Indagine Altroconsumo sulle tariffe sms: il tesso massimo concertato tra AGCOM e operatori rischia di indurre aumenti di prezzo

novembre 27, 2009 alle 10:45 pm | Pubblicato su - Caro sms, CONSUMATORI, DIRITTO, TELECOMUNICAZIONI | Lascia un commento
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Come già scrivevo ieri, non sembra proprio che ci sia da cantare vittoria per questa decisione dell’AGCOM che, attraverso una peculiare concertazione con gli operatori, allineerà anche in Italia il tetto massimo sulle tariffe sms a quello stabilito precedentemente in Europa a 13,2 cents dal Regolamento della Reding.

Ebbene, ora Altroconsumo con una botta di calcoli precisa la bontà di questa sensazione:

Sms, inchiesta sulle tariffe. Grazie all’annuncio Agcom tagli sicuri (per pochi), rischio rincari (per molti)

L’annuncio di ieri dell’AGCOM sul costo degli sms nel mercato italiano non risolve l’anomalia, tutta del belpaese, delle tariffe ingessate. Anzi, peggiora in alcuni casi la situazione.

Dall’inchiesta di confronto tariffario sugli sms di Altroconsumo emerge che oggi, per ben due terzi dei casi, cioè il 66% delle offerte sul mercato, le tariffe sono già sotto la soglia di AGCOM. Che si dimostra inutile e anzi rischia di legittimare livellamenti verso l’alto.

Il raffronto è fatto sui costi degli sms per tutte le tariffe ricaricabili attualmente attivabili. Compresi gli operatori virtuali, che da tempo propongono sul mercato tariffe molto convenienti, ma poiché ci sono grossissimi vincoli a un loro significativo inserimento, non riescono a fare breccia e arrivare al consumatore.

Per Altroconsumo l’AGCOM deve continuare a farsi garante della regolarità e della trasparenza nelle offerte degli operatori. Essere il punto di partenza, nel far funzionare il mercato, non di arrivo. Con più incisività. Per esempio, eseguendo interventi che impediscano ai soggetti dominanti di creare barriere agli utenti al cambio di operatore, oppure misure che stimolino gli operatori virtuali.

Rimane oscuro, infatti, dato che le conclusioni sono state formulate dall’Autorità consultando solo gli operatori di telefonia e non le associazioni di consumatori, perché gli utenti dovranno attivarsi in prima persona per avere una tariffazione al secondo. Non è chiaro in quale forma, né con quale tariffa. Rimane aperta, infine, per ammissione della stessa Autorità, la questione del traffico dati. L’annuncio dell’AGCOM sarà misurato negli effetti delle sue applicazioni. Ad oggi, cantare vittoria, via sms, non vale la pena.

Sul sito di Altroconsumo trovate i dati dell’inchiesta.

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