Ciuff Ciuff

settembre 1, 2011 alle 12:37 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO | 4 commenti
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Abito a Bergamo e lavoro a Milano, quasi ogni giorno – se non sono in trasferta o in ferie – prendo la mattina il treno delle 8,02, che dovrebbe arrivare a Milano in stazione centrale alle 8,50, tempo di percorrenza indicato nell’orario ufficiale di Trenord/Trenitalia: 48 minuti.

Al ritorno solitamente prendo da Centrale il treno delle 18,10 che dovrebbe arrivare a Bergamo alle 18,58, tempo di percorrenza sempre 48 minuti.

Nell’abbonamento mensile che ho acquistato oggi c’è un + 10% di aumento che, aggiungendosi al + 10% di gennaio fa + 20% nel corso del 2011. L’Assessore regionale ai trasporti – bontà sua ! – ha però fatto sapere che non sono previsti ulteriori aumenti prima della fine dell’anno, garantendo allo stesso tempo che le nuove risorse derivanti dagli aumenti saranno utilizzate anche per migliorare il servizio.

Questa mattina il mio treno è arrivato in Stazione centrale a Milano alle ore 9,34 anzichè alle 8,50. Ritardo 44 m, tempo effettivo di percorrenza 1h e 32 m che, su una tratta di poco più di 50 km, come dire, fa un pochino girare le balle.

Sicuramente è un caso che non si ripeterà spesso, o almeno lo spero. Comunque da oggi prenderò nota dei miei ritardi e se i dati diranno che i treni che prendo arrivano in orario non mi resterà che ringraziare l’Assessore, Trenord, Moretti e tutto il Gruppo Ferrovie dello Stato …

4 commenti »

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  1. che ti risponderanno con una statistica migliorata a caso, che ne so … la toilette e’ molto piu’ profumata da quando abbiamo aumentato il biglietto😉

    • beh sulla toilette è dura eh … di profumi e molto altro ce ne sono ma sarà dura per loro poter motivare su quella base un qualche miglioramento del servizio, comunque terrò monitorati anche i cessi va !

  2. […] Leggi tutto l’artico alla fonte a cura di: redazione […]

  3. L’altro giorno dovevo partire da Genova per Milano col treno delle 8.23 in arrivo da Livorno. Arrivo in stazione alle 8.10 e scopro che il mio treno è in ritardo di 75 minuti (che poi diventeranno 80 e più). C’è un altro treno per Milano un’ora dopo, alle 9.19, che si forma proprio a Genova. La domanda è: perché non c’è nelle Ferrovie una procedura che consenta a un dirigente di dire: “sai che c’è? Facciamo partire il 9.19 alle 8.23, così almeno i cristi che vanno a Milano per lavoro ce la fanno. E al posto del 9.19 facciamo salire i viaggiatori sull’8.23 in ritardo”. A me questa sembrerebbe un’ottimizzazione. Invece ovviamente quello che è successo è che ho cambiato la prenotazione del mio treno e ho preso il 9.19, che era pronto sul binario già più di 20 minuti prima della partenza. Ecco, posso capire un ritardo dovuto a un incidente sulla linea, ma la mancanza di qualsivoglia organizzazione tesa ad alleviare davvero i disagi, invece di scusarsene sempre soltanto, mi sembra davvero criminale. Tra l’altro cambiando prenotazione e treno non ho avuto accesso al rimborso che mi sarebbe spettato se avessi atteso per un’ora e mezza l’arrivo del mio Intercity. Ma sai com’è, avevo una riunione…


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