AGCOM e diritto d’autore: la confessione di Calabrò in versi

luglio 21, 2011 alle 6:43 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | 4 commenti
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Scusate se torno di nuovo sul tema ma, nel frattempo, mi sono letto ed ascoltato con attenzione l’intera relazione odierna di Corrado Calabrò al Senato, vi sono in effetti dei passaggi salienti, virtuosismi fino al limite dell’equilibrismo che solo un personaggio poliedrico come il Presidente dell’AGCOM, dotato – tra le altre cose – di una finissima sensibilità poetica, avrebbe potuto reggere senza scadere di tono e di credibilità.

Si tratta veramente di un’opera d’arte, chapeau !

Consiglio anche a voi, se avete un attimo di tempo, e soprattutto se apprezzate l’arte, di leggere e ascoltare, poi, per favore, fatemi sapere cosa ne pensate, ci tengo  …

Solo giunti a pagina 14 della relazione troverete però la summa del Calabrò pensiero:

Combattere una battaglia con armi inadeguate conduce ad una sconfitta sicura, per di più con dispiego di energie, e, al contempo, avvalora il mantenimento di posizioni di retroguardia chiuse alla comprensione del fenomeno da contrastare. Sono sempre stato convinto che non si possa usare una mentalità ottocentesca, che andava bene per il cartaceo, per regolare, con giudizi di valore tipo vintage, un fenomeno, quale quello della pirateria digitale, in vertiginosa evoluzione tecnologica. Ma questo non può costituire una giustificazione per non fare.

Ecco che, con un vero colpo di genio, il Presidente Calabrò riesce a risolvere il suo dissidio interiore, quale giurista e alto funzionario di Stato, affidando al Calabrò poeta il compito di confessare in versi la cruda realtà.

Segue l’allegoria del Far web:

Che il principio della rete libera si risolva in un Far web, non è un esito degno di un Paese che creda nel diritto anziché nella sopraffazione del più svelto e del più spregiudicato.

Ma di questo ho già avuto modo di dire. Il seguito a giovedì prossimo, anche i Seantori sono stati infatti colpiti dal genio poetico del Presidente Agcom e lo vogliono riascoltare il 28 luglio …

Sommessamente ci permettiamo di suggerire loro, al termine della performance e dopo un lungo e caloroso applauso per l’Artista, di rispondere all’unisono: MORATORIA !

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  2. […] non sapevo che il presidente Calabrò fosse anche poeta. Lo spiega e lo documenta Marco Pierani di Altroconsumo, secondo cui le acrobazie dialettiche a cui Calabrò si è lasciato […]

  3. […] – dagli operatori mobili e dal Governo dall’altra? Difficile a dirsi, di certo questa volta non riuscirà a cavarsela con una poesia! Se può essergli d’aiuto, al fine di toglierlo dagli indugi, ribadiamo – anche se era […]

  4. […] Domani il Presidente Calabrò tornerà a riferire alle Commissioni VII e VIII del Senato in seduta congiunta circa l’ormai famigerata proposta AGCOM in materia di diritto d’autore in Rete. Su come sia andata la settimana scorsa ho già avuto modo di riferire qui e qui. […]


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