L’enigma di Apple: quale enforcement per i diritti dei consumatori e della concorrenza nel 21esimo Secolo in Europa?

giugno 12, 2013 alle 5:32 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET | 2 commenti
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appleBell’articolo dell’amico Phil Evans per la nostra rivista di consumer policy online Consumatori, Diritti e Mercato circa quello che, prenendo in considerazione le diverse modalità con le quali sono stati gestiti in Europa il caso Apple relativo ad iTunes in materia di concorrenza e quello ben noto ad Altroconsumo e ai lettori di questo blog sulla garanzia biennale di conformità in materia di diritto dei consumatori, l’Autore definisce l’enigma di Apple. 

Condivido come sia in effetti necessario che l’enforcement dei diritti dei consumatori possa seguire nel prossimo futuro lo stesso modello di quello della concorrenza con una competenza centralizzata a livello europeo che si coordini con i livelli nazionali. Buona lettura:

Those of us who live and work in the world of competition law and policy are well used to a world that operates at multiple levels for enforcement, case review and policy discussions. Those rules have emerged over time as the EU has developed its competence in the area of competition law and it would be difficult to argue that Europe is a worse place for having multi-layered enforcement. We have well established procedures that tell us when a case should be looked at in Brussels and when it should be dealt with at a national level. We have also developed networks of competition agencies, in the form of the European Competition Network that meet regularly to discuss cases and issues and have processes that allow national authorities to claw back cases that they think are better looked at nationally but that the European Commission have already claimed as their own.

The reasons that competition law enforcement work so well at the national and regional level are many and varied. Firstly, the nature of competition regulation encompasses activities that can easily cross borders. One would hope that in a Single Market context cross border trade and activities are more common than under a more atomised European economy. Secondly, the firms engaged in mergers or indeed subject to antitrust scrutiny favour a ‘one-stop-shop’ approach to enforcement. Any cross border merger in Europe will affect each country in different ways and having a single authority able to review the proposed merger and make a single decision is enormously attractive. The alternative is 27 competing reviews that may throw up a whole mess of decisions. Thirdly, cost is an important factor – having to file a merger in 27 jurisdictions is a lot more expensive (in fees and legal costs) than doing one. Fourth, the outcomes from a single review are applicable in all member states – essentially everyone knows where they are.

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Sconfitta anche al TAR ora Apple si tolga definitivamente quel vizietto sulla garanzia

Mag 17, 2012 alle 4:28 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO | 3 commenti
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Con queste tre sentenze TAR Rg. 1512 (Apple Retail Italia) , Sentenza TAR Rg. 1515  (Apple Italia) , Sentenza TAR Rg. 1514 (Apple Sales International) il Tar Lazio ha definitivamente rigettato i ricorsi promossi dalla multinazionale della Mela accogliendo in pieno le richieste di Altroconsumo e dell’Antitrust.

Come precisa Altroconsumo:

solo per quanto riguarda Apple Sales International è stata accolta parzialmente la richiesta limitatamente all’ordine di modifica delle confezioni nella garanzia commerciale Apple Protection Plan, in parte rettificato. Confermata quindi la sanzione complessiva ad Apple di 900.000 euro per pratiche commerciali scorrette legata alla garanzia.
Si tratta di una grande vittoria per Altroconsumo e per l’Antitrust che avrà ripercussioni positive per tutti i consumatori anche fuori dai nostri confini nazionali.
E’ ancora pendente la nostra diffida preliminare a inibitoria, se Apple non si adeguerà subito alla decisione dell’Antitrust come confermata ora dalle sentenze del TAR procederemo con un’inibitoria davanti al Tribunale Civile. Anche per questo continuate intanto a raccontarci la vostra esperienza con la garanzia Apple attraverso l’apposito modulo sul nostro sito.

