Dopo gli editori le telco: cercare di mungere Google è diventata l’ideona del Bel Paese, competere e innovare no eh …

aprile 8, 2011 alle 1:31 am | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET | 9 commenti
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Per il momento non ho parole ma sono sicuro che guarirò presto:

GOOGLE E ALTRI FANNO SOLDI, NON PAGANO TASSE E NON CREANO LAVORO

(ANSA) – ROMA, 7 APR – I cosiddetti ‘ over the top’, vale a dire i big di Internet come Google e Facebook, dovrebbero contribuire agli investimenti per le reti di tlc: attualmente, infatti, non solo fanno ” ricavi importantissimi”, ma ” non lasciano occupazione e risorse fiscali in capo ai paesi in cui vengono realizzati”. Lo ha ribadito l’ ad di Telecom Italia, Franco Bernabe’, nel corso di un’ audizione alla Commissione Lavori Pubblici del Senato.” Si stima – ha spiegato Bernabe’ – che nei prossimi quattro anni gli operatori europei dovranno investire circa 20 miliardi di euro per preservare le attuali prestazioni delle reti mobili.Considerando anche gli aumenti di capacita’ necessari sulle reti fisse, gli investimenti complessivi superano 30 miliardi di euro, pari a circa il 10% del fatturato annuo dell’ industria”.
Per vincere la sfida, ha proseguito, sara’ necessario innovare ” l’ attuale modello di business che ha consentito agli over the top di raggiungere, a livello mondiale, ricavi totali analoghi a quelli conseguiti dagli operatori di rete per l’ accesso a Internet (circa 130 miliardi nel 2010), pur non essendo gravati dagli elevati investimenti infrastrutturali di questi ultimi”.
Insomma, ha concluso, non volendo aumentare i prezzi al dettaglio, la sostenibilita’ di Internet nel futuro potra’
essere garantita solo ” attraverso meccanismi che aumentino la contribuzione degli over the top”. E’ evidente, ha poi puntualizzato, che si tratta di ” situazioni che vanno affrontate sul piano politico con grandissima attenzione”. (ANSA).

9 commenti »

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  1. E’ vero, si rimane senza parole scrivibili.
    In pratica, questo noto esponente di eternauti aziendali si lamenta perché il mercato lo forza a investire per adeguarsi alla domanda.

    Un esempio luminoso del concetto di libera impresa all’italiana: i profitti sono miei, ma i costi se li accolli qualcun altro.

    Questo è parassitismo legalizzato. Io trovo spaventoso che una infrastruttura chiave del nostro sia in mano a questo genere di sanguisughe.

    • per non aggiungere che solo pochi mesi fa dicevano di non investire sulla rete in quanto tanto i servizi non c’erano …

  2. Del resto secondo Bernabe’ la rete in rame va ancora bene.

    • appunto …😦

  3. […] Dopo gli editori le telco: cercare di mungere Google è diventata l’ideona del Bel Paese, competer…. GOOGLE E ALTRI FANNO SOLDI, NON PAGANO TASSE E NON CREANO LAVORO […]

  4. Scusate l’autocitazione, ma le analogie tra l’ANSA e questo mio articolo su Nova di qualche tempo fa mi mettono quasi i brividi: http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2011-03-17/pedaggi-uguali-tutti-064612_PRN.shtml

    • in effetti … e come sai bene Juan Carlos purtroppo non finisce qui …

  5. è un pò come una tassa sul macinato digitale da parte dei signori delle concessioni o delle frequenze

    http://www.thefrontpage.it/2011/04/07/la-tassa-sul-macinato-digitale/

    • sì una tassa sul macinato digitale e aggiungerei che le revenues dovrebbero andare a chi non macina😦


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