Il ddl intercettazioni è deleterio anche per la difesa dei consumatori, parola di Altroconsumo

giugno 11, 2010 alle 6:15 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, TELECOMUNICAZIONI | Lascia un commento
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Riprendo di seguito l’articolo appena pubblicato da Altroconsumo in home page. Sono molto orgoglioso che la mia associazione, dopo aver atteso, senza voler contribuire ad alzare i toni in un clima già esacerbato ed estremamente politicizzato, che il ddl Alfano potesse essere adeguatamente modificato in sede parlamentare,  abbia ora preso questa posizione, considerato che il testo approvato ieri dal Senato, sebbene emendato, mantiene tuttavia una serie di elementi critici che rischieranno di limitare seriamente la libertà di informazione:

Ddl intercettazioni: conseguenze sull’informazione ai consumatori
11-06-2010

Il ddl intercettazioni approvato dal Senato avrà un impatto anche sull’informazione che facciamo a difesa dei consumatori.

Informare per difendere i consumatori
Questo disegno di legge avrà anche l’effetto di limitare l’azione che svolge giornalmente un’associazione di consumatori, come la nostra, che fra i suoi obiettivi ha sempre avuto, da oltre 35 anni, quello di colmare ogni tipo di lacuna informativa, nell’interesse generale dei cittadini. Pensiamo agli scandali finanziari, a quelli inerenti la malasanità o la sicurezza alimentare, che nostro malgrado si sono ripetuti negli ultimi anni. Tutte situazioni che, oltre ad avere rilevanza penale, possono essere estremamente lesive di diritti primari dei consumatori.
Limitare oltre misura lo strumento delle intercettazioni rischierebbe di inficiare l’attività dei pubblici ministeri. Impedire che le informazioni rilevanti scaturite dalle indagini preliminari siano rese di pubblico dominio ostacolerebbe l’attivazione in tempo utile di azioni collettive nei confronti di soggetti e società responsabili.

Le nostre inchieste a rischio
Sulla base del testo del disegno di legge, verrebbero intaccate anche le nostre inchieste sul campo, di cui beneficiano in primo luogo i nostri soci, ma anche più in generale l’efficienza e la correttezza del mercato di servizi e prodotti. Le persone che mandiamo sul campo non potrebbero più effettuare riprese e registrazioni, essendo tali attività consentite ai soli giornalisti professionisti iscritti nell’albo. A nostro avviso dovrebbero, invece, essere consentite tutte le volte che sono finalizzate ad indagini di tipo giornalistico a scopo di informazione, indipendentemente da chi le fa.

Censura alla rete
Il ddl introduce anche alcune modifiche che limitano le nostre possibilità di replica ai produttori che replicano ai nostri articoli. Il nuovo testo prevede che in caso di rettifica non ci sia più la facoltà di replicare per far valere le proprie ragioni. Queste condizioni vengono anche estese blog o e siti internet.

Ogni singolo deputato, al di là della sua appartenenza politica, dovrebbe riflettere con attenzione prima di approvare definitivamente questo disegno di legge nell’imminente passaggio alla Camera.

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