Agcom e diritto d’autore in Rete: No enforcement without user rights!

settembre 17, 2011 alle 9:02 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | 1 commento
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Dopo l’ampio e acceso dibattito che ha fatto seguito alla pubblicazione della prima proposta di intervento di Agcom in materia di diritto d’autore in Rete, anche la seconda “Consultazione pubblica sullo schema di regolamento in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica” i cui stringenti termini consentiti dalla delibera 398/2011/CONS alle parti interessate per fornire commenti e osservazioni sono scaduti il 15 settembre, rimane ampiamente deludente.

Nonostante l’accoglimento parziale di alcune delle numerose rivendicazioni provenienti dalla società civile, l’Agcom non ha infatti risolto i vizi essenziali alla base della sua iniziativa regolamentare. Vale la pena di ribadire in tal senso che, stante la legislazione vigente, l’unico ambito di legittimo intervento da parte dell’Autorità per quanto concerne l’enforcement del diritto d’autore rimane quello esplicitamente attribuitole dal nuovo art. 32 bis, comma 3 del Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, come inserito ai sensi dall’art. 6 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 44 (cd. “decreto Romani”), inerente lo specifico e chiaramente delimitato settore dei media audiovisi, ed in riferimento, quanto all’ambito soggettivo, solo ed esclusivamente ai fornitori di servizi media audiovisivi.

Ora, il proposto procedimento a tutela del diritto d’autore, sia nella prima fase dinanzi ai fornitori di servizi (artt. 6 e 7 dello Schema di Regolamento) sia nella seconda fase dinanzi all’Autorità (artt 8-14) continua, invece, a travalicare ampiamente tali limiti oggettivi e soggettivi, con l’effetto di dare luogo a diversi profili di lesività delle prerogative del Parlamento e dell’Autorità giudiziaria e a sollevare ipotesi di conflitto con il vigente diritto comunitario.

L’analisi giuridica della delibera 398/2011/CONS potrebbe, dunque, per il momento tranquillamente chiudersi qui per poi riprendere eventualmente, in un momento successivo, all’esito del vaglio di legittimità da parte del TAR al quale con tutta probabilità sarà sottoposta, ove l’Agcom con un ravvedimento in zona cesarini non desista dal procedere alla sua approvazione definitiva.

Ma vi è un aspetto ancor più discutibile e preoccupante sul quale non si sono a mio avviso ancora soffermati a sufficienza i commentatori …

(Continua a leggere qui su Leggi Oggi, il bel quotidiano giuridico online diretto dall’amico Carmelo Giurdanella che, bontà sua ! da ora in poi ospiterà alcune delle mie divagazioni)

Qui invece potete leggere la risposta alla  nuova consultazione Agcom] delle Associazioni promotrici di sitononraggiungibile.it  ( ADICONSUM, ALTROCONSUMO, ASSOPROVIDER, ASSONET, AGORA’ DIGITALE, STUDIO SARZANA)

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