Il Decreto Bondi è attaccabile sia a Bruxelles che a Roma

gennaio 25, 2010 alle 12:16 pm | Pubblicato su - Equo Compenso, CONSUMATORI, DIRITTO, PROPRIET INTELLETTUALE | 11 commenti
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In uno dei tanti post recentemente dedicati al .c.d. equo compenso e al Decreto Bondi  concludevo dicendo che mi sarei riservato di approfondire successivamente gli eventuali aspetti di illegittimità del decreto sotto il profilo del diritto amministrativo interno oltre che antitrust/aiuti di stato a livello comunitario.

Ebbene, sono ancora impegnato in questo lavoro e quindi sarò molto breve, ma devo comunque ringraziare Guido Scorza che con questo post ha sfrondato molto il campo confermandomi per molti versi la bontà delle due strade che sto approfondendo: il Decreto Bondi pare attaccabile sia sotto il profilo dell’illegittimità amministrativa per lo sforamento della riserva di legge in materia tributaria sia, cosa a mio avviso ancor più promettente, sotto il profilo degli aiuti di stato.

Bene … torno al lavoro  !

Intanto continuate ad aderire alla cause “Basta con i regali alla SIAE: blocchiamo il decreto Bondi” che Altroconsumo ha lanciato su Facebook

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  1. Sono più preoccupato per ACTA che per 2-3 euro in più sugli accessori…ACTA propone le disconnessioni a livello mondiale e molto altro, credo sia più urgente spingere l’UE a rifiutare il trattato, scrivendo in massa al Parlamento Europeo e Commissione Europea.

  2. Ciao, sto seguendo la vostra protesta, ma da studente alla seconda laurea proprio in queste materie mi sebra tanto rumore per nulla. Il decreto secondo me è giusto.

    • Quindi, fatte le debite proporzioni, sarebbe giusto far fare un paio d’anni di galera preventivi a chi ha una pistola, dato che un giorno potrebbe usarla per fini di lucro? La soluzione non mi sembra tassare qualcosa che potrei usare per fini personali. Inoltre la tassazione è fatta in base alla capienza del supporto, quindi hard-disk da 1 tera hanno un aumento ben oltre i “pochi spiccioli” di un CD o DVD

    • I supporti di massa aumentano la loro capienza in modo esponenziale seguendo la ben nota legge di Moore … come tutta l’elettronica legata all’informatica in generale

      quelli che al giorno d’oggi sono “pochi spiccioli” tra un paio di anni potrebbero essere la parte più consistente del prezzo di una futura scheda di memoria, questo decreto di legge è semplicemente ridicolo, colpisce tutti senza distinzione, progresso tecnologico compreso!

    • Caro giulio
      potendoti pagare due lauree non avrai problemi a sostentare il governo nella sua ennesima truffa, ma noi, gente che lavora e che già paga il governo, quei 2/3 euro non ce li possiamo permettere!
      Esorto tutti ad aquistare i prodotti all’estero via intenet, minori prezzi e maggiore qualità..come sempre..!

  3. @ Giulio: interessante, potresti argomentare un pochino di più? grazie

  4. […] Dopo alcuni giorni di silenzio torno a bomba su due questioni ampiamente dibattute in questo blog: circa la prima, Rai, Mediaset, Tivù, in una sola parola: Raiset  era da un pò che non ne parlavamo, sulla seconda, il decreto SIAE/Bondi e l’iniquo compenso  ci eravamo, invece, lasciati recentemente su questo punto fermo: il Decreto Bondi è attaccabile sia a Bruxelles sia a Roma   […]

  5. Salve,
    ad oggi, 23 marzo 2010 non vedo ancora applicata la tassa su hard disk e cellulari. Spero non venga mai applicata e spero vivamente che la si finisca di essere sempre il paese che si distingue con le sue cazzate tipo la SIAE (esiste solo in italia? Se si, perchè? Solo in Italia si ascolta la musica? Forse solo gli italiani sono “intelligenti”) .
    Inoltre darei tante di quelle randellate (nel senso che se ci fosse il modo di fargliela pagare perchè qua dobbiamo stare anche a ttenti a ciò che scriviamo perchè arrivano i “cavalieri” che ti denunciano per minacce…) a personaggi come Bondi per uscirsene con certe sparate assurde. Che licenzino tutti sti incompetenti e sopratutto non votiamo più gente che non ci sa gestire!

    • Come ho già avuto modo di precisare già in altri casi, in questo blog non si accettano insulti o inutili volgarità. In merito al tuo commento in particolare, le “randellate” qui non si auspicano a nessuno, chiaro ?

      • Le mie “randellate” sono in senso metaforico, di certo non voglio incitare ad atti di violenza fisica che non servono a niente.
        Fatto sta e nessuno può dire il contrario che siamo un paese con leggi assurde ed uniche nel suo genere.
        E ci permettiamo pure il lusso di porgere l’occhio ad altri paesi con modi diversi di fare. I primi ad essere rovinati siamo noi italiani.😦

  6. […] Cari amici, come scrivevo due mesi e mezzo or sono, Il Decreto Bondi è attaccabile sia a Bruxelles che a Roma  […]


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