WiFi gratuito: qualcosa si muove a Roma, Genova e Firenze

dicembre 15, 2009 alle 6:31 pm | Pubblicato su - Libero WiFi, CONSUMATORI, INTERNET, TELECOMUNICAZIONI | 1 commento
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Ricevo e pubblico con piacere:

NICOLA ZINGARETTI COLPISCE ANCORA CONTRO IL DIGITAL DIVIDE

 Reti low cost e aiuti dai privati così le ciftà diventano wireless. A Roma, Genova e Firenze il WiFi gratuito che batte la crisi.

Internet gratis a tutti i cittadini, per diffondere la cultura e sostenere il turismo. E’ il sogno delle pubbliche amministrazioni locali, e alcune lo stanno realizzando con progetti low cost. A Roma, Firenze, Genova e in altre città, infatti, sono state create ampie reti wi-fi, cioè senza fili, in luoghi pubblici o all’aperto, facendo economie perché i bilanci non consentono grandi investimenti. Si fa di necessità virtù: i fondi disponibili sono pochi e quindi si rimedia con la collaborazione tra soggetti differenti, pubblici e privati insieme. E pazienza se gli enti locali si ritrovano soli, in questa missione, poiché dallo Stato la diffusione delle re ti wireless è ostacolata da leggi e balzelli che non hanno analoghi esempi nel resto d’Europa. Un caso è quello di Provincia Wi-fi, il progetto più esteso in Italia, che a oggi ha attivato 200 punti di accesso a Roma e in una sessantina di comuni limitrofi. Finora sono stati spesi 350mila euro. Si è riusciti a contenere le spese con l’idea di una rete arlecchino, formata da hot spot non solo del Comune, ma anche di altri enti pubblici, come ospedali e università, e soggetti privati (bar, ristoranti, associazioni, circoli sportivi). L’utente naviga ovunque nella provincia con la stessa password, che si deve procurare una volta sola. La pubblica amninistrazione, in questo caso, ha avuto il molo di catalizzare diverse risorse, coordinareil progetto e creare un sistema unico per identificare l’utente. Il problema è che la normativa italiana (con il decreto Pisanu contro il terrorismo, del 2005) impone al fornitori di internet regole molto rigide, assenti negli altri Paesi europei. Innanzitutto devono denunciare l’hot spot alla Questura, registrare il traffico dell’utente, identificano in modo certo. Molti dei soggetti che compongono la rete di Provincia Wi-Fi da soli non avrebbero le forze o le capacità tecniche per adeguarsi. Di qui la soluzione: ci pensala Provincia a sbrigare tutte le pratiche amministrative.

«Crediamo così dicontribuire alla modernizzazione del Paese e diffondere l’uso di internet», dice Nicola Zingaetti, presidente della Provincia di Roma. Il progetto per ora conta 11 mila utenti e avrà altri 300 hot spot nel 2010. Simile il funzionamento, e la filosofia, del progetto Genova Città Digitale: il Comune coordina una rete formata da hot spot di vari soggetti, pubblici e privati, in 16 aree, che dovrebbero triplicare nel 2010. «ll Comune ha pochi fondi per queste cose e di suo ha messo solo 10mila euro. Il resto arrivada altri soggetti, come i Comitati di via», dice Francesco Bollorino, consulente del Comune per questo progetto. «Lo scopo è sostenere il turismo e soddisfare le richieste dei giovani, che ci chiedono internet nei luoghi pubblici», aggiunge. Idem a Firenze, che ha appena aperto ilWifigratisindodiciaree del comune capoluogo. «Siamo riusciti a contenere l’investimento, spendendo solo 80mila euro, perché abbiamo riutilizzato infrastrutture già presenti, realizzate in passato per portare labandalarganelle case non raggiunte dall’Adsl», spiega Jorge Assfalg, responsabile servizi informativi nella Provincia di Firenze. A Pescara il Comune ha coperto due piazze con 20 nii la euro di spesa, grazie all’aiuto dell’operatore Fastweb. Per fare di pi servirebbe un aiuto anche dal governo: in questi giorni, da pi parti (esperti e politici di entrambi gli schieramenti) si preme per cambiare le norme contenute nel decreto PIsanu, i cui limiti pesano sui progetti. Prevedono costiextraperle pubbliche amministrazioni che fanno le reti e l’identificazione via cellulare non funziona se l’utente ha una sim non italiana. Quindi gli stranieri sono penalizzati. Così, addio sostegno al turismo.

Zingaretti: lo Stato italiano riconosca l’accesso a Internet grazie alla banda larga come servizio universale

novembre 11, 2009 alle 5:18 pm | Pubblicato su CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET | 2 commenti
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zingarettiRicevo e riprendo con piacere la notizia dell’appello del Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti a tutti gli amministratori locali per una raccolta di firme affinché lo Stato italiano riconosca l’accesso a Internet grazie alla banda larga come servizio universale:

BANDA LARGA: ZINGARETTI, E’ UN DIRITTO, APPELLO ENTI LOCALI A GOVERNO

 E’ attivo da oggi sul sito della Provincia di Roma (www.provincia.roma.it) un appello online rivolto a tutti gli amministratori locali per una raccolta di firme affinché lo Stato italiano riconosca l’accesso a internet grazie alla banda larga come servizio universale. L’appello è stato lanciato dal presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti in un articolo pubblicato oggi su ‘La Repubblica’: “L’accesso deve essere universale, poiché esserne esclusi significa vivere una nuova forma di disuguaglianza che penalizza, oltre ai cittadini, anche le aziende. Ho trovato triste che il Governo italiano abbia congelato i fondi promessi per portare l’accesso alla Rete in banda larga a tutti i cittadini entro il 2012, mentre un Paese piccolo, ma all’avanguardia, come la Finlandia ha deciso di sancirlo come diritto legale e irrinunciabile”.

“Chiedo di intervenire - continua Zingaretti – ai presidenti di Regione, Provincia, Sindaci: a chiunque sia impegnato nel confronto con i bisogni dei cittadini e delle imprese nella speranza che la nostra richiesta arrivi in Parlamento. E’ arrivato il momento di aprire un’ampia riflessione su questo tema. Non farlo significa limitare l’operatività di aziende, delle persone ma anche dell’amministrazione pubblica. L’uso della Rete consentirebbe di risparmiare tanto denaro pubblico. Si tratta di un tema importante, che inizia con il diritto alla socialità ma passa attraverso la medicina, l’ambiente e si chiude con il rilancio delle imprese, anche di quelle più piccole». La Provincia di Roma sta realizzando il più imponente progetto in Italia per la diffusione del wi-fi gratuito per numero di abitanti coinvolti (circa 4 milioni di persone), superficie del territorio (5000 kmq) e Comuni interessati (121).

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