Fisso-mobile: AGCOM eserciti subito i suoi poteri di vigilanza sull’aumento delle tariffe di Telecom Italia

Mag 29, 2012 alle 7:11 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TELECOMUNICAZIONI | 1 commento
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Della questione ho già detto in questo precedente post, ma ora vale la pena concentrarsi sul punto 48 della Delibera 621/11/CONS, che recita come segue:

V.48 L’Autorità, inoltre, al fine di verificare se ed in quale misura le riduzioni delle tariffe di terminazione si riflettano sui prezzi praticati all’utenza finale, ribadisce e sottolinea quanto già stabilito con la delibera n. 284/10/CONS, riguardo la necessità di proseguire nell’attività di monitoraggio dei prezzi dei servizi fisso-mobile praticati da Telecom Italia, riservandosi di azionare i poteri regolamentari e di vigilanza di cui dispone, qualora dovessero emergere elementi di criticità sotto il profilo della concorrenza e della tutela del consumatore”.

La Delibera 621/11/CONS, al punto 48, legittima dunque l’AGCOM ad intervenire. Sarebbe anche molto interessante conoscere cosa pensano in merito a questa fattispecie i candidati a divenire Presidente e/o Commissario AGCOM.

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Da oggi meno care le chiamate da fisso Telecom Italia verso cellulari … ma non è un regalo eh !

luglio 1, 2010 alle 12:23 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TELECOMUNICAZIONI | 1 commento
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Telecom Italia annuncia che:
Dal primo luglio si riduce fino al 27% il costo per chi chiama i cellulari da telefono fisso Telecom Italia.  Dal 2003 al  2009 la spesa per le chiamate fisso mobile dei clienti residenziali è scesa quasi del 50%, a parità di consumi. Telecom Italia riduce, da domani, il costo delle chiamate da telefono fisso verso tutti gli operatori di telefonia mobile con un risparmio al minuto fino al 16% per le famiglie e fino al 15% per le imprese. Per i dettagli segui a leggere qui

Ora, per chiarezza di tutti, andrebbe precisato che non si tratta di un regalo e/o di una concessione dell’ex monopolista ai propri clienti quanto, invece, di un adeguamento al piano di riduzione progressiva delle tariffe fisso-mobile stabilito dall’Agcom. Si ricordi, peraltro, che al tempo, quando c’era da determinare l’entità di queste riduzioni, vi era stato un notevole braccio di ferro tra l’AGCOM e la Commissaria Reding che chiedeva un taglio ben più netto alle tariffe di terminazione, come si può rileggere in questa intervista concessa ad Altroconsumo

Le reti radiomobili hanno abbondantemente raggiunto in Italia tassi di penetrazione ben più elevati che in altri Paesi e gli originari investimenti necessari alla loro realizzazione sono stati ampiamente remunerati, continuare a sovvenzionarle non è, dunque, solo contrario agli interessi dei consumatori sulle cui bollette vengono ribaltate tariffe di terminazione esorbitanti e lontane dai sottostanti costi effettivi sostenuti dagli operatori mobili, ma risulta anche pregiudizievole allo sviluppo di un mercato convergente delle telecomunicazioni efficiente e concorrenziale.

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