Vergogna RAI: non mandare in diretta la conferenza stampa del governo ‘sta sera su almeno una delle reti ammiraglie è stato gravissimo, cosa lo paghiamo a fare il canone ?

dicembre 4, 2011 alle 11:18 pm | Pubblicato su - Class Action vs RAI, CONSUMATORI, DIRITTO, POLITICA, TV | 2 commenti
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Lo so, lo so, è andata in onda su Rainews, ma non basta.

Vista la grave situazione del Paese e l’importanza della manovra del Governo, la RAI doveva mandare in onda in diretta la conferenza stampa su RAI1 o, almeno su Ra2 o Rai3

Non è questa la TV di servizio pubblico che vogliamo, cosa lo paghiamo a fare il canone ?Vergogna !

PS: comunque si giudichi nel merito la manovra, ‘sta sera il governo Monti ha dimostrato competenza e senso dello Stato, anche per questo la TV di servizio pubblico non è stata all’altezza.

Class Action: Secondo il Tribunale di Roma la RAI non deve in alcun modo rispondere ad abbonati e cittadini: Altroconsumo ricorre in appello

ottobre 26, 2011 alle 1:50 pm | Pubblicato su - Class Action vs RAI, CONSUMATORI, DIRITTO, TV | 2 commenti
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La RAI non deve in alcun modo rispondere ai propri abbonati nè, tantomeno, ai cittadini degli obblighi previsti dal contratto di servizio, poco importa se ci siano stati o meno indampimenti, gli unici soggetti ai quali potrebbe rispondere la Rai sono il Ministero dello Sviluppo Economico e la Commissione di Vigilanza – che aihmè non hanno mai a loro volta fatto valere i NOSTRI diritti – questa, in estrema sintesi, la base giuridica dell’ordinanza con la quale il Tribunale di Roma ha rigettato l’ammissibilità della class action di Altroconsumo contro RAI.

Noi certo non ci fermiamo qui come dice molto chiaramente il comunicato odierno di Altroconsumo:

Class action contro Rai. Per il giudice la Rai non deve rispondere agli utenti. Altroconsumo ricorre in appello

La RAI interrompe il servizio pubblico, ma non deve risponderne.
Altroconsumo presenterà reclamo alla Corte d’Appello contro l’ordinanza del Tribunale di Roma che ha sancito ieri con un’ordinanza che la class action promossa dall’associazione di consumatori contro RAI, a cui hanno preaderito oltre 54.000 utenti, non debba essere portata avanti.

Nel corso del 2010 la RAI aveva arbitrariamente interrotto trasmissioni di informazione pubblica, sospendendone la messa in onda; Altroconsumo aveva contestato all’azienda di aver disatteso gli impegni assunti verso gli utenti che pagano il canone RAI con la firma del contratto di servizio, e chiedeva il risarcimento del danno stimato in 500 euro a testa.

Commenta Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo: “Ricorreremo immediatamente, lo dobbiamo agli oltre 54.000 consumatori che ci chiedono di farlo. E’ grave che il giudice abbia deciso che la RAI, azienda che ha firmato un contratto in cui si impegna a fornire agli utenti un’informazione obiettiva, imparziale e equilibrata, non debba rispondere ai consumatori in caso di violazione del contratto di servizio.
Contratto che è carta straccia: il ministero dello Sviluppo economico e la RAI hanno sottoscritto un impegno che non impegna. Gli utenti non possono assistere passivamente al lento, sistematico e crescente degrado del servizio pubblico televisivo in Italia” – ha concluso Martinello.

No, appunto, noi non ci fermiamo certo qui, il grande supporto che abbiamo ricevuto rafforza, ove ve ne fosse stato bisogno, l’alta valenza civica della nostra azione, non ci meritiamo una tv di servizio pubblico finanziata con il canone che non rispetti i diritti primari dei cittadini ad un’informazione libera, plurale ed indipendente, è una questione di civiltà giuridica che va al di là e sta al di sopra del dibattito politico, la nostra, la vostra battaglia continua !

Storica sentenza della Corte di Giustizia UE che apre il mercato unico delle pay tv in Europa

ottobre 4, 2011 alle 5:27 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TV | Lascia un commento
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La sentenza odierna con la quale la Corte di Giustizia dell’Unione Europea rileva che una normativa nazionale che vieti l’importazione, la vendita o l’utilizzazione di schede di decodificazione straniere è contraria alla libera prestazione dei servizi e non può essere giustificata né con riguardo all’obiettivo della tutela dei diritti di proprietà intellettuale, né dall’obiettivo di incoraggiare l’affluenza del pubblico negli stadi, ha una portata storica ed avrà conseguenze rilevanti sull’assetto del mercato televisivo del prossimo futuro in Europa.

