Pratiche commerciali scorrette: bene l’Antitrust!
aprile 24, 2013 alle 6:08 pm | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO | Lascia un commentoEtichette: Altroconsumo, antitrust, Carta Vacanze, illimitato, per sempre, pratiche commerciali scorrette, Ryanair, senza limiti, Tim
Mentre l’Antitrust ha appena annunciato di aver avviato tre distinti procedimenti nei confronti di Tim, Vodafone e Wind, per verificare se le campagne pubblicitarie che propongono offerte per Internet ‘senza limiti’ o “illimitato” e condizioni valide ‘per sempre’ siano conformi alle norme del Codice del Consumo, ricordiamo come la stessa Autorità abbia recentemente sanzionato a seguito di segnalazioni di Altroconsumo:
Ryanair è stata multata nuovamente per 400.000 euro dall’Antitrust perché continua ad applicare un sovrapprezzo per chi paga i biglietti online con carta di credito. Anche Vueling aggiunge voci non dovute a chi paga con carta di credito. Le abbiamo nuovamente segnalate all’Antitrust.
e
TIM Dopo la nostra segnalazione, l’Antitrust ha deciso di condannare la Tim al pagamento di una sanzione di 90.000 euro. La pubblicità della Carta Vacanze (quella che ha come protagonista Marco Polo) è ingannevole.
Avanti cosi !
Il vizietto delle commissioni aggiuntive per chi acquista un volo online con carta di credito continua: ora è la volta di eDreams
aprile 12, 2013 alle 8:34 am | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET | Lascia un commentoEtichette: Altroconsumo e pratiche commerciali scorrette, credit/debit card surcharges, denuncia all'Antitrust, eDreams, il vizietto delle carte di credito per acquisto voli online, pratiche commerciali scorrette
Ci risiamo. Non sono bastate le nostre denunce e le multe dell’Antitrust a svariate compagnie aeree. Il vizietto di applicare commissioni aggiuntive illecite (anche perché comunicate solo all’ultimo) a chi paga con carta di credito per acquistare un volo online, ha preso anche il sito di viaggi eDreams. Abbiamo provveduto a segnalare il sito all’Antitrust per comportamento scorretto e a Banca d’Italia per mancato rispetto della normativa sui servizi di pagamento.
Maggiori info qui su Altroconsumo
European Consumer Summit 2013: verso un più efficiente enforcement dei diritti dei consumatori in Europa
marzo 19, 2013 alle 4:05 pm | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO | Lascia un commentoEtichette: Caso Apple, enforcement, pratiche commerciali scorrette, unfair commercial practice
Verso la conclusione la due giorni a Bruxelles dello European Consumer Summit
Si è parlato molto del caso Apple di pratiche commerciali scorrette, qualche esempio nel video qui sopra. Quello che mi è piaciuto è che l’Antitrust ci fa un figurone rispetto agli altri public bodies competenti per la tutela del consumatore negli altri Stati membri. Per una volta siamo un esempio di efficienza … e pensare che in Italia tra Tar e Consiglio di Stato stanno facendo di tutto per ridurre le sue competenze …
Altroconsumo diffida Groupon per clausole vessatorie e pratiche commerciali scorrette
marzo 4, 2013 alle 7:12 pm | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET | Lascia un commentoEtichette: Altroconsumo vs Groupon, Clausole vessatorie Groupon, pratiche commerciali scorrette
La gravità delle violazioni di Groupon è data, a mio avviso, dal fatto che, sommandosi, le clausole vessatorie e le pratiche commerciali scorrette creano una situazione di vero e proprio calpestamento dei diritti degli consumatori.
Maggiori info qui su Altroconsumo
Qui la diffida preliminare a inibitoria e qui l’esposto all’Antitrust
La licenza d’uso non è una vendita: iTunes ingannevole
settembre 13, 2012 alle 3:28 pm | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET | 2 commentiEtichette: Apple, Bruce Willis, iTunes, pratiche commerciali scorrette, Ricorso di Altroconsumo
Qui potete leggere il ricorso di Altroconsumo all’Antitrust per pratica commerciale scorretta contro iTunes.
Apple pubblicizza la vendita dei suoi contenuti, invitando i consumatori ad acquistarli, senza però dirla tutta fino in fondo. In realtà, infatti, quando si decide di acquistare musica o, più in generale, contenuti su iTunes, Apple fornisce una licenza d’uso. Questo significa ad esempio che i contenuti non potranno mai essere lasciati in eredità e che è possibile farne solo un uso personale e su un numero limitato di apparecchi. Insomma Apple non ci vende nulla ma ci concede alcuni utilizzi sui contenuti e ne limita altri, per sapere cosa ci può fare il consumatore deve leggere le condizioni generali, che possono peraltro variare.
