In Italia puntate sullo Squalo, per salvare il vostro pluralismo ?!

aprile 5, 2011 alle 12:14 am | Pubblicato su - Rai/Sky Tivù Sat, CONSUMATORI, DIRITTO, TV | Lascia un commento
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Da L’Espresso:

La scena risale a pochi giorni fa. Cornice internazionale: Bruxelles. Protagonisti il presidente dell’associazione Altroconsumo, Paolo Martinello, e un giornalista inglese che lo sta intervistando. Il cronista vuole risposte sul sistema televisivo italiano, e in particolare sul passaggio in corso dall’universo analogico a quello digitale. Martinello, quindi, inizia il suo ragionamento. Mettendo le cose in chiaro: “In Italia”, dice, “è essenziale che Sky partecipi alla gara per le frequenze del digitale terrestre”. Di più: “Rupert Murdoch”, spiega, “è un garante del pluralismo, un tassello imprescindibile nell’evoluzione democratica dei nostri media”. Al che il giornalista sgrana gli occhi. Smette di prendere appunti, e dopo un flash di stupore chiede: “Murdoch? Il magnate australiano? Puntate sullo Squalo, per salvare il vostro pluralismo?”. “Io stesso”, confida Martinello, “coglievo il paradosso delle mie parole. Ma non cambio idea: anche uno schiacciasassi alla Murdoch, da noi, è il benvenuto. Comunque sia, può limitare lo strapotere di Rai e Mediaset. E già questo è un successo, parlando di digitale…”.

Bella Paolo ! della cosa mi ero già occupato in questo post, leggete tutto l’articolo su L’Espresso, ne vale la pena

Digitale terrestre: dopo lo switch off in Lombardia la situazione rimane critica

novembre 29, 2010 alle 6:36 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TV | 3 commenti
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Come dicevo l’altro ieri, a casa mia dopo lo switch off la situazione del digitale terrestre era alquanto instabile e permane tale, a quanto pare è così anche a casa di tante altre famiglie in lombardia e nel nord italia:

Oltre 400 chiamate in poche ore ai telefoni di Altroconsumo.
Difficoltà a risintonizzare i canali, pessima ricezione del segnale, canali come La7 o Boing dissolti nell’etere; questo il contenuto delle segnalazioni di consumatori in difficoltà con lo switch off in Lombardia, Piemonte orientale, province di Parma e Piacenza

Il passaggio definitivo alla tv digitale doveva concludersi sulla carta il 26 novembre scorso, ma sono molti gli strascichi di tipo tecnico che di fatto impediscono al consumatore di vedere canali e programmi tv.

Molti gli abbonati di Mediaset Premium e Gallery che hanno segnalato di non esser riusciti a fruire della visione dei programmi per cui hanno pagato, anche da altre Regioni come Campania, Marche, Emilia Romagna.
Altroconsumo invita Mediaset a predisporre un bonus di risarcimento per i contenuti a pagamento non fruiti.
Sul fronte istituzionale l’associazione indipendente di consumatori chiede al ministro dello Sviluppo economico Romani di sensibilizzare tutti gli attori, in questa fase delicata di passaggio tecnologico, alla massima professionalità e tempestività nell’affiancare gli utenti di fronte alle difficoltà tecniche che possono incontrare.

Altroconsumo terrà aperto per tutta la settimana il numero verde 800.088.265 dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle ore 14,00 alle 17,00.

Ora, posso comprendere che lo switch off sia un passaggio complicato dal punto di vista tecnico ma mi sembra inaccettabile che, come consiglia il call center del ministero, l’unica via d’uscita per l’utente sia quella di stare lì a risintonizzare di tanto in tanto – dicono fino a metà dicembre ! – nella speranza che rispunti fuori quasi per miracolo qualche canale prima oscurato.

