FAPAV, qui si va sul penale …

gennaio 29, 2010 alle 12:28 am | Pubblicato su - Fapav, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE, TELECOMUNICAZIONI | 2 commenti
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Alessandro Longo mi ha chiesto qualche battuta di commento sul caso FAPAV vs Telecom, trovate l’intero articolo qui su Repubblica.it Ve ne consiglio la lettura.

Cosa ho detto:

“Secondo noi l’industria del copyright sta calpestando i diritti inviolabili degli utenti, nel caso Fapav”, dice Marco Pierani, responsabile rapporti istituzionali di Altroconsumo. “In questo caso, in modo ancora più grave che nella vicenda Peppermint: Fapav ha coinvolto molti più utenti e ha scavato più a fondo nelle loro attività”, continua Pierani.

L’udienza è fissata per il 10 febbraio e secondo me ne vedremo delle belle. A volte si promuove una causa e poi in giudizio si è invece costretti a difendersi, a volte si entra in un Tribunale civile e si finisce in Procura, sono cose che capitano, questo potrebbe essere il caso di FAPAV anche perchè delle due l’una, o nei suoi atti ha dichiarato il falso, e vabbè capita se mossi dal sacro ardore della tutela dei diritti ! oppure, e questo sarebbe più grave, ha detto il vero.

Dico sarebbe più grave perchè qui saremmo ben oltre la fattispecie di Peppermint, Fapav infatti dice di conoscere quali siti hanno visitato gli utenti e come fanno ad avere questa informazione? Come ricorda giustamente Alessandro

L’unico modo per ottenerla sarebbe di introdurre un malware spia sui pc degli utenti, azione di vera e propria pirateria informatica.

2 commenti »

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  1. Domani è il giorno della verità…Domani è il giorno in cui forse le cose per la rete potrebbero cambiare…il peso non credo sia piccolo…questa sentenza sarà la prova che l’industria opera illegalmente, ciò costituirà un precedente pericoloso per FAPAV e per tutto il comparto delle associazioni a difesa del diritto d’autore…

    Sappiamo tutti le intenzioni dell’industria:

    – costringere i provider a chiudere gli spazi ritenuti illeciti (scomodi) come tracker, piattaforme di sharing video e musica;

    – chiudere ogni possibile spazio che gli artisti potrebbero usare per distribuire le opere autonomamente, rendendo inutile le major e gli enti di distribuzione;

    – impedire upload/download di contenuti creati dagli utenti

    – abbattere il mondo open source perchè sarebbe una valida alternativa e molto economica su cui tutti possono appoggiarsi;

    – installare un regime di controllo assoluto, intercettazione e una censura cinese che, di fatto, impone al provider la responsabilità di una mancata efficienza nel prevenire la pubblicazione di contenuti non ritenuti leciti dall’industria;

    – avviare una forma di elusione politica con la quale sarà possibile approvare leggi e misure bypassando Parlamenti e Politici;

    Tutto questo ed altro, trincerato sotto il nome di ACTA.

    Questo non è tutelare il diritto d’autore e gli autori, bensi gli intermediari delle major e i propri interessi.

  2. […] scrivevo qualche giorno fa in merito al caso FAPAV vs Telecom: A volte si promuove una causa e poi in giudizio si è invece […]


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