Censura Talk Show: salviamo Mamma RAI – aderisci alla petizione di Altroconsumo

marzo 9, 2010 alle 11:30 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, TV | 1 commento
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Se siete d’accordo con l’azione di Altroconsumo (vedi sotto comunicato odierno) aderite qui alla relativa petizione, che secondo me non è contro la Rai ma per una Rai un pò più libera, e un pò più nostra … visto che paghiamo il canone.

 

Violazione articolo 21 della Costituzione. Altroconsumo ricorre contro Rai per aver sospeso i programmi informativi

Oggi Altroconsumo ha depositato al Tar Lazio il ricorso contro la delibera del Consiglio di Amministrazione RAI dello scorso 1 marzo 2010 che ha sospeso la messa in onda di programmi informativi come Porta a Porta, Annozero, L’ultima parola, Ballarò e contro l’assoggettamento di tutte le trasmissioni di informazione alle regole della comunicazione politica.

Il ricorso è stato presentato con un’altra associazione di consumatori: Cittadinanzattiva.
L’atto chiede con urgenza l’intervento del Tar Lazio per correggere e sospendere gli effetti della decisione del CdA RAI: la lesione del diritto dei cittadini ad essere informati, dell’interesse collettivo degli utenti del servizio pubblico radiotv a un’informazione completa, obiettiva, imparziale e approfondita e la lesione del diritto all’accesso a una varietà ampia di contenuti, offerti da una pluralità di operatori in condizione di libertà di concorrenza.

Diritti tutti riconducibili all’articolo 21 della Costituzione italiana.

Se il servizio pubblico abdica ai propri doveri di fornire pluralità di contenuti informativi in vista delle elezioni amministrative dei prossimi 28 e 29 marzo 2010 gli utenti non riconosceranno più la funzione di servizio pubblico alla RAI. Funzione per la quale gli utenti pagano il canone.

 

Ora, chi mi conosce sa bene che non sono proprio tra i fan più incalliti di alcuni dei talk show serali della RAI che sono stati sospesi, ma non è questo il punto. Insomma, qui siamo di fronte ad una violazione del diritto costituzionalmente garantito dei cittadini ad essere informati, la cosa è talmente palese da gridare vendetta, altro che par condicio ! Il Consiglio d’Amministrazione RAI ha interpretato con la sua delibera il Regolamento approvato in Commissione di Vigilanza in modo molto più realista del Re. Altro che “non si aveva altra scelta” come ha dichiarato il Direttore Generale RAI Mauro Masi in questa intervista a Il Fatto quotidiano di cui vi consiglio una attenta lettura.

Ho già avuto modo di chiarirlo in precedenti post , personalmente ritengo che possa e debba avere ancora un senso nel nostro Paese l’esistenza di una televisione di servizio pubblico, il fatto è che la stiamo perdendo. Se RAI si autocensura – come sta facendo – in uno dei più rilevanti elementi di servizio pubblico (infomazione ai cittadini nel periodo preelettorale) oltre a fare, in maniera quasi incomprensibile (quasi eh !) un grosso favore alla concorrenza in termini di share e introiti pubblicitari, viene meno la giustificazione che sta dietro al pagamento del canone.

Salviamo Mamma RAI, la stanno costringendo a prostituirsi

1 commento »

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