Peraltro, il fatto che lo switch off nel nord italia abbia ripercussioni negative su altre zone d’Italia già all digital (ad es campania, lazio etc etc) la dice lunga sull’instabilità di questa tecnologia a livello di sistema paese, per quanto riguarda l’Emilia considerate invece che lo switch off è oggi,  il che comporterà presumibilmente altri problemi …

Per quanto concerne i canali Mediaset premium, ci credo che la gente sia particolarmente arrabbiata, paga un tot al mese e dovrebbe stare lì a risintonizzare fino a metà dicembre nella speranza che riappaiano le partite (o i film) che ha pagato ?!?!? Mah … il fatto, invece, che chi non prende i canali Rai si lagni di meno è, a mio avviso, sintomo che purtroppo non ci attendiamo veramente più niente di buono dal broadcasting di stato … ma come? paghiamo un canone, si tratta di servizio pubblico, ci siamo nonostante questo sobbarcati il costo del decoder … e dovremmo stare lì a risintonizzare nella speranza che riappaia il segnale? qualcuno direbbe: neanche nello Zimbabwe …

Switch off in Lombardia: a casa mia situazione instabile e a casa vostra ?

novembre 27, 2010 alle 10:40 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TV | 4 commenti
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C’è mio figlio che è incazzato nero perchè con lo switch off a casa mia non si vede più Boing … ora, io non è che guardi più di tanto la tv ma ho dato un occhio e fatto e rifatto la sintonizzazione, i canali che sono saltati sono in realtà molti … E dire che ieri sera mi aveva chiamato una giornalista del Corriere per sapere come stesse andando lo switch off, non avevo segnalazioni particolari e quindi mi sono tenuto su toni quasi positivi, fortuna che nell’articolo sul Corriere di oggi ha ripreso la mia precisazione che tuttavia i problemi sorgono di solito subito dopo … ecco, detto fatto 😉

Ora, con l’ultima risintonizzazione sono passato da 58 a 62 canali, ma quelli che ho acquisito sono tutti doppioni e mancano canali nazionali di rilievo … mah la situazione è veramente instabile almeno qui a casa mia (Bergamo) e a casa vostra ?

Switch Off in Lombardia: se hai problemi chiama Altroconsumo

ottobre 25, 2010 alle 4:32 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TV | Lascia un commento
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Non vedevo l’ora di utilizzare sul mio blog questo slogan qui a sinistra che mi ha sempre fatto morire da ridere per la sua assurdità … comunque cercando di recuperare un pò di serietà: Comunicazione di servizio – se hai problemi con lo switch off chiama Altroconsumo al n. verde  800.088.265:
Sintonizziamoci – in Lombardia è in arrivo lo switch off

Da oggi, 25 ottobre, la Lombardia è interessata dal cosiddetto switch off: il passaggio definitivo dalla tv analogica a quella digitale. Adiconsum, Altroconsumo e Movimento Consumatori, con il patrocinio della Regione Lombardia, promuovono una campagna informativa rivolta a ragazzi delle scuole di secondo grado e adulti, con l’obiettivo di fornire loro strumenti utili per gestire come soggetti attivi la transizione verso il nuovo scenario tecnologico televisivo. La campagna rientra nel progetto Sintonizziamoci – La tv digitale senza (troppi) problemi.

Diversi gli strumenti gratuiti a disposizione dei cittadini:

  • il numero verde 800.088.265 in funzione dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00, dal lunedì al venerdì dal 25 ottobre al 26 novembre.
  • una brochure che i cittadini lombardi potranno trovare presso le sedi delle associazioni, su carta, e su formato elettronico sui siti internet delle tre associazioni. La brochure sarà distribuita durante gli incontri informativi in tutta la Regione e in diversi punti vendita della grande distribuzione.

E’ già possibile verificare, comune per comune, le date del passaggio delle varie emittenti dalle trasmissioni analogiche a quelle digitali sul sito www.decoder.comunicazioni.it.

Valle che vai switch over che trovi !?

giugno 3, 2010 alle 1:32 am | Pubblicato su CONSUMATORI, TV | 1 commento
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Sono stato a Sovere (provincia di Bergamo) e con mia grossa sorpresa sia Rai2 che Rete4 si vedono ancora benissimo in analogico, per converso sul digitale arriva poco o nulla. 

