Caro Assumma: sull’iPod le canzoni le ho già pagate !

gennaio 15, 2010 alle 5:28 pm | Pubblicato su - Equo Compenso, CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | 8 commenti
Tag: , , , , , , , , ,

Leggo sul sito di SIAE questa nota sempre in merito alla questione del c.d equo compenso ampiamente allargato a nuove fattispecie dal Decreto Bondi

Ora, mettendo temporaneamente da parte tutte le altre dicutibilissime affermazioni di cui ai punti 1, 2, 3 e 5, mi soffermerei sul punto 4:

E’ un freno alle nuove tecnologie. No. E’ uno degli auspicati adeguamenti anche al mondo digitale di regole di garanzia a tutela del lavoro. In questo caso del lavoro creativo e dell’ industria dei contenuti. Per di più l’industria tecnologica si è sviluppata in gran parte proprio grazie alla diffusione dei contenuti. Cosa sarebbe un iPod senza canzoni? La straordinaria disponibilità di contenuti in rete, genera valore per migliaia di operatori della connettività; perché creatori, editori, produttori dovrebbero esserne esclusi?

E qui casca l’asino, esempio sbagliato caro Assumma! le canzoni che ogni consumatore scarica legalmente da iTunes le ha pagate alla fonte insieme al diritto di fare un certo numero di copie sulla base della licenza, come spiega bene Altroconsumo, che fa anche una botta di calcoli su quanto peserà il Decreto Bondi sulle tasche degli italiani. In questo preciso caso si ingenera un fenomeno di triplo pagamento:

Ben 100 euro a famiglia in più per accontentare la SIAE
Nel corso di un anno una famiglia media spenderà in più 100 euro grazie al decreto Bondi. Comprando dotazioni tecnologiche o prodotti Hi-Tech, senza saperlo, si vedrà costretto a pagare una quota, nascosta, per l’equo compenso. Per remunerare, cioè, gli autori per il presupposto mancato compenso dovuto alla copie dei contenuti – musicali, audio, video – che i consumatori faranno per uso privato.

Per Altroconsumo è un’aberrazione, perché il consumatore paga anche fino a tre volte una tassa, per fruire di uno stesso contenuto, anche una sola volta. Ed è una misura contraria allo sviluppo della tecnologia e del mercato digitale.

Esempio: scaricando legalmente un brano da iTunes, il consumatore sta già pagando per le copie private. Poi paga l’equo compenso sul pc. Poi quello sull’IPod.

Decisamente un po’ troppo. Anche per un Governo che dichiara di voler fare gli interessi delle famiglie italiane.

Costo annuo dell’equo compenso per una famiglia
Prodotti acquistati Quota di equo compenso (in euro)
Confezione di 20 CD da 80′ 5,87
Confezione di 20 DVD da 4.7 GB 8,20
Una Memory Card da 2 GB 0,10
Due Memory Card da 4 GB 0,40
Una Memory Card da 8 GB 0,24
Una chiavetta USB da 4 GB 0,36
Una chiavetta USB da 8 GB 0,72
Hard Disk esterno da 1000 GB 10,00
iPod Classic 160 GB 16,10
Lettore Mp3 16 MB 9,66
Videoregistratore con hard disk integrato da 250 GB 22,54
Un telefonino multimediale 0,90
Console videogiochi con memoria da 120 GB 6,44
Decoder DGTV con hard disk integrato da 160 GB 16,10
Hard disk esterno multimediale da 640 GB 12,88
Totale

Come affermano, tra le altre cose, i Presidenti di Confindustria ANIE (imprese elettrotecniche ed elettroniche) Guidalberto Guidi, di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, Stefano Pileri, di Assinform, Paolo Angelucci e di Assotelecomunicazioni-ASSTEL, Stefano Parisi, il Decreto Bondi:

…introduce un meccanismo perverso che fa crescere la tassa in ragione delle performance dell’apparecchio e incide, in definitiva, esponenzialmente sui costi sostenuti dagli utilizzatori. E’, a quanto ci risulta, l’unico esempio al mondo di penalizzazione dell’innovazione!! 

Ulteriore penalizzazione introdotta dal decreto è la sua estensione a tecnologie (cellulari, PC, decoder, game console) che non hanno come funzionalità principale la duplicazione di contenuti digitali. Il legislatore, nel giustificare tale estensione, si richiama alla situazione europea dove però 23 Paesi su 27 non prevedono alcun compenso sui telefoni cellulari mentre i PC sono tassati in un solo Paese e nessuno tassa le game console.

Mi riservo di approfondire successivamente gli eventuali aspetti di illegittimità del decreto sotto il profilo del diritto amministrativo interno oltre che antitrust/aiuti di stato a livello comunitario, per ora buon weekend.

8 commenti »

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

  1. […] Mi rifaccio vivo dopo una valutazione più approfondita. Eccomi: seguita a leggere qui […]

  2. […] senza dimenticare nessuno: Alessandro Longo su Repubblica, Federico Ferrazza su L’Espresso, Marco Pierani e Stefano Quintarelli sui rispettivi Blog, Altroconsumo e Confindustria SI solo per ricordare i […]

  3. […] leggere i pareri di Pierani di Altroconsumo qui e qui e Federico Ferrazza  qui e qui, che hanno seguito la […]

  4. Più balzelli mettono, più la “pirateria” non sarà sconfitta perchè ci sarà sempre un motivo in più per scaricare!Equo compenso per le major, non per gli autori…in ogni caso non mi pare ci sia tanta felicità da Bondi ma solo da coloro che riceveranno i soldini…Bondi deve mettere un freno a questo abuso o legalizzare la pirateria con questi duemila balzelli.Mi piacerebbe che tutte le associazioni dei consumatori, associazioni dei provider e telefonia intentassero una causa legale contro SIAE per abuso di posizione.Magari con qualche artista che vuole cambiare il diritto d’autore per sostenere la causa…è un sogno ma ci spero…

    • Scusi Marco, posso inviarle un documento in cui esprimo miei pareri sulle questioni diritto d’autore, P2P e le leggi -anche recenti – entrate in vigore e quelle proposte?

      • certo, lo leggerò con molto piacere

  5. […] This post was mentioned on Twitter by Ste73, marco pierani. marco pierani said: Caro Assumma, sull'iPod le canzoni le ho già pagate! http://bit.ly/7Eklpc […]

  6. […] post recentemente dedicati al .c.d. equo compenso e al Decreto Bondi  concludevo dicendo che mi sarei riservato di approfondire successivamente gli eventuali aspetti di illegittimità del decreto sotto il profilo del diritto amministrativo interno oltre che antitrust/aiuti di stato a […]


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.
Entries e commenti feeds.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: