Tariffe di terminazione mobile: oggi alle 12,15 confronto con Voda, Wind e Assoprovider a Salvadanaio – Radio24

novembre 3, 2011 alle 11:36 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TELECOMUNICAZIONI | 1 commento
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Mentre la petizione su www.abbassalatariffa.it procede a gonfie vele e ha appena superato le 13.000 firme  (continuate ad aderire e a diffondere, grazie ! ), una quarantina di parlamentari hanno scritto all’AGCOM ponendosi sulle stesse nostre posizioni e l’Autorità, che avrebbe dovuto prendere una decisione oggi, terrà invece nel Consiglio odierno solo un primo inizio di discussione sul tema dell’entità della riduzione delle terminazioni mobili. Successivamente il Presidente Calabrò dovrebbe essere audito l’8 novembre dalla Commissione Trasporti e Comunicazioni alla Camera, dove sarà chiamato a riferire. La stessa Commissione dovrebbe poi sentire anche gli stakeholders interessati. La decisione finale allo stato è quindi posticipata al Consiglio AGCOM del 17 novembre, ma tutto è abbastanza in movimento.

Intanto, dopo essere stato ospite sabato nella trasmissione 2024 di Enrico Pagliarini su Radio24 a parlare della cosa – il mio intervento si può riascoltare qui –  oggi, sempre su Radio24 alle 12,15 nella trasmissione di Debora Rosciani Salvadanaio avrò l’occasione di confrontarmi con rappresentanti di Vodafone e Wind, che la pensano in maniera differente in argomento e con Dino Bortolotto, presidente di Assoprovider, che supporta la campagna abbassalatariffa

Tariffe di terminazione mobile: mia intervista per Radio24

ottobre 29, 2011 alle 10:41 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TELECOMUNICAZIONI | 1 commento
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Qui una anticipazione dell’intervista che andrà in onda oggi pomeriggio alle 15,30 nella trasmissione 2024 di Enrico Pagliarini su Radio24. Buon ascolto !

Nel frattempo la petizione su www.abbassalatariffa.it vola verso le 10.000 adesioni: firmate, firmate firmate, diffondete diffondete diffondete 😉

Eliminare la gabella delle tariffe di terminazione mobile

ottobre 24, 2011 alle 11:22 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TELECOMUNICAZIONI | 1 commento
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Come al solito nel Bel Paese siamo tutti favorevoli alla concorrenza e alla eliminazione delle posizioni di rendita, con una piccola e non irrilevante postilla però: solo quando si tratta di abbattere posizioni di rendita altrui e purché rendere più efficiente il mercato non significhi intaccare privilegi di cui beneficiamo.

Ecco allora che, anche in un mercato competitivo come quello delle tlc, quando si avvicina il momento cruciale perchè vengano finalmente eliminate asimmetrie ormai obsolete e insostenibili, riducendo sensibilmente le c.d. tariffe di terminazione mobile, come ci chiede ormai da tempo la Commissione europea, le lobby interessate – da un certo punto di vista legittimamente – a tutelare il loro interesse particulare cercano di innalzare una cortina fumogena dinanzi agli occhi del’opinione pubblica nell’impresa improba di dimostrare che i loro interessi corrispondono con quelli nostri, con il risultato, a dire il vero un pò grottesco, di arrivare a mettere in bocca a più o meno ignari parlamentari di vari schieramenti politici la tesi secondo la quale mantenere elevate le tariffe di terminazione sarebbe addirittura nell’interesse del consumatore !!!

Facciamo dunque un passo indietro e cerchiamo di comprendere meglio come stanno le cose. Continua a leggere qui su Leggi Oggi

Tariffe di terminazione mobile: aderisci e sostieni la petizione di Altroconsumo www.abbassalatariffa.it

ottobre 20, 2011 alle 12:24 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TELECOMUNICAZIONI | 2 commenti
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I lettori di questo blog conoscono bene la mia posizione e quella di Altroconsumo sulla questione delle terminazioni mobili. Per un ripassino qui.

Altroconsumo sostiene da tempo la necessità di un taglio netto e rapido delle tariffe di terminazione mobile, in linea con quanto raccomandato e ribadito dalla Commissione europea all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

Bene, avvicinandosi il momento della decisione definitiva da parte di AGCOM su questo dossier, abbiamo ritenuto utile ed opportuno lanciare nell’interesse dei consumatori una petizione sul sito www.abbassalatariffa.it di seguito quanto riporta la home page del sito:

Quando chiami un amico al cellulare sulla rete di un operatore diverso dal tuo, o chiami un cellulare dal tuo telefono di casa, l’operatore di chi riceve la chiamata fa pagare al tuo un pedaggio per consegnare la chiamata. E questo balzello alla fine lo paghi tu.

Questo pedaggio viene chiamato “tariffa di terminazione mobile” e il suo prezzo attuale è di 5,3 centesimi di euro per ogni minuto di chiamata. E’ un prezzo del 50% superiore rispetto alla media europea, un regalo che facciamo con ogni telefonata agli operatori mobili, i cui costi sono molto inferiori al prezzo che addebitano. E’un sovracosto che ricade su noi consumatori ed è il motivo per cui i prezzi delle chiamate ai telefoni mobili da rete fissa sono così alti in Italia.

Pensiamo che queste tariffe di terminazione siano eccessive e falsino la concorrenza. Chiediamo ad Agcom, l’Autorità garante per le comunicazioni, di abbassare le tariffe in modo che riflettano i costi effettivi sostenuti dagli operatori, così come ha chiesto la Commissione europea e come sta avvenendo in Francia, in Inghilterra, in Germania. Agcom, a maggio, ha proposto un percorso di riduzione delle tariffe di terminazione mobile che è stato giudicato dalla Commissione Europea ritardato e inadeguato e che porterebbe l’Italia nel 2013 ad avere tariffe di terminazione tre volte più care di quelle, per esempio, della Francia. Nei prossimi mesi Agcom dovrà prendere la decisione definitiva: vogliamo informarvi su quanto costa realmente alle tasche degli italiani la terminazione mobile e darvi la possibilità di dir la vostra, firmando la petizione qui a fianco.

E allora che aspettate? firmate firmate firmate, diffondete diffondete diffondete: www.abbassalatariffa.it

 

Tariffe di terminazione mobile: i senza vergogna bipartisan

ottobre 12, 2011 alle 7:09 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TELECOMUNICAZIONI | 3 commenti
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Nel clima da fine impero che stiamo vivendo capita di leggerne ogni giorno di tutti i colori. Ma questa cari miei è proprio grossa eh.

Un paio di premesse:

– I lettori di questo blog sanno bene perchè è giusto, opportuno e nell’interesse dei consumatori che l’AGCOM si determini al più presto a ridurre drasticamente le tariffe di terminazione mobile che sono in Italia molto più elevate della media europea e che contribuiscono sensibilmnte a mantenere alto il costo delle chiamate da fisso a mobile. Per un ripassino si leggano questi precedenti post.

– I lettori di questo blog sanno anche bene che all’AGCOM è stato espressamente chiesto di tagliare tali tariffe da parte della Commissaria Kroes e del Presidente dell’Antitrust Catricalà e che, da ultimo, anche uno dei Commissari AGCOM, Nicola D’Angelo ha dichiarato che “Occorre andare ad una riduzione marcata proprio nell’interesse dei consumatori e delle famiglie”

Bene, la scorsa settimana, come riporta il Corriere delle Comunicazioni, un drappello di parlamentari del Pdl capitanati da Giorgio Stracquadanio hanno inviato una lettera al Presidente dell’AGCOM Corrado Calabrò per chiedergli al contrario di non tagliare le tariffe di terminazione. Questi i nomi degli Onorevoli: Giorgio Stracquadanio, Giorgio Lainati, Isabella Bertolini, Amato Berardi, Gabriella Giammanco e da Michele Traversa.

Sempre il Corriere delle Comunicazioni riporta oggi che un altro drappello di parlamentari, questa volta però del PD, ha successivamente scritto a Calabrò chiedendo la stessa cosa dei colleghi della maggioranza: non tagliare le tariffe di terminazione. Questi i nomi dei parlamentari: Francesco Boccia, Paola De Micheli , Stefano Graziano, Andrea Lulli , Fabrizio Morri, Francesco Sanna , Marco Stradiotto, Guglielmo Vaccaro e Luigi Vimercati.

I fatti parlano da soli, ho sempre ritenuto legittimo che le aziende tutelino i loro interessi di parte e, se del caso, anche le loro posizioni di rendita. Più difficile capire le motivazioni che abbiano spinto invece i parlamentari, che dovrebbero rispondere in primis ai cittadini, a prendere questa posizione: make your educated guess !

Una cosa però da un pò fastidio cari Onorevoli, siete certamente liberi di chiedere all’AGCOM di mantenere elevate e sensibilmente al di sopra della media europea le tariffe di terminazione, avrete sicuramente le vostre buone ragioni e risponderete ovviamenete di queste posizioni un giorno davanti all’elettorato, ma quello che di certo non potete fare è esprimere questa richiesta a nome e nell’interesse dei consumatori!

Questo no,

Grazie.

Ridurre prima e più in fretta le tariffe di terminazione mobile

giugno 7, 2011 alle 12:27 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TELECOMUNICAZIONI | 3 commenti
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Si riaccende il dibattito sulle tariffe di terminazione su rete mobile, vale a dire il costo che un operatore di telecomunicazioni paga per instradare una comunicazione telefonica presso un’altra rete mobile, al fine di permettere ai propri abbonati di chiamare un numero cellulare.

Altroconsumo ha chiesto alla Commissione europea di intervenire per fare in modo che l’AGCOM riveda la propria proposta e, in particolare, adotti un percorso di riduzione di tali tariffe molto più rigoroso e in linea con le migliori pratiche europee, senza attendere il gennaio 2012 per introdurre i primi tagli. Qui la lettera di Altroconsumo.

Per quanto si tratti di un costo pagato da operatore a operatore tali tariffe hanno, infatti, un rilevante impatto anche per i consumatori, perché vengono normalmente ribaltate dagli operatori sulle tariffe al consumo. Non deve pertanto sorprendere che le tariffe di terminazione siano la principale causa dell’elevato costo delle telefonate da fisso a mobile. E’ sufficiente fare il confronto con quelle tra telefoni fissi oppure VOIP: mentre le tariffe per questi ultimi ammontano a pochi centesimi o talvolta addirittura a zero, il prezzo delle chiamate verso i telefoni cellulari resta molto superiore.

Le elevate tariffe di terminazione mobile hanno dato luogo ad un’asimmetria regolamentare grazie alla quale gli ex monopolisti della telefonia fissa si sono garantiti, a spese dei consumatori, il finanziamento delle loro reti mobili e, al contempo, hanno impedito un’efficace concorrenza nel fisso. Ora che la penetrazione delle reti mobili ha raggiunto, in particolare in Italia, livelli elevatissimi, questo meccanismo non ha più alcuna ragione di essere, va smantellato al più presto come indica la Raccomndazione europea.

Se da una parte appare apprezzabile la decisione dell’AGCOM di rivedere il precedente piano di riduzioni, dall’altra non si può che esprimere forti preoccupazioni circa il fatto che i prezzi previsti dall’AGCOM risultano nettamente superiori alla best practice europea e non riflettono incrementi di efficienza come dovrebbe essere in conformità con la Raccomandazione europea. Un altro motivo di preoccupazione è il ritardo con cui l’entrata in vigore del nuovo piano di riduzione intende essere fatto slittare a gennaio 2012, quindi senza alcun effetto sul 2011 e che, quale conseguenza, una effettiva efficienza sarà raggiungibile solo nel 2015.

Se la Commissione europea non farà cambiare idea all’AGCOM i consumatori italiani subiranno un aumento dei prezzi, mentre ingenti risorse finanziarie saranno artificiosamente distratti verso gli operatori di telefonia mobile, nonostante il fatto che in Italia vi sia invece un urgente necessità di risorse per il passaggio alla fibra ottica sul fisso.

In altre parole, la proposta AGCOM rischia di rafforzare ulteriormente la posizione degli operatori di telefonia mobile, mentre non verrà dato alcuno stimolo al mercato e agli operatori in generale per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale. Questo approccio, oltre ad essere inaccettabile per l’Italia, se non arrestato può costituire un precedente pericoloso per gli altri Paesi europei.