Trovate la sentenza per esteso qui, mentre il comunicato della Corte è qui. Buona lettura e viva il mercato libero europeo !

Se proprio Confalonieri vuole contribuire alle casse dello Stato pagare le frequenze sarebbe già un buon inizio …

agosto 29, 2011 alle 5:33 pm | Pubblicato su TV | Lascia un commento
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Pare che oggi Confalonieri nel suo intervento a Vedrò abbia detto che personalmente pagherebbe volentieri la tassa di solidarietà o, addirittura, la patrimoniale.

Secondo il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, la tassa di solidarietà e la patrimoniale potrebbero aiutare il Paese. “Io – dice – pagherei volentieri” segue qui: Confalonieri a Dro: “Patrimoniale? Giusta”

Bene, se il Presidente di Mediaset ha davvero così a cuore le sorti del Paese e intende sinceramente contribuire non ha che da chiedere al Suo amico Silvio di mettere all’asta le nuove frequenze digitali anzichè riceverle in regalo, sarebbe già un buon inizio no ? che ne penasate ?

Maggiori info sull’emendamento alla manovra circa l’asta sulle frequenze digitali sul blog di Vincenzo Vita qui Conflitti d’interesse: quelle frequenze tv che il monopolista vuole gratis

Class Action: in 50.000 contro la RAI, entro breve il Tribunale di Roma dovrà decidere sull’ammissibilità dell’azione

luglio 15, 2011 alle 6:26 pm | Pubblicato su - Class Action vs RAI, CONSUMATORI, DIRITTO, TV | Lascia un commento
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Sì, siamo ora oltre 50.000 !!! Il grande supporto che abbiamo ricevuto rafforza la nostra azione collettiva e conferma la sua alta valenza civica, non ci meritiamo una tv di servizio pubblico finanziata con il canone che non rispetti i diritti primari dei cittadini ad un’informazione libera, plurale ed indipendente, è una questione di civiltà giuridica che va al di là e sta al di sopra del dibattito politico, è la nostra, la vostra battaglia!

Maggiori info per la preadesione qui sul sito di Altroconsumo.

Il 22 giugno scorso si è tenuta di fronte al Tribunale di Roma la prima udienza. Contestualmente la Rai ha depositato un ricorso cautelare contro Altroconsumo chiedendo al Giudice che ci venga sostanzialmente impedito in questa fase di promuovere l’azione e di darne adeguata informazione ai cittadini abbonati Rai, cosa che francamente ci sembra assurda. Alla successiva udienza dell’8 luglio si è finalmente tenuta la discussione davanti al Collegio e si attende ora la decisione sull’ammissibilità.

Colgo l’occasione per ribadire che solo quando il Giudice – come auspichiamo – dichiarerà l’azione ammissibile, Altroconsumo contatterà tutti coloro che hanno manifestato l’intenzione di aderire per raccogliere la documentazione necessaria a confermare formalmente la loro adesione alla Class Action.

Il nuovo che avanza ?!

luglio 12, 2011 alle 4:17 pm | Pubblicato su - TV vs Internet: ci fai o ci sei ? un pò ci fai ... un pò ci sei, TV | 2 commenti
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Nel video l’intervento di Renzo Bossi – soprannominato cordialmente da papà Umberto “il Trota” – al convegno “Vecchia TV vs Nuova TV” organizzato dal Co.Re.Com Lazio il 6 Luglio scorso, presso la Casa del Cinema di Villa Borghese.

Domanda numero 1: perchè hanno invitato Renzo Bossi a parlare a questo convegno ?

Risposta: perchè Renzo Bossi, a quanto pare, è il Responsabile della Comunicazione per la Lega Nord … se così non fosse, se avessi preso un abbaglio, per favore qualcuno mi corregga, mi tirereste su e non poco il morale …

Domanda numero 2: perchè ho scritto questo post ? 

Risposta: perchè dopo essermi sorbito tutto il video sono stato preso da un senso di sconforto assoluto e voglio provare a trasferirvelo, come dire mal comune … mal comune

Domanda numero 3: perchè questo sconforto ?

Risposta: al di là dei passaggi più esilarantemente tristi, come quelli, tra i tanti, al minuto 0,17 “io stesso uso facebook e twitter quotidianamente … sempre improntandoli a quello che è l’ambito lavorativo”, al minuto 3,27 “certo è che è un momento difficile”, al minuto 1,40 “il volano per ritornare a quell’iperlocale eeee il we pu due punto zero così considerato questi social network sono quel tramite tra la gente e queste notizie …”, al minuto 4 “pu plu … plu …pluralismo” … Dicevo, al di là di questi e altri passaggi profondamente tristi nella loro spassosità, ciò che più mi perplime è che il tizio ha poco più di 20 anni e ci si aspetterebbe quindi un minimo di vivacità di pensiero in più … che purtoppo invece non si coglie, o almeno io non colgo, e voi ?

