Altroconsumo, Movimento Difesa del Cittadino, Assoprovider e Assintel al TAR contro AGCOM a tutela della libertà d’espressione in rete

aprile 1, 2014 alle 7:51 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | 1 commento
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Per maggiori info qui sul sito di Altroconsumo dedicato a giornalisti e istituzioni

agcom1Oggi 31 marzo entra in vigore il Regolamento AGCOM in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica.

Un provvedimento inopportuno e infondato secondo Altroconsumo che ha presentato insieme a Movimento Difesa del Cittadino, Assoprovider e Assintel un ricorso al TAR Lazio per chiederne l’annullamento. Questi soggetti, pur con finalità diverse tra loro, da quelle consumeriste a quelle imprenditoriali, concordano su una posizione ferma: la procedura dell’Autorità è ingiusta: un esercizio di repressione sul web che non prevede alcun ricorso alla Magistratura come prescrive invece il nostro Ordinamento e la nostra Costituzione.

Da domani nel nostro Paese sarà possibile per consumatori e utenti trovarsi cancellati i propri siti internet, i blog, i forum per una ipotetica violazione del diritto d’autore senza che sia neppure comunicata loro in maniera adeguata l’esistenza di una procedura amministrativa di tipo sanzionatorio a loro carico.

Il Regolamento AGCOM appare gravemente viziato sotto molteplici aspetti nonostante una genesi e un dibattito durati più di tre anni, anche all’interno della stessa Authority. Di fatto, è ancora aperta la questione della legittimazione di AGCOM in materia di diritto d’autore data la legislazione vigente.

La promessa che i due pilastri del provvedimento sarebbero stati la promozione dell’offerta legale e l’enforcement non è stata mantenuta:  il Regolamento AGCOM si occupa in realtà solo di questo secondo aspetto, la parte dedicata alla promozione del mercato legale appare al contrario blanda, senza alcuna effettività e quindi pressoché inutile.

Solo il Parlamento ha le prerogative per adottare una riforma del diritto d’autore più armonica ed equa che tratti entrambi gli aspetti, privilegiando il rispetto dei diritti dei consumatori nel nuovo contesto digitale; in caso contrario parlare di sviluppo del mercato legale dei contenuti risulterebbe velleitario se non ingannevole.

Ora il Tribunale Amministrativo nell’interesse dei cittadini protegga le prerogative del Parlamento in una materia – come quella della libertà d’espressione in Internet – che assume sempre più una importanza cruciale per la nostra Democrazia.

Qui puoi rivedere in materia il dibattito di ieri alla Camera al convegno “Internet e libertà d’espressione – C’è bisogno di nuove leggi?”

 

Toh il Regolamento AGCOM ddaonline produce già oltre mezzo milioni di euro. Di benefici ? No, di costi !!!

febbraio 7, 2014 alle 6:45 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | 1 commento
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AGCOMLeggete questa deliberina AGCOM e traete voi le più opportune deduzioni …

Il Regolamento AGCOM in materia di diritto d’autore online che non è ancora entrato in vigore e sulla cui legittimità il TAR sarà chiamato entro breve a pronunciarsi, produce già oltre mezzo milione di euro di costi, per la precisione euro 533.958,88(cinquecentotrentatremilanovecentocinquantotto/88).

Noi lo avevamo ampiamente previsto ma non per questo ci sentiamo purtroppo più felici. Anzi ci girano non poco le balle!

Diritto d’autore: l’avvocato generale Villalón sottolinea indirettamente le inappropriatezze del Regolamento AGCOM

novembre 26, 2013 alle 7:00 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | Lascia un commento
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E’ di tutta evidenza come le conclusioni dell’avvocato generale Pedro Cruz Villalón nel caso UPC Telekabel debbano indurre un ripensamento all’Agcom circa il testo di Regolamento notificato alla Commissione.

corte di giustiziaCome ci affatichiamo da tempo a sostenere non sussistono infatti nella proposta di Regolamento Agcom sufficienti esplicitazioni circa le misure da adottare caso per caso con la adeguata proporzionalità rispetto alle specifiche violazioni che l’Autoritá si troverebbe ad affrontare all’indomani dell’approvazione.