Garanzia legale di conformità: Altroconsumo vs Apple: 1 – 0

marzo 23, 2012 alle 1:18 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO | 1 commento
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Faccio seguito al precedente post su questa battaglia  per aggiornarvi sul fatto che il TAR Lazio ha accolto ieri le richieste dell’Antitrust e di Altroconsumo, rigettando invece quelle avanzate da Apple Italia e Apple Retail Italia che chiedevano la sospensione del provvedimento Antitrust. E’ stata quindi confermata la sanzione ad Apple di 900.000 Euro complessivi comminata a dicembre dello scorso anno dall’Antitrust per pratiche commerciali scorrette legate alla garanzia.

Per quanto concerne invece la terza società del gruppo Apple con sede in Irlanda, Apple Sales International, anch’essa sanzionata dall’Antitrust, il TAR ha accolto la richiesta di sospensiva limitatamente alla modifica della confezione della garanzia Apple Care, decisa dall’Antitrust.

La prossima udienza sul merito davanti al TAR Lazio si terrà il 9 maggio. Qui le tre Ordinanze di ieri:

Apple Italia

Apple Retail Italia

Apple Sales International

Una sintesi in termini calcistici della vicenda potrebbe essere quindi, per il momento: Altroconsumo vs Apple 1 – 0 (se volete essere più precisi accetto anche un 2 -1), in termini sostanziali però per me è più di un 2 – 0. Sono anche consapevole certo che la battaglia è ancora solo ai suoi inizi, ma merita di essere comunque combattuta fino in fondo perchè sia finalmente rispettato un diritto primario del consumatore come quello alla garanzia biennale di conformità.

Pende ancora la diffida preliminare ad inibitoria di Altroconsumo nei confronti di Apple, insistiamo, confortati dalle decisioni del TAR, perchè la società della Mela modifichi al più presto i propri comportamenti illegittimi.

Altroconsumo, il BEUC e mezza Europa contro il vizietto di Apple sulla garanzia di conformità biennale

marzo 19, 2012 alle 11:04 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO | 6 commenti
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  Della questione ho già parlato qui nel blog. Ora, visto che Apple, nonostante la sanzione da parte dell’Antitrust, non pare avere alcuna intenzione a modificare il proprio comportamento scorretto e lesivo dei diritti dei consumatori alla garanzia di conformità biennale, Altroconsumo le ha inviato oggi una diffida preliminare ad inibitoria e così, allo stesso modo, anche 11 associazioni di tutta Europa, maggiori info qui sul sito di Altroconsumo:

La garanzia del venditore dura 24 mesi dalla data di acquisto del prodotto; Apple non esplicita nei punti vendita o nel sito in modo evidente l’applicazione della garanzia legale di conformità e propone invece il pacchetto Applecare protection plan, venduto come attivabile dopo un anno dall’acquisto del prodotto.

Le associazioni di consumatori in tutta Europa oggi inviano una diffida alla società affinché sospenda immeditamente il comportamento e si adegui alla norma europea.

 In Italia l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato il 21 dicembre 2011 ha sanzionato la Apple per pratica commerciale scorretta, comminando una multa di 900mila euro per non rispetto dell’art.130 del Codice del Consumo. Apple ha fatto ricorso contro il provvedimento ma nel frattempo ha proseguito nel non informare in modo esplicito i consumatori della copertura di due anni, norma valida in tutta Europa.

Altroconsumo ha raccolto in un dossier e in un video il comportamento scorretto dei venditori, visibile su http://www.altroconsumo.it/applegaranzia, chiamando a raccolta le associazioni dall’Olanda al Portogallo, dalla Spagna al Lussemburgo, dal Belgio alla Germania, grazie al BEUC, Bureau européen des association des consommateurs.

Commenta Paolo Martinello, presidente del BEUC e di Altroconsumo: “I leader di mercato sono credibili quando rispettano le norme e le leggi di tutela del consumatore, come la garanzia legale del prodotto. Apple non può sottrarsi alla norma europea presente nei diversi stati, ignorare le regole del gioco è miope e offusca la reputazione di un marchio”.

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