Class Action Altroconsumo vs RAI: aderisci, più siamo, più contiamo !

maggio 3, 2011 alle 11:17 am | Pubblicato su - Class Action vs RAI, CONSUMATORI, DIRITTO | 2 commenti
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Nel corso del 2010, la RAI si è resa ripetutamente inadempiente rispetto agli obblighi prescritti dal Contratto di Servizio Pubblico di fornire un’informazione libera, obiettiva e corretta in favore di tutti coloro che hanno sottoscritto l’abbonamento RAI.

 Altroconsumo ha promosso una Azione Colletiva Risarcitoria (Class Action).

Class Action contro la Rai: violazione del contratto di servizio pubblico

Chi ha pagato il canone per il 2010 ha diritto a un risarcimento di 500 euro per il danno causato dai comportamenti della Rai. Per questo abbiamo promosso un’Azione Collettiva Risarcitoria contro la tv di Stato. Il 1 giugno si terrà la prima udienza .
Aderisci anche tu alla nostra Class Action

La Class Action di Altroconsumo contro Rai, oltra ad essere caratterizzata dall’elevato numero di possibili aderenti – potenzialmente tutti gli abbonati RAI – ha l’obiettivo di salvaguardare un diritto civile primario dal rango costituzionale quale è quello a un’informazione libera, plurale ed obiettiva. Interessi di parte, o meglio di una pluralità di soggetti offesi, come è normale che sia in tutte le azioni collettive, coincidono in questo particolare caso anche con l’interesse generale se, come ritiene Altroconsumo, appare ancora utile che nel nostro Paese continui a sussistere una tv di servizio pubblico, purché essa svolga adeguatamente tale importante mandato adempiendo correttamente alle obbligazioni prescritte dal contratto di servizio nonché dal contratto di abbonamento sottoscritto con ciascuno degli abbonati RAI.

Aderite, aderite, aderite, più siamo, più contiamo !

Una conferma formale all’adesione sarà necessaria successivamente alla verifica dell’ammissibilità dell’azione da parte del Tribunale.

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Class Action Altroconsumo contro RAI

dicembre 1, 2010 alle 5:04 pm | Pubblicato su - Class Action vs RAI, CONSUMATORI, DIRITTO, TV | Lascia un commento
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E’ una bella e coraggiosa battaglia quella che Altroconsumo ha mosso contro la RAI, o meglio contro questa gestione dissennata della Rai, a presto la prima udienza, di seguito il comunicato stampa diramato oggi dall’associazione:

CLASS ACTION CONTRO RAI: MANCATO RISPETTO DEL CONTRATTO DI SERVIZIO PUBBLICO E PAGAMENTO PIATTAFORMA TIVUSAT RICHIESTO IMPROPRIAMENTE

Nel corso del 2010 la RAI è stata inadempiente agli obblighi di realizzare un’informazione obiettiva, corretta ed equilibrata, obblighi assunti attraverso il Contratto di servizio pubblico e imposti dalla disciplina sulla par condicio.

 Di fronte alla violazione da parte della RAI dei diritti e delle prerogative dei propri abbonati, Altroconsumo ha proposto dinanzi al Tribunale di Roma una class action per consentire a tutti gli abbonati che vi aderiranno di ottenere un risarcimento per la lesione del diritto, costituzionalmente garantito, a una informazione libera, plurale e obiettiva. Le adesioni sono raccolte attraverso il sito www.altroconsumo.it

 I fatti: durante la campagna elettorale che ha preceduto il voto amministrativo del 28 e 29 marzo scorso la RAI ha cancellato dal proprio palinsesto televisivo i principali programmi di informazione ed approfondimento politico, come Ballarò, Porta a Porta, Anno Zero, Ultima Parola. Questo è accaduto nonostante non vi fosse alcun obbligo di legge in tal senso e nonostante le critiche e perplessità manifestate dal mondo della politica, da quello del giornalismo, oltre che dall’opinione pubblica.

Nello stesso periodo la RAI, tradendo la propria funzione quale concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, con l’obiettivo prioritario di realizzare un’informazione imparziale ed equilibrata, ha riconosciuto ad alcuni partiti spazi enormemente superiori rispetto a quelli accordati alle altre formazioni politiche che pure hanno preso parte alla consultazione elettorale. Comportamento già accertato e sanzionato ripetutamente dall’AGCOM.

Tutti gli abbonati RAI hanno subìto la cancellazione del proprio diritto, costituzionalmente garantito, a una informazione libera e plurale in un momento particolarmente delicato della vita politica del Paese, momento nel quale il servizio pubblico radiotelevisivo costituisce – o meglio, dovrebbe costituire – il principale strumento per la formazione consapevole da parte di ciascun cittadino della propria volontà politica.

Non è tutto: negli ultimi mesi la RAI ha iniziato a distribuire la propria programmazione su una nuova piattaforma satellitare denominata TIVUSAT, mettendo a disposizione dei propri abbonati delle smart card a pagamento con costi che variano dai 12 a 21, 60 euro.

Anche in questo caso la RAI ha violato i diritti dei propri abbonati i quali, in base al Contratto di servizio, devono poter usufruire della programmazione RAI su qualsivoglia piattaforma tecnologica – satellitare, digitale terrestre, via cavo – senza alcun costo aggiuntivo rispetto a quello rappresentato dal cosiddetto canone RAI.

Altroconsumo ha chiesto che il Tribunale riconosca a ciascun abbonato che ne faccia richiesta tramite l’associazione l’importo minimo di € 500,00 a titolo di risarcimento Inoltre, per gli abbonati che hanno acquistato le cosiddette smart card TIVUSAT, Altroconsumo ha chiesto che la RAI venga condannata a restituire il prezzo indebitamente pagato dagli utenti per un servizio che quest’ultima ha l’obbligo di fornire senza addebitare agli abbonati ulteriori costi rispetto al canone.

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