Fisso-mobile: AGCOM eserciti subito i suoi poteri di vigilanza sull’aumento delle tariffe di Telecom Italia

maggio 29, 2012 alle 7:11 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TELECOMUNICAZIONI | 1 commento
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Della questione ho già detto in questo precedente post, ma ora vale la pena concentrarsi sul punto 48 della Delibera 621/11/CONS, che recita come segue:

V.48 L’Autorità, inoltre, al fine di verificare se ed in quale misura le riduzioni delle tariffe di terminazione si riflettano sui prezzi praticati all’utenza finale, ribadisce e sottolinea quanto già stabilito con la delibera n. 284/10/CONS, riguardo la necessità di proseguire nell’attività di monitoraggio dei prezzi dei servizi fisso-mobile praticati da Telecom Italia, riservandosi di azionare i poteri regolamentari e di vigilanza di cui dispone, qualora dovessero emergere elementi di criticità sotto il profilo della concorrenza e della tutela del consumatore”.

La Delibera 621/11/CONS, al punto 48, legittima dunque l’AGCOM ad intervenire. Sarebbe anche molto interessante conoscere cosa pensano in merito a questa fattispecie i candidati a divenire Presidente e/o Commissario AGCOM.

Continua a leggere l’articolo su Leggi Oggi

AGCOM taglia la terminazioni e Telecom che fa? aumenta le tariffe fisso-mobile !!! con tanto di marameo ai consumatori

maggio 23, 2012 alle 5:29 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TELECOMUNICAZIONI | 2 commenti
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Ricordate la storia delle tariffe di terminazione mobile ? Beh in questo articolo Tariffe di terminazione mobile: tra lobbying e regolazione potete ripercorrere le tappe precedenti che hanno portato, più o meno rocambolescamente, all’approvazione da parte di AGCOM, nel novembre 2011, di un nuovo piano di riduzione, con un primo consistente taglio a luglio 2012: da 5,3 centesimi a 2,5.

Bene, e i tanto attesi benefici per i consumatori in termini di conseguenti riduzione delle tariffe fisso-mobile? Col piffero signori, Telecom Italia fa marameo ai consumatori e addirittura aumenta il fisso-mobile, leggete qui di seguito l’analisi e le considerazioni di Altroconsumo:

Tariffe telefoniche da fisso a mobile. Dal 1 luglio Telecom Italia aumenta

Ignorati i tagli sulle tariffe di terminazione

Dopo i tagli alle tariffe di terminazione di 2,8 centesimi al minuto Telecom Italia ha annunciato le nuove tariffe in vigore dal 1 luglio 2012 per le chiamate dal fisso al mobile: non solo non è previsto alcun risparmio per il consumatore ma ci sarà addirittura un aumento medio della tariffa di 0,25 centesimi, secondo i calcoli di Altroconsumo.
L’associazione indipendente di consumatori denuncia oggi la scelta tariffaria di Telecom Italia in una lettera ad AGCOM, Antitrust e Commissione europea; le nuove tariffe non solo non trasferiscono il beneficio al consumatore finale, come richiesto dalla Commissione europea e auspicato dall’AGCOM che preannunciava un’azione di monitoraggio, ma crescono aumentando addirittura il costo del fisso-mobile.

Altroconsumo rilancia la petizione sul sito www.abbassalatariffa.it, chiedendo agli oltre 30.000 aderenti la campagna di riduzione dei costi della telefonia il supporto anche in questa fase: ottenuto il taglio delle tariffe di terminazione ora rivendichiamo quello del fisso-mobile.In linea di principio il nuovo posizionamento di TI è legittimo perché il settore non è regolamentato, tuttavia inficia i benefici che il consumatore avrebbe ottenuto seguendo la tendenza di rimodulazione tariffaria con un occhio alle medie di prezzi in Europa.

Telecom Italia posiziona l’asticella e anche gli altri operatori potrebbero adeguarsi. Se anche questi dovessero allinearsi sugli stessi prezzi si aprirebbe la strada per un’azione per violazione delle regole della concorrenza.Per Altroconsumo, le medie ponderate sulla base della frequenza delle chiamate effettuate verso ciascun operatore e negli orari peak e off peak da un profilo-tipo di utente portano a questo quadro:

tariffa fisso-mobile media al minuto attuale: 9,65 cent;

tariffa fisso-mobile media attesa: 6,85 cent;

nuova tariffa fisso-mobile Telecom: 9,90 cent.