Manca inoltre nel testo proposto da Agcom anche la benché minima analisi dei costi e degli oneri che sarebbero addossati agli ISP, cosa che, sempre secondo l’avvocato generale Villalón, é compito che spetta ai giudici nazionali indicare e contemperare in ogni caso di specie, tanto più dovrebbe esserlo per un’Autorita amministrativa come Agcom che, al contrario, non ha mai voluto affrontare la questione, nonostante l’avessimo più volte richiamata a ciò.

Nel testo attuale del Regolamento non c’è alcuna traccia di tutto questo e non si comprende come potrebbe poi operare in concreto Agcom se non ha neanche posto i principi.

Le conclusioni odierne dell’avvocato generale Villalón confermano dunque le nostre preoccupazioni circa l’inappropriatezza del Regolamento che ora Agcom sarà costretta a modificare e a rimetere in consultazione – come espliciterà a breve anche la Commissione europea. La prospettiva che auspichiamo rimane in ogni caso il ritiro del Regolamento e la parlamentarizzazione della discussione in materia di diritto d’autore online.

Libertà fondamentali sul web. Il Regolamento AGCOM sul diritto d’autore – 22 novembre, Camera dei Deputati, Sala della Mercede

novembre 18, 2013 alle 11:23 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | Lascia un commento
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avvocatoSegnalo il seguente Convegno: “Libertà fondamentali sul web. Il Regolamento AGCOM sul diritto d’autore” in programma venerdì prossimo 22 Novembre, dalle 10 alle 13, alla Camera dei Deputati,  presso la Sala della Mercede.

Sarà certamente l’occasione per fare il punto della situazione su questo dossier dopo le importanti novità odierne

Prima sessione
Libertà fondamentali e ruolo del Parlamento
Modera :  Fulvio Sarzana

Nicola D’Angelo, Magistrato ex Commissario AGCOM
Vincenzo Vita, già senatore del PD
Gennaro Migliore, Capogruppo di SEL alla Camera
Paolo Gentiloni;, deputato del Partito Democratico
Francesco Pizzetti, Ordinario di Diritto Costituzionale, ex Garante privacy.
Michele Boldrin; Professore Washington University a St. Louis, nel Missouri. *in attesa di conferma

Seconda sessione
Diritti fondamentali sul web ed attività d’impresa
Modera:  Arturo Di Corinto

Paolo Nuti, Vicepresidente di AIIP-Confindustria digitale
Dino Bortolotto, Presidente Assoprovider Confcommercio
Giovanna De Minico, Professore di Diritto Costituzionale Università degli Studi di Napoli
Giovanni Maria Riccio, Professore di diritto comparato Università di Salerno
Marco Orofino, Professore di diritto delle comunicazioni elettroniche Università statale di Milano
Marco Pierani, Responsabile relazioni istituzionali Altroconsumo

Per registrarsi info(AT)lidis.it  

Frank La Rue e Emma Bonino: un uno-due che sbarra la strada al Regolamento AGCOM

novembre 18, 2013 alle 10:35 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET | 1 commento
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LaRueemmaboninoDopo le dichiarazioni della Presidentessa della Camera Laura Boldrini, arriva oggi un altro notevole uno-due contro il Regolamento AGCOM in materia di diritto d’autore da parte del Relatore Speciale dell’ONU sulla promozione e la protezione della libertà di espressione Frank La Rue e, a stretto giro, anche dal Ministro degli Esteri Emma Bonino.

A parere di entrambi sussistono seri ed evidenti rischi per la libertà d’espressione, per entrambi la palla deve tornare al Parlamento.

Da queste parti la cosa non suona certo come nuova ma prendiamo atto con estrema soddifazione di come tali posizioni siano ora state espresse da Istituzioni autorevolissime.

Imho l’autorevolezza di chi ha parlato oggi chiaramente in questo senso dovrebbe indurre altri ad un definitivo dietrofront.

