Class Action: Secondo il Tribunale di Roma la RAI non deve in alcun modo rispondere ad abbonati e cittadini: Altroconsumo ricorre in appello

ottobre 26, 2011 alle 1:50 pm | Pubblicato su - Class Action vs RAI, CONSUMATORI, DIRITTO, TV | 2 commenti
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La RAI non deve in alcun modo rispondere ai propri abbonati nè, tantomeno, ai cittadini degli obblighi previsti dal contratto di servizio, poco importa se ci siano stati o meno indampimenti, gli unici soggetti ai quali potrebbe rispondere la Rai sono il Ministero dello Sviluppo Economico e la Commissione di Vigilanza – che aihmè non hanno mai a loro volta fatto valere i NOSTRI diritti – questa, in estrema sintesi, la base giuridica dell’ordinanza con la quale il Tribunale di Roma ha rigettato l’ammissibilità della class action di Altroconsumo contro RAI.

Noi certo non ci fermiamo qui come dice molto chiaramente il comunicato odierno di Altroconsumo:

Class action contro Rai. Per il giudice la Rai non deve rispondere agli utenti. Altroconsumo ricorre in appello

La RAI interrompe il servizio pubblico, ma non deve risponderne.
Altroconsumo presenterà reclamo alla Corte d’Appello contro l’ordinanza del Tribunale di Roma che ha sancito ieri con un’ordinanza che la class action promossa dall’associazione di consumatori contro RAI, a cui hanno preaderito oltre 54.000 utenti, non debba essere portata avanti.

Nel corso del 2010 la RAI aveva arbitrariamente interrotto trasmissioni di informazione pubblica, sospendendone la messa in onda; Altroconsumo aveva contestato all’azienda di aver disatteso gli impegni assunti verso gli utenti che pagano il canone RAI con la firma del contratto di servizio, e chiedeva il risarcimento del danno stimato in 500 euro a testa.

Commenta Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo: “Ricorreremo immediatamente, lo dobbiamo agli oltre 54.000 consumatori che ci chiedono di farlo. E’ grave che il giudice abbia deciso che la RAI, azienda che ha firmato un contratto in cui si impegna a fornire agli utenti un’informazione obiettiva, imparziale e equilibrata, non debba rispondere ai consumatori in caso di violazione del contratto di servizio.
Contratto che è carta straccia: il ministero dello Sviluppo economico e la RAI hanno sottoscritto un impegno che non impegna. Gli utenti non possono assistere passivamente al lento, sistematico e crescente degrado del servizio pubblico televisivo in Italia” – ha concluso Martinello.

No, appunto, noi non ci fermiamo certo qui, il grande supporto che abbiamo ricevuto rafforza, ove ve ne fosse stato bisogno, l’alta valenza civica della nostra azione, non ci meritiamo una tv di servizio pubblico finanziata con il canone che non rispetti i diritti primari dei cittadini ad un’informazione libera, plurale ed indipendente, è una questione di civiltà giuridica che va al di là e sta al di sopra del dibattito politico, la nostra, la vostra battaglia continua !

Class Action RAI: prossima udienza 8 luglio, e siamo già oltre 42.000 !

giugno 23, 2011 alle 12:49 pm | Pubblicato su - Class Action vs RAI, CONSUMATORI, DIRITTO, TV | Lascia un commento
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Nel video qui sopra trovate gli aggiornamenti sulla class action Rai all’esito dell’udienza di ieri.

Il grande supporto che abbiamo ricevuto, siamo gia oltre 42.000 ! rafforza la nostra azione collettiva e conferma la sua alta valenza civica, non ci meritiamo una tv di servizio pubblico finanziata con il canone che non rispetti i diritti primari dei cittadini ad un’informazione libera, plurale ed indipendente, è una questione di civiltà giuridica che va al di là e sta al di sopra del dibattito politico, è la nostra, la vostra battaglia!

Maggiori info qui sul sito di Altroconsumo.

Colgo l’occasione per ribadire che solo quando il Giudice – come auspichiamo – dichiarerà l’azione ammissibile, Altroconsumo contatterà tutti coloro che hanno manifestato l’intenzione di aderire per raccogliere la documentazione necessaria a confermare formalmente la loro adesione alla Class Action.

Mentre la Rai continua con il vizietto della lesione della par condicio si avvicina la prima udienza della Class Action promossa da Altroconsumo: 1 giugno davanti al Tribunale di Roma

maggio 24, 2011 alle 3:32 pm | Pubblicato su - Class Action vs RAI, CONSUMATORI, DIRITTO, TV | 4 commenti
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Ieri AGCOM ha di nuovo sanzionato la RAI per violazione della par condicio da parte di TG1 e Tg2, qui e di seguito i commenti di Altroconsumo:

Agcom multa TG1 e TG2. Class action contro RAI per violazione contratto servizio pubblico. 1 giugno prima udienza

TG1 e TG2 sanzionati da Agcom per lesione della par condicio, con gli interventi del Presidente del Consiglio venerdì scorso 20 maggio in prime time, dimostrano l’attualità e l’emergenza di intervenire affinché la RAI riprenda l’attività di servizio pubblico nel rispetto dei diritti costituzionali di tutti gli utenti a un’informazione obiettiva, imparziale ed equilibrata e degli impegni presi sottoscrivendo il contratto, appunto, di Servizio pubblico, per il quale si paga il canone.