Ma lo switch over del 18 maggio non doveva essere su tutta la Lombardia ad eccezione di Mantova ? Mi sono detto Houston we have (another) problem!  Poi, invece, ho verificato e non è così anche se questo è stato detto, forse per estrema semplificazione, dai media.  Sovere, infatti, non compare nella lista di comuni lombardi che sono andati in regime di switch over dal 18 maggio. Magari qualcuno forse dovrebbe anche andare a dirglielo a chi abita lì.

In realtà però mi segnalano che anche a Desenzano di switch over non c’è neanche l’ombra sebbene, secondo la lista di cui sopra, il passaggio al digitale terrestre ci dovrebbe essere già stato limitatamente alla sola Rai2 e anche Dario aveva già rilevato che allo stesso modo dalle sue parti Rai2 e Rete4 si vedono ancora in analogico …

Mah … valle che vai switch over che trovi !?

Cucù Rainews24 non c’è più: parte male lo switch over in Lombardia

maggio 18, 2010 alle 7:01 pm | Pubblicato su - Class Action vs RAI, - Rai/Sky Tivù Sat, CONSUMATORI, DIRITTO, TV | Lascia un commento
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Houston we have a problem!

Succede oggi che, con il tanto strombazzato passaggio epocale al digitale terrestre, eh sì siamo all’avanguardia in Europa in questo … lo switch over in Lombardia si porta via l’unico canale all news della Rai: Rainews24.

Ora, non stiamo a gridare all’oscuramento suvvia 😉 Rainews24 c’è ancora, la questione di dettaglio è che è difficile trovarlo, problemi tecnici dicono …  Così il Direttore Corradino Mineo : «Rainews informa che da questa mattina gli utenti non ci trovano più al Canale 42 della piattaforma digitale terrestre: ci scusiamo con gli utenti, faremo di tutto per comprendere le ragioni di questo oscuramento e di porvi rimedio».

Certo che se il suo canale non lo trova più nenache il direttore figuratevi gli utenti!  Queste le considerazioni di Altroconsumo:

Passaggio al digitale terrestre, gli utenti lamentano nuovi disservizi
La partenza del digitale terrestre in Lombardia, Piemonte occidentale e nelle province di Parma e Piacenza sta causando diversi problemi agli utenti. Uno per tutti: RaiNews 24 da questa mattina non è più raggiungibile sul consueto canale né sul digitale terrestre né sulla piattaforma satellitare.
Lo switch over ha spostato senza preavviso l’unico canale all news della Rai dalle frequenze abituali, posizionandolo in coda alla lista dei canali e rendendolo difficilmente raggiungibile dagli utenti anche dopo la risintonizzazione.

“Tale disservizio denota ancora una volta l’approssimazione con la quale viene gestito il passaggio al digitale” – osserva Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo – “né i telespettatori, né i giornalisti che lavorano nella redazione del canale interessato sono stati correttamente informati”.

Già in passato Rai aveva violato il contratto di servizio pubblico sospendendo alcuni programmi informativi nel periodo pre-elettorale mancando al suo dovere di garantire la pluralità dell’informazione. Altroconsumo ribadisce quindi la sua intenzione ad intervenire contro Rai con una class action.
Gli abbonati Rai possono esprimere il proprio interesse ad aderire alla class action compilando il modulo sul sito dell’associazione.

Altroconsumo mette a disposizione la Guida al digitale terrestre che può essere richiesta gratuitamente collegandosi al sito internet http://www.altroconsumo.it oppure contattando il numero al numero verde 800-12.43.46

Risintonizzate il decoder, dalla RAI assicurano che così prima o poi da qualche parte Rainews24 dovrebbe riapparire, si tratta di problemi tecnici, ci vuole pazienza, ma certo non è un oscuramento, mica siamo nello Zimbawe !

