsumo lancia 8 class actions

ottobre 23, 2012 alle 11:08 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, POLITICA | Lascia un commento
Tag: , , , ,

20121023-115122.jpgSe in una situazione di crisi economica lo Stato comincia a calpestare la certezza del diritto non rispettando esso stesso consapevolmente e per scelta le leggi a discapito degli interessi di coloro che – come i consumatori presi singolarmente – non possono essere in grado di farsi valere, significa che stiamo cominciando a scendere una china pericolosa.

Pagare le tasse, per quanto stiano diventando sempre più gravose, è doveroso. Ma, sia chiaro, solo quelle dovute. E’ invece assolutamente inaccettabile che venti milioni di cittadini siano stati costretti a pagare loro malgrado una tassa sulla tassa e che lo Stato continui a non voler restituire tutti i soldi indebitamente incassati per anni.

E’ per questo motivo che Altroconsumo mette in campo un’azione in primis a tutela dello Stato di diritto che, per la sua portata – almeno in Italia – non ha precedenti.

Due miliardi di euro: è la somma che deve essere rimborsata ai cittadini che hanno pagato l’Iva sulla Tariffa d’igiene ambientale, poiché l’imposta non era dovuta, come scritto dalla Corte Costituzionale nella sentenza del 2009.
La cifra non è un’ipotesi ma arriva direttamente dalla fonte più accreditata a fare i conti in tasca al Fisco: la direzione generale delle Finanze del ministero dell’Economia. Fonte che si affretta ad aggiungere, in un incontro coi rappresentanti di Altroconsumo: i soldi non li restituiremo, l’interesse generale sul rispetto del vincolo di bilancio deve prevalere sul seguire la legge.

Per l’associazione di consumatori la misura è colma, come testimoniato anche dalle 35.000 adesioni di cittadini alla petizione online promossa da Altroconsumo stessa. Continua a leggere qui il comunicato di Altroconsumo

Queste le otto società municipalizzate target delle class actions di Altroconsumo:

Municipalizzata Sede della società Bacino di riferimento
AMA Roma Roma Roma
HERA Spa Bologna Emilia Romagna
QUADRIFOGLIO Spa Firenze Toscana
IREN Spa Reggio Emilia Emilia
AAMPS Spa Livorno Livorno
TRENTA Spa Trento Trento/Rovereto
VERITAS Spa Venezia Veneto
CONTARINA Spa Treviso Veneto

IVA sulla TIA: Altroconsumo chiede il rimborso a 103 Sindaci

luglio 19, 2012 alle 5:19 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, POLITICA | Lascia un commento
Tag: , , , , , , , ,

Come si può leggere nel comunicato odierno di Altroconsumo:

 L’associazione indipendente di consumatori scrive oggi a 103 sindaci di altrettanti Comuni in sedici Regioni – Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige, Veneto, Umbria; le somme riscosse nel corso degli anni sulla TIA come Iva, cifre variabili complessivamente dai 70 ai 150 euro circa d’imposta non dovuta, devono essere restituite ai cittadini. È quanto stabilito dalla sentenza della Corte Costituzionale (n.238 del 24/7/2009) che ha chiarito la natura tributaria della TIA1, dunque non assoggetabile a Iva.

Mentre con la petizione al Governo che, in meno di due settimane, ha già raccolto oltre 12.000 adesioni avevamo chiesto una modifica legislativa che permettesse di risolvere definitivamente il problema, rivolgendoci adesso ai Comuni li mettiamo di fronte alle loro dirette responsabilità chiedendo formalmente loro il rimborso di quanto hanno incassato indebitamente dai cittadini.

Sono infatti senza ombra di dubbio proprio i Comuni (o le loro Municipalizzate) dal punto di vista legale a doversi fare parte attiva, dopo le sentenze della Corte Costituzionale e della Cassazione, e cacciare i soldi !

Altrimenti significa che non viviamo più in uno Stato di Diritto. Poco importa se i Comuni hanno già trasferito l’IVA, raccolta ingiustamente, allo Stato e se, quindi, non ne hanno più la disponibilità. I Comuni potranno sempre poi fare azione di regresso contro lo Stato ma ora si trovano davanti a questa scelta cruciale: stare dalla parte dei Cittadini o dalla parte dello Stato ?  Stare dalla parte del Diritto o della burocrazia che serve sempre più spesso ad opprimere le nostre legittime pretese ?

Sindaci, insomma, da che parte state? per vicinanza e mandato dovreste dimostrare attenzione alle problematiche dei vostri concittadini, soprattutto quando – come nel caso di specie – hanno tutte le ragioni.

Lo Stato rimborsi subito l’IVA sulla “tassa” rifiuti indebitamente incassata

luglio 9, 2012 alle 7:51 am | Pubblicato su Uncategorized | 2 commenti
Tag: , , , , , ,

Altroconsumo chiede l’immediata sospensione dell’applicazione dell’IVA sulla Tariffa di Igiene Ambientale (TIA) 1 da parte degli enti che continuano ancora ingiustamente a riscuoterla e che siano stabilite modalità certe ed automatiche attraverso le quali i cittadini possano ottenere il rimborso di quanto indebitamente incassato in questi anni dallo Stato.

Già la sentenza della Corte Costituzionale n. 238 del 24 luglio 2009 aveva stabilito inequivocabilmente la natura di tassa della TIA 1 e, non rilevando in alcun modo in senso contrario “né la formale denominazione di tariffa, né la sua alternatività rispetto alla TARSU, né la possibilità di riscuoterla mediante ruolo” aveva pertanto determinato l’esclusione dell’imponibilità ai fini IVA delle somme dovute.

Continua a leggere l’articolo qui su LeggiOggi

E, soprattutto, firma firma firma la petizione è in primis una questione di civiltà giuridica, siamo cittadini NON sudditi !

Blog su WordPress.com.
Entries e commenti feeds.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: