Le nomine AGCOM e la bocciofila Italia

maggio 9, 2012 alle 6:15 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, POLITICA | Lascia un commento
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Come ho cercato di spiegare nel corso della conferenza stampa di Open Media Coalition alla Camera la scorsa settimana, con la campagna vogliamotrasparenza non intendevamo fare la rivoluzione ma solamente chiedere che, come in ogni Paese civile, ci fosse un confronto serio e alla luce del sole sulle persone che per merito, competenza e una forte visione sul futuro dovrebbero andare a servire lo Stato sedendo ai vertici dell’AGCOM, quell’Autorità che avrà nei prossimi anni un ruolo fondamentale per mantenere il nostro Paese in carreggiata per quanto concerne uno sviluppo economico equilibrato e sostenibile grazie alla formidabile leva del digitale così come per garantire la pluralità dell’nformazione nel nuovo contesto tecnologico e democratico.

Ebbene, vi devo invitare ora purtroppo a leggere questo articolo di Guido Scorza e, se non credete ai vostri occhi, a leggere e rileggere di nuovo la scarna lettera di risposta che trovate qui sopra con la quale il Governo, tramite il Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, quella trasparenza di fatto ce la nega. Ci scrivono infatti che, perlomeno in data 2 maggio, non era ancora stato avviato alcun procedimento per la nomina del nuovo Presidente AGCOM (in scadenza l’8 maggio) quindi non poteva esserci concesso alcun accesso agli atti.

Ora, dal punto di vista legale la risposta non fa una grinza e si sentirà anche un pò un figo il burocrate che l’ha scritta pensando di farci in sostanza marameo. Ma, a ben vedere, quanto si asserisce nella lettera ufficiale del Governo nella sostanza non sta in piedi, a che gioco giochiamo ? Di per sè sarebbe infatti già una vergogna che 6 giorni prima della scadenza del mandato di una così importante Autorità, alla Presidenza del Consiglio non abbiano ancora affrontato – e di conseguenza non ci sia un fascicolo accessibile – la questione della nomina del nuovo presidente.  Ma anche ammesso e non concesso che stiano veramente così le cose non potevano allora attendere qualche altro giorno a risponderci? Ci potevano rispondere oggi, ad esempio, considerato che il mandato di Corrado Calabrò è terminato ieri, oggi il procedimento per la nomina del suo successore non può non essere stato avviato e quindi ci avrebbero dovuto dare accesso agli atti.

Il burocrate che ha firmato la lettera ci ha fatto dunque marameo e si sentirà molto molto intelligente e furbo ma, fosse solo per questo non varrebbe neanche la pena di scriverci su un post, il fatto più grave è che qui lo Stato se ne sta fregando dei cittadini e di rendere loro conto. Come dicevo nella conferenza stampa dell’altro giorno soprattutto nei passaggi storici, come quelli che stiamo vivendo, contraddistinti da una grave crisi economica, il rischio è che si mettano da parte e si dimentichino le basilari regole democratiche che dovrebbero condurre a prendere scelte importanti per il Paese, la crisi politica, la crisi della democrazia viene prima della crisi economica e forse siamo in una situazione di crisi economica anche e soprattutto a causa della crisi politica.

Insomma neanche nell’ambito di una bocciofila sarebbe permesso eleggere i propri vertici attraverso accordi che avvengono in segrete stanze e di cui si sapranno i risultati e i nomi dei prescelti solo a giochi fatti. Se fossimo soci della bocciofila protesteremmo certamente pretendendo maggiore trasparenza, di poter conoscere in precedenza i nomi dei candidati e di poter dire quindi la nostra sulle loro capacità, competenze e attaccamento ai colori sociali. Allo stesso modo non possiamo accettare che i vertici di una Autorità come AGCOM il cui ruolo è e sarà sempre più cruciale per la tenuta democratica del nostro Paese così come per l’auspicabile sviluppo economico nel settore delle comunicazioni elettoniche siano nominati con modalità così volgarmente carenti della benchè minima trasparenza.

Non stiamo chiedendo la luna, stiamo chiedendo cose basilari, non intendiamo sostituirci alle Istituzioni e alle forze politiche che debbono prendere determinate scelte, stiamo semplicemente cercando di ricordare loro di fare bene il loro mestiere, sveglia Cittadini, riprendiamoci i nostri Diritti, se non li esercitiamo non ce li riconosceranno più e un giorno, forse non lontano, non sapremo neanche più di esserne titolari.    

Quando, come sempre più spesso, si parla, e anche molto a sproposito di antipolitica bisogna ricordarsi che l’antipolitica nasce in realtà dalla cattiva politica, noi vorremmo semplicemente una politica che faccia il proprio mestiere e si prenda le proprie responsabilità, allora se si debbono nominare i nuovi vertici Agcom, vengono fuori i nomi da quelli che poi saranno tenuti a decidere e ci si confronti apertamente, noi chiediamo semplicemente che siano persone competenti e chiediamo che rispondano in primis all’interesse generale. Chiediamo forse troppo ?!

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