E, per finire, la buona notizia, mi telefona l’anziana signora vicina di casa alla quale nei giorni scorsi, allarmata dal fatto che, a causa di una diavoleria chiamata switch over, dal 18 maggio non avrebbe più potuto vedere Rete4, avevo installato il decoder: “Marco la volevo ringraziare con quella scatoletta che mi ha messo vicino alla tele Rete4 si vede che è una meraviglia, anche meglio di prima …” “Bene Signora ! – dico io – mi tolga un dubbio, e Rainews24 la vede bene?” “Che cosa? Rainews24 ?!” E io “allora passo da lei sta sera risintonizziamo il decoder e potrà vedere anche Rainews24” “Senta Marco, io guardo Rete4 e Rai1, qualche volta Rai2 e Canale5, ora non mi stia a confondere le idee … e poi non me l’ha sintonizzata ieri la scatoletta ?”

Apriti Cielo ! anzi no, lasciamolo chiuso ancora un pochino …

dicembre 1, 2009 alle 12:55 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TV | 1 commento
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Cielo, il nuovo canale di Sky che doveva partire oggi in chiaro sul digitale terrestre, è stato fermato sul filo di lana. (Quello che vedete qui sotto è il cartello fisso in onda sia sul DTT sia sul satellite che informa della cosa gli utenti e li invita a scrivere al Ministero !)   

Contrordine: il blocco è arrivato in extremis da parte del Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per le Comunicazioni, che non ha ancora concesso l’autorizzazione alla sua trasmissione sul digitale terrestre.  Maggiori info e un commento abbastanza sarcastico da parte di un Manager di Sky qui

Dice Gary Davey, manager di punta di Cielo: “Le nostre carte sono in ordine sul piano legale. Peraltro noi abbiamo preparato un canale bello e gratuito, che avrebbe impreziosito il digitale terrestre. Per questo, eravamo convinti che la nostra richiesta di autorizzazione sarebbe stata gestita dal governo con quella velocità, quell’efficienza e quei sorrisi che ha promesso in questi giorni il ministro Brunetta”.

Ora, non intendo (ancora) addentrarmi nelle complicate questioni legali in materia antitrust che possono stare dietro questa vicenda, certo è che dal mero punto di vista dei consumatori/telespettatori, pur sforzandomi, non riesco a vedere aspetti positivi in questo intervento del governo. Cielo, il canale gratuito di Sky, avrebbe infatti senza dubbio contribuito ad ampliare l’ancora esigua offerta sul DTT. Ecco perchè non riesco a decifrare questa netta presa di posizione di Lega Consumatori:

Roma, 1 dic. – (Adnkronos) – Lega Consumatori d’accordo con lo stop a Cielo, il canale digitale in onda su Sky che sarebbe dovuto partire oggi ma che non ha ricevuto il via libera dal ministero dello Sviluppo economico-Dipartimento per le comunicazioni. ”In effetti -afferma l’associazione in una nota- non sembra molto regolare la diffusione sul digitale terrestre di un canale dell'(ex) monopolista satellitare. I canali Raisat, infatti, per essere messi a disposizione di tutti sul digitale, son dovuti uscire da Sky”. ”Se Cielo fosse autorizzato, verrebbe aggirato il divieto per Sky di trasmettere sul digitale fino al 2012. Poiche’ sul Dtt sono ancora disponibili decine di canali, inoltre, Sky potrebbe benissimo affittarli tutti da altrettante emittenti ‘di comodo’ gia’ autorizzate e che hanno parecchi canali a loro nome, ma trasmettono un solo palinsesto”, conclude la Lega Consumatori.

Ovviamente la cosa non finisce qui, vedremo quali saranno gli ulteriori sviluppi delle diatribe tra Sky e Mediaset

Ricorso di Telecom contro Ministero Sviluppo Economico su nuove frequenze digitale terrestre … mmm, cosa bolle in pentola ?

ottobre 31, 2009 alle 1:16 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TV | Lascia un commento
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OITIN-TELECOM-TELECOM-ITALIA-MEDIA-SMENTITATelecom Italia Media avrebbe presentato ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro il Ministero per lo Sviluppo Economico sull’assegnazione delle frequenze del digitale terrestre in Val d’Aosta, Piemonte occidentale e Trentino Alto-Adige, chiedendo un risarcimento di 240 milioni di Euro, di più qui

Mi limito a dire, per ora, mmmmm …. vicenda tutta da seguire, cosa bolle in pentola ?

