Equo compenso, istituito il tavolo ministeriale: i consumatori lasciati tra le nuvole ?!?!

giugno 22, 2010 alle 6:18 am | Pubblicato su - Equo Compenso, CONSUMATORI, DIRITTO, PROPRIET INTELLETTUALE | 3 commenti
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Sono a New York per una conferenza sul cloud computing (tornerò al più presto sul blog in merito a questo argomento di estremo interesse di cui si discute ancora troppo poco in Italia). Un pò a causa degli impegni, un pò per la differenza di fuso orario, un pò perchè nel poco tempo libero a disposizione cerco di visitare questa straordinaria città, riesco dunque a seguire con difficoltà al momento le cose che accadono in Italia, ma mi sono comunque imbattuto in questo straordinario esempio di incoerenza e carenza di sensibilità istituzionale che è il Decreto del presidente del consiglio dei ministri che istituisce un tavolo di lavoro tecnico per:

 “monitorare le dinamiche reali del mercato dei supporti e apparecchi interessati dal prelievo per copia privata e di formulare proposte ai fini dell’aggiornamento del decreto ministeriale di determinazione del compenso di cui all’articolo 71 septies della legge 22 aprile 1941 n. 633” (sic!)

Ora, il fatto che si parli di monitorare le “dinamiche reali” la dice già lunga su quanto irrealistiche fossero le considerazioni economiche alla base dell’emanazione del decreto Bondi, appare poi peculiare che, stanti le forti contestazioni sul decreto Bondi da parte dell’industria tecnologica e dei consumatori, si avvii ora questo tavolo pur in pendenza di un giudizio di illegittimità di fronte al TAR Lazio, (o forse in questo tavolo si cercherà di “aggiustare” anche la vertenza pendente al TAR?), risulta altresì rilevante ricordare come la Corte di Giustizia UE stia per pronunciarsi sulla normativa spagnola, per molti versi analoga a quella italiota, e che l’Avvocato Generale nel suo parere si sia già espresso in senso molto critico in linea con quelli che sono gli appunti che muovono le rappresentanze di industria e consumatori al decreto Bondi. Ma vi è di più, ebbene cari miei la relazione illustrativa al decreto Bondi, a firma del Capo dell’Ufficio Legislativo Mario Torsello, a pagina 12 recitava testualmente come segue:

“… è stata rilevata da più parti la necessità che alla determinazione del compenso per copia privata si accompagni la contestuale costituzione, su proposta del Ministero per i beni e le attività culturali, di un tavolo di lavoro permanente presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel quale siano rappresentati tutti i soggetti portatori degli interessi coinvolti dalla tematica in argomento, ivi compresi i consumatori“.

Sì avete capito bene, ivi compresi i consumatori, lo ripeto, ivi compresi i consumatori e, se non ci credete, la relazione illustrativa la trovate qui. Se siete capaci, indicatemi quindi un rappresentante dei consumatori tra i componenti del tavolo tecnico, così come nominati dal suddetto decreto: Mario Torsello, Ministero Beni e Attività Culturali; Elisa Grande, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roberto Sambuco, Ministero dello Sviluppo Economico, Giorgio Assumma, SIAE, Paolo Ferrari, Confindustria Cultura Italia, Enzo Mazza, FIMI, Mario Gallavotti ANICA, Stefano Pileri, Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, Guidalberto Guidi, Confindustria ANIE, Mario Pissetti, ASMI, Maurizio Iorio, ANDEC.

Vale la pena di rilevare in conclusione, come ci rammenta giustamente Guido, che in Francia analoga Commissione a quella istituenda in Italia è costituita per 1/4 da rappresentanti di consumatori.

Domani (anzi oggi tra poche ore … è il fuso orario che mi frega !) si tiene la seconda udienza davanti al TAR Lazio sul procedimento promosso da aziende tecnologiche e di telecomunicazioni insieme ai consumatori per l’annullamento del Decreto Bondi, la speranza è sempre quella che ci sia un giudice anche a Roma e non solo a Berlino …

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  2. […] Equo compenso, istituito il tavolo ministeriale: i consumatori lasciati tra le nuvole ?!?! « L&#821…. “… è stata rilevata da più parti la necessità che alla determinazione del compenso per copia privata si accompagni la contestuale costituzione, su proposta del Ministero per i beni e le attività culturali, di un tavolo di lavoro permanente presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel quale siano rappresentati tutti i soggetti portatori degli interessi coinvolti dalla tematica in argomento, ivi compresi i consumatori“. […]


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