La sanzione di 100.000 euro alla RAI la paghiamo noi, rivendichiamo i nostri diritti: aderisci alla class action

maggio 12, 2011 alle 1:36 am | Pubblicato su - Class Action vs RAI, CONSUMATORI, DIRITTO | 3 commenti
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Come già avvenuto lo scorso anno la RAI è stata di nuovo sanzionata da AGCOM, a ridosso delle elezioni amministrative, con una multa esemplare di 100.000 euro per la violazione della par condicio a causa della perdurante sproporzione di tempo dedicata dal Tg1 ai partiti politici di maggioranza rispetto a quelli di opposizione, nel caso di questi giorni l’esplicito riferimento va alla sovraesposizione del Presidente del Consiglio.

Ora, provocatoriamente Beppe Giulietti si chiede Chi pagherà la multa di Minzolini? la domanda è legittima ma coglie a mio avviso solo parzialmente nel segno, la problematica è infatti ben più ampia, si tratta di una questione di civiltà giuridica che va al di là e sta al di sopra del dibattito politico, non è questa la tv di servizio pubblico che ci meritiamo e ciò a prescindere dalla parte politica che ognuno di noi supporta, vota o promuove.

Il nuovo provvedimento dell’AGCOM accerta, infatti, senza ombra di dubbio la lesività del comportamento di RAI ma acclara purtroppo anche la mancanza di volontà da parte degli organi preposti, il Ministero dello Sviluppo Economico – quale controparte contrattuale – e il Consiglio di Amministrazione della RAI  – cui la legge demanda la verifica della conformità dell’attività dell’azienda agli standard di servizio – ad attivarsi per porre rimedio.

I cittadini subiscono così doppiamente il comportamento illegittimo della tv di Stato, da una parte continuano a dover pagare il canone, dall’altra non ricevono in cambio un servizio pubblico pluralista corretto ed obiettivo. Si tratta inequivocabilmente di comportamenti che oltre a rappresentare gravi inadempimenti agli obblighi che fanno capo alla RAI quale concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo hanno prodotto gravi e reiterate lesioni di diritti costituzionalmente garantiti. Anche per questi motivi Altroconsumo ha promosso lo scorso anno una class action contro RAI chiedendo un risarcimento di almeno 500 euro in favore degli abbonati RAI, la prima udienza si terrà finalmente di fronte al Tribunale di Roma il prossimo 1 giugno.

Altroconsumo ritiene ancora utile che nel nostro Paese continui a sussistere una tv di servizio pubblico, purché essa svolga adeguatamente tale importante mandato adempiendo correttamente alle obbligazioni prescritte dal contratto di servizio nonché dal contratto di abbonamento sottoscritto con ciascuno degli abbonati RAI.

La RAI deve tornare a rispettare le sue obbligazioni nei confronti di tutti i cittadini, questo è l’obiettivo primario della nostra class action. Più siamo più contiamo, continuate ad aderire

3 commenti »

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  1. un telegiornale fumetto. Propongo che il pagamento della multa venga
    effettuato dalla dirigenza di rai 1, visto i lauti stipendi che incassano

    saluti

  2. Cara Redazione,
    sono un dipendente pubblico, qualche anno fa usando l’auto di servizio ho preso una multa per eccesso di velocità. L’Amministrazione dalla quale dipendo, correttamente, mi ha fatto pagare la contravvenzione.
    Mi parrebbe dunque corretto che in questa vicenda del TG1 e TG2, che sono aziende pubbliche, la contravvenzione di AGCOM dovesse essere trasferita in solido sui responsabili, ovvero i Direttori di rete o dei rispettivi TG. Più che una Class Action (non mi interessa recuperare qualche decina di euro), è possibile far intervenire in tal senso la Corte dei Conti? Forse i responsabili diverrebbero più responsabili se dovessero pagare di tasca loro la contravvenzione, e ci penserebbero due volte prima di piegare il diritto dei cittadini ad una informazione pluralista ai voleri del potente di turno.
    Cordialmente

  3. […] la pena ribadirlo, si tratta di una azione intesa a tutelare un interesse generale, una questione di civiltà […]


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