Si apre il mercato della musica online

ottobre 21, 2009 alle 12:05 pm | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | 2 commenti
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Sono un pò di fretta ma, avendo preso parte ai lavori, mi interesserebbe sapere cosa ne pensate.

Qui trovate il joint statement sui principi generali per la distribuzione della musica online che abbiamo condiviso come BEUC l’altro ieri presso gli uffici della Commissria Kroes dopo una interlocuzione che va avanti ormai da più di un anno con Amazon, iTunes, EMI, Nokia, PRS, SACEM, STIM, Universal. Qui il relativo comunicato stampa della Commissaria

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Fino alla fine abbiamo combattuto su alcuni punti, come ogni documento condiviso non può rispecchiare tutti i desiderata di una delle parti, tuttavia penso che alla fine questi principi sulla distribuzione della musica online, se effettivamente impelmentati, saranno importanti per uno sviluppo più efficiente e concorrenziale di questo settore anche nell’interesse dei consumatori, voi come la vedete ?

Chi t’ha dato la licenza ?

settembre 9, 2009 alle 8:11 am | Pubblicato in CONSUMATORI, DIRITTO, INTERNET, PROPRIET INTELLETTUALE | 4 commenti
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musica onlineAlessandro su repubblica.it ci racconta di come a solo un mese dal suo lancio il sito di streaming musicale di Telecom Italia Next Music  abbia chiuso improvvisamente i battenti probabilmente per un problema di carenza di diritti sui titoli messi a disposizione degli utenti.

Nel caso specifico ovviamente bisognerà fare maggiore chiarezza su come siano effettivamente andate le cose prima di poter esprimere un parere definitivo ma, più in generale, circa la difficoltà di avviare nel nostro Paese servizi innovativi di questo tipo o, a maggior ragione, che comprendano il vero e proprio download, non posso che concordare con Guido che, ricordando anche il caso Spotify, leggere qui per deprimersi, parla per l’appunto della sensazione di essere Figli di un Paese minore

Quale che siano le ragioni all’origine della storia è difficile accettare l’idea che nel nostro Paese le dinamiche di circolazione dei diritti d’autore in ambito telematico abbiano raggiunto un livello di complessità tale da indurre o, comunque, far ritrovare un gigante come Telecom a comportarsi da pirata nel senso deteriore del termine. E’ una conclusione sulla quale credo sia urgente una riflessione multistakeholders e al riparo dai soliti estremismi che, sin qui, hanno caratterizzato ogni discussione sul rapporto tra contenuti audiovisivi e web.

Aggiungo solo questo per ora: sono di ritorno da una riunione presso la Commissione europea dedicata proprio alla deleteria complessità del sistema di licenze per la distribuzione online della musica, ebbene durante la riunione, per altri aspetti purtroppo ancora interlocutoria e non certo risolutiva delle tante questioni aperte, mi ha colpito una dichiarazione molto netta che suonava più o meno così: “Piracy is indeed a problem but I think and we have to admit that for a large part piracy came from the too much complex and bureaucratic system of licensing that undermined until now the legal distribution of music online” – per i non anglofoni e in maiuscolo: LA PIRATERIA E’ IN EFFETTI UN PROBLEMA MA RITENGO E DOBBIAMO AMMETTERE CHE PER LARGA PARTE LA PIRATERIA E’ DERIVATA DAL SISTEMA TROPPO COMPLESSO E BUROCRATICO DI LICENZE CHE HA INFICIATO FINORA LA DISTRIBUZIONE LEGALE DELLA MUSICA ONLINE.

La notizia è che questa frase non l’ho detta io, nè un altro rappresentante dei consumatori ma un alto rappresentante di una major discografica !!!! Forse che la riflessione multistakeholders auspicata da Guido stia prendendo le prime mosse ? … Perlomeno in Europa

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