In 31 scrivono alla Presidentessa della Camera Laura Boldrini per una riforma del diritto d’autore più equilibrata del regolamento AGCOM

ottobre 11, 2013 alle 8:38 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | 7 commenti
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laura boldriniLettera Aperta alla Presidentessa della Camera dei Deputati On.le Laura Boldrini su Parlamento, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, e riforma del diritto d’autore

 

E, p.c. ai Presidenti dei Gruppi Parlamentari alla Camera dei Deputati:

 

On.le Roberto Speranza, Partito Democratico

On.le Alessio Villarosa,  Movimento 5 Stelle

On.le Renato Brunetta, Popolo della Libertà

On.le Lorenzo Dellai, Scelta Civica per l’Italia

On.le Gennaro Migliore, Sinistra Ecologia e Libertà

On.le Pino Pisicchio, Misto

On.le Giancarlo Giorgetti, Lega Nord

On.le Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia

Milano/Roma  11 ottobre 2013

Onorevole Presidentessa,

 Con la presente siamo a sollecitare un Suo opportuno intervento volto a dirimere il potenziale conflitto istituzionale che verrebbe a crearsi tra il Parlamento e l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (di seguito AGCOM) ove quest’ultima adottasse in via definitiva, nelle prossime settimane, il Regolamento posto in consultazione sul diritto d’autore online in assenza di un previo intervento del Legislatore.

 Confidiamo nella Sua accorta sensibilità istituzionale affinchè, nell’interesse dei cittadini, vengano adeguatamente protette da perniciose prevaricazioni le prerogative del Parlamento in una materia – come quella della libertà d’espressione in Internet – che assume viepiù importanza cruciale per la nostra Democrazia.

 Le scriventi associazioni ed esponenti della società civile, pur rappresentando istanze ed interessi assai diversi tra loro, imprenditoriali, consumeristi, professionali e accademici, concordano, infatti, nel ritenere ingiusta, inopportuna ed inappropriata nel merito la procedura di repressione sul web proposta dall’AGCOM, senza il ricorso alla Magistratura, e nutrono serie perplessità circa la sussistenza di una sufficiente legittimazione in materia di diritto d’autore in capo a tale Autorità amministrativa stante la legislazione vigente.

 D’altra parte, alle nostre stesse conclusioni era infine addivenuto persino il precedente Presidente AGCOM, tanto da spingersi a richiedere informalmente al Governo una norma di interpretazione autentica che fornisse all’Autorità la legittimazione necessaria a procedere con l’approvazione del proposto Regolamento (Cfr Presentazione del Bilancio di mandato AGCOM 2005-2012).

 In progresso di tempo anche il nuovo Presidente AGCOM ha in varie occasioni ripetuto – non ultimo nel riferire in audizione alle Camere –che “ se il Parlamento intervenisse ad adottare una riforma della legge n. 633/1941 che tutela il diritto d’autore per adeguarla alla nuova realtà tecnologica e di mercato, AGCOM sarebbe lieta di cedere il passo”.

 Occorre dunque prendere favorevolmente atto che non solo nelle due ali del Parlamento, anche a fronte di tali stimoli, sono già stati presentati due disegni di legge (Cfr Atto Camera n. 1639 e Atto Senato n. 1066) e che altri parlamentari hanno preannunciato la presentazione di ulteriori disegni di legge ma, soprattutto, che lo scorso 25 settembre con una Delibera a Sua firma On. le Presidentessa è stata istituita presso la Camera dei Deputati una Commissione parlamentare di inchiesta, tra le altre cose, proprio in materia di pirateria elettronica e digitale.

 Non pare dunque sussistere alcun dubbio sul fatto che si stia finalmente avviando proprio quel dibattito parlamentare sollecitato dal Presidente AGCOM sul diritto d’autore online e che, per di più, in seno alla succitata Commissione di inchiesta potrà essere approntata sin dai prossimi mesi alla Camera una analisi indipendente sui cd danni da pirateria digitale nel nostro Paese.