È ingannevole parlare di vendita
Proprio in un un passaggio delle condizioni generali, si legge anche che la musica si può masterizzare e che il cd si può poi usare come se si trattasse di un cd acquistato da un rivenditore (quindi anche rivendendolo e regalandolo). Questo, però, è vero solo in teoria: successivamente, infatti, viene precisato che il cd può essere utilizzato solo come backup. Abbiamo perciò segnalato la pubblicità e la comunicazione di Apple come ingannevole, perché paragona quanto acquistato a un cd o un dvd, mentre in realtà questo non è vero. È ingannevole parlare di vendita e di acquisto per un’operazione che, a tutti gli effetti, assume piuttosto i connotati di un noleggio
Ulteriori info in questo articolo di Alessandro Longo: Altroconsumo denuncia iTunes “Inganna, la musica è solo noleggiata”
Sconfitta anche al TAR ora Apple si tolga definitivamente quel vizietto sulla garanzia
maggio 17, 2012 alle 4:28 pm | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO | 3 commentiEtichette: Altroconsumo vs Apple, Garanzia Apple, garanzia legale di conformità, Il TAR ci da ragione su Apple, Il vizietto di Apple, pratiche commerciali scorrette
Con queste tre sentenze TAR Rg. 1512 (Apple Retail Italia) , Sentenza TAR Rg. 1515 (Apple Italia) , Sentenza TAR Rg. 1514 (Apple Sales International) il Tar Lazio ha definitivamente rigettato i ricorsi promossi dalla multinazionale della Mela accogliendo in pieno le richieste di Altroconsumo e dell’Antitrust.
Come precisa Altroconsumo:
solo per quanto riguarda Apple Sales International è stata accolta parzialmente la richiesta limitatamente all’ordine di modifica delle confezioni nella garanzia commerciale Apple Protection Plan, in parte rettificato. Confermata quindi la sanzione complessiva ad Apple di 900.000 euro per pratiche commerciali scorrette legata alla garanzia.
Si tratta di una grande vittoria per Altroconsumo e per l’Antitrust che avrà ripercussioni positive per tutti i consumatori anche fuori dai nostri confini nazionali.
E’ ancora pendente la nostra diffida preliminare a inibitoria, se Apple non si adeguerà subito alla decisione dell’Antitrust come confermata ora dalle sentenze del TAR procederemo con un’inibitoria davanti al Tribunale Civile. Anche per questo continuate intanto a raccontarci la vostra esperienza con la garanzia Apple attraverso l’apposito modulo sul nostro sito.
Pratiche commerciali scorrette: dagli “utonti” ai consumatori
aprile 16, 2012 alle 10:57 am | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, POLITICA | Lascia un commentoEtichette: class action, CONSUMATORI, Consumatori Diritti e Mercato, pratiche commerciali scorrette, Utonti
La disciplina delle pratiche commerciali scorrette, ancora molto giovane, ha già dimostrato di poter dare ottimi risultati sia per quanto riguarda un più pieno enforcement dei diritti dei consumatori sia per quanto riguarda la riduzione di vere e proprie distorsioni di mercato da tempo inveterate nei settori tradizionali di consumo e ora tracimanti anche in quelli emergenti.
L’Antitrust ha, in tal senso, saputo valorizzare con coraggio e determinazione sin dalla sua prima implementazione in Italia gli aspetti innovativi insiti in questa normativa che, vale la pena ricordarlo (come la maggior parte delle norme a tutela del consumatore e del mercato) anche in questo caso deriva da una direttiva comunitaria.
Dall’analisi delle decisioni Antitrust in materia di pratiche commerciali scorrette pare, infatti, potersi leggere una chiara volontà di interpretare la protezione dei consumatori non più tanto o solo nel senso statico di tutela del soggetto inesorabilmente debole ma, in una chiave più moderna e dinamica, che guarda al riconoscimento dei suoi diritti come leva di promozione di un mercato più efficiente, innovativo e sostenibile. Insomma, se mi è concessa una piccola licenza, con il beneficio del dolus bonus, possiamo finalmente salutare il passaggio dalla tutela degli “utonti” al pieno riconoscimento dei diritti dei consumatori quali soggetti attivi e determinanti del mercato.
De iure condendo, per non disperdere questo valore, occorrerebbe affiancare al public enforcement un altrettanto efficiente private enforcement, eliminando le molte aporie presenti nella disciplina delle class action.
Per chi ne vuole sapere di più, qui l’articolo per esteso Pratiche commerciali scorrette: dagli “utonti” ai consumatori
Quel vizietto di Apple sulla garanzia di conformità biennale: L’Antitrust ci da ragione !
dicembre 28, 2011 alle 1:52 am | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO | 6 commentiEtichette: Altroconsumo, Antitrust sanziona Apple, Garanzia Apple, garanzia biennale, pratiche commerciali scorrette, quel vizietto di Apple
Sanzioni per complessivi 900mila euro al gruppo Apple per pratiche commerciali scorrette, qui il relativo comunicato dell’Antitrust, e qui il provvedimento per esteso: da leggere
Toh c’era chi scommetteva di no! e invece avevamo proprio ragione: Quel vizietto di Apple sulla garanzia di conformità biennale
Le pratiche commerciali scorrette, omogenee su entrambi i canali di vendita – online e nei negozi a marchio Apple – hanno indotto per lungo tempo i consumatori a ritenere di non essere tutelati in caso di difetti che si manifestano successivamente al primo anno d’acquisto dei prodotti, spingendoli con l’inganno ad acquistare un garanzia commerciale a pagamento. L’entità della sanzione è dunque commisurata alla gravissima violazione di cui si è resa responsabile Apple rispetto a una norma fondamentale per la tutela dei consumatori come quella sulla garanzia biennale.
Ma la multa certo non basta, diffidiamo Apple, l’azienda deve immediatamente cessare questo comportamento inaccettabile, altrimenti ci vedremo costretti a fare in modo che sia un giudice ad ordinare ad Apple di smetterla.
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