Regolamento AGCOM sul diritto d’autore: gl’è tutto sbagliato, gl’è tutto da rifare!

dicembre 17, 2013 alle 5:48 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | Lascia un commento
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agcom_ueAlla lettura del post con il quale l’amico Fulvio Sarzana rivela i contenuti delle osservazioni molto critiche, formulate ai sensi della Direttiva 34/98, dalla Commissione europea all’AGCOM circa l’ormai famigerato Regolamento in materia di diritto d’autore online, sono d’apprima trasalito e poi – una volta che mi sono ripreso – queste sono state le prime parole che – quasi la buon’anima di Bartali si fosse impossessato di me – ho proferito:

 gl’è tutto sbagliato, gl’è tutto da rifare

Con lo stesso accento toscano parlato ovviamente meglio di me, e sicuramente con maggiore autorevolezza, era stato, in realtà  già Matteo Renzi nel weekend a dichiarare in sostanza la premorienza del provvedimento dell’Autorità di Via Isonzo prima ancora che fosse pubblicato ufficialmente. Ora però, alla luce delle pesanti osservazioni della Commissione – non dell’ultimo dei pirati – che AGCOM non sembra aver tenuto in dovuta considerazione nel testo finale reso pubblico in estratto sul suo sito web, l’unica via d’uscita per Cardani & C sembra essere quella di evitare di procedere a pubblicare ufficialmente la delibera.

Come rileva correttamente Fulvio Sarzana la Commissione offre infatti una sola via d’uscita ad AGCOM nell’ultima frase del documento inviato alle Autorità italiane:

“Dato che il progetto di notifica è stato sottoposto a consultazione pubblica, la Commissione desidera ricordare alle autorità italiane l’obbligo di comunicare nuovamente un progetto a norma dell’articolo 8, paragrafo 1, comma 3 della direttiva 98/34/ce, qualora modifiche al progetto inizialmente modificato “ne alterino il campo di applicazione, ne abbrevino il calendario inizialmente previsto, aggiungano o rendano più rigorosi le specificazioni o i requisiti”.

Pare di tutta evidenza che AGCOM dovrà quindi come minimo ora procedere a rinotificare alla Commissione, ai sensi della Direttiva 98/34,  il testo modificato del regolamento approvato in seno al suo Consiglio in data 12 dicembre astenendosi ovviamente nel contempo dal pubblicarlo ufficialmente.

Si badi bene, come rileva Sarzana, il documento di osservazioni della Commissione “è  firmato dal Vicepresidente della Commissione Maros Sefcovic, Commissario alle relazioni istituzionali,  e  arriva alla rappresentanza diplomatica italiana di Bruxelles il 2 dicembre, per essere poi inoltrato al Governo Italiano, ma i canali diplomatici sono lunghi ed il documento arriva in realtà al Governo Italiano solo in questi giorni” si tratta dunque di osservazioni inviate formalmente dalla Commissione al Governo italiano, se pertanto AGCOM non ottempererà a quanto in esse precsritto ignorando i rilievi di Bruxelles sui diritti fondamentali (non bruscolini) e vorrà andare avanti comunque nell’approvazione potrà essere il nostro Governo a consigliarla vivamente a non farlo.

A Palazzo Chigi c’è un altro inquilino che, sebbene con inflessione pisana, conosce altrettanto bene il toscano, Enrico Letta glie lo dica anche Lei una volta per tutte a Cardani, Posteraro & C:

 gl’è tutto sbagliato, gl’è tutto da rifare

Altroconsumo scrive a Enrico Letta

aprile 30, 2013 alle 11:37 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, POLITICA | Lascia un commento
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enricolettaHo trovato per alcuni aspetti apprezzabile il discorso di Enrico Letta ieri alla Camera, in particolare il passaggio sull’Europa di cui – come Italiani – dobbiamo continuare con impegno a scrivere la storia presente e futura. Possiamo avere piu Europa solo con piu Democrazia: Bravo!

Ora però dalle parole ai fatti: auspichiamo che il nuovo Governo abbia la volontà e la forza di compiere riforme importanti finalizzate a ridisegnare il profilo di un Paese innovativo, competitivo ed europeo, anziché, come troppo spesso è avvenuto sinora, conservatore, corporativo e localistico.

Chiediamo al nuovo Governo:

  • una maggiore attenzione all’enforcement dei diritti dei consumatori; 
  • di potenziare lo strumento della class action – come recentemente ribadito anche nell’ Agenda Possibile in materia economico-sociale ed europea da parte dei “Saggi” nominati dal Presidente Napolitano – 
  • di rilanciare le politiche di liberalizzazione; 
  • di favorire gli investimenti dei piccoli risparmiatori;
  • una macchina dello Stato più moderna ed efficiente;
  • di dare adeguata attuazione all’Agenda Digitale ;
  • e – in materia fiscale –  il ritorno ad uno Stato di diritto e, quindi, il rimborso dell’IVA sulla tassa rifiuti;

Questo l’incipit del corposo documento inviato da Altroconsumo al Presidente del Consiglio incaricato:

Il perdurare della crisi sta cominciando a intaccare pericolosamente anche i diritti dei consumatori che, riconosciuti ormai sempre più spesso solo sulla carta, devono diventare oggetto di una faticosa riconquista giornaliera sia nei confronti delle imprese sia nei confronti della Pubblica Amministrazione e dello Stato.

Se è giusto e opportuno tenere sotto controllo i conti del Paese, pare evidente che questo non possa essere fatto mettendo sostanzialmente in crisi le basi dello Stato di diritto prevaricando coloro che, come i consumatori finali, da soli non hanno gli strumenti per potersi difendere.  Continua a leggere qui su Altroconsumo

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