Libera Rete in libero Stato

dicembre 23, 2009 alle 8:39 am | Pubblicato su - Libero WiFi, CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, TELECOMUNICAZIONI | Lascia un commento
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Apprendo con estrema soddisfazione che all’esito della riunione indetta ieri dal Ministro Maroni si è deciso di percorrere la strada dell’autorgeolamentazione

Bene bene, è una buona notizia, questo significa che probabilmente non si pensa più, come era stato prospettato da alcuni esponenti della maggioranza, all’adozione di misure speciali per contrastare i delitti di istigazione a delinquere e di apologia di reato commessi in Rete.  Poi, certo, bisognerà vedere cosa ci si metterà dentro a questa autoregolamentazione, rimane che i protagonisti del web sono e saranno sempre di più gli utenti, sta ad essi agire con responsabilità anche in Rete, d’altra parte anche a loro rappresentanze dovrebbe essere concesso di poter dire qualcosa nell’ambito del tavolo promosso dal Ministro Maroni e del codice di autoregolamentazione che si andrà ad apprestare a gennaio.

Intanto oggi alle 17,30 in Piazza del Popolo si terrà un sit-in pacifico “Libera Rete in libero Stato” promosso da esperti del settore come Guido Scorza, giornalisti/blogger come Alessandro Gilioli e tanti altri amici che hanno a cuore le sorti della Rete. Personalmente non riuscirò ad essere a Roma ma anch’io, nel mio piccolo, appoggio con convinzione l’iniziativa. Mi piace farlo con le parole utilizzate da Altroconsumo:

Anche Altroconsumo ha deciso di appoggiare l’iniziativa “Libera Rete in libero Stato”, un sit-in pacifico (il 23 dicembre, alle 17, in piazza del Popolo a Roma) promosso da esperti, giornalisti e altri personaggi pubblici che da tempo dibattono di rete, diritti e regole. L’unico scopo, lontano da cappelli politici, è quello di sottolineare con fermezza e pacatezza l’esigenza di una rete libera (che non significa anarchica) e dire no a qualsiasi tipo di restrizione e censura di quella sterminata piazza in cui milioni di persone si parlano che è internet.

Perché ci siamo
Lungo tutto questo 2009, con la campagna DirittodiRete, l’associazione ha dato una mano per contrastare le diverse proposte di legge che cercavano di mettere un bavaglio alla libera informazione sulla rete. Per colpire reati o comportamenti che ledono le regole del vivere civile ci sono già le norme. Bisogna aggiungere a queste una sana e irrinunciabile dose di presa di responsabilità.

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