Diamo un nome alle cose: quello della benza non è uno sciopero ma una serrata e il governo smetta di lucrare sopra il cartello dei petrolieri

settembre 14, 2010 alle 4:55 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO | 1 commento
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Da anni tartassati da prezzi dei carburanti molto al di sopra di quelli degli altri Paesi europei in primis a causa del cartello dei petrolieri, in secondo luogo dell’insofferenza degli esercenti ad ogni forma, anche timida, di liberalizzazione della rete di distribuzione e, infine, per il peso enorme della componente fiscale, ora i consumatori italiani dovrebbero accettare anche una serrata di tre giorni delle pompe di benzina anticipata da aumenti speculativi mentre c’è la corsa ai rifornimenti per fare scorta.

Questo non è più accettabile. Quanto sta accadendo ha dell’inquietante, ora basta! continua a leggere sul sito di Altroconsumo la presa di posizione dell’associazione , la lettera in materia inviata oggi al Ministro dello Sviluppo Economico ad interim … si trova invece qui

UPDATE: lo sciopero ehm .. la serrata è stata revocata

1 commento »

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  1. non mi sento di dire che la vita del “benzinaio” sia invidiabile … ma quello che non capisco e’ che differenza gli fa un allargamento degli affari verso caffe’ e giornali invece che verso il lavaggio auto e il cambio dell’olio

    mah, non riusciro’ mai a capirlo


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