Giù il cappello davanti alla presa di posizione di Google in Cina

gennaio 13, 2010 alle 9:13 am | Pubblicato su - Quello strano retrogusto, DIRITTO, INTERNET | 3 commenti
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Signori, chi scrive, pur riconoscendo a Google di aver portato incredibile innovazione in Internet e trasferito valore agli utenti non ha mai nascosto di provare “uno strano retrogusto”.

Di fronte alla presa di posizione di ieri con la quale Big G, rivelando di aver subito attacchi di cyberspionaggio che hanno coinvolto altre numerose aziende e che erano probabilmente finalizzati ad accedere agli accounts Gmail di attivisti cinesi per la difesa dei diritti umani, ha annunciato che non applicherà più alcun filtraggio o censura dei contenuti nei risultati delle ricerche su Google.cn, non c’è che dire era ora, giu il cappello !

These attacks and the surveillance they have uncovered–combined with the attempts over the past year to further limit free speech on the web–have led us to conclude that we should review the feasibility of our business operations in China. We have decided we are no longer willing to continue censoring our results on Google.cn, and so over the next few weeks we will be discussing with the Chinese government the basis on which we could operate an unfiltered search engine within the law, if at all. We recognize that this may well mean having to shut down Google.cn, and potentially our offices in China.

The decision to review our business operations in China has been incredibly hard, and we know that it will have potentially far-reaching consequences. We want to make clear that this move was driven by our executives in the United States, without the knowledge or involvement of our employees in China who have worked incredibly hard to make Google.cn the success it is today. We are committed to working responsibly to resolve the very difficult issues raised.

Il post per intero si trova qui sul blog di Google

3 commenti »

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  1. Chapeau!🙂

  2. Provenendo dall’altra parte, quella dei fan di Google al grido che lo “posso spegnere quando voglio”, non posso che approvare … quantomeno lo statement. Adesso vediamo come va a finire …

  3. Leggo in giro per il web commenti critici sulla. Ci sarebbero interessi economici dietro alla presa di posizione di Google, e allora? Mica è una associazione no profit. Se gli interessi economici di Google coincidono con la lotta a questa forma inaccettabile di censura e di calpestamento della libertà d’opinone allora non ci sarebbe da salutarla favorevolmente? Ma fatemi il piacere … Molte altre multinazionali operanti anche in altri settori non hanno mai alzato la voce nei confronti della Cina proprio per timore di rovinare il loro business e che dire del silenzio, al di là di qualche lieve belato, dei governi stessi? Al lordo dei compromessi precedenti accettati anche da Google – che è giusto comunque ricordare – la presa di posizione di Google ha IMHO una rilevanza anche politica che non si può trascurare sullo scenario internazionale, vediamo che dice ora l’amministrazione US per esempio


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