Il vizietto dei produttori di auto: il consumo dichiarato non corrisponde mai a quello reale

giugno 25, 2013 alle 4:26 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO | Lascia un commento
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 Insieme alle associazioni di consumatori belga Test Achats, francese UFC-Que Choisir, spagnola OCU, portoghese DECO e olandese Consumentenbond denunciamo il vizietto dei consumi di benzina (e delle emissioni di CO2)dichiarati dai produttori che sono sempre notevolmente inferiori ai consumi reali e a quanto da noi misurato, come spiega nel video qui sopra Stefanie Heinzle del BEUC.

Negli anni consumi di carburante ed emissioni delle automobili sono diminuiti, ma quello che emerge dalle nostre prove è che i produttori forniscono dati lontani dal vero. Le differenze fra i consumi dichiarati (e pubblicizzati) e quelli reali vanno da un minimo del 16% a un massimo del 45%. In soldoni, un automobilista può arrivare a spendere in più fino a circa 300 euro l’anno. Cifra che chiaramente varia a seconda del modello di auto.

Il sistema di misurazione deve essere cambiato

Il problema è il sistema (stabilito per legge) usato per misurare le emissioni. Quello attuale, il NEDC (New European Driving Cycle), non è infatti adeguato per misurare i reali valori di consumo di carburante di un autoveicolo. La procedura di omologazione in uso consente purtroppo una sempre maggiore flessibilità, i produttori si sono infatti presi via via troppe e inaccettabili libertà: per ottenere risultati di consumo minori e basse emissioni montano sulle auto testate pneumatici speciali che fanno minore attrito, gonfiati all’eccesso per limitarne la resistenza, e usano nastro adesivo sulle rientranze dei veicoli per rendere le auto più aerodinamiche Continua a leggere sul sito di Altroconsumo

Qui la lettera congiunta delle sei associazioni alle Istituzioni europee, qui la lettera di Altroconsumo ai Ministri dei Trasporti e Ambiente

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