Class Action RAI: prossima udienza 8 luglio, e siamo già oltre 42.000 !

giugno 23, 2011 alle 12:49 pm | Pubblicato su - Class Action vs RAI, CONSUMATORI, DIRITTO, TV | Lascia un commento
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Nel video qui sopra trovate gli aggiornamenti sulla class action Rai all’esito dell’udienza di ieri.

Il grande supporto che abbiamo ricevuto, siamo gia oltre 42.000 ! rafforza la nostra azione collettiva e conferma la sua alta valenza civica, non ci meritiamo una tv di servizio pubblico finanziata con il canone che non rispetti i diritti primari dei cittadini ad un’informazione libera, plurale ed indipendente, è una questione di civiltà giuridica che va al di là e sta al di sopra del dibattito politico, è la nostra, la vostra battaglia!

Maggiori info qui sul sito di Altroconsumo.

Colgo l’occasione per ribadire che solo quando il Giudice – come auspichiamo – dichiarerà l’azione ammissibile, Altroconsumo contatterà tutti coloro che hanno manifestato l’intenzione di aderire per raccogliere la documentazione necessaria a confermare formalmente la loro adesione alla Class Action.

Mentre la Rai continua con il vizietto della lesione della par condicio si avvicina la prima udienza della Class Action promossa da Altroconsumo: 1 giugno davanti al Tribunale di Roma

maggio 24, 2011 alle 3:32 pm | Pubblicato su - Class Action vs RAI, CONSUMATORI, DIRITTO, TV | 4 commenti
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Ieri AGCOM ha di nuovo sanzionato la RAI per violazione della par condicio da parte di TG1 e Tg2, qui e di seguito i commenti di Altroconsumo:

Agcom multa TG1 e TG2. Class action contro RAI per violazione contratto servizio pubblico. 1 giugno prima udienza

TG1 e TG2 sanzionati da Agcom per lesione della par condicio, con gli interventi del Presidente del Consiglio venerdì scorso 20 maggio in prime time, dimostrano l’attualità e l’emergenza di intervenire affinché la RAI riprenda l’attività di servizio pubblico nel rispetto dei diritti costituzionali di tutti gli utenti a un’informazione obiettiva, imparziale ed equilibrata e degli impegni presi sottoscrivendo il contratto, appunto, di Servizio pubblico, per il quale si paga il canone.

Gli utenti ne sono consapevoli: oltre 27.500 cittadini hanno manifestato ad Altroconsumo la volontà di aderire alla class action attraverso il numero verde 800.131.889 o su www.altroconsumo.it/rai.

Il 1 giugno si terrà la prima udienza davanti al Tribunale di Roma. Con l’azione collettiva risarcitoria Altroconsumo chiede il risarcimento del danno, stimato sui 500 euro a testa, subito dagli utenti che pur pagando il canone non hanno potuto fruire di un’informazione obiettiva, imparziale e equilibrata.

La conferma formale all’adesione sarà necessaria successivamente alla verifica dell’ammissibilità dell’azione da parte del Tribunale.

La multa esemplare di 258.230 euro al TG1 è la misura massima prevista dalla legge, in quanto recidiva – il TG1 era infatti già stato sanzionato una decina di giorni fa per 100.000 euro, e fa il paio con la multa di 100.000 euro al TG2, entrambe per lesione dei regolamenti elettorali emanati dalla Commissione parlamentare di Vigilanza e dall’Agcom. Per lo stesso motivo sono stati sanzionate anche TG5, TG4 e Studio Aperto.

Vale la pena ribadirlo, si tratta di una azione intesa a tutelare un interesse generale, una questione di civiltà giuridica che va al di là e sta al di sopra del dibattito politico, non è questa la tv di servizio pubblico che ci meritiamo e ciò a prescindere dalla parte politica che ognuno di noi supporta, vota o promuove.

La RAI deve tornare a rispettare le sue obbligazioni nei confronti di tutti i cittadini. Più siamo più contiamo, continuate ad aderire alla Class Action di Altroconsumo

La sanzione di 100.000 euro alla RAI la paghiamo noi, rivendichiamo i nostri diritti: aderisci alla class action

maggio 12, 2011 alle 1:36 am | Pubblicato su - Class Action vs RAI, CONSUMATORI, DIRITTO | 3 commenti
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Come già avvenuto lo scorso anno la RAI è stata di nuovo sanzionata da AGCOM, a ridosso delle elezioni amministrative, con una multa esemplare di 100.000 euro per la violazione della par condicio a causa della perdurante sproporzione di tempo dedicata dal Tg1 ai partiti politici di maggioranza rispetto a quelli di opposizione, nel caso di questi giorni l’esplicito riferimento va alla sovraesposizione del Presidente del Consiglio.