Sulla chiavetta Sky

ottobre 21, 2009 alle 12:48 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TV | 8 commenti
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chiavetta skyMi ha chiamato un giornalista di Help Consumatori, per avere il mio punto di vista e quello di Altroconsumo su questa chiavetta di Sky che fa discutere molto in questi giorni.

Voglio ringraziare Antonella Giordano, la giornalista, perchè ha riportato correttamente quanto le avevo detto – cosa che non è sempre scontato succeda – e poi mi ha risparmiato il tempo di buttare giù questo post !

Trovate l’intervista qui su Help Consumatori e anche di seguito:

E’ vero che la Digital Key sarà disponibile soltanto per i decoder SkyHd e MySkyHd, e dunque soltanto per il 10% degli abbonati Sky?

Per il momento le informazioni sono quelle messe a disposizione dall’operatore e c’è ancora qualche problema di chiarezza sui decoder dove sarà applicabile questa chiavetta. Penso che da qui a dicembre avremo altre notizie, non solo maggiori informazioni tecniche, ma anche qualche ripercussione dovuta all’intervento degli altri operatori, perché questa cosa ha un impatto importante sul mercato.

Il consigliere di amministrazione di Mediaset, Gina Nieri, ieri ha definito l’offerta di Sky ingannevole, “nel senso che gli utenti possono vedere ugualmente l’offerta del digitale terrestre free se hanno un nuovo televisore, senza bisogno della chiavetta Sky”. E’ così?

Qui stiamo assistendo ad una lotta tra i vari operatori a cercare di verticalizzare il mercato della Tv digitale sul proprio strumento di decodificazione. Quindi Sky vuole raggruppare tutto sotto il decoder satellitare e questa chiavetta sembra che glielo permetta; sulle specifiche tecniche non possiamo ancora dare un commento definitivo visto che l’offerta sarà sul mercato nel mese di dicembre. E’ evidente però che inserendo questa chiavetta, che è sostanzialmente un mini decoder digitale terrestre, nel decoder satellitare si ha, con un unico telecomando, la programmazione sia di Sky sia quella del digitale terrestre. Ma questo, lo ricordiamo, solo per gli abbonati Sky. Dall’altra parte, questo tentativo di verticalizzazione di Sky è uno schiaffo all’operazione, che noi abbiamo molto contestato, di Rai di oscurare dalla piattaforma satellitare alcune trasmissioni del servizio pubblico. La Rai così, non solo è venuta meno al contratto di servizio, ma ha perso vari milioni di euro non accettando le proposte di Sky. Con questa chiavetta, invece, gli abbonati Sky potranno vedere tutto quello che attualmente rischia di essere oscurato e la Rai perderà dei soldi. Direi che c’è una battaglia commerciale molto importante, però mentre un operatore è privato l’altro è pubblico e deve sottostare anche agli obblighi del servizio. Quello che noi pretendiamo da tempo è il decoder unico; purtroppo si continua a fare questa battaglia tra decoder.

Quindi questa battaglia l’ha cominciata la Rai, oscurando alcune programmazioni sul satellite?

E’ difficile dire chi l’ha iniziata, ma se andiamo indietro negli anni, ricordiamo che c’è stata una blindatura del decoder Sky; in quel tempo c’era anche la legge sul decoder unico che poi è stata in parte modificata anche se la delibera dell’Agcom rimane ancora in piedi. Ma adesso il problema diventa più rilevante tant’è che noi a luglio avevamo chiesto all’Agcom di aprire un fascicolo sull’operazione che sta facendo Rai con gli oscuramenti. Finalmente a settembre l’Autorità ha aperto il fascicolo, ma noi chiedevamo un intervento d’urgenza perché è chiaramente lesivo degli interessi dei consumatori oscurare questa programmazione sul satellite, non solo per gli abbonati Sky ma per tutti quelli con un abbonamento satellitare. E poi questo comportamento lede il contratto di servizio, all’articolo 26 che prevede che tutta la programmazione di pubblico servizio debba essere irradiata su tutte le piattaforme disponibili.
Sembra allora che la Rai sia meno proiettata verso questa rivoluzione digitale?