 Oltre alla mancanza di legittimazione in capo all’AGCOM e ai rischi documentati circa i suoi effetti deleteri sulla libertà d’espressione in Rete, rimarcati da ultimo anche da due interrogazioni rivolte da Membri del Parlamento europeo alla Commissione (Interrogazioni On.le Rinaldi e On.li Toia/Berlinguer), l’emanando Regolamento AGCOM appare infatti inficiato dalla assoluta carenza di una preventiva analisi di impatto economico in termini di costi e benefici che – sebbene da più parti ripetutamente richiesta – l’Autorità non ha mai voluto avviare.

 Non solo, si consideri che a fronte di recenti decisioni della Giustizia Amministrativa AGCOM si troverà a dover gestire una importante mole di lavoro inerente i ricorsi per pratiche commerciali scorrette nel settore delle telecomunicazioni precedentemente di competenza dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, cosa che ci lascia francamente dubitare sulla possibilità che contestualmente AGCOM possa farsi carico anche del contenzioso che il Regolamento in materia di diritto d’autore farebbe confluire su di essa anzichè, più opportunamente, sulle sezioni specializzate per la proprietà intellettuale dei Tribunali Ordinari.

 Va, inoltre, ricordato che in questo momento, dopo le dimissioni del Commissario Maurizio Decina, il Consiglio AGCOM manca peraltro di uno dei suoi Membri e risulta pertanto squilibrato, cosa per la quale–lo sottolineiamo con urgenza – la Camera dei Deputati dovrebbe al più presto avviare procedure trasparenti per raccogliere candidature di alto profilo e prevedere l’audizione dei candidati.

E’ per tutte queste ragioni che siamo a chiederLe di  consentire la calendarizzazione della citata proposta di legge e di quelle che stanno per essere presentate, avviando così, con un formale dibattito parlamentare, anche la moratoria di fatto del Regolamento proposto da AGCOM.

 Come da tempo ci affatichiamo a sostenere solo in Parlamento, grazie alle più ampie prerogative consentite al Legislatore, può essere infatti adottata una riforma del diritto d’autore armonica, equa ed innovativa.

 Una riforma della legge n. 633/1941 che affronti, da una parte, con doveroso rigore la repressione delle violazioni a scopo di lucro anche attraverso strumenti quali il cd follow the money, che impedisce la monetizzazione delle grandi piattaforme di pirateria commerciale senza ricorrere né all’interdizione del servizio a livello DNS, che metterebbe a rischio la libertà d’espressione, né a forme di “rimozione selettiva” che richiederebbero il ricorso a tecniche di ispezione delle comunicazioni (Deep Packet Inspection) incompatibili con l’articolo 15 della Costituzione e ponga, dall’altro, le precondizioni più adeguate per sviluppare finalmente nel nostro Paese un mercato legale dei contenuti online senza dimenticare, infine, di precisare, dettagliare, riconoscere e promuovere i diritti dei consumatori nel nuovo contesto digitale.

 Appare ormai intollerabile che, complice un quadro normativo inadatto al mutato contesto tecnologico, l’emersione di nuove forme di linguaggio fatte non solo di parole ma anche di immagini, suoni, melodie, trovi nel diritto d’autore uno strumento che, lungi dal promuovere la creatività, ne impedisca in concreto la positiva estrinsecazione.

 Contemperare adeguatamente i diritti degli autori ed editori con i diritti di libertà degli utenti della Rete consentirebbe alle nuove generazioni di esprimersi nel linguaggio loro più congeniale ed al Paese di cogliere appieno le opportunità del digitale contribuendo così a restituire al mercato un settore dell’economia come quello dell’innovazione e della conoscenza che può fare dell’Italia un caso di eccellenza nel panorama europeo.