La tariffa media attuale è più bassa di 0,25 cent rispetto alla nuova tariffa Telecom: ciò dimostra che le nuove tariffe fisso-mobile costano di più.

I CALCOLI DI ALTROCONSUMO: LE TARIFFE FISSO-MOBILE TELECOM
OPERATORE VERSO CUI SI CHIAMA TARIFFE ATTUALI TARIFFE ATTESE dal 1° luglio TARIFFE DAL 1° LUGLIO
peak off peak peak off peak
           
Tim 11.5 7.83 8.7 5.03 9.9
Tre 13.55 10.93 10.75 8.13 9.9
Vodafone 11.92 7.99 9.12 5.19 9.9
Wind 12.1 9.16 9.3 6.36 9.9

Mi raccomando firmate la petizione su www.abbassalatariffa.it noi non molleremo la presa, Altroconsumo è sempre abbastanza contraria ad interventi dirigistici e quindi vogliamo sperare che l’auspicata – ed ora ottenuta – riduzione delle tariffe di terminazione si traduca al più presto in un tangibile beneficio per i consumatori senza alcuna necessità di imposizioni calate dall’alto, ma se questo non avverrà naturalmente e grazie al libero gioco della concorrenza, oltre ad un intervento dell’Antitrust chiederemo anche quello dell’Agcom e/o della Commissione europea, volto ad imporre la traslazione dei benefici sui prezzi al dettaglio del fisso-mobile.

Tariffe di terminazione: la decisione di AGCOM non risponde alle nostre richieste e a quelle della Commissione europea, la battaglia continua

novembre 18, 2011 alle 11:17 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TELECOMUNICAZIONI | 1 commento
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Nonostante si arriverà a 0,98 centesimi nel luglio 2013 anzichè nel gennaio 2015, la decisione presa ieri da AGCOM  non risponde adeguatamente alle nostre richieste e a quelle della Commissione europea.

Viene infatti posticipata di sei mesi la prima riduzione delle tariffe di terminazione che rimarranno così, anche dopo il 1° gennaio 2012 a 5,3 centesimi, non solo le più alte d’Europa ma ben superiori al quel primo taglio proposto dalla stessa AGCOM a 4,1 centesimi, notificato a Bruxelles e giudicato insufficiente dalla Commissione europea.

Per fare un confronto, al primo gennaio 2012 le tariffe di terminazione in Francia saranno di 1,5 centesimi di euro, quelle in Gran Bretagna  di 1,96. Soltanto a partire da luglio 2012 le riduzioni in Italia inizieranno a diventare più consistenti. Troppo tardi.

La nostra battaglia continua: Questa decisione di Agcom è motivo in più per continuare la raccolta di firme, già arrivate ad oltre 20.000 su www.abbassalatariffa.it Una volta che sarà pubblicata la Delibera valuteremo se impugnarla e, soprattutto, da luglio 2012 monitoreremo che ai tagli delle tariffe di terminazione corrisponda una adeguata riduzione delle elevatissime tariffe fisso-mobile a beneficio dei consumatori.

Tariffe di terminazione: in 20.000 chiedono ad AGCOM di tagliarle, domani la decisione

novembre 16, 2011 alle 6:58 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TELECOMUNICAZIONI | 1 commento
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In vista della decisione dell’AGCOM che molto probabilmente sarà presa nella riunione del Consiglio di domani, Altroconsumo ribadisce con una lettera a Corrado Calabrò che è necessaria una riduzione delle tariffe di terminazione mobile ben più netta e rapida di quella proposta precedentemente dalla stessa Authority. Questa volta le richieste di Altroconsumo trovano però rinnovato vigore sulla base delle oltre 20.000 adesioni già raccolte con la petizione lanciata meno di un mese fa sul sito www.abbassalatariffa.it

Le rivendicazioni di Altroconsumo sono in linea con quanto prescrive la Raccomandazione europea del maggio 2009 che ha chiesto ai Paesi membri di ridurre le tariffe di terminazione ad un livello di costo efficiente, identificato con 1 centesimo di euro al minuto, entro il 2012, come ribadito successivamente in una lettera del 23 luglio 2011, con la quale la Commissione Ue ha giudicato timide le proposte presentate dall’AGCOM, in quanto non in linea con la Raccomandazione.