Purtroppo l’impressione è quella o comunque per il momento la Rai si è mossa in una maniera abbastanza discutibile, poco comprensibile, perché il ritorno economico di questa operazione commerciale di Rai che, insieme a Mediaset e Telecom Italia, ha creato la nuova piattaforma digitale TvSat, non ha un ritorno economico immediato. Quindi ci sono due problemi per il consumatore che paga anche l’abbonamento al canone: da una parte la lesione del contratto di servizio, dall’altra il fatto che Rai sta lasciando sul terreno vari milioni di euro sull’offerta che le aveva fatto Sky e viene meno alla diffusione dei programmi di servizio pubblico su tutte le piattaforme. Il mandato della Rai dovrebbe essere quello di portare nella maniera più ampia possibile la propria programmazione a tutti i cittadini. E’ inaccettabile il fatto che siano stati oscurati dei telegiornali; per questo chiedevamo un intervento urgente dell’Agcom che fino ad ora non c’è stato. Noi crediamo che Rai possa fare concorrenza a Sky, anzi deve farla. Ma facendo un’analisi strettamente commerciale non si capisce quale sia l’interesse di Rai che dovrebbe fare un’operazione commerciale autonoma e non allineata a quella di Mediaset.

Dunque questa questione è solo commerciale o anche politica?

E’ evidentemente una lotta commerciale, di politico c’è poco, senza addentrarsi sul fatto che la maggioranza politica controlla anche la Rai. Facendo un’analisi strettamente tecnica non mi tornano i conti dell’operazione Rai.

Quale sarebbe secondo lei la strategia che la Rai dovrebbe adottare?

A mio avviso la Rai non dovrebbe assolutamente pensare che una soluzione sia l’oscuramento della programmazione, per le motivazioni già dette. Così si rischia di togliere il senso anche al pagamento del canone; io non vorrei arrivare a questo perché ci tengo che ci sia un servizio di Tv pubblica, ma con questo atteggiamento la Rai mette in discussione la legittimità del canone. Voglio chiarire che non è che noi supportiamo Sky perché si vedrà se questa offerta è ingannevole o meno, però mentre la Rai ha l’obbligo del servizio pubblico Sky non ce l’ha.

Al consumatore cosa consiglia?

Il consumatore è in una confusione totale. Questa chiavetta sarà fuori a dicembre quando avremo varie regioni importanti a switch off. Per i consumatori intanto va chiarito il fatto che questa chiavetta serve solo agli abbonati Sky e non permette di ricevere il segnale del digitale terrestre nelle zone dove esso non arriva. E’ semplicemente un decoder digitale terrestre per cui non permette la visione dei programmi in quelle zone non coperte dal digitale terrestre, che sono un grosso problema su cui la Rai dovrebbe intervenire mettendoci dei soldi. Questa chiavetta serve soltanto agli abbonati Sky per ricevere anche il digitale terrestre con un solo telecomando, cosa che peraltro sarebbe possibile acquistando un nuovo televisore che ha già un decoder integrato, non è niente di più, ma è importante dal punto di vista commerciale perché il consumatore che deve adeguarsi tecnologicamente quando c’è lo switch off farà anche questa considerazione. Ricordiamo comunque che l’abbonamento a Sky costa parecchio. Dunque io vorrei dissociarmi da chi dice che con questa chiavetta si porta il digitale terrestre dovunque. Questo è tecnicamente impossibile perché in alcune zone il segnale proprio non arriva. Infatti Rai con la nuova piattaforma TivuSat aveva detto che voleva coprire quelle zone. Questo non è vero e l’operazione TivuSat è strettamente commerciale per fare concorrenza a Sky. Le persone che abitano in quelle zone dovrebbero invece essere servite gratuitamente dal segnale del digitale terrestre perché anche loro pagano il canone. Noi su questo agiremo.

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