AGCOM e diritto d’autore in Rete – come abbiamo fatto a non capire? è tutto un gioco, tutto uno scherzo, una burla, un divertissement …

luglio 27, 2011 alle 1:45 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | 1 commento
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Domani il Presidente Calabrò tornerà a riferire alle Commissioni VII e VIII del Senato in seduta congiunta circa l’ormai famigerata proposta AGCOM in materia di diritto d’autore in Rete. Su come sia andata la settimana scorsa ho già avuto modo di riferire qui e qui.

Pur sapendo che sarà un’impresa ardua superare il poliedrico Presidente che, in quanto ad ispirazione artistica, è notoriamente ben dotato (vedi video sopra), questa volta vorremmo omaggiarlo con un’opera  “La Rete, una Sinfonia”, composta di due parti:

•            I nostri “cinguettii” per la libertà della Rete Internet

•            Concerto per domande e risposte

Trovate maggiori informazioni sull’iniziativa, come aderire e supportarla sul sito di Agorà Digitale

Il fatto è che fino ad ora non avevamo compreso che è tutto un gioco, tutto uno scherzo, una burla, un divertissement … e avevamo quindi risposto alla prima consultazione con un pesante documento di trenta pagine infarcito di considerazioni giuridiche, economiche, persino sociologiche. Successivamente, ritenendo di non avere ancora approfondito a sufficienza le questioni aperte dalla proposta AGCOM, avevamo addirittura pubblicato un Libro bianco su diritto d’autore e diritti fondamentali nella rete Internet_ e, infine, in fretta e furia, in occasione dell’audizione della scorsa settimana, pur riservandoci di svolgere tutte le osservazioni più opportune e puntuali sulla proposta emendata di Agcom nei termini della nuova consultazione, avevamo colto l’occasione per esternare con questa lettera  le nostre preoccupazioni circa un articolato che rimane purtroppo gravemente lesivo delle prerogative del Parlamento.

Che errore ragazzi, come abbiamo fatto ad essere così stupidi, a non capire … fortunatamente ci ha pensato Lui ad aprirci gli occhi inserendo, ad arte, nell’ambito della sua performance al Senato della scorsa settimana questo messaggio in codice:

L’adozione del regolamento Agcom è stata preceduta da una vigilia carica come non mai di tensione, cui la rete ha dato voce amplificandola, in un fiume di commenti, cinguettii, grida di allarme, iniziative. Più megafono che piattaforma di discussione, se vogliamo essere obiettivi.

Ma sì, come avevamo fatto a con capirlo prima: è tutto un gioco, tutto uno scherzo, una burla, un divertissement … il Presidente Calabrò vuole giocare con noi, come potrebbe spiegarsi altrimenti che, come rilevato da Guido Scorza, nella  modulistica allegata allo schema di regolamento messo in consultazione da Agcom si prevede che le ragioni a supporto dell’illegittimità della pubblicazione di un contenuto così come le controdeduzioni a supporto della sua legittimità debbono essere fornite dagli interessati in “50 caratteri MAX”, meno di mezzo tweet ?!

 

Ma sì, è un altro messaggio in codice che ci ha lanciato Calabrò mentre noi, giù testoni ad argomentare in punta di diritto, sull’illegittimità e l’incostituzionalità del regolamento, sulla sua contrarietà a norme e principi comunitari … come facevamo a non averlo capito ? è tutto un gioco, tutto uno scherzo, una burla, un divertissement …

E allora dai, amici, divertiamoci, partecipate anche voi a costruire questa gioiosa Opera “La Rete, una Sinfonia” il Presidente ne sarà ben felice, adora l’Arte, inviate anche voi i vostri “cinguettii” per la libertà della Rete Internet

Comincio a proporne un paio anch’io:

è tutto un gioco, tutto uno scherzo, una burla, un divertissement

Ooops, no, peccato, troppo lungo secondo i parametri AGCOM …

Questo notice and take down all’amatriciana è una porcata!

Eccolo, perfetto! 50 caratteri, se AGCOM concederà il beneficio di non computare gli spazi questo mezzo tweet potrebbe anche essere utilizzato come frase standard nei counter notice …

AGCOM e diritto d’autore: la confessione di Calabrò in versi

luglio 21, 2011 alle 6:43 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | 4 commenti
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Scusate se torno di nuovo sul tema ma, nel frattempo, mi sono letto ed ascoltato con attenzione l’intera relazione odierna di Corrado Calabrò al Senato, vi sono in effetti dei passaggi salienti, virtuosismi fino al limite dell’equilibrismo che solo un personaggio poliedrico come il Presidente dell’AGCOM, dotato – tra le altre cose – di una finissima sensibilità poetica, avrebbe potuto reggere senza scadere di tono e di credibilità.

Si tratta veramente di un’opera d’arte, chapeau !

Consiglio anche a voi, se avete un attimo di tempo, e soprattutto se apprezzate l’arte, di leggere e ascoltare, poi, per favore, fatemi sapere cosa ne pensate, ci tengo  …

Solo giunti a pagina 14 della relazione troverete però la summa del Calabrò pensiero:

Combattere una battaglia con armi inadeguate conduce ad una sconfitta sicura, per di più con dispiego di energie, e, al contempo, avvalora il mantenimento di posizioni di retroguardia chiuse alla comprensione del fenomeno da contrastare. Sono sempre stato convinto che non si possa usare una mentalità ottocentesca, che andava bene per il cartaceo, per regolare, con giudizi di valore tipo vintage, un fenomeno, quale quello della pirateria digitale, in vertiginosa evoluzione tecnologica. Ma questo non può costituire una giustificazione per non fare.

Ecco che, con un vero colpo di genio, il Presidente Calabrò riesce a risolvere il suo dissidio interiore, quale giurista e alto funzionario di Stato, affidando al Calabrò poeta il compito di confessare in versi la cruda realtà.

Segue l’allegoria del Far web:

Che il principio della rete libera si risolva in un Far web, non è un esito degno di un Paese che creda nel diritto anziché nella sopraffazione del più svelto e del più spregiudicato.

Ma di questo ho già avuto modo di dire. Il seguito a giovedì prossimo, anche i Seantori sono stati infatti colpiti dal genio poetico del Presidente Agcom e lo vogliono riascoltare il 28 luglio …

Sommessamente ci permettiamo di suggerire loro, al termine della performance e dopo un lungo e caloroso applauso per l’Artista, di rispondere all’unisono: MORATORIA !

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