Gli attuali valori della terminazione mobile in Italia sono del 50% superiori a quelli della media europea e con il percorso di riduzione proposto da Agcom il divario salirebbe ad oltre il 90%, cosa per noi francamente inaccettabile. Il successo straordinario della petizione su www.abbassalatariffa.it dimostra la bontà della nostra iniziativa ed il vivo interesse dei consumatori a supportarla.

Appaiono deboli le tesi di alcuni operatori di telefonia mobile, che hanno da poco acquistato nuove frequenze nella gara per l’LTE e che hanno fatto notare che non sarebbe certo questo il momento per ridurre loro gli introiti da terminazione mobile. Risulta difficile, infatti, arrivare a sostenere seriamente che non è opportuno eliminare una ormai annosa distorsione di mercato che produce sovvenzioni indirette a favore degli operatori mobili per il fatto contingente che gli stessi operatori hanno di recente deciso meritoriamente, ma comunque liberamente, di investire nelle nuove frequenze.

Appare altresì peculiare che gli ottimi risutati della pur legittima attività lobbistica che ha garantito agli operatori mobili un rallentamento dell’implementazione della Raccomandazione in Italia vengano interpretati come qualcosa sul quale si sia potuto o si possa ora fare un legittimo affidamento. In realtà doveva essere ben chiaro agli operatori, ancor prima della Raccomandazione, che le tariffe di terminazione sarebbero state ridotte sensibilmente. 

Infine, vi è l’argomento secondo il quale ridurre le tariffe di terminazione mobile non produrrà necessariamente vantaggi per i consumatori, ma avrà più semplicemente l’effetto di trasferire risorse dagli operatori mobili ad alcuni operatori del fisso. Questo è un punto cruciale, le elevate tariffe di terminazione mobile vengono ribaltate infatti dagli operatori sulla bolletta dei consumatori e pesano in particolar modo sulle elevatissime tariffe del fisso-mobile. L’iniziativa di Altroconsumo con la petizione è stata promossa ovviamente nell’interesse economico dei consumatori ad avere tariffe più basse e ove, quale effetto della decisione che auspichiamo, si spostasse invece la posizione di rendita dagli opertaori mobili a quelli fissi sarebbe per noi ovviamente una sconfitta.

Vi sono però tre considerazioni da fare:

1)    Innanzitutto se non si cominciano ad abbattere le tariffe di terminazione mobile non ci sarà mai alcun beneficio da trasferire al consumatore e, quindi, la battaglia sulla quale ci siamo impegnati risulta un passaggio necessario;

2)    In secondo luogo, l’asimmetria introdotta numerosi anni fa per mezzo delle tariffe di terminazione mobile a discapito degli operatori di telefonia fissa, con il ben noto obiettivo di aprire la concorrenza sul mobile e mettere a disposizione risorse per costruire le relative reti ha origine essenzialmente regolamentare, ed ora sempre a livello regolamentare si provvede giustamente all’eliminazione di questo beneficio che è diventato improprio ed obsoleto;

3) Quale conseguenza ritenere che gli operatori di telefonia fissa, una volta ridotte le terminazioni mobili, non trasferiranno i benefici ai loro clienti denota una visione molto pessimistica rispetto al livello di efficienza e competizione del mercato delle telecomunicazioni. Una volta riportate le tariffe di terminazione ai costi effettivi, come ci chiede l’Europa, la palla ritorna al mercato e se tutti gli operatori del fisso decidessero a quel punto di non ridurre le tariffe del fisso-mobile saremmo di fronte ad un’ipotesi di pratiche concordate lesive della concorrenza e degli interessi dei consumatori di cui dovrebbe seriamente occuparsi l’Autorità Antitrust.

Altroconsumo è sempre abbastanza contraria ad interventi dirigistici e quindi vogliamo sperare che l’auspicata riduzione delle tariffe di terminazione si traduca in un beneficio per i consumatori senza alcuna necessità di imposizioni calate dall’alto ma se questo non avverrà naturalmente e grazie al libero gioco della concorrenza oltra all’intervento dell’Antitrust dovremmo chiederne anche uno dell’AGCOM volto ad imporre la traslazione dei benefici sui prezzi al dettaglio del fisso-mobile.

La lettera inviata oggi da Altroconsumo ad AGCOM è leggibile per esteso qui

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