Ora, provocatoriamente Beppe Giulietti si chiede Chi pagherà la multa di Minzolini? la domanda è legittima ma coglie a mio avviso solo parzialmente nel segno, la problematica è infatti ben più ampia, si tratta di una questione di civiltà giuridica che va al di là e sta al di sopra del dibattito politico, non è questa la tv di servizio pubblico che ci meritiamo e ciò a prescindere dalla parte politica che ognuno di noi supporta, vota o promuove.

Il nuovo provvedimento dell’AGCOM accerta, infatti, senza ombra di dubbio la lesività del comportamento di RAI ma acclara purtroppo anche la mancanza di volontà da parte degli organi preposti, il Ministero dello Sviluppo Economico – quale controparte contrattuale – e il Consiglio di Amministrazione della RAI  – cui la legge demanda la verifica della conformità dell’attività dell’azienda agli standard di servizio – ad attivarsi per porre rimedio.

I cittadini subiscono così doppiamente il comportamento illegittimo della tv di Stato, da una parte continuano a dover pagare il canone, dall’altra non ricevono in cambio un servizio pubblico pluralista corretto ed obiettivo. Si tratta inequivocabilmente di comportamenti che oltre a rappresentare gravi inadempimenti agli obblighi che fanno capo alla RAI quale concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo hanno prodotto gravi e reiterate lesioni di diritti costituzionalmente garantiti. Anche per questi motivi Altroconsumo ha promosso lo scorso anno una class action contro RAI chiedendo un risarcimento di almeno 500 euro in favore degli abbonati RAI, la prima udienza si terrà finalmente di fronte al Tribunale di Roma il prossimo 1 giugno.

Altroconsumo ritiene ancora utile che nel nostro Paese continui a sussistere una tv di servizio pubblico, purché essa svolga adeguatamente tale importante mandato adempiendo correttamente alle obbligazioni prescritte dal contratto di servizio nonché dal contratto di abbonamento sottoscritto con ciascuno degli abbonati RAI.

La RAI deve tornare a rispettare le sue obbligazioni nei confronti di tutti i cittadini, questo è l’obiettivo primario della nostra class action. Più siamo più contiamo, continuate ad aderire

Class Action Altroconsumo vs RAI: aderisci, più siamo, più contiamo !

maggio 3, 2011 alle 11:17 am | Pubblicato su - Class Action vs RAI, CONSUMATORI, DIRITTO | 2 commenti
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Nel corso del 2010, la RAI si è resa ripetutamente inadempiente rispetto agli obblighi prescritti dal Contratto di Servizio Pubblico di fornire un’informazione libera, obiettiva e corretta in favore di tutti coloro che hanno sottoscritto l’abbonamento RAI.

 Altroconsumo ha promosso una Azione Colletiva Risarcitoria (Class Action).

Class Action contro la Rai: violazione del contratto di servizio pubblico

Chi ha pagato il canone per il 2010 ha diritto a un risarcimento di 500 euro per il danno causato dai comportamenti della Rai. Per questo abbiamo promosso un’Azione Collettiva Risarcitoria contro la tv di Stato. Il 1 giugno si terrà la prima udienza .
Aderisci anche tu alla nostra Class Action

La Class Action di Altroconsumo contro Rai, oltra ad essere caratterizzata dall’elevato numero di possibili aderenti – potenzialmente tutti gli abbonati RAI – ha l’obiettivo di salvaguardare un diritto civile primario dal rango costituzionale quale è quello a un’informazione libera, plurale ed obiettiva. Interessi di parte, o meglio di una pluralità di soggetti offesi, come è normale che sia in tutte le azioni collettive, coincidono in questo particolare caso anche con l’interesse generale se, come ritiene Altroconsumo, appare ancora utile che nel nostro Paese continui a sussistere una tv di servizio pubblico, purché essa svolga adeguatamente tale importante mandato adempiendo correttamente alle obbligazioni prescritte dal contratto di servizio nonché dal contratto di abbonamento sottoscritto con ciascuno degli abbonati RAI.

Aderite, aderite, aderite, più siamo, più contiamo !

Una conferma formale all’adesione sarà necessaria successivamente alla verifica dell’ammissibilità dell’azione da parte del Tribunale.

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