Gli utenti ne sono consapevoli: oltre 27.500 cittadini hanno manifestato ad Altroconsumo la volontà di aderire alla class action attraverso il numero verde 800.131.889 o su www.altroconsumo.it/rai.

Il 1 giugno si terrà la prima udienza davanti al Tribunale di Roma. Con l’azione collettiva risarcitoria Altroconsumo chiede il risarcimento del danno, stimato sui 500 euro a testa, subito dagli utenti che pur pagando il canone non hanno potuto fruire di un’informazione obiettiva, imparziale e equilibrata.

La conferma formale all’adesione sarà necessaria successivamente alla verifica dell’ammissibilità dell’azione da parte del Tribunale.

La multa esemplare di 258.230 euro al TG1 è la misura massima prevista dalla legge, in quanto recidiva – il TG1 era infatti già stato sanzionato una decina di giorni fa per 100.000 euro, e fa il paio con la multa di 100.000 euro al TG2, entrambe per lesione dei regolamenti elettorali emanati dalla Commissione parlamentare di Vigilanza e dall’Agcom. Per lo stesso motivo sono stati sanzionate anche TG5, TG4 e Studio Aperto.

Vale la pena ribadirlo, si tratta di una azione intesa a tutelare un interesse generale, una questione di civiltà giuridica che va al di là e sta al di sopra del dibattito politico, non è questa la tv di servizio pubblico che ci meritiamo e ciò a prescindere dalla parte politica che ognuno di noi supporta, vota o promuove.

La RAI deve tornare a rispettare le sue obbligazioni nei confronti di tutti i cittadini. Più siamo più contiamo, continuate ad aderire alla Class Action di Altroconsumo

Lunedì al Forum PA a parlare di class action RAI

maggio 8, 2011 alle 1:25 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO | Lascia un commento
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Della Class Action di Altroconsumo vs RAI parlerò lunedì 9 maggio in mattinata al Forum PA presso la Nuova Fiera di Roma. Il convegno, a cura del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti, intende fare il punto sui problemi e le prospettive della “class action all’italiana”, a un anno e mezzo dall’entrata in vigore dell’art 140 bis del Codice del Consumo.

Oltre al sottoscritto anche Liliana Ciccarelli, Antonio Longo e Carmine Laurenzano, colleghi delle associazioni  Cittadinanzattiva, Movimento Difesa del Cittadino e Codici racconteranno le loro esperienze, le aspettative e i desiderata in materia di azione collettiva risarcitoria. A me è stato chiesto di sviluppare questo tema: Altroconsumo vs RAI: quando la class action si fa strumento di tutela di una vastissima pluralità di soggetti offesi ma anche dell’interesse generale alla salvaguardia di un diritto primario di rango costituzionale come quello ad una informazione libera, plurale ed obiettiva.

Se siete al Forum PA fate un salto !  e intanto continuate ad aderire, aderire, aderire alla class action di Altroconsumo vs RAI, siamo ormai oltre 14.000 e più siamo più contiamo !

Il dado è tratto: Altroconsumo vs RAI è class action

marzo 16, 2010 alle 1:09 pm | Pubblicato su - Class Action vs RAI, CONSUMATORI, DIRITTO, TV | 2 commenti
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C’ome scrivevo ieri a commento dell’improvvida decisione del CdA Rai che ha confermato, in palese lesione del contratto di servizio, il blocco dei talk show nel periodo preelettorale, occorre agire per evitare che cali per sempre il sipario sul servizio pubblico televisivo di cui c’è ancora bisogno nel nostro Paese.

Ebbene il dado è tratto Altroconsumo annuncia la propria class action contro RAI

Stop programmi informativi? Altroconsumo: class action contro Rai per violazione contratto servizio pubblico
16-03-2010

Class action contro RAI per mancata fornitura del servizio pubblico d’informazione con lo stop ai talk show.

L’annuncia Altroconsumo dopo la conferma di ieri alla sospensione dei programmi informativi in periodo pre-elettorale, giunta dal consiglio d’amministrazione dell’emittente radiotelevisiva concessionaria del servizio pubblico.

Gli utenti pagano il canone per poter fruire del servizio d’informazione. Servizio che è stato sospeso arbitrariamente per decisione del CdA RAI e che invece può essere fornito dalle emittenti private, dopo la bocciatura del Tar Lazio del provvedimento AGCOM per Sky, La7 e Mediaset.

Con la class action Altroconsumo chiede il risarcimento del danno subito dagli utenti che pur pagando il canone non possono fruire del servizio pubblico d’informazione.

Sono oltre 5000 gli aderenti alla petizione per la sospensione del pagamento del canone tv su http://www.altroconsumo.it a sostegno della richiesta di Altroconsumo di ripristino dei programmi d’informazione e in difesa dell’articolo 21 della Costituzione.
Dalla petizione ora si passa alla class action.

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