Con osservanza,

Simone Aliprandi, avvocato e Ph.D., responsabile Copyleft-Italia.it

Dino Bortolotto, Presidente Assoprovider-ConfCommercio

Bruno Conte, Fondatore “Manager Non Profit”

Marco A. Calamari, Consigliere HERMES – Centro Studi Trasparenza e Diritti Umani Digitali

Marco Calvo, Liber Liber

Stefano Corradino, Direttore Associazione Articolo21

Luisa Crisigiovanni, Direttore Altroconsumo

Giulio De Petra, Presidente Fondazione Ahref

Arturo di Corinto, Free Hardware Coalition

Matteo Fici, Vicepresidente Assoprovider

Giovanbattista Frontera, Vicepresidente Vicario Assoprovider

Carmelo Giurdanella, Avvocato

Giovanni Battista Gallus, Presidente Circolo dei Giuristi Telematici

Giuseppe Iacono, Vicepresidente Stati Generali dell’Innovazione

Antonio Longo, Presidente nazionale Movimento Difesa del Cittadino

Francesco Luongo, Vicepresidente nazionale Movimento Difesa del Cittadino

Massimo Mantellini, Blogger e Giornalista

Flavia Marzano, Presidente Stati Generali dell’Innovazione

Paolo Nuti, Vicepresidente AIIP- Confindustria Digitale

Marco Perduca, già Senatore Radicale

Carlo Piana, Avvocato attivista per le libertà digitali

Maria Chiara Pievatolo, Professore Associato di Filosofia Politica presso l’Univerità di Pisa

Marco Pierani, Responsabile Relazioni Istituzionali Altroconsumo

Giovanni Prignano, Presidente Nazionale Assonet-Confesercenti

Renzo Provedel, Imprenditore, Consigliere SGI

Morena Ragone, Giurista

Carlo Sarzana, Presidente Aggiunto Onorario della Corte di Cassazione     

Fulvio Sarzana, Avvocato

Roberto Scano, Presidente International  Webmaster Association (IWA)

Marco Scialdone, Avvocato

Guido Scorza, Coordinatore Open Media Coalition

Diritto d’autore online: ora Agcom si fermi

ottobre 2, 2013 alle 6:30 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | 2 commenti
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20131002-193042.jpg Di seguito quanto emerso imho oggi al convegno sul diritto d’autore online:
AGCOM non ha alcuna legittimazione ad emanare il regolamento in materia di diritto d’autore online né in base al decreto Romani né tanto meno in attuazione del dlgs 70 del 2003, un decreto di 10 or sono che non richiede in alcun modo di essere attuato.
Nel merito del testo proposto da Agcom si rilevano peraltro crassi profili di incostituzionalità, incompatibilità con la legislazione comunitaria e, soprattutto, l’assoluto squilibrio tra la parte relativa all’enforcement, che instaura una procedura sommaria, sproporzionata e gravemente invasiva della libertà d’espressione in rete e quella relativa alla promozione del mercato legale dei contenuti, assolutamente inconsistente e quasi ridicola nella sua carenza di concretezza.
L’importante novità é che il Parlamento ha dato segno oggi di volersi finalmente occupare della materia, sono stati infatti presentati due disegni di legge armonici innovativi e molto interessanti anche sotto il profilo della tutela del consumatore in questo settore da parte dell’on.le Mirella Liuzzi M5S Camera e del Senatore Francesco Palermo, Autonomie, Senato, altri ne seguiranno. Anche Stefano Quintarelli ha dichiarato che presenterà un suo ddl.
Cardani ne prenda atto e blocchi l’approvazione del regolamento AGCOM in attesa dello sviluppo del dibattito parlamentare come aveva promesso.

Qui sul sito di Radio Radicale é possibile riascoltare tutto il convegno

Netta e limpida presa di posizione dell’ex Commissario D’Angelo contro il regolamento Agcom sul diritto d’autore

agosto 21, 2013 alle 9:54 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | Lascia un commento
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Leggo con piacere su Il Fatto Quotidiano questa netta e limpida presa di posizione da parte di Nicola D’Angelo in merito alla proposta di Regolamento sul diritto d’autore che l’Autorità ha messo in consultazione.

L’auspicio è che in Via Isonzo il parere di uno dei migliori e più preparati ex Commissari AGCOM sia tenuta in doverosa considerazione.

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